Torino non si risparmia: grandi intese per le ATP Finals

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Torino non si risparmia: grandi intese per le ATP Finals

Giornate di incontri politici: Comune, Regione e Governo scendono in campo insieme a CONI e FIT. L’11 dicembre il sopralluogo ATP, il primo obiettivo è la short list

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Torino insiste. Sa di non essere in pole position soprattutto per ragioni economiche, ma spende ogni energia diplomatica e organizzativa nel tentativo di portarsi a casa le ATP Finals. Sempre che non si decida di farle rimanere a Londra anche nel quinquennio che partirà nel 2021, per la gioia dei tanti che alla O2 Arena si trovano più che bene.

La candidatura italiana è stata ufficialmente presentata proprio in occasione del recente Masters londinese, ma l’agenda dei lavori impone ritmi serrati: l’11 dicembre i vertici ATP saranno nel capoluogo piemontese per il sopralluogo sulle infrastrutture, con il comitato d’accoglienza che si sta già prodigando per convincerli della bontà dell’offerta. L’obiettivo immediato è essere inseriti nella short list di tre candidate che verrà annunciata a fine anno (la riconferma di Londra, l’Asia e le mete arabe rappresentano le insidie maggiori), per poi giocarsela in seconda battuta.

Oltre al Comune – la sindaca Appendino ci ha già messo la faccia, forse motivata dal superare il trauma del sorpasso olimpico di Milano e Cortina -, intende scendere in campo anche la Regione. Negli ultimi due giorni ci sono stati un paio di incontri strategici, come raccontato da La Stampa e Stefano Semeraro nelle pagine cittadine. Il governatore Chiamparino ha ricevuto gli emissari di CONI e FIT. Ha espresso soddisfazione Diego Nepi Molineris, responsabile Marketing e Sviluppo del comitato olimpico: “Come ha compreso il presidente Chiamparino, le ATP Finals sarebbero per il Piemonte non solo un torneo di tennis ma un biglietto da visita lungo cinque anni per rilanciarsi a livello internazionale facendo impresa oltre che sport. L’esempio è un po’ quello che è riuscito alla Juventus, che si sta imponendo come marchio a livello mondiale“, le parole del dirigente di Palazzo H. “La sindaca Appendino ha creato un team molto efficiente – ha concluso speranzoso Nepi Molineris -, la carta che si deve giocare questa candidatura è quella della coralità e del contesto. Il governo, attraverso i due sottosegretari Giorgetti e Valente, ci sta appoggiando molto (e anche qui ci sarebbe da riflettere, considerando la trattativa in corso sulla legge di Bilancio, ndr). Questo può diventare davvero un progetto-pilota per dimostrare che anche in Italia si possono superare le divergenze politiche e puntare uniti ad un traguardo”.

 

In effetti nel giro di 48 ore la palla è passata con profitto dalla Regione al Comune, in una riunione che ha visto seduti allo stesso tavolo la prima cittadina con gli assessori interessati, insieme a CONI e FIT. L’obiettivo è creare un’attrattiva più ampia rispetto alla sola location dell’evento, individuata chiaramente nel PalaAlpitour. Dovrebbe essere coinvolto l’intero Parco Olimpico, con il Circolo Stampa Sporting – che nel 1961 ha ospitato gli Internazionali d’Italia – destinato a club house. Sempre sulle colonne del quotidiano torinese, è il manager federale Sergio Palmieri a ribadire la strategia delle larghe intese: “Vorremmo che Ross Hutchins e gli altri dirigenti ATP arrivassero a Torino un giorno prima del previsto, il 10 dicembre, per mostrare loro una città che non conoscono ma che è straordinariamente ricca di storia e di cultura“. Il pacchetto di benvenuto andrà completato illustrando il meglio che l’Italia e il Piemonte possono offrire a livello di logistica, organizzazione, tecnologia e accoglienza.

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ATP

Scanagatta: “Carreno Busta dice che a 31 anni non è mai troppo tardi” [VIDEO]

Il commento del direttore: Carreno Busta come Fabio Fognini: primo Masters 1000 dopo i 30 anni. Dai 2 azzurri di Montreal ai 5 di Cincinnati. Ma brutti sorteggi

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Da Orbetello a Montreal 9 anni dopo. “Carreno Busta dice che a 31 anni non è mai troppo tardi”.

CONFERENZA CARRENO BUSTA

TABELLONE ATP 1000 CINCINNATI

 

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ATP

ATP Cincinnati: Fognini perde ma è ripescato, si qualificano Sonego e Musetti. Si conosce l’avversario di Sinner

Si aggiungono tre italiani al tabellone principale, dopo Berrettini e Sinner. L’altoatesino affronterà il qualificato Kokkinakis

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Fabio Fognini - Rio 2022 (Twitter - @RioOpenOficial)
Fabio Fognini - Rio 2022 (Twitter - @RioOpenOficial)

Si sono completati ieri domenica 14 agosto i turni decisivi delle qualificazioni per il Masters 1000 di Cincinnati, in cui erano impegnati tre italiani. In pallio i sette posti per il tabellone principale (sorteggiato nei giorni scorsi, con Berrettini e Sinner inclusi) e, in un modo o nell’altro, tutti gli azzurri hanno centratol’obiettivo. Fabio Fognini, Lorenzo Muetti e Lorenzo Sonego prenderanno parte al Western & Southern Open. Il tennista ligure numero 61 era tuttavia stato sconfitto – 7-6(9) 7-5 perdendo la battuta tre volte in totale – dallo statunitense Marcos Giron, una manciata di posizioni più in alto di lui nel ranking. La defezione di Alexander Bublik ha comunque liberato un posto, e il sorteggiato fortunato è stato proprio Fabio Fognini il quale esordirà contro Alberto Ramos Viñolas nella giornata di martedì.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

I due Lorenzo invece hanno rispettato senza grosse difficoltà il loro pronostico. Il primo è stato Sonego, vittorioso 6-2 6-4 sul 31enne Bradley Klahn (ex n.63, attualmente sprovvisto di classifica dopo l’operazione alla schiena nel dicembre 2020). Per Sonego sono bastati 76 minuti, durante i quali ha concesso una sola palla break, annullata, e ha brekkato tre volte il suo avversario; per il torinese ora ci sarà un’altra wild card locale, Ben Shelton (19 anni, n.229). Lorenzo Musetti invece, che con la posizione n.33 era testa di serie n.1 nelle qualificazioni, ha battuto il sempre ostico Dusan Lajovic con un doppio 6-4 in un’ora e 36. Ora per il 20enne carrarese la sfida col croato Borna Coric, sul quale aleggiano ancora interrogativi sulle sue condizioni, visto che di fatto è ancora in fase di recupero.

 

Altri nomi di spicco che hanno preso parte al tabellone cadetto sono l’ex top10 David Goffin – vittorioso su Chun Hsin Tseng per 3-6 6-3 6-0 – e Thanasi Kokkinakis – che ha battuto contro pronostico Ilya Ivashka per 7-5 1-6 7-5. Il belga Goffin ora esordirà al primo turno del tabellone principale contro un altro qualificato, Giron, mentre l’australiano Kokkinakis sarà avversario di Jannik Sinner.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

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WTA Toronto, Halep: “Questa vittoria mi darà una spinta per credere che ci sarà altro in arrivo”

Simona Halep raggiante per il titolo e il ritorno in top10: “A volte devi accettare di non essere eccezionale in alcuni momenti e lottare per ritrovare fiducia”

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Simona Halep, conferenza post-vittoria - Toronto 2022

La 30enne Simona Halep si aggiudica il WTA 1000 di Toronto, centrando la tripletta in Canada battendo la brasiliana Beatriz Haddad Maia per 6-3 2-6 6-3. In conferenza stampa, la rumena ci ha tenuto a specificare quanto questo successo abbia importanza per lei, sia in termini di ranking che per la fiducia futura.

Il tabellone completo del WTA 1000 di Toronto

D. Ovviamente c’erano molti fan rumeni tra la folla e tu ne hai accennato. Ma quanta differenza fa per te e forse per il tuo avversario avere un tale supporto vocale, anche quando non sei in Romania?
SIMONA HALEP: Beh, per me è fantastico avere un supporto così grande perché ti spinge nei momenti difficili. E facevano il tifo per me ogni singolo punto, anche se durante la partita ero a terra. È molto importante perché senti di avere così tante persone accanto a te e ti senti un po’ più forte. Ma oggi è stata una bella atmosfera anche per lei. Quindi penso che la partita sia stata grandiosa perché anche noi siamo stati spinti così tanto dal pubblico.

 

D. Beatriz Haddad Maia ha battuto molte delle sue avversarie con il suo servizio feroce e con un dritto schiacciante. Quindi mi chiedo come hai fatto a contrastare quel ritmo in questa finale?
SIMONA HALEP: Sì, all’inizio è stata davvero dura. Ed è mancina, quindi la pallina stava arrivando diversamente, per la rotazione. È molto potente. È solida. E non è mai facile giocare contro di lei. Ci ho giocato sull’erba. Mi ha battuta qualche settimana fa, qualche mese fa. Quindi sapevo che sarebbe stata una bella sfida e una bella battaglia. Così è stato oggi, e sono davvero felice di essere stata davvero più forte nei momenti importanti.

D. Adesso sei di nuovo tra le prime 10. Credo che sia passato un anno da quando sei uscita dalla top 10. Quindi, quando guardi indietro a quest’anno, puoi forse descrivere cosa lo rende ancora più speciale ora che non stai solo vincendo ma sei tornata tra i primi 10 al numero 6 al mondo.
SIMONA HALEP: Sì, sono lì da molti anni. Ma ora mi sento come se fosse una cosa di grande rilevanza tornare tra le prime 10. Sono davvero felice di questa prestazione. Quando ho iniziato l’anno non ero molto fiduciosa e mi sono posta l’obiettivo di essere, a fine anno, in top10. Ed eccomi qui. Quindi è un momento molto speciale. Mi divertirò. Mi darò credito. Sto solo sognando di più.

D. Questo è il tuo terzo titolo in Canada. Come si paragona questa vittoria con le tue vittorie nel 2016 e nel 2018?
SIMONA HALEP: Oh, beh, è ​​difficile fare un confronto. Sono una persona diversa. Sono cambiata così tanto. Ma la felicità di vincere un titolo è la stessa. Questo torneo è un torneo piuttosto grande. È un grande torneo. Molti giocatori stanno giocando qui. Molti top player, in realtà. Quindi, sì, è una grande vittoria, secondo me. Lo prendo davvero con entrambe le mani. Darà a me stessa una spinta in più per credere che ci sarà altro in arrivo.

D. Ti è stato chiesto del momento più difficile della partita. Puoi parlare della tua mentalità nel tuo gioco di servizio in cui hai commesso quattro doppi falli?
SIMONA HALEP: Oh, sì, terribile. Sì, lo so, sono stata un po’ stressata. Non mi aspettavo di fare quattro doppi falli in un game. Non so se è successo prima. Ma a volte devi accettare di non essere eccezionale in alcuni momenti e di lottare ancora per calmarti e ritrovare la fiducia. Alla fine, è stato molto meglio servire.

Il tabellone completo del WTA 1000 di Toronto

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