Konta riparte da Montreal, Ostapenko e Osaka al palo

La britannica elimina la lettone in rimonta, Petra Kvitova è già agli ottavi insieme a Garcia e Goerges. Carla Suarez Navarro supera la giapponese. Azarenka non fa vedere palla a Mladenovic

Konta riparte da Montreal, Ostapenko e Osaka al palo

OSTAPEN-KO – Prova a ripartire dalla Rogers Cup Johanna Konta, che nel primo match in programma sul campo centrale ha sconfitto in tre set Jelena Ostapenko (tds 11), vendicando la sconfitta subita dalla lettone nel WTA Premier di Roma. La giocatrice nativa di Sidney, nonostante la clamorosa vittoria ottenuta a San Jose contro Serena Williams, sta vivendo una stagione complessa ed è attualmente ai margini della top 50. La vittoria in un primo turno ostico su Ostapenko, semifinalista di Wimbledon, può essere un’iniezione di fiducia importante per la britannica. Ostapenko deve così rimandare l’appuntamento con la prima vittoria alla Rogers Cup: in tre partecipazioni ha sempre perso all’esordio. In ogni parziale la lettone è stata costretta a rincorrere sin dai primi punti. Già nel set d’apertura ha dovuto compiere uno sforzo significativo, dato che Konta si è trovata avanti 3-0 (con doppio break) in un amen. La grinta della ragazza di Riga fa la differenza dal quarto game in poi: dopo aver impattato 3-3 e aver recuperato anche un altro break, concesso nel settimo gioco, Jelena inizia a comandare il gioco con più frequenza e a limitare gli errori. Johanna arriva al tie-break ma non riesce ad arginare la sua avversaria che tuttavia, avanti 5-3, con l’ottavo doppio fallo del set la rimette in gioco. La numero 11 del seeding però non si scompone e gioca di nuovo in spinta – negli ultimi centimetri di campo – per vincere un set che sembrava fosse già un affare della britannica.

Un altro avvio lento di Ostapenko, che dopo aver aperto il secondo set con due ottimi vincenti manca ripetutamente il campo nei primi giochi, consente alla britannica di condurre (di nuovo) 3-0. Konta però non commette due volte lo stesso errore. Stavolta qualche solido servizio respinge il tentativo di rimonta di Jelena. L’ex campionessa del Roland Garros incappa poi in un disastroso turno di battuta: a Konta non resta che completare l’opera sul 5-1, chiudere il parziale in 28 minuti e portare il match al terzo. Gli errori di misura che hanno caratterizzato i precedenti due parziali iniziano a essere dei gravissimi non forzati per Ostapenko all’inizio del set decisivo. Dopo uno scambio di break nel terzo e quarto gioco, la lettone concentra gli errori più gravi (talvolta a campo aperto) nel quinto game. Konta, come dimostrato per tutto il secondo e terzo set, è solidissima nel momento cruciale e con una risposta vincente, una rarità nella sua partita, trova il secondo break che la manda direttamente al secondo turno della Rogers Cup dopo 2 ore e 3 minuti di gioco. Al prossimo turno sfiderà Azarenka.

 

Antonio Ortu

VIKA A PASSEGGIO SU KIKI –  È una prestazione sconcertante quella che Kristina Mladenovic (59 WTA) propone sul centrale di Montrèal contro una solida ed ordinata Viktoryja Azarenka (95 WTA), alla quale bastano 55 minuti di permanenza in campo ed un po’ di equilibrio psichico nel gestire gli svarioni avversari per garantirsi il secondo turno. La 25enne francese, che rimedia la seconda più pesante sconfitta in carriera nel circuito WTA (la prima è un doppio 6-0 occorso a Tokyo quasi un anno fa) e la ventesima in stagione a fronte di soli 16 successi, fin dal primo quindici patisce una smaniosa frenesia nel voler chiudere il punto ad ogni costo che la accompagna in un sentiero lastricato di errori gratuiti sicuramente evitabili. Il nervosismo di Kiki si riflette limpidamente anche nella disastrosa resa della seconda (6/23) e sopratutto sull’inusitato numero di doppi falli. Dall’altra parte della rete invece Vika Azarenka non si cura delle psicosi altrui e gestisce il match con saggezza,  non sbagliando mai per prima neanche quando la Mladenovic alza improvvisamente il ritmo e servendo con costanza ed efficacia nonostante il ritiro occorso pochi giorni fa a Stanford per un problema alla schiena.

