Fed Cup, World Group II: la Spagna rischia, sorpresa Canada, Lettonia ok

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Fed Cup, World Group II: la Spagna rischia, sorpresa Canada, Lettonia ok

Le iberiche ringraziano Garcia-Perez e chiudono sull’1-1 la prima giornata. Andreescu e Abanda portano le canadesi ad un passo dal colpaccio in Olanda, Ostapenko e Sevastova superano rispettivamente Sramkova e Schmiedlova

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Oltre Svizzera-Italia sono in corso le altre sfide del World Group II, le cui vincenti affronteranno le perdenti del 1° turno del tabellone principale ad aprile nei play-off per l’edizione 2020.

Si salva (al momento) la Spagna in Giappone. Ad un passo dall’andare sotto 2-0 le iberiche ringraziano Georgina Garcia-Perez, che con 16 ace e servizi oltre i 200 all’ora batte Misaki Doi al terzo set dopo aver annullato un match point sul 5-6 del parziale decisivo.
Nel primo singolare era stata invece netta la vittoria di Nao Hibino contro Sara Sorribes-Tormo, 6-4 6-2.

Lettonia in vantaggio 2-0 nella sfida casalinga contro la Slovacchia. Jelena Ostapenko si butta alle spalle la crisi di risultati che la sta attanagliando da un bel po’ di tempo e coglie una fondamentale vittoria contro Rebecca Sramkova dopo una battaglia di 2 ore e 41 minuti. Nonostante le 166 posizioni di differenza in classifica, la Ostapenko deve sudare le fatidiche 7 camicie per venire a capo della coriacea avversaria.

 

Nel primo set la Ostapenko va sotto 5-2 prima di infilare 5 giochi consecutivi e portare a casa il parziale con il punteggio di 7-5. Sramkova avanti di un break anche nel secondo set sul 3-1, altro recupero della tennista di casa che va a servire per il match sul 5-4. La slovacca centra il controbreak e porta il set al tie break che alla fine vince 7-5. Nel terzo set però la Sramkova alza bandiera bianca e crolla improvvisamente, Ostapenko se lo aggiudica 6-1 e porta in vantaggio la Lettonia. Ci pensa poi Anastasia Sevastova ad ipotecare la qualificazione ai play-off di aprile stritolando (soprattutto nel secondo set) Schmiedlova, battuta con un agevole 6-4 6-0 in appena 66 minuti.

Sorpresa invece a ‘S-Hertogenbosch, dove sulla terra rossa il Canada è avanti 2-0 contro le padrone di casa olandesi. Conferma di essere la giocatrice canadese più in forma del momento Bianca Andreescu che travolge senza problemi Rachel Hogenkamp nel primo singolare della giornata, vincendo la sfida con un netto 6-4 6-1. Equilibrio solo nel primo set, dove Andreescu con autorità va a servire per il parziale sul 5-3, perde la battuta (complice un doppio fallo) ma poi con un nuovo break porta a casa il parziale con il punteggio di 6-4. Senza storia il secondo set, Canada avanti 1-0.

Nel secondo singolare Francoise Abanda, nr. 223 del ranking Wta, batte in tre durissimi set Arantxa Rus, nr.1 olandese (in assenza di Kiki Bertens) e porta il Canada su un insperato 2-0. Combattuto il primo set, dove Rus non chiude andando a servire sul 6-5 e Abanda solo al quarto set point vince un rocambolesco tie break con il punteggio di 10-8. Rus riesce a vincere il secondo set 6-4 ma con lo stesso punteggio, al quarto match point, Abanda si aggiudica il set decisivo e fa esplodere di gioia i coraggiosissimi 25 tifosi canadesi che si sono sobbarcati il viaggio in trasferta in Olanda.

