Verso il mondiale: l'Italia c'è. Belasteguin cede il primato nel World Tour

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Verso il mondiale: l’Italia c’è. Belasteguin cede il primato nel World Tour

Gli azzurri chiudono con qualche rammarico la Nations Cup in Olanda, secondi classificati dopo una grande settimana. Altro infortunio al gomito per Bela: Pablo Lima nuovo numero uno del mondo

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È partito il conto alla rovescia verso il prossimo campionato del mondo di padel, che si terrà in Paraguay dal 28 ottobre al 4 novembre. I team coinvolti si stanno già preparando al meglio in vista della ventesima edizione dell’evento. Sette squadre europee hanno partecipato a un importante torneo di avvicinamento al mondiale, la prima edizione della Padel Nations Cup. Dal 20 al 25 agosto la città di Nijmegen, in Olanda, ha ospitato l’evento, nato da una collaborazione tra Tennis Europe e la Federtennis olandese.

L’Italia ha rivestito un ruolo da protagonista, chiudendo al secondo posto la sua Nations Cup. I quattro giocatori guidati da Marcela Ferrari (Daniele Cattaneo e Simone Cremona nel maschile, Giulia Sussarello e Chiara Pappacena nel femminile) hanno dominato la prima fase, chiudendo a punteggio pieno il girone unico grazie alle vittorie sulle altre sei partecipanti, Grecia, Olanda, Belgio, Francia, San Marino e Spagna. La selezione francese, sconfitta dai nostri nel misto decisivo nella prima fase, è riuscita comunque ad agguantare il secondo posto nel girone battendo la Spagna. Le formula prevedeva che le prime due classificate giocassero la finale del torneo.

 

Italia e Francia sono scese in campo in un 25 agosto assai piovoso, che ha permesso lo svolgimento lineare del solo doppio femminile, vinto con un doppio 6-1 da Sussarello e Pappacena sulla coppia che le aveva sconfitte nel girone. Anche il doppio maschile sembrava ben impostato, con i due azzurri Cattaneo e Cremona in vantaggio di un break nel primo set. La pioggia ha dato una mano alla Francia, che dopo l’interruzione è rientrata in campo col piglio giusto e ha chiuso in due set. Nel doppio misto decisivo, gli acquazzoni hanno di nuovo influenzato le sorti dell’incontro Cremona e Sussarello hanno portato a casa il primo set 6-3, ma più di una interruzione per pioggia ha dato una mano ai francesi, che sul campo bagnato hanno ribaltato la partita. L’Italia deve perciò accontentarsi dell’argento, ma Marcela Ferrari ha da sorridere al termine del torneo di Nijmegen, perché in vista del grande appuntamento di fine ottobre sono arrivate risposte più che positive della truppa azzurra, nonostante il rammarico finale.

Risultati, Padel Nations Cup Nijmegen

FASE A GIRONI

Italia b. Grecia 3-0

Cremona/Cattaneo b. Asimakopoulos/Tsirigotis 6-0 6-1
Pappacena/Sussarello b. Asimakou/Komninou 6-0 6-1
Cattaneo/Pappacena b. Aimakopoulos/Komninou 6-1 6-1

Italia b. Olanda 2-1

Maarsen/Meijer b. Cremona/Cattaneo 6-4 6-3
Pappacena/Sussarello b. Ewijk/Peters 6-0 6-1
Cremona/Sussarello b. Maarsen/va Dinteren 6-3 6-2

Italia b. Belgio 3-0

Cremona/Cattaneo b. van Gestel/Sassen 6-2 6-2
Pappacena/Sussarello b. Boeykens/Oyen 6-0 6-2
Cremona/Pappacena b. van Gestel/Oyen 6-1 6-1

Italia b. Francia 2-1

Cremona/Cattaneo b. Magret/Tison 6-3 7-6
Godallier/Martin b. Pappacena/Sussarello 6-3 7-5
Pappacena/Cattaneo b. Vandaele/Tison 6-4 6-1

Italia b. San Marino 3-0

Cremona/Cattaneo b. Bertuccini/Giardi 6-1 6-0
Pappacena/Sussarello b. Benedettini/Guerzoni 6-0 6-0
Cremona/Pappacena b. Giardi/Guerzoni 6-0 6-0