Niccolò Masiero

PETRA LISCIA – La sfida delle signore “Kappa” si risolve in favore di Petra Kvitova, che prevale in due set su Kontaveit, numero 30 del mondo.  Incontro numero quattro tra le due, tutti piuttosto combattuti, con la mancina ceca avanti 2-1. Kvitova che parte forte, mette in campo risposte splendide e fa il break. Break subito riconsegnato dopo 2 doppi falli di Petra, Annet ringrazia. La boema continua a bombardare in risposta, si riprende il vantaggio e non lo molla più. Kvitova buona coi colpi al rimbalzo, molto meno al servizio soprattutto con la seconda, ed è qui che la giocatrice estone non riesce a incidere a dovere. Match che non sprizza qualità, con la numero 8 del tabellone che mette sul tavolo la propria superiorità anche ad inizio del secondo set, strappando subito il servizio e confermando il break. Kvitova che conduce i giochi, sebbene oggi il servizio non brilli per continuità. Anche Kontaveit ha il suo bel da fare, sempre sotto pressione alla battuta, che si traduce in tanti rischi, più doppi falli e molta fretta. La ceca così veleggia verso la vittoria con brivido finale sotto dorma di palle break, concludendo così la partita e approdando al turno successivo.

MASHA SENZA PIETÀ – Maria Sharapova travolge Sesil Karatantcheva, bulgara numero 229 del ranking nella continuazione odierna dell’incontro sospeso ieri per pioggia. Maria alla ripresa non dà occasioni alla sua avversaria, chiudendo così il primo parziale per sei giochi ad uno. La bulgara, proveniente dalle quali e con qualche sassolino da togliersi nei confronti di Masha, conferma gli imbarazzi al servizio dopo i diversi doppi falli commessi ieri, mentre Maria fa valere la differenza di potenza tra le due. Partita che non cambia storia né significato nel secondo set: Karatantcheva indovina qualche bel colpo e nulla più, mentre Masha controlla agevolmente il match, confermandosi superiore.

Corrado Boscolo

DASHA LETALE AL TERZO – Sulla strada di Sharapova al secondo turno ci sarà Daria Kasatkina, in un inedito derby russo. La numero 12 del mondo ha avuto la meglio, in tre set combattuti, sulla finalista del torneo californiano di San Josè, Maria Sakkari (Grecia, 23 anni, 31 WTA). Nel primo set, dopo l’immediato break e contro break iniziale, la chiusura a favore di Kasatkina arriva al decimo gioco dopo le occasioni mancate già nel game precedente. Sakkari non intende cedere e dopo alcuni momenti di confusione da parte di entrambe, con break e contro break reciproci, riesce a prendere in mano le redini del gioco e mandare il match al terzo e decisivo set dove però il predominio della Kasatkina è oltremodo imbarazzante e le consente di chiudere il match dopo poco più di un ora di gioco lasciando all’avversaria un solo game.

AVANTI DOTTORESSAMihaela Buzarnescu (30 anni, 20 WTA), fresca trionfatrice per manifesta superiorità in quel di San Josè, non ha faticato eccessivamente contro la cinese Quian Wang (26 anni, 58 WTA). Prosegue così nella sua striscia vincente chiudendo la contesa in due set e guadagnandosi la sfida con la testa di serie n°5 Elina Svitolina. La partenza della tennista rumena è da cardiopalma, pochi punti concessi nei suoi turni al servizio e una pressione asfissiante in risposta la portano sul 5-0 in pochi minuti. Dopo due set point non sfruttati si deconcentra leggermente e cede il servizio salvo strapparlo ancora a Wang e chiudere dopo 34 minuti il primo set. Nel secondo regna molto più equilibrio, tanto che la prima a perdere il servizio è proprio la neo numero 20 del mondo: ci sono in tutto sei opportunità per Wang per pareggiare il conto dei set ma nessuna trasformata e quindi Buzarnescu che chiude la contesa al primo match point..