Risultati:

Svizzera vs Italia 2-0
B. Bencic  b. S. Errani 6-2 7-5
V. Golubic b. C. Giorgi 6-4 2-6 6-4

Lettonia vs Slovacchia 2-0
J. Ostapenko b. R. Sramkova 7-5 6-7 (5) 6-1
A. Sevastova b. A.K. Schmiedlova 6-4 6-0

Giappone vs Spagna 1-1
N. Hibino b. S. Sorribes Tormo 6-4 6-2
G. Garcia-Perez b. M. Doi 6-2 4-6 7-6(2)

Olanda vs Canada 0-2
B. Andreescu b. R. Hogenkamp 6-4 6-1
F. Abanda b. A. Rus 7-6(8) 4-6 6-4

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Wimbledon, tabellone qualificazioni femminili: ci provano quattro azzurre

Paolini, Trevisan, Gatto-Monticone e Di Giuseppe proveranno a raggiungere Camila Giorgi nel main draw. Gli orari delle italiane in campo martedì

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Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)

Sono quattro le azzurre impegnate nel tabellone delle qualificazioni di Wimbledon, con l’obiettivo di non lasciare da sola Camila Giorgi nel main draw. Gli incontri si disputeranno tutti nella giornata odierna sui campi di Roehampton. Dopo esserci riuscita al Roland Garros, Jasmine Paolini (147 WTA) proverà a regalarsi il secondo accesso consecutivo al tabellone di un major. Sulla strada della toscana l’unica testa di serie sorteggiata contro le azzurre, la russa Varvara Flink (28 del seeding, 140 del mondo).

C’è partita, così come – almeno sembra – negli altri tre incroci. Sulla strada di Martina Trevisan ecco la francese Jessica Ponchet, più indietro nel ranking (167 contro 190) e beneficiaria di una wild card al Roland Garros, dove ha perso al primo turno da Belinda Bencic. Se Trevisan e Paolini si erano già cimentate in un paio di occasioni con le quali dello Slam londinese, sono invece al debutto Martina Di Giuseppe e Giulia Gatto Monticone.

Per la romana, 28 anni, è quasi scontro generazionale contro la classe 2000 australiana Destanee Aiava che ha debuttato all’Australian Open da wild card di casa e pochi giorni fa ha superato Aryna Sabalenka al debutto a s’-Hertogenbosh. Per la torinese, altra reduce da Parigi, l’ostacolo è Raluca Serban. La rumena (che adesso gioca per Cipro) ha avuto la meglio nell’unico precedente datato 2017.

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A comandare il tabellone cadetto è la spagnola di origini moldave Aliona Bolsova, 94 WTA, che al Roland Garros ha superato i primi tre turni del main draw suscitando anche grande curiosità per il personaggio. Più che mai eterogeneo il quadro delle partecipanti, che comprende giocatrici collaudate come Christina McHale e Irina-Camelia Begu. Ma dovranno fare i conti con le giovani rampanti, in cerca di gloria erbivora. Le belle giornate parigine giustificano il numero due del seeding per Anna Blinkova.

Ci provano anche le campionesse Slam junior, debuttanti da queste parti: Cori Gauffche vanta già un ricco contratto milionario con Barilla, a 15 anni, frutto del trionfo al Roland Garros 2018 – ha beneficiato di una wild card e sfiderà proprio la testa di serie numero uno. Più abbordabile l’impegno per Whitney Osuigwe, che di anni ne ha 17 e a Parigi ha sollevato il trofeo un anno prima: da nona testa di serie, vanta i favori del pronostico contro la spagnola Cristina Bucsa.

