Benneteau e Mahut, la Francia di nuovo in finale di Coppa Davis

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Benneteau e Mahut, la Francia di nuovo in finale di Coppa Davis

LILLE – La coppia francese travolge Granollers e Feliciano Lopez che entrano in partita troppo tardi. Sarà la 19esima finale per i campioni in carica

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da Lille, il nostro inviato

COPPA DAVIS, SEMIFINALI

 

FRANCIA-SPAGNA 3-0

La Spagna era con le spalle al muro, serviva una prestazione di grandissimo livello da parte di Feliciano Lopez e Marcel Granollers per riaprire una semifinale, che dopo le due vittorie francesi nei singolari di ieri, sembrava già compromessa per i colori iberici. Invece la coppia spagnola (mai insieme in Davis) ha impiegato due set per entrare in partita, troppo per fronteggiare gli ottimi Mahut e Benneteau, tatticamente impeccabili per buona parte del match. Regalati nella sostanza i primi due set agli avversari, gli spagnoli si sono aggrappati all’orgoglio portando il terzo set al tie break. Ma lì hanno dovuto capitolare 9-7 non arrivando mai a set point.

Onore agli spagnoli, ma complimenti a Mahut e soprattutto a Benneteau, quasi perfetti. Soprattutto il secondo, unico a non perdere mai il servizio ed autore di alcune risposte davvero velenose che hanno messo in difficoltà i tentativi di serve & volley spagnolo. La Francia torna così in finale per difendere il titolo dell’anno scorso, dove probabilmente avrà ancora il vantaggio del fattore campo e sfiderà la Croazia. Finale meritatissima, Noah ha saputo costruire un gruppo unito e coeso che può contare su almeno una decina di elementi. Ancora una volta si sta dimostrando lui il re Mida del tennis francese, chissà cosa farà la Federazione dall’anno prossimo in poi, quando il grande Yannick lascerà il tennis (e la panchina di Coppa Davis).

J. Benneteau/N. Mahut (FRA) b. M. Granollers/F. Lopez (SPA) 6-0 6-4 7-6(7)

È il giorno della verità a Lille, nella semifinale di Coppa Davis tra Francia e Spagna. Dopo il 2-0 per i padroni di casa nella prima giornata Mahut e Benneteau proveranno a portare i francesi per il secondo anno consecutivo in finale, Granollers e Feliciano Lopez (prima apparizione in coppia in Davis per loro) cercheranno di riaprire la sfida e prolungarla a domani.

Vincono il sorteggio i francesi e scelgono di ricevere, scelta azzeccata. Feliciano Lopez parte al servizio, mette una sola prima e con un doppio fallo cede subito la battuta. Mahut tiene il servizio a 15, 2-0 Francia. I meccanismi dei padroni di casa sembrano più oleati, va al servizio Granollers e arrivano altre due palle break francesi sul 15-40. Scambio serrato chiuso da uno splendido lob centrale di Benneteau, 3-0 “pesante” Francia, non c’è partita. Benneteau alla risposta è indiavolato, altro break su Feliciano che mette una comoda volée alta di rovescio in rete, 5-0 Francia dopo 15 minuti, un massacro. Mahut tiene a zero il servizio seguente, “cappotto” francese dopo 18 minuti, il Pierre Mauroy intravede già la finale. Quattro punti degli spagnoli in tutto il primo set.

