Mondo Challenger: baby Sinner trionfa a Bergamo. Questa settimana si va a Indian Wells

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Mondo Challenger: baby Sinner trionfa a Bergamo. Questa settimana si va a Indian Wells

L’azzurrino stravince a sorpresa uno dei principali Challenger nostrani, dominando anche il derby finale contro Marcora. A diciassette anni, è il primo 2001 a vincere un torneo di questa categoria. È nata una stella (da lasciare in pace)

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Bergamo (indoor, 46.600€ +H)

Alla vigilia della grande notte del cinema, il premio alla miglior sorpresa se lo è meritato Jannik Sinner. L’azzurrino di diciassette anni, nato e cresciuto in Alto Adige nel mito di Andreas Seppi, ha emozionato fino alla fine il pubblico del Trofeo Faip-Perrel, coronando con un titolo Challenger di prestigio una settimana di grandi prime volte. “Uscire dal tunnel e trovare il palazzetto pieno è una splendida sensazione. Bisogna trovare il giusto equilibrio tra tensione, gioco e tutto il resto. Più vai avanti nei tornei ed è più facile” ha detto Sinner. Parole mature che riassumono alla perfezione il suo torneo: una crescita esponenziale già dai quarti di finale, quando il “pel di carota” del 2001 aveva lasciato appena cinque giochi a Gianluigi Quinzi, che ha raggiunto il suo culmine nel derby per il titolo contro Roberto Marcora, stravinto con un nettissimo 6-3 6-1. Ora è il più giovane campione a livello Challenger nella storia dell’Italia.

La presenza in tabellone di Lorenzo Musetti e di Giulio Zeppieri, i due azzurrini in mostra agli ultimi Australian Open junior, hanno permesso all’allievo di coach Andrea Volpini di approcciare il torneo senza pressione. I riflettori su di lui si sono accesi poco alla volta: “Sono arrivato molto tranquillo. Sapevo di avere il livello per potermela giocare con tutti, ma non pensavo di vincere. Ho iniziato a pensarci dopo il successo su Caruso. A volte capita che i tornei si possano vincere così, dal nulla“. Il successo dà definitivamente ragione alla scelta di abbandonare gli sci, nonostante il titolo di campione italiano junior di Slalom Gigante ad appena 13 anni. Ora starà a lui confermare che la settimana di Bergamo, conclusa dal rituale giro in motorino sul campo del PalaAgnelli, non è stata un caso. Intanto il suo ranking farà un considerevole balzo in avanti, dalla posizione numero 546 di inizio settimana alla attuale 324.

Morelos (cemento, 54.160$ +H)

Un altro campione della settimana fa un balzo in classifica molto simile a quello di Sinner, saltando in su di quasi trecento posizioni fino alla numero 334. È il ventiquattrenne argentino Matias Franco Descotte, che al Morelos Open Credito Real è riuscito a far coincidere la sua settimana di grazia con un tabellone di basso livello per riportare a casa il suo primo titolo Challenger in carriera (alla prima finale). Già vicino alla top 300 alla fine della scorsa stagione, Descotte si era visto decurtato dei punti ottenuti nei tornei ITF a causa della nuova formulazione dei due tour ed era precipitato in basso del ranking, e proprio una wild card dell’ITF, nata per ovviare a situazioni di questo genere, gli ha permesso di accedere al tabellone principale del torneo messicano. Il netto 6-1 6-4 su Gonzalo Escobar che è valso il titolo potrà ora essere il suo nuovo punto di partenza.

Bangkok 2 (cemento, 54.160$ +H)

Nessuna sorprsa finale in Thailandia, dove la quindici giorni di Challenger si è conclusa con la vittoria di James Duckworth. Alla seconda leg del Jobtopgun Bangkok Open l’australiano ha ottenuto il suo settimo titolo Challenger in carriera, battendo in finale Alejandro Davidovich Fokina, classe 1999 spagnolo campione di Wimbledon Junior due anni fa. Così come a Szczecin lo scorso settembre, anche stavolta la corsa di Davidovich Fokina si è interrotta al secondo gradino del podio; la costante crescita e una maggiore stabilità nelle prestazioni tuttavia farà di certo fiorire per lui qualche wild card in primavera, quando il circuito si sposterà sulla terra europea. Duckworth ha invece completato l’anno di ricostruzione del proprio ranking (ora al numero 169), dopo aver passato l’intera stagione 2017 lontano dai campi a seguito di un intervento chirurgico al piede.