Le azzurre in campo martedì (inizio incontri ore 12)

 
  • M. Di Giuseppe vs D. Aiava (primo match, court 8)
  • G. Gatto-Monticone vs R. Serban (secondo match, court 5)
  • M. Trevisan vs J. Ponchet (terzo match, court 15)
  • J. Paolini vs [28] V. Flink (terzo match, court 16)

Il tabellone aggiornato

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Challenger Milano: Musetti impara in fretta

Esordio con vittoria per il baby azzurro all’ASPRIA Tennis Cup. “Tra i professionisti ci vuole tanta continuità: sto affinando questa caratteristica”. Avanzano Forti e Bonadio, a Ocleppo il derby azzurro

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Lorenzo Musetti - ATP Challenger Milano 2019 (foto Francesco Peluso)

La gloria dei tornei giovanili è definitivamente archiviata. Adesso, per Lorenzo Musetti, è tempo di costruire. Il 17enne di Carrara si è lanciato definitivamente nel circuito Challenger e l’ASPRIA Tennis Cup – Trofeo BCS (46.600€, terra) è una bella occasione per raccogliere punti e migliorare un ranking che lo vede al numero 460. Sotto un sole cocente, nel catino del campo centrale, ha superato 7-6 6-3 il russo Pavel Kotov. È rimasto in campo quasi due ore, assicurandosi tre punti ATP e la possibilità di affrontare (martedì, nel big match programmato non prima delle 18) un professionista affermato come Taro Daniel.

Kotov gioca un tennis un po’ strano, varia tantissimo, non è semplice affrontarlo – racconta Musetti – ho avuto bisogno di un po’ di tempo per capirlo. Questo, unito a un pizzico di tensione, mi ha fatto perdere i primi tre game. Ho recuperato bene, poi sono stato bravo a vincere un lunghissimo decimo game, annullando diversi setpoint. Quel gioco mi ha dato forza e fiducia e sono andato sul 6-5 e servizio. Lì ho subìto un break a zero. Quella situazione non mi è piaciuta, perché il set avrebbe dovuto finire 7-5. Per fortuna ho reagito bene e nel tie-break ho concesso solo due punti.

Anche nel secondo, in svantaggio di un break, Musetti ha reagito bene, mostrando un tennis vario e completo. E, soprattutto, con evidenti margini di crescita. “Mi ero preparato bene al caldo – dice il carrarino – già a Parigi e a Parma erano capitate giornate del genere. Mi sono integrato bene, ho respirato correttamente, mi sono preso il tempo necessario tra un punto e l’altro. In questi casi è importante cercare di non farci caso e non permettere che diventi una scusa. In effetti si faticava, soprattutto negli scambi lunghi, ma è fondamentale non farlo capire all’avversario. Sono soddisfatto di questo: pur non giocando una partita buonissima ho lottato su tutti i punti”.

OBIETTIVO TOP-300 PER FINE ANNO – Sono trascorsi cinque mesi da quando Musetti ha iniziato a frequentare con assiduità il circuito professionistico: i primi bilanci si faranno tra qualche mese, ma è interessante conoscere la situazione… “a metà del guado”. Vengo da un periodo senza troppa convinzione, pur giocando bene a tennis – dice Musetti – a Vicenza e Parma, per esempio, ho giocato piuttosto bene ma ho perso al primo turno senza sfruttare le chance avute. C’era un po’ di rammarico, ma mi sto allenando bene. Oggi ho vinto senza giocare troppo bene e questo mi dà una certa fiducia per il resto del torneo”.

Dopo qualche mese tra i professionisti, Musetti è sempre più convinto di quello che li differenzia dai junior: la costanza. “L’ho sempre sostenuto e adesso ne sono ancora più convinto. I professionisti mantengono lo stesso livello per tre ore, mentre alcuni ragazzi raggiungono picchi ancora più elevanti ma poi non hanno continuità e non concretizzano. Da quando ho affinato questo aspetto, le cose sono migliorate – racconta Musetti, accompagnato a Milano da coach Simone Tartarini – faccio un esempio: a Barletta ho affrontato un buon top-200 ATP, Filip Horansky. Ho giocato un primo set magnifico e l’ho vinto 6-1. Lui non ha fatto una piega, io sono calato un briciolo e lui ha preso il sopravvento. Ma non perché giocassi male: è bastato calare di una minima percentuale.

