US Open, annunciate le wild card: presenti Stan, Azarenka e Kuznetsova

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US Open, annunciate le wild card: presenti Stan, Azarenka e Kuznetsova

Ecco gli inviti per l’ultimo Slam al via tra meno di due settimane

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Manca davvero poco all’US Open e l’USTA ha reso note (quasi) tutte le wild card per i tabelloni di singolare maschili e femminili. Per quanto riguarda gli inviti al main draw in partenza il 27 agosto, tra gli uomini spicca Stan Wawrinka che, pur con i suoi tempi, sembra sulla strada giusta per tornare a esprimere il tennis che lo aveva portato alla terza posizione del ranking. Nel femminile, saltano all’occhio i nomi di Svetlana Kuznetsova, Vika Azarenka e la classe 2001 Amanda Anisimova.

Tutte statunitensi le wild card per le qualificazioni che si disputeranno dal 21 al 24 agosto, tra cui Bethanie Mattek-Sands e Sebastian Korda, terzo del ranking junior e figlio dell’ex numero 2 del mondo Petr.

Main draw femminile:

 
  1. Victoria Azarenka (Bielorussia), attualmente n. 87 del ranking, finalista a New York nel 2012 e nel 2013
  2. Svetlana Kuznetsova (Russia), campionessa dell’edizione 2004
  3. Amanda Anisimova (Usa) che compità 17 anni il 31 agosto, proprio durante il torneo
  4. Claire Liu (Usa), n. 158, diciottenne californiana che, come junior, è stata numero 1 del mondo e ha vinto il trofeo a Wimbledon lo scorso anno
  5. Whitney Osuigwe (Usa), 16 anni e campionessa nazionale junior
  6. Asia Muhammad (Usa) vincitrice dell’US Open Wild Card Challenge
  7. Harmony Tan (Francia), classe 1997, a cui si aggiungerà il nome di una giocatrice australiana in virtù degli accordi di scambio delle wild card con queste due nazioni che ospitano gli Slam

Qualificazioni femminili:

  1. Bethanie Mattek-Sands, cinque volte campionessa Slam in doppio
  2. Cori “Coco” Gauff, quattordicenne, attuale n. 1 junior
  3. Kayla Day
  4. Caty McNally
  5. Ashley Kratzer
  6. Ann Li
  7. Jessica Pegula
  8. Danielle Lao
  9. Gail Brodsky

Main draw maschile:

  1. Stan Wawrinka (Svizzera), ha alzato Slam tre trofei dello Slam, tra cui lo US Open 2016 che non ha potuto difendere per l’intervento al ginocchio
  2. Tim Smyczek (Usa), trentenne alla sua settima apparizione nel main draw di Flushing, semifinalista a Newport un mese fa
  3. Michael Mmoh (Usa), classe 1998, che ha colto quest’anno a Brisbane le sue due prime vittorie nel circuito maggiore
  4. Noah Rubin (Usa), 22 anni, attualmente al n. 139 ATP, suo best ranking
  5. Jenson Brooksby (Usa), diciassettenne che ha ottenuto l’invito con la vittoria ai campionati nazionali juniores
  6. Bradley Klahn (Usa), 27 anni e n. 102 del ranking dopo aver raggiunto il 63° posto nel 2014, con diverse operaioni alla schiena che gli hanno impedito di giocare per quasi due anni
  7. Corentin Moutet (Francia), il talentuoso diciannovenne che si sta apprestando a entrare nei primi 100
  8. Jason Kubler (Australia), classe 1993 e n. 109 ATP

Qualificazioni maschili:

  1. Donald Young, ex n. 38 ATP
  2. Sebastian Korda, classe 2000 e campione junior agli Australian Open
  3. Chris Eubanks
  4. JC Aragone
  5. Martin Redlicki
  6. Dennis Novikov
  7. Tom Fawcett
  8. Ulises Blanch
  9. Brandon Nakashima

A cura di Michelangelo Sottili


Le entry list aggiornate dell’US Open: MD uominiMD DonneQuali uominiQuali donne

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Giornata senza sorprese a Doha, passano tutte le favorite. A Muguruza servono tre ore

La domenica in Qatar non propone alcun scossone. Muguruza soffre ma passa contro Kasatkina, vince Anisimova (che prova a rilanciarsi)

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Garbine Muguruza - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

Prima giornata di gioco del WTA Premier 5 di Doha, ricca di incontri ma priva di reali sorprese. Nessuna delle teste di serie in gioco è stata infatti eliminata.

