Australian Open, junior: tre successi azzurri nella prima giornata

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Australian Open, junior: tre successi azzurri nella prima giornata

MELBOURNE – Avanzano al secondo turno Zeppieri, Rossi e Pigato. Niente da fare per Passaro e Arnaldi. Domenica l’esordio di Lorenzo Musetti

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Giulio Zeppieri - Australian Open Junior 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

dal nostro inviato a Melbourne

AVANTI IN TRE – Si conclude con un bilancio complessivo di tre vittorie e due sconfitte la prima giornata dell’Australian Open Junior 2019. Un bel due su due arriva dal torneo femminile, grazie alle vittorie in due set di Federica Rossi e Lisa Pigato, entrambe provenienti dalle qualificazioni, rispettivamente contro la statunitense Kacie Harvey e la wild card australiana Lara Walker. Al secondo turno, Rossi se la vedrà con la tailandese Thasaporn Naklo (testa di serie numero 12), mentre Pigato sfiderà la spagnola Marta Custic (15esima favorita del seeding). La terza e ultima vittoria di giornata l’ha messa a segno Giulio Zeppieri, che in 67 minuti di gioco ha liquidato lo statunitense Tayler Zink per 6-4 6-2. Il prossimo avversario di Zeppieri sarà la testa di serie numero 11, il francese Valentin Royer.

 

Federica Rossi – Australian Open Junior 2019 (foto Roberto Dell’Olivo)

SUBITO ELIMINATI – Niente da fare invece per Matteo Arnaldi (battuto in due set dal quarto favorito del seeding, il rumeno Filip Cristian Jianu) e Francesco Passaro, che si è arreso in tre set, dopo un’ora e 46 minuti di gioco, al coreano Seon Yong Han.

Matteo Arnaldi – Australian Open Junior 2019 (foto Roberto Dell’Olivo)

DOMENICA TOCCA A MUSETTI – Scenderanno in campo nella notte tra sabato e domenica gli altri tre azzurrini in gara. Martina Biagianti se la vedrà con l’ucraina Daria Snigur (secondo match sul campo 10), il qualificato Luciano Darderi sarà opposto al tailandese Thantub Suksumrarn (quarto incontro sul campo 13) e infine Lorenzo Musetti, testa di serie numero 1, che farà il suo esordio sul campo 22 affrontando la wild card locale Tai Sach (secondo match di giornata).

I risultati degli azzurrini nella prima giornata

Ragazzi:

[4] F. Jianu b. M. Arnaldi 6-3 6-4
S.Y. Han b. F. Passaro 3-6 6-3 7-5
G. Zeppieri b. T. Zink 6-4 6-2

Francesco Passaro – Australian Open Junior 2019 (foto Roberto Dell’Olivo)

Ragazze:

[Q] L. Pigato b. [WC] L. Walker 6-2 6-4
[Q] F. Rossi b. K. Harvey 6-4 6-3

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Auger-Aliassime: “Peccato per il secondo set, ho sprecato delle occasioni”

Qualche rammarico per il giovane canadese dopo la sconfitta a Montecarlo contro Zverev. Ora riposo e poi rotta su Barcellona

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Felix Auger-Aliassime - Montecarlo 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

Che il crash test fosse di quelli violenti si sapeva. Felix Auger-Aliassime ha racimolato appena cinque game contro Alexander Zverev, giocando però una partita dai due volti. Male nel primo set, decisamente in crescita nel secondo al punto da rimpiangere la mancata possibilità di giocarsela in un eventuale terzo. “Mi ha messo subito pressione spingendomi a forzare i colpi – l’analisi del canadese -, a un certo punto ho perso il controllo del servizio, mi sembrava tutto fuori portata. Poi però nel secondo set le occasioni le ho avute, senza riuscire a sfruttarle. Un vero peccato. Adesso ho bisogno di riposarmi per recuperare fisicamente e arrivare nel migliore dei modi a Barcellona“.

Dopo aver ribadito di non essere afflitto dall’ansia di risultati – era stato il tema della sua prima chiacchierata monegasca – il canadese ha voluto esplicitare le dinamiche della coesistenza tra i suoi due allenatori Frederic Fontang e Guillaume Marx (QUI una sua intervista esclusiva realizzata da Vanni Gibertini): “A inizio stagione stabiliamo un programma, ci sono settimane in cui lavoro con entrambi e altre in cui si alternano. Marx ha iniziato la stagione su terra, poi continuerà Fred per poi cambiare ancora nell’ultima parte dell’anno. Si completano perché hanno la stessa visione ma esperienze differenti. Con Guillaume sono cresciuto, mi conosce meglio di tutti ed è come un secondo padre per me. Fred ha completato il team con la sua grande esperienza professionale.

