Russe bene a Mosca, in Lussemburgo fuori la campionessa in carica

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Russe bene a Mosca, in Lussemburgo fuori la campionessa in carica

Due vittorie (Kasatkina e Pavlyuchenkova) e una sconfitta (Potapova) per le padrone di casa nella prima giornata della Kremlin Cup. Witthoeft subito eliminata

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WTA PREMIER MOSCA

Inizia con un bilancio di due vittorie e una sconfitta l’assalto delle tenniste russe al torneo di casa. Sono nove le giocatrici al via del tabellone principale della Kremlin Cup 2018: le qualificate Khromacheva, Zvonareva (che si affronteranno al primo turno) e Vikhlyantseva, la lucky loser Diatchenko, le wild card Potapova e Kalinskaya, Pavlyuchenkova e Makarova (direttamente in tabellone) e la sesta testa di serie, Daria Kasatkina. La prima vittoria russa nel tabellone principale l’ha fatta registrare Anastasia Pavlyuchenkova, campionessa a Mosca nel 2014, che in 92 minuti di gioco ha superato l’australiana Ajla Tomljanovic, guadagnandosi un secondo turno da non perdere contro la numero 1 del mondo Simona Halep, al rientro dopo i problemi di ernia del disco. In sessione serale invece, esordio vincente per la finalista dello scorso anno Kasatkina, che ha battuto Lesia Tsurenko in due set. Niente da fare infine per la 17enne Anastasia Potapova, sconfitta al fotofinish da Anett Kontaveit (7-5 al terzo), ma autrice comunque di un’ottima prova contro la più navigata avversaria. Negli altri due incontri di giornata, successo in rimonta per Anastasia Sevastova contro Magdalena Rybarikova e per Aliaksandra Sasnovich contro Mihaela Buzarnescu. Al secondo turno se la vedranno rispettivamente contro Yulia Putintseva e Kiki Bertensin lotta con Karolina Pliskova ed Elina Svitolina per le Finals di Singapore.

Risultati primo turno:

A. Pavlyuchenkova b. A. Tomljanovic 7-5 6-4
[8] A. Kontaveit b. [WC] A. Potapova 2-6 6-3 7-5
A. Sasnovich b. M. Buzarnescu 6-3 6-4
[5] A. Sevastova b. M. Rybarikova 4-6 7-5 6-3
Y. Putintseva b. I.C. Begu 6-2 6-0
[6] D. Kasatkina b. L. Tsurenko 6-4 7-6(1)

 

Risultati qualificazioni:

V. Zvonareva b. I. Jorovic 6-4 6-4
[5] N. Vikhlyantseva b. S. Soler-Espinosa 6-3 6-3
I. Khromacheva b. [6] V. Diatchenko 6-2 7-6(6)
[4] O. Jabeur b. V. Grammatikopoulou 7-5 6-1

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WTA INTERNATIONAL LUSSEMBURGO

Lo scorso anno aveva chiuso la stagione con il trionfo proprio nel Luxembourg Open: superando in finale Monica Puig, Carina Witthoeft aveva conquistato il primo (e finora unico) titolo WTA della sua carriera. Dodici mesi dopo la giocatrice tedesca si è presentata sullo stesso palcoscenico con la speranza di risollevare una stagione negativa, che l’ha vista precipitare all’attuale 100esima posizione mondiale (a fronte di un best ranking di numero 48 raggiunto a inizio anno). La 23enne tedesca si è però arresa in tre set alla bielorussa Vera Lapko, che al prossimo turno se la vedrà con l’ottava favorita del seeding Pauline Parmentier, vittoriosa all’esordio contro la svizzera Viktorija Golubic. L’unica altra testa di serie impegnata oggi, Donna Vekic (6), ha liquidato Anna Karolina Schmiedlova in un match senza storia (6-0 6-1). Hanno intanto centrato la qualificazioni per il tabellone principale Belinda Bencic e Arantxa Rus (che si affronteranno al primo turno), Eugenie Bouchard e Krystina Pliskova. La canadese e la ceca sfideranno all’esordio nel main draw rispettivamente Timea Babos e Carla Suarez Navarro. Varvara Lepchenko, sconfitta da Bencic, si consola: grazie al forfait di Camila Giorgi sarà infatti in tabellone come lucky loser, e al primo turno sarà opposta a Dayana Yastremska, reduce dal trionfo a Hong Kong.

