Hopman Cup: il primo gennaio la sfida tra Federer e Serena Williams

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Hopman Cup: il primo gennaio la sfida tra Federer e Serena Williams

L’esordio di Roger e Serena il 30 e 31 dicembre. Il match tra Svizzera e USA si giocherà invece il primo giorno del nuovo anno. Al via anche Tsitsipas, Zverev e Kerber

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La 31esima edizione della Hopman Cup, che si giocherà a Perth dal 29 dicembre 2018 al 5 gennaio 2019, potrebbe essere l’ultima della sua storia. L’evento a squadre che lo scorso anno ha celebrato il suo 30esimo anniversario, a partire dal 2020 dovrebbe lasciare il posto alla nuova ATP Cup. La nuova manifestazione a squadre organizzata dall’Associazione Giocatori (che metterà in palio tanti soldi e punti ATP) scatterà in Australia il 3 gennaio 2020, andando a sostituirsi, presumibilmente, proprio alla Hopman Cup e al torneo di Brisbane. E allora, se ultima edizione sarà, non rimane altro da fare che godersela. Intanto Tennis Australia ha (forse) deciso di chiudere con il bottonon solo Roger Federer e Serena Williams, ma anche il “Maestro” in carica Alexander Zverev, il campione Next Gen Stefanos Tsitsipas e la numero 2 del ranking WTA Angelique Kerber.

Saranno complessivamente al via dell’edizione 2019 quattro campioni Slam (Federer, Serena, Kerber e Muguruza), sette top 20 (Federer, Zverev, Tsitsipas, Kerber, Barty, Williams e Muguruza) e quattro ex campioni della Hopman: Federer (2001 con Hingis e 2018), Bencic (lo scorso anno con Roger), Alize Cornet (2014 con Tsonga) e Serena (2008 con Mardy Fish e 2003 con James Blake). Ad aprire il programma della manifestazione saranno Gran Bretagna (Cameron Norrie e Katie Boulter) e Grecia (Stefanos Tsitsipas e Maria Sakkari), che scenderanno in campo sabato 29 dicembre quando in Italia saranno le 03 del mattino. Bisognerà attendere il giorno successivo per assistere all’esordio di Federer e Bencic, che alle 10.30 di domenica 30 sfideranno la Gran Bretagna. Il tanto atteso confronto tra USA e Svizzera, che in doppio metterà in campo i 20 Slam di Federer e i 23 di Serena, inaugurerà letteralmente il 2019: la sfida si giocherà infatti il 1 gennaio alle 10.30.

LE SQUADRE (nazione, giocatori e ranking)

 

Gruppo A

  • Francia: Lucas Pouille [32] e Alize Cornet [47]
  • Spagna: David Ferrer [126] e Garbine Muguruza [18]
  • Germania: Alexander Zverev [4] e Angelique Kerber [2]
  • Australia: Matt Ebden [46] e Ashleigh Barty [15]

Gruppo B

  • Gran Bretagna: Cameron Norrie [91] e Katie Boulter [99]
  • Grecia: Stefanos Tsitsipas [15] e Maria Sakkari [41]
  • Svizzera: Roger Federer [3] e Belinda Bencic [44]
  • USA: Frances Tiafoe [39] e Serena Williams [16]

IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA MANIFESTAZIONE (orari italiani)

  • Sabato 29, ore 03: Gran Bretagna vs Grecia
  • Sabato 29, ore 10.30: Australia vs Francia
  • Domenica 30, ore 03: Germania vs Spagna
  • Domenica 30, ore 10.30: Gran Bretagna vs Svizzera
  • Lunedì 31, ore 03: USA vs Grecia
  • Martedì 1, ore 10.30: USA vs Svizzera
  • Mercoledì 2, ore 03: Francia vs Germania
  • Mercoledì 2, ore 10.30: Australia vs Spagna
  • Giovedì 3, ore 03: Gran Bretagna vs USA
  • Giovedì 3, ore 10.30: Grecia vs Svizzera
  • Venerdì 4, ore 03: Spagna vs Francia
  • Venerdì 4, ore 10.30: Australia vs Germania
  • Sabato 5 alle 09 la finale: vincente Gruppo A contro vincente Gruppo B

