Djokovic comincia bene, Kyrgios stecca subito: niente super-sfida a Indian Wells

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Djokovic comincia bene, Kyrgios stecca subito: niente super-sfida a Indian Wells

Ottimo esordio per Nole, Bjorn Fratangelo lo impegna solo per un set. Nole in palla con i colpi e tranquillo di testa

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Novak Djokovic, pic from Twitter @BNPPOPEN

[1]N.Djokovic b. [Q] B.Fratangelo 7-6(5) 6-2

da Indian Wells, il nostro inviato

Inaugura la “serata dei numeri uno” sul centrale di Indian Wells Novak Djokovic, opposto al qualificato statunitense Bjorn Fratangelo (127 ATP). La serata è molto fresca, però almeno il vento di ieri è definitivamente sparito. Bjorn è il tipico prodotto della scuola tennistica USA, costruito sul cemento, con gioco basato su servizio e spinta da fondocampo, in particolare col dritto anomalo che tira da ogni posizione di campo, anche se in effetti anche dal lato sinistro non è male per nulla, anzi. Nole lo aveva battuto una volta proprio qui nel 2016, match finito 2-6 6-1 6-2, posso quindi immaginare che il serbo scenda in campo con attenzione.

I primi game sono regolari, poi sul 2-2 Bjorn, che spesso cerca di variare con lo slice di rovescio per non dare troppo ritmo a Djokovic, azzecca un paio di belle rasoiate, destabilizza Nole, e lo brekka. Non solo, nel game successivo annulla due occasioni di controbreak, e poi si porta avanti il vantaggio fino al 5-3, e poi 5-4 e battuta. A questo punto, un po’ Fratangelo si rende conto di star servendo per il primo set contro un fenomeno numero uno del mondo, un po’ Djokovic si ricorda di essere il suddetto fenomeno, e il controbreak è praticamente scontato, realizzato dal serbo con un bel recupero in avanti su palla corta. In modo simpatico e sorridente, non polemico come tante altre volte, Nole chiede l’applauso del pubblico (che ovviamente sostiene il ragazzo di casa), e giustamente lo ottiene, scenetta gradevole. Pochi minuti dopo, siamo al tie-break, dove si ripete in piccolo l’andamento del set: Bjorn gioca bene, spara dritti vincenti, va sopra 5-4 e servizio, e poi subisce il rientro del fuoriclasse serbo, che piazza tre punti di fila e chiude il parziale. Per ora, partita divertente e giocata a buon livello, non vedevo Djokovic dal vivo da Melbourne, mi pare che sia abbastanza in palla.

 

Sfortunatamente per Fratangelo, come spesso avviene in questi casi, dopo un primo set tirato con occasioni sprecate contro un mostro sacro del tennis, il contraccolpo è potente. Subito break per Nole, poi allungo sul 2-0, Madison Keys in tribuna (lei e Bjorn stanno insieme) scuote la testa, anche lei sa benissimo come vanno queste cose. Oltre al calo agonistico dello statunitense arriva, prevedibile anch’esso, l’aumento di intensità di Djokovic, che sta sciogliendo braccio e gambe, il che porta immediatamente Nole a un livello semplicemente troppo superiore all’avversario. Cominciano a fioccare i rovesci vincenti, i recuperi da polipo, i passanti chirurgici, tutto il repertorio ben noto insomma. Bjorn cerca di reagire, mette qualche botta delle sue, ma non è nemmeno lontanamente sufficiente a scalfire il muro che ha davanti. Solo che Djokovic è un muro che però non si limita a respingere tutto, ma restituisce le fucilate con gli interessi. Il doppio fallo che consegna al serbo il 4-1 con doppio break sa di resa, concretizzata poco dopo con il 6-2 finale. Bravo Nole, un buonissimo ingresso nel torneo, lo aspetta Philipp Kohlschreiber che ha rifilato un doppio 6-4 non troppo sorprendente a Kyrgios. L’australiano aveva cominciato anche con un buon piglio, poi sono emerse le solite pecche sfociate nell’irrimediabile urgenza di abbandonare il campo.