Risultati primo turno:

[8] P. Parmentier b. V. Golubic 7-6(8) 6-2
V. Lapko b. C. Witthoeft 6-4 5-7 6-4
[6] D. Vekic b. A.K. Schmiedlova 6-0 6-1
A. Blinkova b. T. Maria 6-2 7-5

Risultati qualificazioni:

[1] B. Bencic b. V. Lepchenko 6-3 7-5
[6] A. Rus b. J. Fett 3-6 7-5 6-1
[5] E. Bouchard b. J. Ponchet 6-2 7-5
[4/WC] Kr. Pliskova b. [8] T. Smitkova 6-2 6-2

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Race to Singapore aggiornata

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WTA Cincinnati: Serena Williams perde nettamente contro Raducanu e saluta per sempre il torneo

Emma Raducanu domina Serena Williams che lascia il torneo senza salutare il pubblico e saltando la conferenza stampa.

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Serena Williams - Cincinnati 2022 (foto Twitter @cincytennis)

[10] E. Raducanu b. [WC] S. Williams 6-4 6-0 (da Cincinnati il nostro inviato)

Serena Williams non ha voluto alcuna celebrazione una volta uscita dal campo dopo la sua netta sconfitta nel primo turno del “ Western & Southern Open” . Ha salutato con una stretta di mano laconica la giovane britannica, ma d’altronde anche quando era nel fiore della giovinezza Serena non era un esempio di particolare sportività nell’accettare le sconfitte. Ha abbandonato il campo salutando velocemente quel pubblico che l’ha vista trionfare in Ohio “back to back” nel 2014 e nel 2015.

La partita si sarebbe dovuta giocare lunedì sera ma gli organizzatori all’ultimo secondo hanno deciso di spostarla alla sera seguente scatenando la rabbia di coloro che avevano organizzato il viaggio nel sud dell’Ohio solo per salutare Serena Williams. Forse questa “fuga” dopo la sconfitta da parte di Serena è un po’ egoistica verso coloro che erano venuti soprattutto per assaporare l’atmosfera dell’addio e si sono trovati a uscire dal ‘Lindner Family Tennis Center” non solo senza una partita ma  nemmeno senza l’effimero fascino di un degno “farewell”. 

 

Per quanto riguarda il match c’e’ davvero poco da dire. Serena Williams e’ apparsa come non mai dipendente dalla prima di servizio, ha tirato sette aces ma con la seconda ha vinto solo il 17% di punti. È apparsa spesso lenta in uscita dal servizio e, rispetto anche a qualche stagione fa, la sua palla ha perso in velocità. Raducanu, nata nello stesso anno in cui Serena diventava numero uno del ranking per la prima volta in carriera, non si è fatta spaventare dal palcoscenico giocando un match ordinato.

Durante l’intervista sul campo Raducanu ha speso le solite parole di circostanza “capisco che facevate il tifo per lei perché anche una parte di me voleva che lei vincesse”. Un’altra ragazza cresciuta nel mito di Serena o nonostante i soli diciannove anni ha già imparato le regole del gioco.