Prosegue lo scarso momento di forma di Wang, alla terza sconfitta di fila, che cede nettamente alla testa di serie numero 16 Elise Mertens per 6-1 6-2. Vittoria molto sofferta (7-5 5-7 6-3) anche per la numero 11 del seeding e recente finalista in Australia, Garbine Muguruza. La tennista spagnola ha bisogno di tre ore per avere ragione di Daria Kasatkina, che non sembra riuscire a riprendersi dopo diversi mesi di risultati deludenti. Agli ottavi sarà sfida con Tomljianovic, vincitrice ieri contro Hon.

Segnali di ripresa invece da Amanda Anisimova. La giovane tennista statunitense ha superato per 6-3 7-6(4) la russa Alexandrova, mostrando una grande solidità al servizio. Sfiderà la testa di serie numero 5 Svitolina al prossimo turno. Continua a ben figurare Ons Jabeur, che dopo i quarti all’Australian Open è andata a un solo punto dall’eliminare Halep, futura vincitrice del torneo, sul cemento di Dubai. Qui a Doha proverà a dimostrare di aver compiuto quei progressi di continuità che le hanno sempre fatto difetto, e la vittoria netta contro Siniakova (6-3 6-2) sembra posizionarla sulla giusta strada. La attende, al turno successivo, la vincitrice della sfida tra Riske e Brady. Muchova e Kudermetova saranno invece le (non semplicissime) avversarie di Bertens e Bencic.

 

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Il programma del lunedì a Dubai: Musetti dopo pranzo, Djokovic a merenda

L’ATP 500 di Dubai comincia subito con il botto. L’esordio assoluto di Musetti e il ritorno in campo del campione dell’Australian Open

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Novak Djokovic - Australian Open 2020 (foto via Twitter @AustralianOpen)

Quella che inaugurerà l’ATP 500 di Dubai sarà una giornata ricca di partite interessanti. Gli occhi degli appassionati italiani saranno puntati sui due connazionali in tabellone, Fabio Fognini che torna a giocare dopo i guai fisici di Rotterdam e soprattutto la new entry Lorenzo Musetti, alla prima partita in un torneo ATP.

Grande curiosità per il giovane tennista di Carrara, che ha eliminato Popyrin (il primo top 100 battuto in carriera) e Donskoy nelle qualificazioni. ed è il primo 2002 a qualificarsi ad un torneo ATP. Non è stato però fortunato nel sorteggio, ed esordirà domani sul campo 1 di Dubai contro il numero 14 del mondo Rublev, non prima delle 14 italiane.

Domani sarà anche il giorno dell’esordio di Novak Djokovic, alla sua prima partita dopo la finale degli Australian Open. Il tennista serbo esordirà contro il tunisino Malek Jaziri (protagonista di un siparietto qui sotto allegato) non prima delle 16 italiane sul campo centrale. Unico precedente tra i due nell’edizione 2016 di Dubai, con vittoria netta di Djokovic.

Chiude il programma della giornata sul centrale di Dubai la sfida tra Monfils e Fucsovics, in programma non prima delle 17 e 30 italiane. Il tennista ungherese non è riuscito a portare avanti la forma mostrata in Australia, collezionando due sconfitte di fila tra Marsiglia e Rotterdam. Stato di forma completamente diverso per Monfils, che viene da nove vittorie di fila e due tornei vinti tra Montpellier e Rotterdam. Il tennista francese difende la semifinale dello scorso anno, e chissà che la regolarità di Fucsovics non possa metterlo in difficoltà. Unico precedente tra i due la sfida dello scorso anno a Madrid, vinta da Monfils.