ALBO D’ORO

2018 – Switzerland Roger Federer & Belinda Bencic
2017 – France Richard Gasquet & Kristina Mladenovic
2016 – Australia Green Nick Kyrgios & Daria Gavrilova
2015 – Poland Jerzy Janowicz & Agnieszka Radwanska
2014 – France Jo-Wilfried Tsonga & Alize Cornet
2013 – Spain Anabel Medina Garrigues & Fernando Verdasco
2012 – Czech Republic Tomas Berdych & Petra Kvitova
2011 – United States John Isner & Bethanie Mattek-Sands
2010 – Spain Tommy Robredo & Maria Jose Martinez Sanchez
2009 – Slovak Republic Dominik Hrbaty & Dominika Cibulkova
2008 – United States Mardy Fish & Serena Williams
2007 – Russia Dmitry Tursunov & Nadia Petrova
2006 – United States Taylor Dent & Lisa Raymond
2005 – Slovak Republic Dominik Hrbaty & Daniela Hantuchova
2004 – United States James Blake & Lindsay Davenport
2003 – United States James Blake & Serena Williams
2002 – Spain Tommy Robredo & Arantxa Sanchez Vicario
2001 – Switzerland Roger Federer & Martina Hingis
2000 – South Africa Wayne Ferreira & Amanda Coetzer
1999 – Australia Mark Philippoussis & Jelena Dokic
1998 – Slovak Republic Karol Kucera & Karina Habsudova
1997 – United States Justin Gimelstob & Chanda Rubin
1996 – Croatia Goran Ivanisevic & Iva Majoli
1995 – Germany Boris Becker & Anke Huber
1994 – Czech Republic Petr Korda & Jana Novotna
1993 – Germany Michael Stich & Steffi Graf
1992 – Switzerland Jakob Hlasek & Manuela Maleeva-Fragniere
1991 – Yugoslavia Goran Prpic & Monica Seles
1990 – Spain Emilio Sanchez & Arantxa Sanchez
1989 – Czechoslovakia Miloslav Mecir & Helena Sukova

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ATP Bastad: Jarry e Londero in semifinale

Il cileno domina Chardy e trova Delbonis, l’altro argentino supera Gasquet e sfiderà Albert Ramos

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Giornata di quarti di finale per il tradizionale appuntamento estivo sulla terra battuta svedese: la semifinale della parte alta la giocheranno Nicolas Jarry e Federico Delbonis che hanno vinto facilmente in due set rispettivamente su Chardy e il portoghese Joao Sousa, N.8 del seeding.
Molto più lottati i quarti della parte bassa del tabellone con un altro argentino, Juan Ignacio Londero che ha piegato la resistenza di Richard Gasquet, N.4 del tabellone, per 6-3 al terzo set dopo 2h51 di gioco. In semifinale Londero affronterà Albert Ramos-Vinolas che ha vinto in rimonta il derby spagnolo contro Carballes Baena. Dopo aver ceduto il primo set per 6-4, Ramos ha dominato i successivi due set lasciando due giochi al suo avversario.

Risultati:

[5] N. Jarry b. J. Chardy 6-1 6-4
F. Delbonis b. [8] J. Sousa 6-2 7-5
[6] J. I Londero b. [4] R. Gasquet 7-6(5) 4-6 6-3
A. Ramos-Vinolas b. R. Carballes Baena 4-6 6-1 6-1

 

Il tabellone completo


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Lo US Open vuole dare una wild card a Coco Gauff… ma in teoria non potrebbe

La 15enne ha esaurito il numero di wild card ottenibili fino al compimento dei 16 anni. Ma lo US Open vorrebbe invitarla lo stesso, in barba ai regolamenti WTA

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Cori Gauff - Wimbledon 2019 (photo Art Seitz c2019)

Dopo aver condizionato l’inizio di carriera di un’altra giocatrice statunitense dal grande avvenire, Amansa Anisimova, le age eligibility rules che la WTA impone alle tenniste più giovani con lo scopo di preservarne la crescita, hanno prevedibilmente incrociato il cammino del nuovo potenziale fenomeno del tennis a stelle e strisce, Cori Gauff.

La 15enne ha raggiunto gli ottavi di finale a Wimbledon, dando seguito alla prima vittoria nel circuito maggiore ottenuta a Miami, e ha fatto così il suo ingresso in top 150. Una classifica sufficiente a garantirsi un posto nel tabellone di qualificazione per lo US Open, ultimo Slam stagionale. La federazione statunitense, però, intende evitare a ‘Coco’ la trafila cadetta per gli evidenti meriti sportivi, e sta così meditando di concederle una wild card per il tabellone principale.

