Mihaela Buzarnescu 'imperatrice' a Doha: pollice verso per Ostapenko

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Mihaela Buzarnescu ‘imperatrice’ a Doha: pollice verso per Ostapenko

Mihaela Buzarnescu sta attraversando un ottimo periodo di forma, e sembra anche parecchio spavalda fuori dal campo

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Mihaela Buzarnescu è un nome giunto alla ribalta solo di recente. Nata a Bucarest nel 1988, mancina, una vita passata a combattere nei tornei del circuito ITF con qualche sporadica apparizione nei tornei WTA, dai quali è stata spesso rimandata con sconfitte ai primi turni. Tutto questo almeno fino a metà 2017, il giro di boa della sua carriera. Gli eventi ITF dominano ancora il suo percorso, ma le vittorie iniziano a sovrastare nettamente le sconfitte tanto che un ranking ormai vicinissimo alla top 100 (Mihaela è n.105) le permette di disputare le qualificazioni del WTA Internatinal di Linz. È il torneo della svolta. Superate le qualificazioni, la giocatrice rumena è in grado di vincere altri tre incontri arrivando a giocarsi un’insperata semifinale contro la numero 2 del seeding Barbora Strycova, contro cui la sua favola si infrange. Il risultato le vale però l’ingresso in top 100, pienamente meritato per la costanza e il tennis espresso.

La sua crescita prosegue e a inizio 2018 il suo ranking recita la cifra 56, sufficiente per garantirle l’accesso diretto ai tabelloni principali della WTA. Pronti via e Mihaela centra a Hobart la sua prima finale nel circuito maggiore. Ancora una volta a fermarla è la seconda testa di serie del torneo, nella persona di Elise Mertens. La classifica continua a migliorare e c’è spazio per lei anche nel tabellone principale di un Premier 5. Al Qatar Open di Doha sono presenti tutte le migliori giocatrici del mondo e la possibilità di incontrare una top 10 è relativanente alta per una non testa di serie, già a inizio torneo. Buzarnescu batte Lesia Tsurenko al primo turno e al suo cospetto si presenta Jelena Ostapenko, campionessa in carica del Roland Garros. La lettone tuttavia non tiene fede al pronostico e per la romena si concretizza la prima vittoria contro una giocatrice di tale rango. La prima, ça va sans dire, contro una tra le prime 10 giocatrici del mondo.

 

La partita è proseguita anche fuori dal campo, dopo essere stata tesa anche sul rettangolo di gioco per via del ‘solito’ comportamento ostico di Jelena Ostapenko. Sul profilo Instagram di Mihaela è infatti comparsa per qualche ora una foto in cui veste i panni di un’imperatrice romana “condannando” la sua avversaria alla sconfitta con il pollice verso. La foto tuttavia è stata recentemente rimossa dal suo profilo, per via di interpretazioni infelici da parte dell’utenza social che ne aveva immediatamente fatto oggetto di condivisione e battute.

Di seguito la foto ‘incriminata’: Mihaela I, imperatrice di… Instagram

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Auger-Aliassime: “Peccato per il secondo set, ho sprecato delle occasioni”

Qualche rammarico per il giovane canadese dopo la sconfitta a Montecarlo contro Zverev. Ora riposo e poi rotta su Barcellona

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Felix Auger-Aliassime - Montecarlo 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

Che il crash test fosse di quelli violenti si sapeva. Felix Auger-Aliassime ha racimolato appena cinque game contro Alexander Zverev, giocando però una partita dai due volti. Male nel primo set, decisamente in crescita nel secondo al punto da rimpiangere la mancata possibilità di giocarsela in un eventuale terzo. “Mi ha messo subito pressione spingendomi a forzare i colpi – l’analisi del canadese -, a un certo punto ho perso il controllo del servizio, mi sembrava tutto fuori portata. Poi però nel secondo set le occasioni le ho avute, senza riuscire a sfruttarle. Un vero peccato. Adesso ho bisogno di riposarmi per recuperare fisicamente e arrivare nel migliore dei modi a Barcellona“.

Dopo aver ribadito di non essere afflitto dall’ansia di risultati – era stato il tema della sua prima chiacchierata monegasca – il canadese ha voluto esplicitare le dinamiche della coesistenza tra i suoi due allenatori Frederic Fontang e Guillaume Marx (QUI una sua intervista esclusiva realizzata da Vanni Gibertini): “A inizio stagione stabiliamo un programma, ci sono settimane in cui lavoro con entrambi e altre in cui si alternano. Marx ha iniziato la stagione su terra, poi continuerà Fred per poi cambiare ancora nell’ultima parte dell’anno. Si completano perché hanno la stessa visione ma esperienze differenti. Con Guillaume sono cresciuto, mi conosce meglio di tutti ed è come un secondo padre per me. Fred ha completato il team con la sua grande esperienza professionale.

