Indiscrezione dalla Spagna: Nadal e Francisca presto sposi

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Indiscrezione dalla Spagna: Nadal e Francisca presto sposi

Secondo la rivista spagnola “Hola”, Rafa e la storica fidanzata pronunceranno il fatidico sì in autunno

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E fu così che anche l’ultimo Fab Four disse “sì”, almeno secondo la stampa spagnola. La rivista “Hola” ha sorpreso un po’ tutti questa mattina con la notizia delle prossime nozze tra il numero 2 del mondo Rafa Nadal (reduce dalla sconfitta nella finale dell’Australian Open) e la storica fidanzata Maria Francisca Perello, al fianco di Rafa durante la trasferta a Melbourne.

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Dopo 14 anni di fidanzamento, Rafa si sarebbe quindi deciso a fare il fatidico passo e convolare a nozze come i suoi colleghi Fab Roger Federer, Novak Djokovic e Andy Murray.

 

Secondo “Hola” Nadal avrebbe fatto la proposta a Xisca lo scorso maggio a Roma, ma la notizia sarebbe rimasta segreta fino a oggi. Il matrimonio dovrebbe tenersi in autunno, probabilmente al termine della stagione tennistica, e ovviamente a Maiorca.

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Il governo cinese cancella gli eventi sportivi del 2020: swing asiatico a forte rischio

La General Administration of Sport of China ha annunciato che non verrà ospitato alcun evento internazionale nel 2020, con pochissime eccezioni di cui il tennis non fa parte. Il danno economico, in particolare per la WTA, sarebbe enorme

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Shanghai 2. (Credit: ubitennis.com)

La Cina non autorizzerà eventi sportivi internazionali sul suo territorio fino alla fine del 2020. La notizia è di quelle che potrebbero avere un impatto devastante sul futuro a breve e medio termine di molte discipline, e in particolare su quello del tennis. Il sito xinhuanet.com riporta la pubblicazione di un piano dal titolo “plan of resuming sport events based on science and order” (piano per la ripartenza degli eventi sportivi basato su scienza e ordine, appena appena huxleyano), secondo il quale solo i trial per le Olimpiadi invernali del 2022, in programma a Pechino e nella vicina Zhangjiakou, sarebbero consentiti.

Va ricordato che il calendario della tournée in Estremo Oriente era già stato fortemente ridimensionato con la sospensione – dal forte sapore di cancellazione – di Chengdu, Zhuhai (per la sovrapposizione con la seconda settimana del Roland Garros) e Tokyo fra gli uomini, e di Hiroshima, Tianjin e Hong Kong fra le donne.

 

L’annuncio del governo cinese aggiungerebbe all’elenco i tornei ATP di Pechino e Shanghai, nonché gli eventi WTA di Pechino, Wuhan, Nanchang, Zhengzhou, Shenzhen, Wuhai e Guangzhou, con i soli Tokyo e Seoul che a quel punto sarebbero a rischio a loro volta. Già solo l’elenco fa capire che tipo di buco si verrebbe a creare per il circuito femminile, da anni dipendente dal mercato asiatico – molti ricorderanno il montepremi da record delle WTA Finals dello scorso anno.

Una contingenza inquietante è che sarebbe difficile pensare anche solo a dei tornei alternativi: il continente americano è fuori discussione per ovvi motivi, mentre l’Australia non ha un bacino così ampio e in più ha già il suo slot poco dopo. Forse si potrebbe prendere in considerazione un’espansione della tournée europea indoor, ma con il pubblico contingentato e i rubinetti degli sponsor otturati dall’assenza totale o parziale del pubblico, quanti potrebbero farsi avanti sapendo di andare in perdita, e nemmeno di poco?

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Barazzutti: “Fognini non sarà pronto per lo US Open (che forse nemmeno si farà)”

In un’intervista a Supertennis, il coach Corrado Barazzutti ha parlato della convalescenza di Fabio Fognini e dell’obiettivo ATP Finals. “Ci alleneremo per Madrid, Roma e Parigi”

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Fabio Fognini e Corrado Barazzutti al Roland Garros dello scorso anno. (Credit: Roberto Dell'Olivo)

Come noto, Fabio Fognini si è sottoposto a un’operazione a entrambe le caviglie, per liberarsi definitivamente degli acciacchi che l’hanno condizionato per diverso tempo. A questo proposito, il suo allenatore Corrado Barazzutti ha parlato con Supertennis delle condizioni dell’azzurro.

Il capitano di Coppa Davis ha sottolineato che Fabio, andato sotto i ferri a fine maggio, non parteciperà alla tournée nord-americana, gettando peraltro parecchi dubbi sul fatto che si disputi, e con una timeline molto precisa: “Non ci sono i tempi. E poi, se vuoi la mia opinione, neanche si giocherà in America.  La situazione mi pare troppo grave e non credo che migliorerà in tempi brevi. Dato che negli USA non fanno alcun tipo di lockdown, e non lo vogliono neanche fare, presumo che il numero dei contagi sarà sempre molto alto e quindi, secondo me, finirà che rinunceranno al torneo. Mi risulta che comunque una decisione verrà presa tra il 13 e il 15 di questo mese“.