Italia b. Spagna 3-0

Pappacena/Sussarello b. Aizpura/Ascorbe Toba 6-3 6-4
Cremona/Cattaneo b. Abaitua Vazquez/Perez Roncevic 6-2 6-4
(Doppio misto vinto a tavolino)

FINALE

Francia b. Italia 2-1

Pappacena/Sussarello b. Godallier/Vandaele 6-1 6-1
Magret/Tison b. Cremona/Cattaneo 7-5 7-6
Martin/Tison b. Cremona/Sussarello 3-6 6-3 6-4

https://www.instagram.com/p/Bm8pvM_hOk7/?taken-by=dennycattaneo


LE ULTIME DAL WORLD PADEL TOUR

Dopo l’acclamatissimo Swedish Open di Bastad, il World Padel Tour è tornato in campo per tre tornei di categoria Open, che hanno dato il via allo sprint finale verso il Master di Buenos Aires (5-11 novembre).

A Mijas, in Andalusia, Fernando Belasteguin è stato costretto al ritiro nei quarti di finale per un problema al gomito destro, lo stesso che l’ha tenuto fuori per diverse settimane in primavera. Il torneo, giocato dal’8 al 14 agosto, è stato vinto da Maxi Sanchez e Sanyo Gutierrez al termine di una finale giocata in controllo contro Lebron e Belluati. Grande sorpresa anche nel tabellone femminile, dove le numero due mondiali, Gemma Triay e Lucia Sainz hanno perso nei quarti di finale contro Patricia Llaguno ed Elisabet Amatrain, che hanno giocato la finale del torneo. Le gemelle Alayeto non hanno avuto particolari problemi a batterle e hanno alzato il loro terzo trofeo nel 2018.

Il tabellone maschile del Mijas Open
Il tabellone femminile del Mijas Open

Trascorso qualche giorno, il Wolrd Tour si è spostato in Andorra per il Vallbanc Andorra La Vella Open (19-26 agosto). In assenza di Belasteguin, Pablo Lima ha scelto di giocare il torneo al fianco del connazionale Marcello Jardim (20esimo in classifica). La loro corsa si è conclusa ai quarti di finale. Maximiliano Sanchez e Sanyo Gutierrez hanno conquistato il titolo (quinto della loro stagione) battendo 5-7 6-4 6-4 Cristian Gutierrez e Franco Stupaczuk. Nel femminile il titolo è ancora di Mapi e Majo Alayeto, che stavolta hanno superato in finale Marta Marrero e Alejandra Salazar.

Il tabellone maschile dell’Andorra Open
Il tabellone femminile dell’Andorra Open

L’Open di Lugo (dal 2 al 9 settembre) ha fatto segnare un avvenimento storico nella storia del padel. Per la seconda volta in sedici anni Fernando Belasteguin non è più al numero uno del ranking, scalzato dal suo compagno Pablo Lima mentre è alle prese con l’infortunio al gomito. La seconda coppia mondiale, Maxi Sanchez/Sanyo Gutierrez, ha avuto la chance di mettersi al comando della classifica proprio nel torneo di Lugo, ma è stata stoppata nei quarti di finale da Stupaczuk e Gutierrez, battuti a fatica nella finale di Andorra la Vella. La coppia formata da Lucho Capra e Rami Moyano ha raggiunto una finale WPT per la prima volta in carriera, ma nulla hanno potuto contro Matias Diaz e Alejandro Galan che hanno vinto il secondo titolo dell’anno. Al femminile si è riproposta la finale dell’Andorra Open, ma stavolta l’hanno spuntata Marta Marrero e Alejandra Salazar, che per la seconda volta in stagione hanno negato il titolo alle gemelle Alayeto. Ancora una delusione per Triay e Sainz, sconfitte ancora nei quarti e sempre più lontane dal tanto agognato primo posto in classifica.

Il tabellone maschile del Lugo Open
Il tabellone femminile del Lugo Open

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ATP

Miami: un brutto Federer rimonta e la spunta al terzo

Roger, molto falloso, rischia grosso con Radu Albot. “Tiravo quando non dovevo, non tiravo quando dovevo”. Prossimo turno contro Krajinovic

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[4] R. Federer b. [Q] R. Albot 4-6 7-5 6-3

da Miami, il nostro inviato

 

