Il tabellone di Doha: si riparte senza Osaka e Kvitova. Guidano Halep e Pliskova

Flash

Il tabellone di Doha: si riparte senza Osaka e Kvitova. Guidano Halep e Pliskova

Sei top 10 in campo nel torneo Premier di Doha. Tabellone difficile per Halep, sfida ad alta tensione tra Ostapenko e Buzarnescu. C’è anche Giorgi, che esordirà contro Kiki Bertens

Pubblicato

il

Dopo il week-end di Fed Cup, il circuito femminile riparte subito a forte a Doha per il Qatar Ladies Open, torneo che alterna annualmente l’etichetta di Premier e Premier 5 con la manifestazione di Dubai, in programma la prossima settimana. Quest’anno a Doha tocca la categoria meno importante: quello del Qatar sarà un semplice torneo Premier, alla cui vincitrice andranno 470 punti a differenza dei 900 portati a casa da Kvitova – campionessa in carica – dodici mesi fa. È probabilmente questo il motivo per cui sia la giocatrice ceca che Naomi Osaka, le due finaliste dell’Australian Open, hanno scelto di saltare questo appuntamento per rientrare in campo direttamente a Dubai, dove ci saranno più punti (e soldi) in palio.

Di seguito il tabellone completo, guidato dalle prime quattro teste di serie – dispensate dal disputare il primo turno – Halep, Pliskova, Kerber e Svitolina.

Oltre a Osake e Kvitova, le altre due top 10 assenti sono Stephens e Sabalenka. In totale saranno in campo undici giocatrici comprese tra le prime venti. Nella parte alta del tabellone Simona Halep, ancora impegnata in Fed Cup (oggi sfida decisiva contro Pliskova), non ha ricevuto gran conforto dall’urna: al primo turno affronterà una tra Garcia e Tsurenko, poi probabilmente Barty ai quarti e una tra Svitolina e Wozniacki in semifinale. La tennista danese ha chiesto una wild card per giocare il torneo nonostante le sue condizione di salute non siano ottime, come confermato da papà Piotr in una recente intervista nella quale ha parlato anche dei motivi per cui Caroline ha rinunciato alla sfida di Fed Cup mettendo a rischio la partecipazioni ai giochi olimpici di Tokyo 2020. In questo spicchio di tabellone emerge la sfida tra Buzarnescu e Ostapenko, tra le quali non scorre buonissimo sangue per via di un episodio accaduto proprio a Doha lo scorso anno.

 

La semifinale teorica della parte bassa del tabellone dovrebbe vedere in campo Karolina Pliskova e Angelique Kerber, seconda e terza testa di serie. Come è logico in un torneo dal tabellone così ristretto (si sfidano appena ventotto giocatrici) le difficoltà cominciano sin da subito anche per le favorite. Kerber esordirà probabilmente contro Kontaveit mentre Pliskova affronterà una tra Mertens e Siniakova. Pliskova è chiamata a confermare la recente tradizione favorevole delle giocatrici ceche qui a Doha, dove hanno vinto tre delle ultime quattro edizioni (Safarova 2015, Pliskova 2017 e Kvitova 2018).

Nello spicchio di tabellone della giocatrice ceca c’è anche l’unica italiana, Camila Giorgi, che comincerà il torneo contro una Kiki Bertens parecchio in forma. Dovesse sovvertire il pronostico, Camila potrebbe garantirsi un secondo turno paradossalmente più morbido contro Suarez Navarro o Jabeur, la giocoliera tunisina a cui l’organizzazione ha riservato un invito.

I primi incontri del tabellone principale sono in programma per lunedì, quando si sarà concluso il torneo di qualificazione (oggi le ultime sfide). Si comincia a giocare in tarda mattinata e si prosegue fino alla sessione serale.

Il link al tabellone completo

Continua a leggere
Commenti

Flash

Evade dai domiciliari per vedere la finale di Wimbledon: cinquantasettenne arrestato

Il curioso episodio è avvenuto a Stezzano, in provincia di Bergamo. L’uomo sta scontando una pena per non aver pagato gli assegni familiari alla ex moglie

Pubblicato

il

Wimbledon val bene un… processo per direttissima. La passione per il tennis a volte può affievolire il lume della ragione, e figuriamoci in casi come quello di domenica in un match da enciclopedia dello sport: Federer a un passo dal nono trionfo a Church Road con due match point e servizio a disposizione; Djokovic indomito che si ribella al destino apparentemente segnato e a uno stadio tutto contro di lui. E poi il dodici pari al quinto nel primo anno dopo la riforma, per un tie break finale al cardiopalma in fondo a cinque ore di lotta epica.

Rinunciare a un evento del genere è francamente chiedere un po’ troppo a un viscerale appassionato. Prendete S.S. da Stezzano, hinterland meridionale di Bergamo, per esempio: ai domiciliari dallo scorso 28 giugno reo di non aver pagato gli assegni di mantenimento alla ex consorte, l’uomo ha lasciato la propria dimora per dirigersi verso il pub dove stavano trasmettendo la finale dei Championships 2019, non visibile senza abbonamento alla pay TV. Già redarguito dai carabinieri che lo avevano pizzicato fuori casa la scorsa settimana senza autorizzazione, l’aficionado, per dirla alla Gianni Clerici, non era in casa domenica pomeriggio quando le forze dell’ordine hanno bussato alla sua porta per verificarne la presenza.