 

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Montecarlo, a spasso tra i VIP

Dopo i primi giorni di torneo, sono già tanti i VIP accorsi al Montecarlo Country Club per assistere allo spettacolo del tennis

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Montecarlo 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

da Montecarlo, la nostra inviata

Il Rolex Montecarlo Masters non è solamente un torneo di tennis, ma anche uno dei principali eventi mondani del jet set monegasco. Nei primi giorni sulle tribune non sono mancate celebrità dal mondo dello sport e non solo. Mercoledì, in occasione dell’esordio di Rafael Nadal, la tribuna d’onore e il villaggio VIP hanno visto la presenza del capitano dell’AS Monaco, Radamel Falcao, e del suo compagno di squadra Cesc Fabregas, arrivato a vestire la maglia del club del Principato solamente all’inizio di questo 2019. Presente in tribuna anche Caroline Wozniacki (in compagnia del futuro marito) e l’ex pilota di Formula 1 Mark Webber.

 

La spider-camera che vola sopra il campo centrale già martedì aveva più volte inquadrato una tifosa affezionata del torneo, la prorompete showgirl Victoria Silvstedt, di origini svedesi ma trasferita a Montecarlo per amore. Gli stand del vilaggio VIP hanno ospitato però nella giornata di mercoledì anche alcuni protagonisti del torneo. Guido Pella ha visitato l’angolo BNP Paribas e ha posato per fotografie ricordo con tanti piccoli fans. Infine, il nostro Lorenzo Sonego e l’ex campione francese Arnaud Clément si sono prestati, sorridenti, per uno scatto con tra le mani il Quotidiano del torneo.

Tra un infinito scambio su terra e un bicchiere di champagne, non ci si annoia certo, nell’attesa della finale, quando anche il principe Alberto II e sua moglie Charléne faranno, come da tradizione, la loro regale apparizione al Country Club.

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Fed Cup: Giorgi c’è, Cocciaretto anche. Garbin alle prese col nodo Errani

La numero uno azzurra ha raggiunto il ritiro di Mosca, ma la giovane marchigiana è stata comunque aggregata come quinta. Da valutare le condizioni di Sara: “Ha avuto qualche problema, ma in Fed può dare di più che nei tornei”

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Tathiana Garbin - Italia vs Slovacchia, Fed Cup 2017 (foto Fabrizio Maccani)

C’è anche Camila Giorgi da ieri nel ritiro azzurro di Mosca, dove le ragazze di Tathiana Garbin stanno preparando la complicata sfida di Fed Cup contro la Russia. Si gioca sabato 20 e domenica 21 sulla terra indoor della CSKA Arena. Svaniscono a questo punto i dubbi sulle condizioni fisiche della nostra numero uno, ferma da metà marzo per un problema al polso. Del gruppo fa però parte anche Elisabetta Cocciaretto, che in teoria avrebbe dovuto prendere il posto di Giorgi in caso di forfait.

Prende quota l’ipotesi – portata avanti dai media russi – che i dubbi del capitano possano riguardare invece Sara Errani e i suoi recenti tormenti. “Non so ancora chi scenderà in campo – ha dichiarato Garbin – Sara ha avuto qualche problema, ma spero possa giocare perché in Fed lei può dare di più che in altri tornei e nel gruppo mi dà una grande mano con le ragazze più giovani. Resta la prima a dare il massimo, un punto di riferimento e un modello da seguire“.

 

Parole dolci che però non servono a dissipare del tutto i dubbi, visto che Errani è reduce da prestazioni non proprio entusiasmanti nei tornei americani. I guai al servizio ne hanno minato le già traballanti sicurezze post rientro e messo probabilmente in dubbio la capacità di ritenerla competitiva in un match dall’elevato coefficiente di difficoltà come quello contro Kasatkina e compagne.

“Avremo di fronte avversarie molto forti e giochiamo fuori casa – sottolinea il capitano azzurro nelle dichiarazioni ufficiali diffuse sul sito FIT –giocare sulla terra rossa può essere un fattore positivo. Conosciamo e rispettiamo la qualità della Russia, ma le nostre ragazze formano una squadra competitiva. L’obiettivo è restare nel Gruppo II per tentare il prossimo anno la scalata nel World Group. Stiamo crescendo a piccoli passi, lavoriamo per migliorare. Crescendo tutti insieme possiamo valorizzare i singoli. Questo tipo di competizione piace molto alla squadra e le ragazze sono orgogliose di vestire la maglia della nazionale. L’obiettivo, non facilmente alla portata, sarà evitare una retrocessione nella “Serie C” del tennis femminile mondiale dove l’Italia non mette piede dal 1995.

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