Tutto lineare, sembrerebbe, non fosse – appunto – per i regolamenti WTA che non solo impongono un numero massimo di tornei che la giovane tennista potrà disputare fino al compimento dei 16 anni (potrà giocarne altri sette fino al 13 marzo 2020), ma addirittura non le permetterebbero di accettare un ulteriore wild card. Fino a 15 anni, infatti, sono soltanto tre le wild card consentite. E Coco è stata già invitata a Miami, al Roland Garros e alle qualificazioni di Wimbledon.

Il punto è che USTA sembra voler aggirare questo cavillo facendo leva sullo status particolare dei tornei dello Slam. “Ci aspettiamo di vedere Coco nel main draw dello US Open‘, ha detto al New York Post il responsabile delle comunicazioni di USTA Chris Widmaier. Che messa così, non appare troppo meno di un affronto diretto alla WTA.

Né sembra essere un mero capriccio nazionalista, perché Cori Gauff è diventata a strettissimo giro un nome altamente spendibile a livello mediatico. Giovane, apparentemente fortissima e già capace di tenere campo e palcoscenico con l’agio della campionessa. Il +29% fatto registrare nei dati di audience dalla ESPN sarebbe da attribuirsi principalmente alla cavalcata di Coco, fermatasi solo al cospetto di Simona Halep. E USTA ha tutte le intenzioni di mettere la ragazzina nelle condizioni di provare a ripetere l’exploit, strizzando così l’occhio alla stessa ESPN che – secondo voci d’oltreoceano – avrebbe cominciato a pentirsi del grosso esborso necessario all’acquisto dei diritti per trasmettere lo US Open.

Insomma, i vertici USTA vogliono ‘forzare’ il regolamento WTA. L’organo presieduto da Steve Simon chiuderà un occhio o saprà far valere le sue ragioni di regolamento?

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Anna Tatishvili fa appello per la multa ricevuta al Roland Garros

La statunitense, lontana dal Tour per quasi due anni, non ha ricevuto il prize money del primo turno a Parigi. Non è stata ritenuta in grado di affrontare un match di uno Slam

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È stato un ritorno nel Tour molto amaro quello di Anna Tatishvili, statunitense ma nativa della Georgia. Con un passato da numero 50 WTA è stata fuori dai giochi per quasi due anni, tormentata da un problema alla caviglia. Grazie al ranking protetto ha avuto accesso al main draw del Roland Garros 2019, ma il sorteggio non è stato dei più fortunati. Al primo turno ha incrociato Maria Sakkari, che pur non essendo tra le favorite per la vittoria nel 2019 ha fatto registrare ottimi risultati sulla terra battuta.

6-0 6-1 perentorio per Sakkari. Esito prevedibile per Tatishvili. Tuttavia l’ex georgiana ha ricevuto una bruttissima notizia il giorno successivo, quando è andata a riscuotere i 46.000 euro per il primo turno. Le è stato negato il pagamento poiché doveva scontare una multa. Secondo le norme introdotte nel 2018, a un giocatore può essere decurtato il 100% del prize money di un Grand Slam se non compete a un determinato standard. Le nuove regole sono state introdotte per evitare le “furbate” dei giocatori che, sebbene non in grado di giocare al giusto livello, scendono in campo senza impegno o si ritirano dopo pochi game, riscuotendo comunque il compenso. Ora un giocatore o giocatrice che non è in grado di competere può comunque ricevere il 50% del prize money del primo turno se si ritira prima dell’inizio del torneo a tabellone già compilato.

Tatishvili non era sufficientemente pronta per giocare un incontro di un Major. Questa la motivazione della multa che ha lasciato senza parole sia la statunitense che la stessa Sakkari, dal momento che Tatishvili ha giocato al meglio delle sue possibilità. Poche settimane dopo l’ATP ha riservato lo stesso trattamento a Bernard Tomic. L’australiano ha perso in 58 minuti al primo turno di Wimbledon contro Jo-Wilfired Tsonga e non ha ricevuto il suo prize-money per scarso impegno.

 

Sia Tomic che Tatishvili hanno fatto appello. Quest’ultima da qualche settimana non potrà più usufruire nemmeno del ranking protetto, che le è valso negli ultimi tre anni. Ora assieme ai suoi avvocati ha presentato un documento di quaranta pagine al Grand Slam Board, dove sono presenti i pareri di diversi giocatori e allenatori, tra i quali anche la stessa Maria Sakkari e Chris Evert. Vincere la causa sarebbe un grossissimo aiuto per far ripartire una carriera che sembra già segnata.

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