Processato per direttissima e segnalato al Tribunale di Sorveglianza, l’uomo ha ammesso davanti al giudice la propria colpa. La passione per lo sport, è proprio vero, a volte ci impone scelte quantomeno drastiche…

 

Continua a leggere

Flash

Entry list ATP, Week #30: Fognini e Cecchinato a Amburgo, Berrettini difende il titolo a Gstaad

Fabio e Marco raggiungono Thiem e Zverev (wild card) ad Amburgo. Berrettini cerca il bis in Austria, con lui anche Sonego, Lorenzi e Fabbiano. Ad Atlanta Isner grande favorito

Pubblicato

il

Fabio Fognini - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Sono tre i tornei ATP in programma la prossima settimana: ad Amburgo e Bastad si prepara l’addio alla terra battuta, mentre ad Atlanta prenderà il via la stagione sul cemento nordamericano.

In Germania, Dominic Thiem sarà il primo favorito. Dietro di lui si dividono i favori del pronostico il nostro Fabio Fognini e Alexander Zverev, che ha chiesto e ottenuto una wild card dagli organizzatori. In lista anche Benoit Paire, Cristian Garin e Jan Lennard Struff. Presente anche Marco Cecchinato, alla disperata ricerca di buone sensazioni sulla sua superficie preferita dopo un anno finora deludente.

(clicca per ingrandire)

A Gstaad, Matteo Berrettini torna per difendere il titolo conquistato nel 2018 e lo farà probabilmente da seconda testa di serie. Davanti a lui, dopo il ritiro di Pella, la classifica piazza solo Roberto Bautista Agut, recente semifinalista di Wimbledon e sconfitto qui in finale l’anno passato. Dusan Lajovic e Fernando Verdasco sono rispettivamente terzo e quarto in lista. Direttamente in tabellone Lorenzo Sonego, Paolo Lorenzi e anche Thomas Fabbiano, che ha beneficiato del forfait di Guido Pella.

 
(clicca per ingrandire)

Sul cemento di Atlanta invece sarà John Isner a fare gli onori di casa. Il gigante statunitense è il primo nome nell’entry list del torneo che ha vinto cinque volte (su otto finali). Dietro di lui si sono cancellati Diego Schwartzman e Felix Auger-Aliassime, che hanno così aperto le porte del tabellone principale ad Alexander Bublik e Ivo Karlovic. Presenti Alex De Minaur, Frances Tiafoe, Radu Albot e l’altro gigante USA, Reilly Opelka.

(clicca per ingrandire)

Le entry list aggiornate della 30esima settimana
Il calendario ATP

Continua a leggere

Flash

Bertolucci e gli insulti del web: “L’udito va dove porta il tifo”

L’ex tennista, da anni voce apprezzata di Sky Sport, racconta a ‘Repubblica’ le emozioni della finale di Wimbledon tra Federer e Djokovic e della maleducazione di molti “tifosi”

Pubblicato

il

Ex numero 12 del mondo e vincitore della Coppa Davis nel 1976, Paolo Bertolucci da anni è una delle voci tecniche più apprezzate di Sky Sport e di emozioni in campo e in cabina di commento ne ha vissute abbastanza. Nondimeno la finale di Wimbledon tra Novak Djokovic e Roger Federer, vinta dal serbo per 13-12 al quinto set, ha lasciato un segno nella mente del telecronista. “Mi sembra come se avessi giocato anche io, dallo stress“, rivela a Paolo Rossi, che lo ha intervistato per La Repubblica.

La partita più bella di sempre? “Sì. No. Boh. Ma come fai a dirlo? Era più bella Borg-McEnroe? Federer-Nadal del 2008? Ivanisevic-Rafter? È questione di variabili: se hai 60 anni, ne preferisci una. Se ne hai 20, un’altra. Spesso le partite memorabili le abbiniamo a un momento particolare della nostra vita. Quella di domenica è stata fantastica, entra nel novero di quelle indimenticabili. Poi è inutile interrogarsi su quella che sia universalmente “La Partita””.

Al di là del (meraviglioso) tennis giocato, la telecronaca ha purtroppo attirato molti insulti da parte degli spettatori che hanno accusato Bertolucci di parteggiare in maniera decisa per Federer. Paolo però non sembra particolarmente preoccupato, ma piuttosto triste per la mancanza di educazione imperante nel sottomondo del web. “L’udito va dove lo porta il tifo. Ma non parlerei di spettatori, sono tifosi da tastiera. E odiatori: c’è gente che deve aver memorizzato da qualche parte l’incipit ‘figlio di puttana’. Un conto è dire che le mie telecronache sono faziose, e un conto è l’insulto”.

 

Come si reagisce di fronte a questi leoni da tastiera? “Li blocco. Io commento il tennis perché mi piace, perché è uno sport di intenditori e di persone educate. Ovvio che se esci dalla nicchia poi il rischio è quello, e poi non puoi piacere/accontentare tutti. Me ne hanno dette di tutti i colori anche dopo Federer-Nadal, eppure Benito Barbadillo, portavoce di Rafa, mi ha scritto ringraziandomi.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement