Fognini sul forfait di Sinner: “Non mi sorprende. Oggi chiunque può vincere un 1000, ma nella mia epoca…”

“Jannik fa bene a preservarsi per lo US Open”, ha affermato Fabio Fognini, che ha poi fatto un parallelismo con quanto accadeva ai suoi tempi nei tornei Masters

Di Andrea Binotto
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Fabio Fognini - Wimbledon 2025 (foto X @rolandgarros)

Jannik Sinner non giocherà il 1000 di Montreal. Per il secondo anno consecutivo l’attuale numero 1 del mondo ha deciso di non prendere parte al torneo canadese, che coincide peraltro con il suo primo grande sigillo (2023). Questa scelta del 24enne azzurro ha scatenato un polverone tra gli appassionati. Tra chi ha preso bene la sua scelta – vuole dare priorità alla sua salute – e chi invece avrebbe preferito che tentasse la corsa verso l’en plein dei 1000 stagionali, avendo vinto i primi cinque, tutti hanno finito per dire la loro. Nonostante si sappia ben poco dei reali motivi che hanno portato Jannik a prendere questa decisione.

A Wimbledon Darren Cahill aveva sottolineato come, rispetto al calendario 2025, ci fosse una settimana in più tra lo Slam londinese e il 1000 canadese in questo 2026. Alla fine, però, il team Sinner ha scelto comunque di saltare a piè pari il torneo di Montreal per tentare di essere al meglio a Cincinnati, ma soprattutto allo US Open. Tra i controlli al J Medical di Torino, il salto a casa a Sesto Pusteria, le vacanze in Sardegna, i giorni in crociera con lo sponsor e (immaginiamo noi) un bel blocco di allenamenti, il numero 1 del mondo si prepara così per la seconda parte di stagione e per l’ultimo Slam dell’anno, dove al momento non si è segnato per il doppio misto.

Fognini: “La rinuncia di Sinner a Montreal non mi sorprende”

Non mi sorprende la rinuncia di Jannik a Montreal, ha dichiarato Fabio Fognini a Sky Sport. Fa bene a preservarsi per lo US Open, ha continuato il 39enne ligure, ritiratosi nell’estate 2025 dopo l’incredibile partita persa al fotofinish contro Carlos Alcaraz a Wimbledon. Sebbene abbia chiuso la carriera con il botto, di recente l’ex nono tennista in classifica aveva affermato che il tennis non gli manca. Se potesse, però, firmerebbe per rinascere Sinner, che lui ha incrociato a Roma nel 2022, rubandogli persino un set.

Oggi chiunque può vincere un Masters 1000. Nella mia epoca Roger, Rafa e Nole non ne saltavano uno: era impossibile, ha continuato Fognini, campione a Montecarlo nel 2019. Se da una parte è vero ciò che dice – vedi i successi di Alexei Popyrin in Canada o di Valentin Vacherot a Shanghai -, dall’altra è giusto prendere con le pinze le parole di Fabio.

Specialmente nella seconda parte delle rispettive carriere, infatti, i Big Three hanno scelto in maniera minuziosa gli appuntamenti da giocare e quelli da saltare. Compresi anche alcuni tornei 1000. E con un calendario sempre più fitto, che aspetta l’entrata in scena del decimo Masters in Arabia nel 2028, possiamo senz’altro sbilanciarci che non sarà di certo l’ultima volta che Sinner salterà un torneo di questa portata.

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