Andrea Franchino

OSAKA CADE NELLA TRAPPOLA – Di quello si trattava per la giapponese, vincitrice a Indian Wells e ormai ben accreditata nei grandi tornei sul cemento. Sul Court 5, lontano di clamori e dagli onori dei campi principali, contro un’avversaria – Suarez Navarro – esperta e proveniente dalle qualificazioni, che significa aver saggiato i campi già in due occasioni, con le aspettative a cui una testa di serie non può sfuggire. È finita contro pronostico ma non del tutto contro logica. La spagnola ha imbrigliato perfettamente la sua avversaria costringendola fuori dal campo con rovesci profondi e lavorati e limitandone così la potenza di fuoco. L’aiuto del servizio, un colpo su cui Osaka non può che fare grande affidamento, è arrivato con colpevole irregolarità testimoniata dalla resa insufficiente della prima di servizio, con cui la giapponese ha vinto meno di un punto su due. Con queste premesse era complicato che il match potesse cambiare volto. Non è successo in occasione dell’unico tentativo di rimonta, nel primo set, quando Osaka ha ricucito da 4-2 a 5-5 prima di doversi accontentare di un tie-break che non le sorriderà, e men che meno in un secondo set quasi totalmente controllato da Suarez Navarro. La spagnola si guadagna così un secondo turno non impossibile contro Lesia Tsurenko. Coach Sascha Bajin avrà invece sottolineato con la penna rossa diverse cosucce sul suo taccuino, e non mancherà di farle notare a Naomi in vista di Cininnati.

GLI ALTRI MATCH – Vola agli ottavi Caroline Garcia, che attende la vincente di Sharapova-Kasatkina per una sfida comunque intrigante. La francese, sesta del seeding, deve risalire da un primo set faticoso contro Magdalena Rybarikova ma le basta ritrovare solidità al servizio per comandare le operazioni fino alla fine. Al secondo turno anche Elise Mertens su Genie Bouchard: la belga troverà Shuai Zhang nello spicchio di tabellone di Wozniacki-Sabalenka, avanti in tre set su Bogdan. Tra le sfide che hanno completato il primo turno, exploit della 21 enne canadese Francoise Abanda che onora la wild card da tennista di casa lasciando appena cinque game a Kirsten Flipkens. Al secondo turno la aspetta Sloane Stephens.

Il tabellone completo

Risultati

2° turno

[8] P. Kvitova b. A. Kontaveit 6-3 6-4
[6] C. Garcia b. M. Rybarikova 4-6 6-1 6-3
[10] J. Goerges b. [Q] L. Safarova 2-6 6-4 6-3

1° turno

J. Konta b. [11] J. Ostapenko 6-7(6) 6-1 6-2
M. Sharapova b. [Q] S. Karatantcheva 6-1 6-2
[14] E. Mertens b. [WC] E. Bouchard 6-3 6-4
[WC] V. Azarenka b. K. Mladenovic 6-0 6-1
[15] A. Barty b. I. Begu 6-3 1-6 7-5
A. Cornet b. T. Maria  4-6 6-1 6-3
[12] D. Kasatkina b. M. Sakkari 6-4 4-6 6-1
[WC] F. Abanda B. [Q] K. Flipkens 6-3 6-2
S. Cirstea b. [Q] M. Niculescu 3-6 6-4 6-4
A. Sabalenka b. [Q] A. Bogdan 6-4 4-6 6-3
M. Buzarnescu b. [Q] Q. Wang 6-1 7-5
A. Pavlyuchenkova b. [Q] C. McHale 6-3 6-2
S. Zhang vs [Q] b. B. Krejcikova 7-5 7-5
A. Van Uytvanck b. [Q] S. Zhuk 6-1 6-2
[Q] C. Suarez Navarro b. [16] N. Osaka 7-6(2) 6-2
K. Bertens b. [WC] C. Zhao 6-1 6-2

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