Medvedev domina Tsonga a Rotterdam. Wawrinka piega Shapovalov

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Medvedev domina Tsonga a Rotterdam. Wawrinka piega Shapovalov

Due match a senso unico aprono la giornata. Monfils non lascia scampo a Dzumhur e proverà a vendicare la sconfitta di una settimana fa a Sofia. Nishikori sfiderà lo svizzero in semifinale

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Stan Wawrinka – Rotterdam 2019 (foto via Twitter, @abnamrowtt)


Non ha nessuna intenzione di fermarsi Daniil Medvedev, che giocherà a Rotterdam la seconda semifinale ATP consecutiva, la decima della sua carriera. Il vincitore del torneo di Sofia ha superato in scioltezza l’altro campione della scorsa settima -e uno dei giocatori più in forma del momento – Jo Wilfried Tsonga. Il 6-4 6-2 finale non rispecchia totalmente il divario che si è visto in campo dal momento che Medvedev ha dominato la partita dal primo all’ultimo minuto. Le pallate di Tsonga hanno fatto il solletico al russo, che si è ritrovato nei guai solamente a inizio secondo set quando il francese è riuscito con pazienza a guadagnarsi due palle break. Il servizio è arrivato puntuale a salvare il ragazzo di Mosca, un colpo che anche oggi ha fatto la differenza (solo sei punti persi con la prima) assieme allo straordinario rovescio con cui ha dominato la diagonale di sinistra. Tsonga, troppo disordinato per impensierire un Medvedev così quadrato, non ha potuto evitare l’ottava vittoria consecutiva per il russo, sicuro di best ranking dal prossimo lunedì al numero 15 della classifica.

Sulla strada verso il secondo trofeo consecutivo, Medvedev troverà un altro francese, incontrato giusto una settimana fa nella semifinale del torneo di Sofia. Si tratta di Gael Monfils, che sembra rinato da quando al suo fianco c’è Elina Svitolina. Il talento francese ha dato spettacolo nel suo match contro Damir Dzumhur, durato appena 70 minuti. C’è stata partita solo nel lunghissimo primo game, dove Dzumhur ha avuto anche due palle break. Una volta subito il break nel quarto gioco, il bosniaco non è più rientrato in partita, escluso un guizzo d’orgoglio con cui ha recuperato da 0-2 nel secondo parziale prima di cedere quattro giochi di fila. Ora Monfils proverà a vendicare il perentorio 6-2 6-4 subito da Medvedev pochi giorni fa per giocarsi la seconda finale in carriera a Rotterdam dopo quella persa tre anni fa da Klizan.

 

Il primo match della sessione serale in Olanda mette di fronte Stan Wawrinka e Denis Shapovalov in una sfida che esalta gli appassionati del rovescio a una mano. Lo svizzero ha tenuto in mano la partita per larghi tratti, non concedendo nulla nel primo set alla battuta e ottenendo il break decisivo sul 4-4. L’incontro sembra destinato a una rapida conclusione quando il vincitore del 2015 si porta avanti 4-1 con due break di vantaggio nel secondo. Reazione d’orgoglio del canadese che lascia andare il dotatissimo braccio sinistro e risale 3-4. Poi Wawrinka non riesce a chiudere sul 5-4 subendo un altro break che completa la rimonta. Shapovalov mette per la prima volta nel match la testa avanti dopo aver salvato altre due palle break. Poi nel dodicesimo gioco si porta 0-30 e dunque a due punti dal forzare il terzo. Wawrinka reagisce da campione con 4 punti consecutivi che portano il parziale a un giusto tie-break. Tie-break che vede Wawrinka costantemente in vantaggio dal 2 pari, il secondo match point sul 6-4 è quello buono quando la stecca di dritto di Shapovalov finisce in tribuna e Stan può cacciare l’urlo della liberazione.