Emma Raducanu – Cincinnati 2022 (foto Twitter @cincytennis)

L’ho vista giocare qui per la prima volta quando aveva poco più di vent’anni “ ci dice Karl, nativo di Cincinnati e una vita passata a fotografare giovani promesse, che avevamo già conosciuto durante il Challenger di Champaign lo scorso novembre. “Paul Flory, il vecchio direttore del torneo di Cincinnati – aggiunge Karl – diceva sempre che se Venus perdeva la mattina sicuramente Serena avrebbe perso nel pomeriggio perché senza Venus non aveva motivazione”. Andando a rispolverare le vecchie edizioni del torneo  nell’edizione 2009 Venus perse a gli ottavi contro Flavia Pennetta e qualche ora seguente Serena venne sconfitta da Sybille Bammer. Forse una semplice coincidenza. “Alla fine questo sport e’ intrattenimento – aggiunge Karl – Serena negli anni d’oro era talmente forte che la gente voleva vederla giocare. Fatte le proporzioni è come Kyrgios. Entrambi hanno avuto moltissimi comportamenti discutibili ma sono in grado di attirare il pubblico”. 

La “legacy” di Serena Williams a livello umano e’ meno tangibile rispetto a quella sul campo. Per quanto possa essere banale, da quella sconfitta allo US Open del 2015 contro Roberta Vinci di pari passo con il suo declino anche il tennis femminile ha faticato terribilmente a trovare una regina degna di lei. 

Poco dopo le 21 la maggioranza degli spettatori ha lasciato l’impianto, Serena Williams probabilmente non calcherà mai più i campi in cemento di Mason ma l’empatia verso una grande campionessa ha lasciato spazio a una delusione per uno spettacolo mancato.     

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WTA Cincinnati: Venus dura un set contro Pliskova, Bencic sorpresa da Cirstea. Da urlo Rogers e Mertens, fuori Osaka

L’americana e la belga lasciano le briciole, la romena ha la meglio su Bencic in una maratona. Solo un set di fatica per la ceca. Male Osaka

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Sorana Cirstea - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Il centro del mondo del tennis femminile odierno, al Western & Southern Open di Cincinnati, si divideva tra due partite: la sconfitta di Naomi Osaka contro Shuai Zhang, e quella subito a seguire tra la leggenda che ancora vuole provarci, Venus Williams, in tabellone tramite wildcard, e la bombardatrice Karolina Pliskova, n.14 del seeding. Una partita che per un set c’è anche stata, ma la forma attuale (semifinale a Toronto la scorsa settimana) e la propensione ai campi in cemento della ceca hanno avuto la meglio alla lunga, con la partita vinta per 7-5 6-1. Sicuramente pesa anche la condizione di Venus Williams, che fisicamente non avrebbe alla lunga potuto reggere i ritmi di questo livello, per quanto nel primo parziale sia anche stata in vantaggio e abbia avuto più occasioni di break, prima di capitolare su un buon ritmo anche in risposta di Pliskova. La ceca, da parte sua, chiude come sempre con numeri di qualità al servizio, il fondamentale che tanto le ha dato e continua a darle: 71% con la prima e 8 ace messi in campo per battere l’americana. Al prossimo turno troverà un’altra delle protagoniste di giornata, e cioè Elise Mertens.

Vittoria decisamente più comoda per la belga, che lascia solo due game ad Anhelina Kalinina in una devastante vittoria per 6-1 6-1, dove perde solo tre punti quando mette in campo la prima di servizio, dominando dall’inizio alla fine. Dunque pronta a ripartire, dopo la sconfitta al secondo turno di Toronto contro Giorgi, la n.33 al mondo, ben determinata e capace di avere un altro ritmo rispetto all’ucraina, che non riesce mai a mettersi in partita, pagando anche l’attitudine che ha sempre mostrato su questi campi Mertens, già due volte ai quarti di finale qui, nel 2018 e nel 2020 (quando si arrese poi in semifinale ad Osaka). Altra protagonista del giorno, da un punto di vista di risultati schiaccianti, è Shelby Rogers. La n.30 al mondo (best ranking) e di recente finalista a San José nel miglior risultato della carriera sul cemento, ha sconfitto nettamente 6-2 6-1 quello che ormai è il fantasma della giocatrice che fu Sofia Kenin, che si aggira sui campi della WTA. L’ex campionessa Slam non ha saputo onorare neanche al minimo la sua wild card, vincendo solo 31 punti su 88, subendo l’impeto dell’avversaria in risposta, ma soprattutto al servizio (dove Shelby ha perso solo 2 punti). Al prossimo turno Rogers avrà Amanda Anisimova, che ha battuto Dasha Kasatkina all’esordio.