Mentre ieri soffrivamo il freddo in tribuna stampa oggi l’organizzazione ha avuto la buona idea di accendere i riscaldamenti, scelta assolutamente condivisa. Riparte Feliciano al servizio, dopo 23 minuti arriva il primo gioco spagnolo, vediamo se cambia qualcosa. Benneteau nel gioco successivo commette il suo primo doppio fallo, poi su un suo passante centrale Feliciano Lopez scheggia la palla che lo colpisce in faccia, brutta botta ma niente di grave. Granollers serve sull’1-1 ma non riesce proprio a ingranare. Se Lopez dà segni di risveglio lui proprio non si ritrova. Soprattutto sul serve & volley prende tutte risposte nei piedi. Arriva così il break francese, nuovo allungo di Benneteau e Mahut. L’incontro fila via senza sussulti. Benneteau regala una magia quando su una palla colpita dal nastro colpisce di volo in mezzo alle gambe e poi chiude il punto con una volée nel tripudio generale, mentre al quarto tentativo finalmente Granollers tiene la battuta, 4-3 Francia che però è avanti di un set e di un break. Gli spagnoli sono ancora alla ricerca della loro prima palla break che non arriva nemmeno in questo secondo set. Granollers sembra ora più presente ma non basta, uno smash di Mahut chiude il secondo parziale con il punteggio di 6-4 in favore dei francesi dopo appena un’ora di gioco. Ci pare impossibile immaginare una rimonta spagnola, tatticamente la coppia di casa sin qui impeccabile. Esulta anche Mansour Bahrami, l’ex tennista iraniano ma naturalizzato francese, seduto dietro la panchina transalpina.

Granollers esce dal campo, la pausa sortisce effetti benefici. Arriva la reazione d’orgoglio spagnola nel terzo set, parziale iniziale di 12 punti a 1, break a zero su Mahut e 3-0 Granollers/Lopez, forse iniziamo a vedere una vera partita. Granollers tiene molto bene il campo e sulla rete sostiene finalmente Lopez. Bruguera sembra crederci, Herbert e Mannarino sulla panchina francese appaiono accigliati. Ma nel settimo game Benneteau e Mahut tornano in partita. Granollers serve, va sotto 0-30, risale sino al 30 pari, ma poi capitola con Mahut che sfonda con il diritto su Lopez a rete e Benneteau che sulla palla break indovina una risposta di diritto centrale. Benneteau aggancia gli avversari sul 4 pari, Feliciano si salva con le unghie nel game successivo ben assistito da Granollers. I francesi hanno la palla per andare a servire per il match ma è annullata da uno smash di Granollers, alla fine gli spagnoli si salvano e vanno sul 5-4, ora è un bel doppio. Nessun altro sussulto sino al 6-6, si va al tie break che regala tutte quelle emozioni che erano mancate nel match. Primo minibreak per i francesi sul 3-2 grazie a una risposta profonda di Mahut, ma con il pubblico già in piedi pronto a festeggiare dopo un durissimo scambio, Benneteau spedisce in rete la più facile delle volée, 3-3. Ancora minibreak Francia dopo una gran risposta di Benneteau, 5-3, il pubblico grida a squarciagola “Allez les Blues”. Ma Granollers trova una risposta al fulmicotone di diritto, 5-5. Primo match point Francia sul 6-5, lo annulla Granollers con un servizio vincente. Ma poi lo spagnolo si distrae chiamando un “falco” tra prima e seconda e dopo commette doppio fallo, 7-6 Francia e nuovo match point. Gran risposta Granollers, 7-7. Terzo match point Francia sull’8-7. Serve Lopez, prima troppo timida per un serve & volley, Benneteau lo passa e fa esplodere il Mauroy. I tifosi cantano “The winner takes it all” e guarda caso al centro del campo c’è Yannick Noah, il vero artefice di questi successi transalpini

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Escobedo e altri tennisti messicani si ritirano dalla Coppa Davis

I giocatori accusano la Federazione Tennis Messicana di non voler migliorare le condizioni di gioco e di anteporre gli interessi personali a quelli sportivi. Non parteciperanno al tie del prossimo fine settimana

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Ernesto Escobedo - Los Cabos (foto Twitter @AbiertoLosCabos)

Non ha fatto in tempo a “diventare” messicano, Ernesto Escobedo, che già si scontra con la federtennis del Paese che da un paio di settimane ha scelto di rappresentare al posto degli Stati Uniti. Non solo il nativo di Los Angeles e primo giocatore del Messico, in realtà, ma un gruppo di otto tennisti ha emesso un comunicato in cui viene in pratica annunciato il boicottaggio del prossimo tie contro Taiwan valido per il primo turno di playoff del World Group I di Coppa Davis. Ecco cosa hanno scritto lunedì 30 gennaio rivolgendosi ai media e al tennis messicano:

“Per noi è sempre stato un grande onore e ci ha riempiti di orgoglio rappresentare a livello internazionale il nostro Paese nel tennis, specialmente in Coppa Davis. La nostra professionalità e la disciplina che abbiamo dimostrato in tutti questi anni di carriera ci forniscono gli strumenti che ci consentono di rivolgerci a voi in questo comunicato.

“Dopo una deliberazione difficile per noi e vari tentativi di dialogare con la la Federazione Messicana di Tennis, non si è giunti ad alcuna conclusione positiva e perciò abbiamo deciso di non partecipare al prossimo tie contro la squadra di Taipei Cinese del 4 e 5 febbraio a Metepec, nello Stato del Messico.

 

“La mancanza di comunicazione, la programmazione nulla con la squadra e l’assenza di interesse nel cercare le migliori condizioni di gioco dimostrano che la situazione non è stata gestita nel modo corretto e gli interessi personali hanno avuto la priorità su quelli sportivi.

“L’ITF cerca come priorità che le rappresentative di Coppa Davis abbiano i migliori elementi possibili, così come ottemperare gli standard ottimali per la competizione globale più grande del mondo. È triste che la FMT non abbia i livelli minimi nei rapporti e nella programmazione con i migliori rappresentanti nazionali. L’ITF è a conoscenza delle nostre ragioni per non prendere parte al tie.

“Senza ulteriori indugi, il nostro unico desiderio è cooperare in modo corretto, lavorare collettivamente – giocatori, corpo tecnico, federale e organizzatori degli eventi. Siamo pronti a collaborare alla programmazione migliore per i futuri incontri tra squadre nazionali.”

In calce, i nomi di Escobedo, n. 320 ATP, e sette suoi colleghi sotto la scritta “Squadra Messicana di Coppa Davis” e, infine, l’elenco dei tie (con Taiwan sarà il quarto) giocati sotto le gestione dell’attuale presidente, Carlos González López.

Sui campi del Club Deportivo La Asuncion di Metepec, verosimilmente a 2600 metri di altitudine, il giocatore con ranking più alto nella formazione messicana sarà quindi Rubio Fierros, n. 859 della classifica. A fargli compagnia, due colleghi ben oltre la millesima posizione e altri due senza ranking, mentre gli avversari dispongono di un paio di top 200. Ancora nessuna replica da parte della Federazione Tennis Messicana.

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Comunicato del Grand Slam Board: “Uniti nel supporto alla Coppa Davis”

I quattro Slam hanno comunicato il loro sostegno ad una competizione, la Davis, che si trova in un grave momento di crisi

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

A causa della rescissione del rapporto fra ITF e Kosmos, la Coppa Davis si trova attualmente in una fase decisiva per il suo futuro. La competizione, che aveva diametralmente cambiato formato nel 2019, a seguito dell’acquisizione del gruppo Kosmos, non aveva convinto appieno, ed era stata criticata l’intenzione di Gerard Piqué di trasformarla, come più volte dichiarato, in un “mondiale del tennis.” Ciò non si è avverato, anzi. Ed ora, concluso il breve rapporto fra ITF e Kosmos, la Davis si trova in una fase delicata della sua storia, sul punto di una svolta cruciale: farsi persuadere dal fascino di una restaurazione del vecchio format, oppure puntare al futuro?  

L’ITF avrà ancora un’edizione di tempo (quella che si appresta a cominciare, infatti, si disputerà ancora secondo il format Kosmos) per decidere il da farsi, e tentare nel frattempo di risollevare le sorti della storica competizione.  