In semifinale trova la prima testa di serie Kei Nishikori che si è liberato in 1h18 di Marton Fucsovics, recente finalista a Sofia. Dopo un primo set non scintillante chiuso 6-3, il giapponese chiude la pratica nel secondo con un netto 6-2. Wawrinka conduce 5-4 nei precedenti, l’ultimo dei quali vinto da Stan a Cincinnati la scorsa estate

Risultati:

[5] D. Medvedev b. J-W Tsonga 6-4 6-2
G. Monfils b. D. Dzumhur 6-1 6-2
S. Wawrinka b. D. Shapovalov 6-4 7-6(4)
[1] K. Nishikori b. M. Fucsovics 6-3 6-2

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Australian Open, il padre di Djokovic: “Sotto questi ricatti è probabile che Novak non giochi”

Intervistato da un programma televisivo in Serbia, Srdjan spiega: “Novak vorrebbe giocare, ma è suo diritto dire o non dire se si è vaccinato”

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Novak Djokovic - Nitto ATP Finals Torino 2021 (foto Twitter @atptour)

“È improbabile che Novak Djokovic giochi l’Australian Open se le condizioni sono queste”. Ad affermarlo è Srdjan Djokovic, il padre del numero uno del mondo, durante un’intervista in Serbia, a TV Prva. Come noto, il primo Slam dell’anno ha imposto la vaccinazione obbligatoria per i giocatori che vorranno prendere parte al torneo, mentre Novak, nove volte campione del torneo, non ha mai detto ufficialmente se si sia vaccinato o meno (e ciò fa pensare, ovviamente, che abbia rifiutato di sottoporsi all’immunizzazione).

Mentre il figlio Novak è impegnato in Coppa Davis, Srdjan interviene sul tema e lo fa senza mezzi termini: “L’essere vaccinati o meno risponde a un diritto personale di ogni individuo. Nessuno può violare la privacy del singolo perché ognuno ha il diritto di decidere per la propria salute. Se Novak si è vaccinato o meno è un argomento che riguarda esclusivamente lui: non lo so e anche se lo sapessi non lo direi pubblicamente. Non credo che lo rivelerà, e sotto questi ricatti probabilmente non giocherà l’Australian Open. Inoltre non è chiaro il perché vaccini come quello russo e quello cinese non siano ritenuti validi secondo i criteri dell’Australia”.

Djokovic senior rincara la dose, facendo capire quale sia al momento la linea di pensiero del numero uno del mondo: “È imbarazzante il fatto che ci sia qualcuno che possa prendersi il diritto di escludere dal torneo il nove volte campione dell’Australian Open. Novak vorrebbe competere, ma se giocherà o meno dipenderà dalla posizione delle autorità e degli organizzatori”.

 

Djokovic, a proposito della questione, è stato evasivo durante una conferenza stampa alle ATP Finals di Torino, trincerandosi dietro un “aspettiamo e vedremo quello che succede”. Se Djokovic saltasse l’Australian Open, oltre a rinunciare alla possibilità di rincorrere quel Grande Slam saltato nel 2021 solo per la sconfitta in finale allo US Open, perderebbe la chance di arrivare a 21 Slam vinti, superando Roger Federer e Rafael Nadal nella classifica dei giocatori con più titoli di sempre (Rafa dovrebbe essere regolarmente in campo a Melbourne e potrebbe quindi cercare a sua volta di staccare i rivali). Djokovic ha sempre giocato a Melbourne Park sin dal 2005.

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Svelato il calendario dei tornei in Australia: nove eventi in programma più la ATP Cup

Tennis Australia ha inviato il calendario dei tornei pre-Australian Open ai giocatori che potrebbero partecipare

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La stagione 2021 tennistica non è ancora finita, ma gli occhi di tutti sono già puntati verso l’Australian Open 2022, che con il suo obbligo vaccinale sta già facendo discutere tutto il mondo del tennis. La seconda tappa a livello ufficiale è il calendario dei tornei previsti prima dello Slam australiano, inviato oggi tramite un memorandum a tutti i tennisti uomini e donne che potrebbero recarsi in Australia grazie alla loro classifica. Adelaide parte ospitando due tornei in contemporanea con l’ATP Cup, una partenza col botto per il circuito femminile che esordirà con un torneo di categoria 500 in programma dal 2 al 9 gennaio.

Il WTA 500 di Adelaide prenderà il posto in calendario del WTA 500 di Abu Dhabi, vinto lo scorso anno da Aryna Sabalenka. Non è da meno l’inizio del calendario ATP, che dal 1 al 9 gennaio vedrà sfidarsi sedici squadre nazionali da tutto il mondo nella Ken Rosewall Arena di Sydney per l’ATP Cup, ormai appuntamento fisso di prestigio dell’inizio di stagione. Ad Adelaide anche un torneo ATP 250, nello slot di calendario l’anno scorso occupato dall’Antalya Open e da Delray Beach. Calendario ricco anche a Melbourne, che dal 4 al 9 gennaio ospiterà ben due tornei WTA di categoria 250 e un ATP 250.