 

Questa settimana

Ancora una volta, tre fusi orari per tre tornei: si gioca a Yokohama, in Giappone, a Pau, in Francia, con tanti azzurri in campo, e soprattutto a Indian Wells, in California, nel ricchissimo anticipo del Masters 1000 che inizierà tra poco più di dieci giorni. Organizzato sugli stessi campi dello splendido Indian Wells Tennis Garden, in contemporanea con un WTA 125K, il torneo costituisce l’ultima tappa della Oracle Challenger Series, una serie di eventi su suolo americano che mette in palio una wild card per ciascun tabellone principale del main event. La corsa è aperta soltanto agli statunitensi, ma tanti giocatori anche di alto livello hanno scelto il ricco Challenger da 125 punti e oltre 160mila dollari per prepararsi al meglio: c’è addirittura un top 30, Kyle Edmund, a guidare il tabellone, che include ben cinque giocatori tra i primi 100 (tra cui il neo-campione di Delray Beach Radu Albot).

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Challenger

Il Challenger di Lisbona saluta il ritorno alla vittoria di Marco Cecchinato

Il tennista azzurro batte facilmente in finale il giovane Luca Van Assche, e solleva finalmente un trofeo dopo tre anni di astinenza

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Tennis Internazionali San Marino Open, ATP Challenger, Marco Cecchinato, 13 Agosto, 2021. Foto Felice Calabro’

Marco Cecchinato in questa settimana portoghese aveva dimostrato non solo di aver recuperato una buona condizione tennistica, ma anche una certa serenità mentale, proprio quella che gli era mancata in questo lunghissimo periodo caratterizzato da risultati molto modesti e da un’apparente pulsione autodistruttiva. Confessiamo come nutrissimo il timore che, con la vittoria a Lisbona così a portata di mano, gli potesse tremare il braccio, come tante volte gli era successo ultimamente, e gli tornassero alla mente tutte le occasioni sprecate in questa stagione per lui affatto positiva. Per fortuna siamo stati clamorosamente smentiti dal Ceck che durante l’ora e venti di partita non ha avuto un solo attimo di esitazione, e anzi non ha perso occasione per ricordare al 18enne Luca van Assche come sia ancora lunga per lui la strada che porta alla vetta.

Il doppio 6-3 ai danni del francese n.289, senza aver concesso una sola palla break, parla chiaro e rappresenta il sesto titolo Challenger della carriera, e il primo titolo in generale dal febbraio 2019 (successo nell’ATP 250 di Buenos Aires). Questa vittoria proietta il nostro atleta verso un finale di stagione molto interessante. Infatti Marco ha pochissimi punti da difendere; da qui a fine anno un solo risultato e precisamente la finale del Challenger di Lussino. Una salita dunque non ripidissima che potrebbe iniziare già da questa settimana al Challenger 125 di Parma dove all’esordio l’aspetta un Gianluca Mager propriamente non nel miglior momento della propria carriera. Cecchinato intanto dovrebbe essere già risalito al numero 114 ATP, a sole dieci posizioni dall’ultimo posto utile per il tabellone principale dell’Australian Open. Quindi il progetto di rientrare finalmente nel tennis che conta non appare più così velleitario. In realtà nemmeno gli ambiziosi programmi dello sconfitto di Lisbona appaiono campati per aria, il teenager nativo di Bordeaux, dal babbo belga e mamma italiana, si conferma, al netto della lezione portoghese, pronto per il salto di categoria e intanto frantuma il proprio best ranking salendo alla posizione n.231 ATP. 

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ATP

Kei Nishikori vede la luce in fondo al tunnel: due wild card per i Challenger di Calgary e Drummondville

L’ex n.4 del mondo sta tornando al tennis giocato dopo un infortunio all’anca che lo ha tenuto lontano dai campi dall’ottobre 2021

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Kei Nishikori - ATP Washington 2021 (via Twitter, @CitiOpen)

Tennis Canada ha annunciato che Kei Nishikori ha ricevuto una wild card nel tabellone principale del National Bank Challenger a Calgary in programma dal 6 al 13 novembre e per quello di Drummondville che si terrà dal 13 novembre al 20.

Sarà questo il ritorno al tennis giocato del giapponese ex n.4 del mondo, dopo un infortunio all’anca che lo ha tenuto lontano dai campi dall’ottobre 2021. “Siamo entusiasti di avere Kei ai nostri tornei“, hanno detto insieme Alain Caillé, presidente del torneo a Drummondville, e Danny Da Costa, direttore del torneo a Calgary. “È stato uno dei giocatori più prolifici del Tour dall’inizio della sua carriera e – hanno aggiunto – anche se sta tornando da un grave infortunio, rimane un giocatore di grande talento. Non vediamo l’ora di vederlo giocare di nuovo in Canada, e non c’è dubbio che lo saranno anche i nostri fan”.

Il 32enne riceverà una delle tre wild card per partecipare al tabellone principale di entrambi gli eventi. I nomi delle altre wild card saranno annunciati una settimana prima dell’inizio dei tornei. L’elenco dei giocatori, che probabilmente includerà diversi canadesi, verrà pubblicato con due o tre settimane di anticipo.

 

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Challenger

Challenger di Lisbona: Zeppieri e Cecchinato raggiungono i quarti

A Buenos Aires colpaccio di Darderi che batte Federico Coria, ma poi si arrende al turno successivo. Gaio non supera le quali a Orleans

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Giulio Zeppieri - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Al Challenger 80 di Lisbona (terra battuta) erano ben otto gli azzurri a presidiare il tabellone. Due di loro hanno raggiunto i quarti di finale: Giulio Zeppieri e Marco Cecchinato.

Molto bravo Giulio che, dopo aver regolato 7-5 6-4 il 32enne qualificato tedesco Jeremy Jahn (n.662 ATP), ha giocato un match magnifico contro Franco Agamenone, vincendo in rimonta col punteggio di 4-6 6-0 6-1. Un punteggio così netto ci ha fatto sospettare che l’italo-argentino avesse avuto un problema fisico. Per sincerarcene gli abbiamo telefonato e Franco, molto onestamente, ci ha detto: “No, nessun problema fisico. Lui ha semplicemente giocato molto meglio di me. Adesso mi concentro sul Challenger 125 di Parma per cercare di fare del mio meglio. Sabato sarò già sui campi del TC Parma per allenarmi”.

Il tennista romano invece troverà ad aspettarlo nei quarti di finale l’austriaco Filip Misolic (n.141 ATP e testa di serie n.4), in un match dove non parte favorito ma nemmeno è completamente chiuso dal pronostico.

 

Qualificato ai quarti anche il Ceck che batte 6-1 7-6(2) Gianluca Mager nel derby dei delusi da questa stagione. Il tennista siciliano si giocherà un posto in semifinale contro il vincente del match tra Carlos Taberner e Nikola Milojevic, rinviato ad oggi per pioggia.

Andrea Pellegrino è stato eliminato all’esordio proprio da Misolic, esattamente come Riccardo Bonadio che ha verificato di persona le grandi ambizioni del teenager francese Luca Van Assche (n.289 ATP). Hanno invece superato un turno Jimbo Moroni che poi è stato costretto al ritiro contro Benoit Paire mentre era sotto 6-4 4-3 e Francesco Passaro che ha subito la maggiore solidità (6-1 5-7 6-1) del kazako Timofey Skatov (n.233 ATP).

Buona prestazione di Giovanni Oradini che al Challenger 80 di Charleston (cemento outdoor) ha raggiunto i quarti di finale partendo dalle qualificazioni. Ernesto Escobedo e Garrett Johns sono state le vittime del tennista roveretano che evidentemente quando sente profumo d’America ricorda i suoi anni a Mississippi State University e dà il suo meglio. Purtroppo la sua corsa è stata interrotta dall’uragano Ian, che ha indotto gli organizzatori a cancellare il torneo che si gioca in South Carolina.

Nessun italiano in tabellone al Challenger 125 di Orleans (cemento indoor), a parte Federico Gaio che non ha superato le qualificazioni, battuto 6-3 6-2 da Vitaliy Sachko (n.315 ATP). E sinceramente fa un po’ di tristezza vedere il faentino non ottenere più risultati degni del suo talento, come anche dover scorrere la classifica fino alla posizione n.347 prima di trovare il suo nome.

Si gioca anche a Buenos Aires (Challenger 80, terra battuta) e l’unico italiano in tabellone, Luciano Darderi, ha iniziato col botto eliminando la prima testa di serie Federico Coria (n.70 ATP) col punteggio di 6-2 7-6(4). Purtroppo gli è stato fatale il secondo turno che l’ha visto perdere (7-5 6-3) contro il brasiliano Thiago Seyboth Wild (n.374 ATP) vincitore nel 2018, forse lo ricorderete, degli US Open Junior quando batté in finale il nostro Lorenzo Musetti.  

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