 

La partita di giornata è però anche quella che serve la più grande sorpresa, l’unica in cui una testa di serie viene mandata a casa, tra Belinda Bencic e Sorana Cirstea. 6-2 6(3)-7 6-4 il finale in favore della rumena in 2h e 40 di tennis spettacolare e ben giocato tatticamente, tra due giocatrici che spiccano appunto nell’organizzazione e nel saper accelerare o cambiare ritmo a piacimento. E proprio questa è stata la chiave in favore di Cirstea, sempre bravissima a tagliare e variare sui propri colpi, mettendo in difficoltà specie avversarie che amano stare nello scambio come la svizzera, n.12 del seeding. Entrambe chiudono con buoni numeri al servizio, 66% per Bencic contro il 71 della romena, che delle due è quella che più ha saputo sfruttare i game di risposta e il suo bel rovescio per portare a casa un interessante secondo turno contro Petra Kvitova, un’altra che come lei ama cambiare spesso e non tenere mai lo stesso tipo di gioco, cercando costantemente l’imprevedibilità, però con maggiori numeri al servizio.

Tornando a Naomi Osaka, diversi problemi fisici quest’anno per Naomi lei – l’ultimo a Toronto, dove si è ritirata nel corso del match di esordio – e non era quindi da aspettarsi un suo ritorno in grande stile già a Cincinnati. Certo, quella battuta da una solida Shuai Zhang, n. 44 del ranking di singolare (e numero 2 in doppio), era una versione turista per caso della quattro volte campionessa Slam che solo a un passo dalla sconfitta ha mostrato segnali di reazione, peraltro svaniti nell’arco di pochissimi minuti. Tanti errori, poca reattività e la sconfitta per 6-5 7-5 è arrivata in un’ora e un quarto.

La trentatreenne cinese va subito avanti approfittando anche di un doppio fallo di Naomi sul vantaggio esterno del game di apertura. Confermato il break, arriva una fase in cui entrambe sbagliano tutto e presto. Aggiustata un po’ la mira, Zhang fa vedere ottime cose soprattutto con il rovescio, per quanto il dritto non sfiguri affatto di fronte a quello giapponese – alla sua versione odierna, chiaramente, con un paio di tentativi degli “stretti” letali di cui ci ricordiamo che finiscono a metà rete. Il servizio e qualche errore anche dell’altra tengono a galla Osaka che tuttavia non va neanche vicina a rientrare e il primo set è archiviato.

Non cambia molto nel secondo parziale, tra il break subito al terzo gioco dall’ex numero 1 del mondo, spesso anche pigra in uscita dal servizio e l’altra che fa il suo, tiene il palleggio e ogni tanto trova spazi che Osaka non prova neanche ad andare a chiudere. Il “come on” urlato da Naomi quando tiene la battuta per il 4-5 è una dichiarazione: l’altra dovrà guadagnarsi il match. Così è, perché nel game migliore della sfida, Osaka si prende aggressiva il 15-40, pareggiato con due vincenti dopo il servizio, ma la terza palla break, guadagnata grazie a un nastro, è quella buona. Tanto rumore per nulla, però, perché il doppio fallo e l’errore dopo la battuta mandano nuovamente avanti Zhang che questa volta ottimamente supportata dal servizio chiude senza problemi. Prossimo turno contro Ekaterina Alexandrova.