Ha poi aggiunto: “Andare negli States in questo momento è molto complicato. In Europa ti muovi. Puoi anche andare in macchina se vuoi, senza alcun tipo di rischio. L’America ha anche la frontiera chiusa. Si parla di organizzare dei charter, è una complicazione assurda. La mia sensazione è che i giocatori non ci vogliano andare. È troppo pericoloso giocare in un Paese dove lasciano il coronavirus circoli tranquillamente“.

 

Dopo l’annuncio delle modifiche al ranking su base biennale, per certi versi la situazione ha iniziato ad arridere alle prospettive dell’azzurro, che potrà concentrarsi sull’amata terra europea senza la preoccupazione di perdere i punti ottenuti lo scorso anno, in particolare perché le sue migliori performance (Montecarlo, Canada e probabilmente Shanghai) sono avvenute in tornei che o non si disputeranno o sono in forte dubbio, e questo comporta un tesoretto che potrebbe spingerlo fino all’O2 Arena londinese e alle ATP Finals, qualora dovesse ottenere dei grandi risultati nel trittico Madrid-Roma-Parigi. Barazzutti conferma: “Ci alleneremo e ci prepareremo per la stagione sulla terra sperando che si possa giocare come previsto a Madrid, Roma e Parigi. Per poi magari proseguire la con stagione europea indoor, fino alle ATP Finals. Vedremo se il virus consentirà di portare avanti questo programma“.

In ogni caso, ciò che conta adesso è la riabilitazione: “Da lunedì ricomincerò ad allenarlo con tutte le attenzioni. Ricominceremo con una serie di allenamenti graduali che saranno ovviamente concordati con il suo fisioterapista e con il medico che l’ha operato. In base a come reagirà potremmo intensificare più o meno queste allenamenti. […] Quello che posso dire di sicuro è che adesso Fabio sta bene. Ha accelerato la guarigione. Insomma tutto è a posto. Da lunedì si riparte. Con prudenza, sotto controllo dei medici ma con molta fiducia“.

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Zverev e Kyrgios non andranno a Berlino. Niente resa dei conti

Sascha e Nick hanno rinunciato al torneo della prossima settimana, privando gli appassionati di quella che sarebbe certamente stata una sfida molto accesa

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Il prossimo match fra Kyrgios e Zverev non avrà toni soffusi

Gli scontri verbali degli ultimi giorni non troveranno seguito sul campo, perché sia Sascha Zverev che Nick Kyrgios hanno dato forfait per la doppia esibizione bett1 ACES di Berlino, in programma dal 13 al 15 luglio sull’erba dello Steffi Graf Stadium e dal 17 al 19 nell’Hangar 6 del vecchio aeroporto internazionale della capitale tedesca, stavolta sul cemento. Assente anche Caroline Garcia, sostituita da Anastasija Sevastova, mentre gli alternates maschili saranno Mischa Zverev e Rudolf Molleker.

Mentre il sito ufficiale del torneo non riporta ancora le modifiche al parco giocatori, questo è l’annuncio di Zverev, che aveva anche colto l’occasione per annunciare su Instagram la nuova collaborazione con David Ferrer e la negatività al terzo test per il coronavirus:

 

Tennistonic.com riporta anche le dichiarazioni ufficiali ai media tedeschi di Edwin Weindorfer, uno degli organizzatori del torneo, secondo cui Zverev non ha addotto giustificazioni per la rinuncia: “Il suo management ci ha detto che non vuole giocare tornei per il momento. Siamo ovviamente delusi, perché dal nostro punto di vista per lui sarebbe stata una buona opportunità di giocare di fronte al suo pubblico dopo le recenti polemiche”.

Va detto che nei giorni scorsi la direttrice del torneo, Barbara Rittner, era stata molto dura nei confronti del N.1 teutonico: “Apparentemente Sascha non ha capito qualcosa sul suo ruolo e sulle sue responsabilità. Ha causato un danno d’immagine al tennis, a sé stesso e alla Germania. […] Se parteciperà a un party durante il nostro torneo, verrà escluso dalle competizioni”.

Per quanto riguarda Kyrgios, Weindorfer ha detto: C’è stata una risalita dei casi in Australia, e questo non era prevedibile quando abbiamo invitato Nick a maggio. Come per tutto il resto, la pandemia sta creando delle sfide senza precedenti nell’organizzazione dei tornei”.

A questo punto, i nomi più altisonanti in campo maschile saranno quelli di Dominic Thiem (un altro la cui eventuale sfida con Kyrgios sarebbe stata imperdibile), Jan-Lennard Struff e Jannik Sinner, mentre il draw femminile è decisamente più nutrito, con la presenza di Petra Kvitova, Kiki Bertens, Elina Svitolina e Andrea Petkovic, oltre alla già citata Sevastova.

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