Il programma completo

Centrale – 11 italiane
M. Kukushkin vs K. Khachanov
Non prima delle 13
P. Kohlschreiber vs [WC] M. Safwat
Non prima delle 16
[1] N. Djokovic vs [WC] M. Jaziri
[3] G. Monfils vs M. Fucsovics

Campo 1 – 11.30 italiane
Peers/Venus vs Herbert/Paire
[Q] Kontinen/Struff vs Pavic/Soares
[Q] L. Musetti vs [6] A. Rublev
[Q] L. Harris vs R. Gasquet

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Caujolle, direttore di Marsiglia: “L’edizione migliore per qualità. Sinner è impressionante”

MARSIGLIA – Nella consueta conferenza stampa post-torneo, Jean-François Caujolle si è detto soddisfatto della qualità del tennis di quest’anno: “Con Tsitsipas e Aliassime, la finale migliore. Impressionato da Sinner, farà parte della rosa dei giovani più forti”

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da Marsiglia, la nostra inviata

Il direttore dell’Open13, Jean-François Caujolle, ha tenuto la consueta conferenza stampa di fine torneo per tessere il bilancio dell’evento. Inizialmente accompagnato dal Presidente della Federazione francese Bernard Giudicelli affinché questi approfondisse la situazione dell’evoluzione delle competizioni del tennis amatoriale in Francia, l’ex tennista francese – classe 1953 ed ex n. 71 del mondo – ha sottolineato, tra le altre cose, la grande qualità del tabellone di quest’anno e del livello di gioco. Inoltre ha evocato la necessità, in futuro, di considerare un rinnovo delle strutture che accolgono l’evento.

Ci sono due tematiche inerenti all’edizione 2020 sulle quali vorrei soffermarmi e che mi stanno particolarmente a cuore” precisa Caujolle, “la forza del torneo e l’evoluzione del tabellone. Quella di quest’anno è certamente la migliore edizione in termini di qualità dei match, soprattutto grazie a questa nuova generazione presente in tabellone e che è andata avanti nel torneo. Si tratta di giocatori che si elevano ad un livello che speravamo e poi sono ragazzi che non giocano soltanto molto bene ma danno un riscontro sotto il profilo umano, anche a noi organizzatori. Guardando indietro le edizioni del torneo, 20 anni fa, 10 anni, o 5 anni fa, oggi il livello è aumentato in maniera impressionante. Oggi la qualità del gioco è elevatissima“.

 

Un commento sui due finalisti? “Sono due giocatori che speravamo avere in finale, è una finale ideale. Tsitsipas è sempre al 100% nel senso che dà sempre tutto, tutte le volte. Félix è uguale, arriva e gioca al 100%, e, per la giovane età, è un giocatore di una maturità incredibile. Tsitsipas è forse più incisivo nel gioco, Félix lo è ancora un po’ meno ma ha una forza impressionante, è solido, è un bulldozer; e anche se i suoi colpi non sono potentissimi, ha una forza mentale e una determinazione incredibili, è programmato per diventare, teoricamente, n. 1 del mondo. In generale, non guardo molto le partite durante il torneo, resto spesso nel mio ufficio, perché non sempre assistiamo ad una qualità eccelsa degli incontri; ma quest’anno è stato diverso, abbiamo avuto davvero incontri di gran bel tennis. Abbiamo registrato inoltre un aumento di pubblico“.

Saranno necessari dei cambiamenti in futuro? “Le infrastrutture ormai sono un po’ superate, ci vorrebbero strutture più adatte alla metropoli di Marsiglia. Non sto parlando assolutamente di cambiamento di città  ma di strutture. Siamo tra i primi 2-3 ATP ‘250’ per quanto riguarda il tabellone, ma siamo un po’ stretti, ci vorrebbero impianti più funzionali e più adatti alla nostra epoca. Per ritornare alla competizione, quest’anno abbiamo investito innanzitutto sui giocatori. Per me è importante il piacere che la qualità del tennis può dare al pubblico, con un gioco e giocatori di qualità e il torneo ha un’economia sufficientemente stabile per avere giocatori come Tsitsipas, Medvedev, ecc.“.

E poi un commento su Sinner: “Sinner è uno di quei giocatori che ha contribuito a elevare la qualità e il livello del gioco di quest’anno. Sono davvero impressionato da questo giovane tennista, secondo me farà sempre più parte di questa bella generazione, insieme a Tsitsipas, Medvedev, Thiem, Zverev.“.

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