Il moldavo Radu Albot, 29 anni, è decisamente un bel giocatore, velocissimo, non alto (1.75), ottimi fondamentali da dietro, e onesto tocco a rete. Oltre a questo, è pure nel momento migliore della sua carriera, ha raggiunto il best ranking di 46 ATP tra Indian Wells e qui, qualificandosi in entrambi i tornei e arrivando al terzo turno in California. Roger Federer, all’esordio nel mastodontico Hard Rock Stadium di Miami, se ne accorge immediatamente, perdendo il servizio nel primo game, e subendo l’entusiasmo dell’avversario, che sembra carico come una molla. Radu conserva il vantaggio salendo fino al 5-4, in piena trance agonistica, aiutato anche da un servizio molto efficace e continuo, pur se non esplosivo. Roger appare un po’ imballato, sbaglia molto, non trasforma quattro palle dell’immediato controbreak nel secondo game (questa non è una novità per il fuoriclasse svizzero), ma pian piano sale di livello, ottenendo applausi finalmente convinti da parte di un pubblico che riempie le tribune come mai prima di questa sera. Un paio di palle corte, una finta a rete, una bella volée di rovescio segnalano che è entrato in partita anche lui. Ma non è sufficiente: il bravo Albot non esita, continua a picchiare il dritto appena può, e chiude 6-4 al primo set-point, niente da dire, meritatissimo. Federer può anche aver raccontato e ripetuto quanto bene si sentisse fisicamente dopo Indian Wells, ma la stanchezza mentale è ancora più importante, resettare la testa è sempre più difficile col passare degli anni. E non è un caso che praticamente tutti quelli che vanno in fondo al “1000” californiano arrivino spesso qui assai scarichi.

Nel secondo set, continua la bella prestazione di Radu, che non scende granchè di percentuali con la battuta, insistendo giustamente con le palle lavorate sul rovescio di Roger, e attaccando la rete al minimo spiraglio concesso dall’avversario. In generale, Federer sta anche giocando corto, farà bene a cambiare marcia in fretta perchè si sta mettendo in guai seri. Sul 3-3, Roger annulla attccando di dritto una palla break potenzialmente letale, nello stesso modo subito dopo Albot gli cancella la prima che aveva concesso dal secondo game. Onestamente, un Federer davvero sottotono, i colpi gli viaggiano poco e a intermittenza, mentre di là le gambe di Radu invece viaggiano come un treno. Una risposta di dritto facile, su palla alta, che sul 6-5 in suo favore, 30-30, avrebbe potuto mandarlo a set point, la spara lunga un metro, non ci siamo per nulla. Per sua fortuna, due punti dopo Albot commette forse il terzo errore del set, gli regala un’altra opportunità, e qui finalmente è bravo e convinto Roger a chiuderla a rete, 7-5 per lui, ma che fatica.
Le cose non cambiano granchè all’inizio del terzo set, il match è assolutamente alla pari, il che chiaramente non è una buona notizia per il grande favorito, che continua a sbagliare troppo. Radu combatte al suo massimo, sta facendo una grandissima partita dal punto di vista dell’attenzione tattica, certo che qualche risposta di rovescio un po’ più aggressiva Federer potrebbe e dovrebbe rischiarla. “A un certo punto mi sono anche dimenticato di quello che mi aveva detto il mio allenatore, mentre lui sembrava sapere molto bene quello che stava facendo“, ammetterà Roger alla fine. Il settimo game, 3-3 con lo svizzero al servizio, è lottatissimo, un doppio fallo al terzo vantaggio costa a Roger una palla break pericolosissima, cancellata da un ace. Altre due botte con la battuta negli angoli mandano Federer avanti 4-3, però i rischi continuano. Il DJ dello stadio spara “Thunderstruck” degli AC/DC a tutto volume al cambio campo, chissà che un po’ di sano hard rock (d’altronde, se non lo suonano in questo stadio…) non svegli e dia grinta al 20 volte campione Slam. Pare proprio che sia così, perchè un super-rovescio piantato lungolinea da Roger fa esplodere il pubblico, e un passantino in slice basso e stretto gli dà due palle break: la prima fallita dall’ennesima risposta semplice di dritto che vola larga, la seconda trasformata grazie all’errore gratuito di Albot, 5-3 Federer. All’attacco in modo convinto – meglio tardi che mai – Roger chiude senza altri patemi, bravissimo Radu che lo ha fatto soffrire per oltre due ore, Federer dovrà crescere e non poco se vorrà andare avanti nel torneo. Ora per lui Filip Krajinovic, che ha eliminato Stan Wawrinka, i precedento sono 2-0 per Roger.