Spazio anche a tornei di categoria minore tra il 3 e il 9 gennaio, con l’ATP80 e ITF60k di Bendigo e Traralgon, entrambi a Victoria. A chiudere la prima settimana di tornei ci sarà il Victoria Wheelchair Open, dedicato al circuito del tennis wheelchair. Sydney sarà impegnata nella seconda settimana, con un altro WTA500 dal 10 al 15 gennaio al Sydney Olympic Park Centre. Nella stessa sede ci sarà un altro ATP250, erede insieme all’altro ATP250 sempre in programma dal 10 al 15 gennaio ad Adelaide dei due tornei vinti lo scorso anno da Jannik Sinner e Daniel Evans.

 

Il Memorial Drive di Adelaide vedrà in scena anche un altro WTA250, a completare quindi il programma pre-Australian Open con ben cinque tornei riservati alle donne. Victoria ospiterà gli ultimi due tornei del programma, il Melbourne Wheelchair Open allo Hume Tennis Center di Victoria e un torneo Juniors di categoria J1 a Traralgon, entrambi dal 15 al 19 gennaio. Nessuna sorpresa invece per la terza e quarta settimana dello swing australiano, con l’Australian Open maschile e femminile in calendario dal 17 al 30 gennaio. Definite anche le date dell’Australian Open Junior, dal 19 al 29 gennaio, e dell’AO Wheelchair Championship, dal 23 al 27 gennaio.

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Nitto ATP Finals: Zverev è impeccabile, Medvedev mai in partita. Secondo titolo di Maestro per Sascha

Il tedesco è ingiocabile al servizio e la sua potenza imbriglia il gioco del russo. Il primo campione delle Finals di Torino è lui

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[3] A. Zverev b. [2] D. Medvedev 6-4 6-4

Prima della finale di oggi, la prima delle Nitto ATP Finals giocata a Torino, era accaduto 10 volte su 18 che in caso di rivincita in finale tra due giocatori che si erano già affrontati nel girone, il perdente della prima sfida avesse poi ribaltato il risultato nell’atto conclusivo. Bene, ora possiamo aggiornare a 11 su 19.

Alexander Zverev gioca il miglior match del torneo solo poche ore dopo aver eliminato Novak Djokovic in semifinale, annichilendo Daniil Medvedev in appena 75 minuti con un 6-4 6-4 che non rende nemmeno giustizia alla sua superiorità in campo. Medvedev aveva vinto le ultime cinque sfide consecutive con il tedesco di cui due negli ultimi giorni: la semifinale di Parigi Bercy e come detto il match di Round Robin vinto al tie-break decisivo martedì pomeriggio.

 

Per Sascha si tratta inoltre del sesto titolo della sua stagione, il più prestigioso, ed è anche il secondo alle ATP Finals dopo quello vinto a Londra nel 2018. La vittoria di oggi è anche la n.59 di un 2021 chiuso in modo trionfale (Zverev non giocherà le Finals di Coppa Davis).

In entrambi i set il break è arrivato piuttosto presto, nel terzo game del primo e nel gioco di apertura del secondo. Da lì in avanti è cominciata una performance sontuosa del tedesco al servizio che chiuderà il match senza concedere alcuna palla break con 8 ace, un solo doppio fallo e l’83% di punti con la prima messa in campo quasi 3 volte su 4 (74%). Molto bene anche nelle scelte di discesa a rete con Medvedev lontanissimo dal campo in risposta (15 punti su 21).

Con simili numeri è già stato miracoloso il fatto che Medvedev abbia raccolto otto giochi complessivi, considerando che anche da fondo campo il russo è apparso molto lontano da una delle sue versioni migliori chiudendo addirittura con un saldo negativo tra vincenti ed errori (14/16), un autentico inedito per il Medvedev visto questa settimana.

Un Medvedev apparso quasi più apatico del solito in campo, incapace di invertire la tendenza di un match apparso da subito in salita. Forse non si aspettava nemmeno che Zverev fosse così fresco 17 ore dopo la battaglia con Djokovic nella seconda semifinale. Eppure quello più stanco dei due sembrava proprio il russo che ieri pomeriggio aveva passeggiato contro Casper Ruud.

Per Zverev si ripete dunque quanto era accaduto a Ivan Lendl nel 1982: ottenere il secondo titolo di Maestro senza ancora aver mai vinto un torneo del Grande Slam. Gli farà piacere sapere che poi Ivan ne ha vinti ben otto e a lui il tempo certamente non manca.

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