Contro il tedesco Nole conduce 8-1 nei precedenti (Kohlschreiber lo battè una volta 10 anni fa, Roland Garros 2009). Siamo sicuri tutti che non dover affrontare la lotteria rappresentata da Nick Kyrgios non dispiaccia affatto al numero uno del mondo.

Tutti i risultati:

[1] N. Djokovic (SRB) d [Q] B. Fratangelo (USA) 7-6(5) 6-2
[3] A. Zverev (GER) d M. Klizan (SVK) 6-3 2-0 ret
[7] D. Thiem (AUT) d J. Thompson (AUS) 6-4 7-5
[WC] F. Auger-Aliassime (CAN) d [9] S. Tsitsipas (GRE) 6-4 6-2
I. Karlovic (CRO) d [11] B. Coric (CRO) 6-4 7-6(2)
[13] M. Raonic (CAN) d S. Querrey (USA) 7-6(1) 6-4
A. Ramos-Vinolas (ESP) d [15] M. Cecchinato (ITA) 6-4 6-2
[Q] P. Gunneswaran (IND) d [17] N. Basilashvili (GEO) 6-4 6-7(6) 7-6(4)
[18] G. Monfils (FRA) d L. Mayer (ARG) 6-4 3-6 6-3
Y. Nishioka (JPN) d [21] R. Bautista Agut (ESP) 7-6(3) 6-4
[Q] M. Giron (USA) d [23] A. de Minaur (AUS) 1-6 6-4 6-2
[27] G. Simon (FRA) d M. Jaziri (TUN) 6-3 6-7(6) 6-4
[30] [WC] L. Djere (SRB) d G. Andreozzi (ARG) 6-3 6-4
P. Kohlschreiber (GER) d [31] N. Kyrgios (AUS) 6-4 6-4
J. Struff (GER) d [LL] R. Berankis (LTU) 3-6 6-3 6-2
[LL] M. Kecmanovic (SRB) d M. Marterer (GER) 6-3 6-2

Il tabellone completo

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ATP Vienna, il tabellone: torneo di gran livello, cinque azzurri nel main draw

Berrettini in rotta di collisione con Hurkacz nei quarti e Zverev in semifinale. Sinner si gioca molto: possibile scontro diretto per le ATP Finals contro Ruud nei quarti. Al via anche Musetti, Fognini e Sonego

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Matteo Berrettini - Laver Cup 2021 (foto Twitter @LaverCup)

È un tabellone di alto livello quello dell’Erste Bank Open 2021, torneo ATP 500 (cemento indoor, 1.837.190 di montepremi) che prenderà il via a Vienna da lunedì. L’appuntamento austriaco è ormai diventato un classico di fine stagione e anche quest’anno rappresenta uno dei fulcri della corsa alle ATP Finals.

Sono cinque gli italiani nel tabellone principale: Berrettini, che nell’ultima apparizione alla Wiener Stadthalle (2019) raggiunse la semifinale perdendo dall’idolo di casa Thiem, affronterà un qualificato al primo turno. La rotta prevede un quarto di finale potenziale contro Hurkacz e una semifinale contro Zverev, numero due del seeding. Il romano è l’unico azzurro nella seconda metà del tabellone; nella prima ci sono quattro alfieri del tricolore. La testa di serie numero 7, Sinner, proverà ad aumentare le sue chances di qualificazione per Torino sfidando al primo turno Opelka. La marcia ipotetica dell’altoatesino prevede un quarto di finale con l’altro contendente per le Finals Ruud e una semifinale con la prima testa di serie, Tsitsipas.

Sonego, che a Vienna l’anno scorso si tolse la soddisfazione di battere Djokovic, esordirà al primo turno contro Garin per poi affrontare al secondo turno uno tra Ruud e Harris. Fognini se la vedrà con la testa di serie numero 8 Schwartzman; potrebbe esserci un derby al secondo turno se Musetti, in tabellone grazie ad una wild card, superasse Monfils. Il tabellone da 32 giocatori fa sì che il taglio per l’ammissione nel draw sia stato bassissimo (l’ultimo entrato direttamente è Fucsovics, 41 ATP). Motivo per il quale ci si attende spettacolo già dai primi turni: match di cartello sono ad esempio Tsitsipas-Dimitrov e Hurkacz-Murray. Infine, l’auspicio è che la truppa degli italiani possa essere infoltita da Mager, impegnato nelle qualificazioni.