Parlando di obiettivi, pur senza pensarci più di tanto, Lorenzo vorrebbe chiudere l’anno intorno al numero 300 ATP. “O magari appena meglio, in modo da raccogliere ancora qualche punto l’anno prossimo e giocare le qualificazioni degli Slam o di qualche ATP 250. In questo momento, il mio obiettivo è andare il più a fondo possibile nei Challenger”. Il test contro Taro Daniel (n.103 ATP) capita nel momento giusto per testare un livello che è sempre più alto, proprio come l’ASPRIA Tennis Cup. “Il circolo è molto bello, non c’ero mai stato. È elegante, prestigioso, mi sto trovando davvero bene. L’organizzazione è buona e sono rimasto impressionato dalla qualità della palestra”.

OCLEPPO A RITMO DI DANCE, AVANTI FORTI E BONADIO – Il resto di giornata è stato decisamente positivo per gli azzurri. Alle sconfitte di Riccardo Balzerani e Alessandro Bega nelle qualificazioni, si sono contrapposti i successi contro classifica di Francesco Forti e Riccardo Bonadio. Forti (numero 427 ATP) ha lasciato appena cinque giochi all’esperto Tomislav Brkic (n.297) e tornerà in campo già martedì contro il dominicano José Hernandez Fernandez. Bonadio (n.377 ATP) ha schiantato alla distanza il croato Borna Gojo (n.313), che peraltro ha cinque anni meno di lui. Il ragazzo di San Vito al Tagliamento, che ha potuto giocare tanti Challenger grazie all’ottima classifica ITF, ha mostrato – come di consueto – un ottimo rovescio a una mano e ha raccolto un successo importante in vista di un affascinante secondo turno contro Hugo Dellien, testa di serie numero 1.

In chiusura di giornata, sorprendente esito del derby azzurro tra Julian Ocleppo e Raul Brancaccio, non tanto perché ha vinto il giocatore peggio piazzato in classifica, ma per il modo in cui è maturato il 6-1 3-6 7-5 per Ocleppo. Vinto il secondo set, Brancaccio aveva totalmente in controllo la partita. Avanti 5-2, con due break di vantaggio, è piombato un un black out finale che ha permesso al piemontese di intascare cinque giochi di fila, per la soddisfazione del suo coach, l’ex doppista Alessandro Motti. Bisogna riconoscere a Ocleppo un tennis di grande qualità nel finale (proprio mentre la vicina piscina dell’ASPRIA Harbour Club aveva fatto partire alcune canzoni da discoteca), oltre a una tenuta psicologica notevole. Non sempre gli era riuscito in passato.

Al secondo turno, il figlio dell’ex top-30 Gianni se la vedrà con Pedro Sousa (che ha seguito il match insieme a coach Rui Machado). Tra gli altri match si segnalano i successi di Martin Cuevas (fratello minore di Pablo) e Marcelo Arevalo, tennista salvadoregno che sta alternando l’attività in singolare a quella in doppio (in cui è n.70 del mondo). Il programma di martedì è decisamente interessante: il clou sarà il già citato Musetti-Daniel, ma ci sarà anche l’esordio di Giulio Zeppieri, altro golden boy del tennis azzurro, reduce da una splendida semifinale a Parma. Per lui ci sarà il qualificato Molcan. Curiosità anche per la performance dei giornalisti Carlo Annovazzi e Giovanni Battista Olivero, emersi dal rodeo giocato un paio di settimane fa. Se la vedranno contro Bonadio-Heyman: ulteriore attrazione di una giornata piena di tennis, al via alle 10 del mattino.

 

Ufficio Stampa ASPRIA Tennis Cup – Trofeo BCS

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La settimana del Queen’s in 60 foto

Dal ritorno in campo di Andy Murray allo spettacolare trionfo di Feliciano Lopez. Tutte le emozioni del torneo di Londra negli scatti di Alberto Pezzali

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Feliciano Lopez - Queen's 2019 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

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