 

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Montecarlo, a spasso tra i VIP

Dopo i primi giorni di torneo, sono già tanti i VIP accorsi al Montecarlo Country Club per assistere allo spettacolo del tennis

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Montecarlo 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

da Montecarlo, la nostra inviata

Il Rolex Montecarlo Masters non è solamente un torneo di tennis, ma anche uno dei principali eventi mondani del jet set monegasco. Nei primi giorni sulle tribune non sono mancate celebrità dal mondo dello sport e non solo. Mercoledì, in occasione dell’esordio di Rafael Nadal, la tribuna d’onore e il villaggio VIP hanno visto la presenza del capitano dell’AS Monaco, Radamel Falcao, e del suo compagno di squadra Cesc Fabregas, arrivato a vestire la maglia del club del Principato solamente all’inizio di questo 2019. Presente in tribuna anche Caroline Wozniacki (in compagnia del futuro marito) e l’ex pilota di Formula 1 Mark Webber.

 

La spider-camera che vola sopra il campo centrale già martedì aveva più volte inquadrato una tifosa affezionata del torneo, la prorompete showgirl Victoria Silvstedt, di origini svedesi ma trasferita a Montecarlo per amore. Gli stand del vilaggio VIP hanno ospitato però nella giornata di mercoledì anche alcuni protagonisti del torneo. Guido Pella ha visitato l’angolo BNP Paribas e ha posato per fotografie ricordo con tanti piccoli fans. Infine, il nostro Lorenzo Sonego e l’ex campione francese Arnaud Clément si sono prestati, sorridenti, per uno scatto con tra le mani il Quotidiano del torneo.

Tra un infinito scambio su terra e un bicchiere di champagne, non ci si annoia certo, nell’attesa della finale, quando anche il principe Alberto II e sua moglie Charléne faranno, come da tradizione, la loro regale apparizione al Country Club.

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Fed Cup: Giorgi c’è, Cocciaretto anche. Garbin alle prese col nodo Errani

La numero uno azzurra ha raggiunto il ritiro di Mosca, ma la giovane marchigiana è stata comunque aggregata come quinta. Da valutare le condizioni di Sara: “Ha avuto qualche problema, ma in Fed può dare di più che nei tornei”

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Tathiana Garbin - Italia vs Slovacchia, Fed Cup 2017 (foto Fabrizio Maccani)

C’è anche Camila Giorgi da ieri nel ritiro azzurro di Mosca, dove le ragazze di Tathiana Garbin stanno preparando la complicata sfida di Fed Cup contro la Russia. Si gioca sabato 20 e domenica 21 sulla terra indoor della CSKA Arena. Svaniscono a questo punto i dubbi sulle condizioni fisiche della nostra numero uno, ferma da metà marzo per un problema al polso. Del gruppo fa però parte anche Elisabetta Cocciaretto, che in teoria avrebbe dovuto prendere il posto di Giorgi in caso di forfait.

Prende quota l’ipotesi – portata avanti dai media russi – che i dubbi del capitano possano riguardare invece Sara Errani e i suoi recenti tormenti. “Non so ancora chi scenderà in campo – ha dichiarato Garbin – Sara ha avuto qualche problema, ma spero possa giocare perché in Fed lei può dare di più che in altri tornei e nel gruppo mi dà una grande mano con le ragazze più giovani. Resta la prima a dare il massimo, un punto di riferimento e un modello da seguire“.

 

Parole dolci che però non servono a dissipare del tutto i dubbi, visto che Errani è reduce da prestazioni non proprio entusiasmanti nei tornei americani. I guai al servizio ne hanno minato le già traballanti sicurezze post rientro e messo probabilmente in dubbio la capacità di ritenerla competitiva in un match dall’elevato coefficiente di difficoltà come quello contro Kasatkina e compagne.

“Avremo di fronte avversarie molto forti e giochiamo fuori casa – sottolinea il capitano azzurro nelle dichiarazioni ufficiali diffuse sul sito FIT –giocare sulla terra rossa può essere un fattore positivo. Conosciamo e rispettiamo la qualità della Russia, ma le nostre ragazze formano una squadra competitiva. L’obiettivo è restare nel Gruppo II per tentare il prossimo anno la scalata nel World Group. Stiamo crescendo a piccoli passi, lavoriamo per migliorare. Crescendo tutti insieme possiamo valorizzare i singoli. Questo tipo di competizione piace molto alla squadra e le ragazze sono orgogliose di vestire la maglia della nazionale. L’obiettivo, non facilmente alla portata, sarà evitare una retrocessione nella “Serie C” del tennis femminile mondiale dove l’Italia non mette piede dal 1995.

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