Il tabellone completo del WTA 1000 Cincinnati

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WTA Cincinnati, Giorgi subito fuori con Kostyuk in un match oltre la follia

Match di sofferenza per l’ucraina Kostyuk che vince dando l’opportunità di perdere a Camila Giorgi, avanti 3-0 nel terzo

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Camila Giorgi – WTA Toronto 2022 (foto via Twitter @NBOtoronto)

M. Kostyuk b. C. Giorgi 6-4 5-7 6-4

Scesa questa settimana al n. 65 WTA dopo aver perso al terzo turno a Toronto, il torneo di cui era campionessa in carica, Camila Giorgi annulla due match point nel secondo parziale, ha tre palle per il 4-0 nel terzo e dopo due ore e mezza si arrende a una Marta Kostyuk che non ha mai smesso di crederci. E ne avrebbe avuto il motivo, Marta, con le due chance per finirla ragionevolmente in fretta mancate, lo svantaggio nella partita finale e i chilometri corsi nel tentativo – alla fine fruttuoso – di dare a Camila quel che è di Camila, vale a dire un’altra opportunità di rischiare. Tra doppi falli sulle palle break, incapacità di chiudere in battuta e strisce di game vincenti (cinque-otto-cinque), un incontro che ha riscritto il significato di dissennato al Western & Southern Open di Cincinnati.

IL MATCH – Si parte in modo non proprio incoraggiante con uno scambio di break suggellati dal doppio fallo a chiudere. Camila sbaglia ancora tanto al terzo game e cede di nuovo il servizio fallendo una comoda volée. Interessante – se così vogliamo dire – è che Kostyk non abbia cercato di tirare a mille un passante impossibile che sarebbe finito oltre gli alberi, ma scodellato la palla in qualche modo – perché, sì, c’è chi preferisce far giocare un colpo in più all’avversario piuttosto che sbagliare apposta. Questo volta Marta conferma e, tra un unforced azzurro e una buona risposta ucraina, un altro errore e un puntazzo in cui recupera tutto ed è lei a chiudere con il vincente a campo sguarnito, vola 5-2. Giorgi trova un po’ di continuità e tanto basta a rifarsi sotto, ma la seconda volta che serve per chiudere è quella buona per Kostyuk.

 

Non disdegnando il dritto slice difensivo, la ventenne ucraina continua a correre e a recuperare come se non ci fosse un domani (o come se stesse giocando a tennis), ma quando alla nostra sta tutto dentro non c’è storia e Giorgi parte 2-0. Inutile dire – ma lo diciamo comunque – che basta davvero poco perché il bilancio vada in rosso; così, la n. 74 WTA piazza la cinquina e, come nel primo parziale, sale 5-2 e servizio. Di nuovo, non riesce a chiudere al primo tentativo, ma si procura un match point in risposta nel game successivo, ma la tennista di macerata lo oblitera con il bimane lungolinea. Un’altra palla match è salvata dalla battuta e allora la cinquina tocca a Camila che va a prendersi il parziale per 7-5.

L’occasione mancata non può non lasciare effetti e diventano otto i giochi consecutivi di Giorgi che sembra ormai procedere indisturbata, tanto più che, rispondendo da sinistra, ha tre opportunità per il 4-0. Un errore, un ace, una prima identica a quella del match point con Pegula (ufficialmente un errore forzato, tuttavia, vista la situazione, la devi buttare di là anche con il manico) e si rompe l’incantesimo. E allora Marta torna a mettere cinque gane in fila prima che Camila accorci 4-5.

Kostyuk non ha mai chiuso al primo tentativo, mica lo farà adesso? Lo fa, Marta e soprattutto lo fa a zero: un buon servizio, uno scambio in cui l’azzurra spinge su ogni palla e lei solo su quelle da spingere (frase infelice perché riassume tutto rendendo inutile quanto scritto finora), errore in ribattuta sulla seconda ed ennesimo gratuito nello scambio neutro. Al prossimo turno, Jessica Pegula.

Il tabellone del WTA 1000 di Cincinnati

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