Risultati:

[6] K. Anderson b. J. Munar 6-4 3-6 6-3
J. Sousa b. [31] S. Johnson 7-6(6) 6-4
[24] G. Dimitrov b. F. Lopez 6-1 6-3
J. Thompson b. [10] K. Khachanov 6-2 6-3
[13] D. Medvedev b. A. Mannarino 6-2 6-1
[Q] R. Opelka b. [21] D. Schwartzman 6-4 3-6 6-4
F. Krajinovic b. [30] S. Wawrinka 5-7 6-2 7-6(5)
[4] R. Federer b. [Q] R. Albot 4-6 7-5 6-3
[8] S. Tsitsipas b. [LL] M. McDonald 7-6(4) 6-1
L. Mayer b. [26] G. Pella 6-2 6-4
[20] D. Shapovalov b. [LL] D. Evans 4-6 6-1 6-3
[Q] A. Rublev b. [9] M. Cilic 6-4 6-4
[14] M. Cecchinato b. D. Dzumhur W/O
[18] D. Goffin b. P. Andujar 6-4 6-1
[28] F. Tiafoe vs [WC] M. Kecmanovic
[2] A. Zverev vs [WC] D. Ferrer

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ATP

Miami: un grande Ferrer batte Querrey. Tomic sfiderà Djokovic, ok Auger-Aliassime

Nella debacle USA Querrey cede in due set a Ferru, prossimo avversario di Zverev. Dzumhur si salva nonostante i dolori alla schiena, lo attende Cecchinato

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David Ferrer (foto via Twitter, @MiamiOpen)

Erano ben 26 gli incontri maschili programmati nella terza giornata del Miami Open 2019, causa rinvii per pioggia dei giorni scorsi. E tra le affermazioni e le disfatte della vecchia e della nuova guardia si è completato anche il programma dei primi turni, prima che il torneo entri nel vivo con l’esordio dei grandi favoriti. Nella serata italiana sarà la volta di Djokovic e Thiem. Il serbo non ha per nulla convinto in California e nel primo incontro sul nuovo Hard Rock Stadium di Miami dovrà vedersela con Bernard Tomic che non ha avuto problemi contro Thiago Monteiro, battuto 6-4 6-1.

Nell’ultimo match della sessione serale David Ferrer si è tolto di dosso qualcuno dei suoi 37 anni e ha giocato una partita sontuosa contro Sam Querrey, battuto 6-3 6-2 in un’ora e un quarto di gioco. Ferrer sta giocando il suo ultimo Masters 1000 su cemento e dirà addio al tennis giocato al Mutua Madrid Open di Madrid: avrà un ricordo sempre agrodolce di Miami, dove ha perso una grande finale contro Andy Murray nel 2013. Ora al secondo turno sfiderà Alexander Zverev che dodici mesi fa lo ha battuto in tre set. L’altro veterano spagnolo, Feliciano Lopez, l’ha spuntata al terzo set contro Benoit Paire dopo due ore e venti minuti e sarà l’avversario di Grigor Dimitrov nel secondo round.

 

Querrey è solo uno dei sei statunitensi usciti sconfitti nella terza giornata del Miami Open. L’unico a salvarsi è stato Opelka, che ha rimontato Struff. Roger Federer ha conosciuto il nome del suo prossimo avversario, il moldavo Radu Albot, in tabellone dalle qualificazioni. Albot ha sfruttato il ritiro dell’australiano Ebden sul 6-0 3-2 e testerà al debutto il finalista del torneo di Indian Wells nella giornata di sabato.

Damir Dzumhur sarà il prossimo avversario di Marco Cecchinato, sempre che il bosniaco recuperi dall’infortunio patito nel finale di match contro Eubanks. Damir ha vinto in rimonta al tie-break del terzo set pur avendo la schiena bloccata sin dai game finali del parziale decisivo. Nonostante il dolore, è riuscito a muovere il gioco e a far sbagliare Eubanks, centrando così la terza vittoria del suo 2018.