In questi difficili momenti, in virtù del tennis tutto, le varie e spesso divise associazioni tennistiche dovrebbero unire le forze e puntare al bene dello sport che rappresentano: è questo, fondamentalmente, il messaggio trasmesso dal Grand Slam Board nella giornata di venerdì. L’augurio è che alle parole corrispondano i fatti. Per ora, ecco il comunicato completo: 

 

“I tornei del Grande Slam sono uniti nel supporto alla Coppa Davis, di cui riconoscono l’importanza storica e l’importante ruolo nella crescita del nostro sport nel mondo.  

“Siamo convinti esista un’opportunità di intraprendere ulteriori discussioni con l’ITF e l’ATP riguardo al futuro della competizione con l’ambizione di vederla tornare ad essere un evento importante con un ottimo formato e un piazzamento in calendario da cui traggano vantaggio i giocatori, i tifosi e lo sport in generale. 

“Proteggere il patrimonio dello sport e salvaguardare le più importanti competizioni a squadre come la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup è una priorità per la community globale del tennis e riceverà la piena attenzione dei Grandi Slam.” 

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David Nainkin nominato capitano ad interim della squadra statunitense di Coppa Davis

Nainkin prende il posto di Mardy Fish e guiderà la squadra statunitense nella sfida dei Qualifiers contro l’Uzbekistan

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David Nainkin (foto: Pete Staples/USTA)

La cocente sconfitta nei quarti di finale di Coppa Davis giocata lo scorso novembre contro l’Italia era costata la panchina a Mardy Fish. L’ex top 10, originario del Minnesota, era finito al centro delle polemiche per qualche discutibile scelta in merito alle convocazioni effettuate per la Final Eight di Malaga. A far rumore era stata principalmente l’esclusione dall’elenco dei presenti in Spagna del numero 1 di doppio Rajeev Ram. Polemica divampata sempre di più alla luce della sconfitta della selezione statunitense nel doppio decisivo contro l’Italia.

Ad inizio gennaio un comunicato della USTA annunciava che Mardy Fish e la USTA avevano deciso di comune accordo di muoversi in una nuova direzione per quanto concerne il ruolo di capitano per la Coppa Davis 2023.

Il comunicato annunciava inoltre che, in attesa di designare un nuovo capitano full-time, a guidare la squadra statunitense nei Qualifiers di Davis Cup sarebbe stato un coach ad interim.

 

E la riserva su chi avrebbe guidato il team USA è stato un comunicato datato 27 gennaio. La USTA ha, infatti, sciolto le riserve e nominato David Nainkin come capitano ad interim della squadra di Coppa Davis.

Ricordiamo che la nazionale statunitense sarà impegnata il prossimo 3 e 4 febbraio nel round di qualificazione contro l’Uzbekistan. Si tratterà di una trasferta che vedrà la squadra Usa giocare sui campi indoor sul duro dell’Olympic Tennis School di Tashkent. Nainkin fa già parte dei quadri organizzativi della USTA ricoprendo il ruolo di capo coach a livello nazionale dello USTA Player Development. Nainkin collabora con l’USTA dal lontano 2005 ed è stato allenatore di diversi giocatori statunitensi, quali Taylor Fritz, Sam Querrey e Sloane Stephens.

Per Nainkin non si tratterà di una prima volta dato che fa parte dello staff del team di Coppa Davis già dal 2019 e ha guidato la parte maschile del contingente statunitense presente alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Al fianco di Nainkin ci sarà Dean Goldfine, attuale allenatore dell’astro nascente Ben Shelton, reduce dai quarti di finale all’Australian Open. In passato Goldfine ha lavorato anche con Andy Roddick e Todd Martin. Inoltre è stato parte dello staff di Davis Cup sotto la guida di Patrick McEnroe.

I cinque tennisti che saranno al servizio di Nainkin in Uzbekistan sono Tommy Paul, Mackenzie McDonald, Rajeev Ram e Austin Krajicek. A loro si aggiunge Denis Kudla che ha preso il posto di Jenson Brooksby che, inizialmente selezionato, ha deciso di rinunciare alla trasferta uzbeka.

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