Pagelle: un Federer al giorno toglie Lahyani di torno

Altro successo annunciato per la Laver Cup con Federer che pregusta un futuro da coach. Segnali confortanti da Camila Giorgi. Male Fognini che si riscatta in doppio con Berrettini

Pagelle: un Federer al giorno toglie Lahyani di torno
Roger Federer alla Laver Cup 2018 - Chicago (foto Luigi Serra)

Chiunque pensi che la Laver Cup non sia un bene per il tennis, è completamente fuori di testa“. Non lo chiamano The Genius per caso il buon vecchio John McEnroe (9). D’altra parte sarà pure un’esibizione ma i ragazzi ci tengono tutti da morire, giocano alla grande e lo spettacolo offerto è di primissimo livello.

La contrapposizione che i puristi della tradizione vogliono creare tra questa splendida manifestazione e la Davis è davvero triste: ma perché non si possono avere due grandi eventi, diversi tra loro per storia e format che possano richiamare ugualmente pubblico e quattrini?
Basta organizzarle con un po’di distanza l’una dall’altra e magari in posti del mondo diametralmente opposti. E poi in fondo la Davis, ancorché riformata, resta una competizione ufficiale che decreterà la nazione campione del mondo, mentre l’altra per ora è una splendida esibizione.
Un’idea: perché non giocare i due eventi un anno si e uno no, alternandoli e rafforzandone l’importanza e il prestigio? Dite che si perdono troppi soldi?

 

Comunque ritornando alla Laver Cup Novak Djokovic é riuscito finalmente a colpire alle spalle il suo amatissimo nemico Roger Federer, che invece è oramai pronto a prendere il posto di Lahyani come coach del futuro nel circuito Atp. Magari nei prossimi due tornei, approfittando della squalifica del rivale potrà continuare gli esperimenti iniziati in questo fine settimana, peccato solo che Nick  Kyrgios non sia europeo se no il più era fatto.

Sarebbe interessante invece poter osservare da vicino le prossime vacanze della nuova famiglia Fenole, Djokerer o Federovic, dubitando però di poterci permettere anche uno sgabuzzino nei dintorni. Anche se non si sa ancora chi pagherà il conto, magari Rafa che non ha prole e può spendere qualche euro in più e soprattutto può magari sperare che i due restino in vacanza a lungo mentre lui si allena…

E comunque mentre a Chigago ci si divertiva, dall’altra parte del mondo c’era gente che lavorava. Marco Cecchinato (6) alla fine ce l’ha fatta e ha portato a casa la prima vittoria sul cemento della carriera. Fabio Fognini (4,5) si è fatto abbindolare da quel burlone di Klizan (7,5) che tra uno svenimento e un altro è arrivato fino in finale, dove Thiem (8) non si è scomposto più di tanto. Per fortuna il nostro si è rifatto in doppio ed i Fognettini (8) hanno trionfato in quel di San Pietroburgo.

Una grande Camila Giorgi (8) ha piallato la numero 2 del mondo Wozniacki, si è arresa solo alla campionessa degli US Open in semifinale – con Osaka (8) poi sorpresa da Pliskova (9) in finale – e ha eguagliato il suo best ranking di numero 30 del mondo. Chi non vede progressi nel gioco e nell’attitudine mi sa che ne capisce poco (si, lo sappiamo che ha appena perso a Whuan…)

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