È stata una giornata positiva per i giovani, soprattutto per Felix Auger-Aliassime, giustiziere dei due azzurri Lorenzi e Vanni nel percorso di qualificazione al main draw. Il canadese classe 2000 ha battuto in rimonta Casper Ruud, di due anni più grande (che come lui si era imposto al grande pubblico nel torneo di Rio de Janeiro), confermando il periodo positivo che dura ormai da quasi un mese. Incrocerà la racchetta con Marton Fucsovics al prossimo round. Un altro giovane (e promettente) qualificato ha superato il primo turno: il russo Andrey Rublev ha battuto in tre set Taro Daniel. Lo aspetta un impegno per nulla semplice dal momento che dovrà vedersela con un Marin Cilic che deve riprendersi da un inizio di stagione abbastanza negativo.

Risultati:

B. Tomic b. [Q] T. Monteiro 6-4 6-1
M. Marterer b. T. Fritz 6-4 3-6 6-3
I. Ivashka b. T. Fabbiano 6-4 1-6 6-3
A. Ramos-Vinolas b. M. Copil 6-4 6-2
[Q] L. Sonego b. M. Klizan 6-4 6-3
[Q] F. Auger-Aliassime b. [Q] C. Ruud 3-6 6-1 6-2
R. Haase b. [Q] L. Lacko 6-2 6-4
J. Chardy b. N. Jarry 6-7(1) 6-2 7-6(5)
[Q[ A. Bublik b. T. Sandgren 5-7 6-4 7-6(5)
D. Lajovic b. [Q] P. Cuevas 6-4 6-7(6) 6-3
J. Munar b. [Q] P. Gunneswaran 7-6(3) 6-4
J. Sousa b. [WC] C. Tseng 6-4 7-5
F. Lopez b. B. Paire 7-5 4-6 6-4
J. Thompson b. C. Norrie 4-6 7-6(5) 6-3
A. Mannarino b. A. Bedene 4-6 6-4 6-2
[Q] R. Opelka b. J. Struff 4-6 6-3 6-4
F. Krajinovic b. P. Herbert 6-4 6-4
[Q] R. Albot b. M. Ebden 6-0 3-2 rit.
[LL] M. McDonald b. U. Humbert 6-4 6-7(4) 7-6(4)
L. Mayer b. [Q] M. Ymer 4-6 6-3 6-4
[LL] D. Evans b. M. Jairi 6-2 6-0
[Q] A. Rublev b. T. Daniel 3-6 6-3 6-4
D. Dzumhur b. [WC] C. Eubanks 1-6 6-4 7-6(5)
P. Andujar b. I. Karlovic 7-6(2) 6-4
[WC] M. Kecmanovic b. E. Gulbis 6-2 7-5
[WC] D. Ferrer b. S. Querrey 6-3 6-2

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WTA

Andreescu inizia col brivido a Miami. Bene Kvitova e Garcia

Bianca rimonta da 5-1 sotto, annulla match point e si salva contro Begu. Cade solo Keys tra le teste di serie, mentre Venus Williams e Cori Gauff potrebbero sfidarsi al terzo turno

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Si è presa un grosso spavento Bianca Andreescu, che arrivava in Florida con il – pesantissimo! – trofeo di Indian Wells nel borsone. La 18enne canadese è stata costretta a giocare il primo turno nonostante il trionfo nel Mandatory in California le abbia permesso di salire al numero 24 in classifica da lunedì, troppo tardi per entrare tra le teste di serie e ricevere il bye. Sfidava Irina Camelia Begu (70 WTA) che le aveva strappato un set anche a Indian Wells sempre a livello di primo turno. La giocatrice rumena era avanti 6-4 5-1 prima di subire la rimonta di Bianca, che ha anche annullato con grande carattere un match point sul 3-5. Dopo aver dominato il tie-break del secondo set, la campionessa di Indian Wells ha chiuso 6-2 al terzo e sfiderà Sofia Kenin al secondo turno.

Ha debuttato nel torneo anche Petra Kvitova, la testa di serie più alta a mettere piede sui rinnovati campi di Miami (la n.3). Petra ha giocato una grande partita per sbarazzarsi in due set di Maria Sakkari, entrata in partita solo in avvio di secondo set (in vantaggio 2-0, rimontata immediatamente dalla ceca). Kvitova ha chiuso in 70 minuti e ha raggiunto già il terzo turno dove sfiderà Donna Vekic, che ha battuto con un doppio 6-3 Sorribes Tormo.

 

Nello stesso spicchio di tabellone di Kvitova, la francese Caroline Garcia (t.d.s. 19) ha vinto nella sessione serale una delle partite più attese della terza giornata contro Victoria Azarenka, tre volte campionessa a Miami e semifinalista lo scorso anno. La bielorussa era sopravvissuta ventiquattro ore prima alla lotta contro Dominika Cibulkova, ma Garcia con una partenza sorprendente nel primo set (5-0) l’ha costretta a rincorrere sin dall’inizio. Pur provandoci nel finale, dove ha recuperato più volte il break di svantaggio, Azarenka non è riuscita a far girare l’incontro e ha ceduto dopo più di un’ora e mezza di partita. Garcia avrà Julia Goerges al terzo round. Da segnalare anche la buona vittoria di Karolina Muchova sulla giapponese Hibino. La 22enne ceca sinora ha dovuto affrontare le qualificazioni in tutti e quattro i tornei disputati nel 2019: lo si evince chiaramente dal bilancio stagionale, che la vede già a 12 vittorie con sole 3 sconfitte. Affronterà adesso Kerber, che dovrà fare la massima attenzione.

L’unica testa di serie a uscire di scena è Madison Keys, per il dispiacere dei tifosi statunitensi. Samantha Stosur è riuscita a imporsi in tre set dopo aver sprecato un vantaggio di 4-0 nel secondo parziale dopo aver vinto il primo. La 34enne australiana non batteva una top 20 da ottobre 2017. Al prossimo turno sarà derby aussie contro Ashleigh Barty (t.d.s. 12), che ha dato 6-4 6-1 alla giovane ucraina Yastremska.

C’è stata meno azione invece nella parte bassa nel tabellone. Si è comunque completato il programma dei primi turni e ora sarà tempo di esordio per Serena, Stephens, Pliskova Svitolina e Camila Giorgi. Oltre alla prima vittoria a livello WTA per la 15enne Cori Gauff, si registra la 65esima vittoria per Venus Williams tra Key Biscane e Miami Gardens (da questa stagione). Dopo essere stata sotto 5-4 e servizio nel primo set contro Dalila Jakupovic, con molte difficoltà negli spostamenti, Venus ha vinto nove degli ultimi dodici giochi per vincere in due set e approdare al secondo turno. La maggiore delle sorelle Williams ha vinto tre volte il torneo, nel 1998, 1999 e 2001, ben prima che Gauff venisse al mondo. Se ‘Coco’ batterà Kasatkina e Williams supererà Suarez Navarro, le due statunitensi – divise da 24 anni di età – potrebbero sfidarsi al terzo turno.

Risultati

Secondo turno:

[3] P. Kvitova b. M. Sakkari 6-1 6-4
S. Stosur b. [17] M. Keys 6-4 4-6 6-4
[19] C. Garcia b. V. Azarenka 6-3 6-4
[26] D. Vekic b. S. Sorribes Tormo 6-3 6-3
[15] J. Goerges b. M. Rybarikova 6-4 7-5
[12] A. Barty b. D. Yastremska 6-4 6-1
[7] K. Bertens b. [WC] Xiy. Wang 6-4 6-1

Primo turno:

V. Williams b. [Q] D. Jakupovic 7-5 6-3
Y. Wang b. K. Mladenovic 6-3 6-3
P. Martic b. S. Zhang 6-1 6-2
B. Andreescu b. I. Begu 4-6 7-6(2) 6-2
O. Jabeur b. [LL] Kr. Pliskova 2-6 6-3 6-4
J. Konta b. [Q] J. Pegula 6-1 6-4
[WC] W. Osuigwe b. [WC] M. Osaka 6-2 6-4
A. Tomljanovic b. A. Friedsam 4-6 6-3 6-0
[Q] K. Muchova b. [Q] N. Hibino 6-3 6-3
A. Riske b. [Q] K. Kanepi 6-2 6-2
A. Cornet b. V. Lapko 7-5 6-7(7) 6-1
A. Sasnovich b. [Q] V. Golubic 4-6 7-5 6-4
[Q] Y. Wickmayer b. [Q] S. Vickery 3-6 6-3 6-1
[Q] T. Townsend b. J. Larsson 6-1 6-2
R. Peterson b. [Q] L. Siegemund 6-1 5-7 7-5
[Q] M. Niculescu b. T. Zidansek 6-1 6-2
[Q] M. Doi b. [WC] Xin. Wang 6-2 1-6 6-3
[WC] C. Gauff b. [WC] C. Mcnally 3-6 6-3 6-4
V. Kuzmova b. D. Gavrilova 6-4 6-2
T. Maria b. A. Schmiedlova 6-4 6-1

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