 

Il tabellone aggiornato

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ATP Mosca: Khachanov e Karatsev si giocano un posto in finale

Aslan torna a giocare una semifinale ATP dopo 6 mesi. Non ha mai vinto contro Khachanov. Cilic sfida Berankis nell’altra ‘semi’

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Nonostante il numero 1 del tabellone Andrey Rublev sia uscito prematuramente dall’ATP 250 di Mosca, il torneo avrà comunque un finalista russo. Sarà uno tra Karen Khachanov e Aslan Karatsev, rispettivamente numero 2 e numero 3 del tabellone. Entrambi hanno superato l’ostacolo dei quarti di finale senza perdere set. Khachanov ha avuto difficoltà ad avere la meglio di John Millman, che l’ha tenuto in campo per quasi 2 ore e mezza. L’australiano ha anche avuto quattro set point in risposta sul finire del secondo set. Khachanov (che ha vinto questo torneo nel 2018) ha però evitato il terzo set vincendo il tie-break.

Karatsev invece ha impiegato un’ora in meno per battere Gilles Simon nell’ultimo match di giornata. Il russo ha vinto 6-4 6-3, recuperando uno svantaggio iniziale di 0-2 nel secondo, e tornerà a giocare una semifinale ATP sei mesi dopo l’ultima (batté Djokovic a Belgrado in una partita memorabile). I precedenti dicono 2-0 Khachanov. L’ultima sfida l’hanno giocata in Canada un paio di mesi fa (2 set a 0 per KK), mentre l’altra si è disputata sui campi di San Pietroburgo, quando lo stesso Khachanov vinse in rimonta.

Dall’altra parte del quadro si sfideranno Marin Cilic e il lucky loser Ricardas Berankis. Una prova eccellente al servizio ha garantito al croato l’accesso alla sua quarta semifinale della stagione. 15 aces e e soli cinque punti persi con la prima in campo, niente da fare per Pedro Martinez, sconfitto in un’ora di gioco 6-1 6-2. Cilic ha vinto questo torneo due volte, nei suoi anni migliori, 2014 e 2015, mentre il suo avversario vanta comunque un secondo posto ottenuto nel 2017. Berankis è stato ripescato e come se non bastasse ha avuto un tabellone abbastanza agevole: i suoi avversari sono stati Donskoy, Coria e Mannarino, con quest’ultimo che non ha confermato la prestazione con cui è riuscito a battere Rublev negli ottavi. Il lituano – ancora alla ricerca del suo primo trionfo ATP – ha vinto 6-2 7-6 e giocherà la prima ‘semi’ del suo 2021.

 


ATP 250 Mosca, i quarti di finale:
(LL) Berankis b. Mannarino 6-2 7-6
[6] Cilic b. Martinez 6-1 6-2
[3] Khachanov b. Millman 7-5 7-6
[2] Karatsev b. Simon 6-4 6-3

Il tabellone dell’ATP di Mosca

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ATP Anversa: Sinner spazza via Rinderknech e vola in semifinale

Sinner si trova ancora bene in questo torneo e supera nettamente Rinderknech. Harris il prossimo ostacolo

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[1] J. Sinner b. A. Rinderknech 6-4 6-2

Ancora un’ottima vittoria per Jannik Sinner, che si libera facilmente in due set di Arthur Rinderknech e si prende il posto nella semifinale contro il sudafricano Lloyd Harris. Una partita ben giocata dal tennista italiano, che ha tenuto botta in un primo set dall’alta intensità ed ha sommerso l’avversario con il suo ritmo insostenbile nel secondo, commettendo pochissimi errori. Non una partita scontata, visto anche l’ultimo precedente da molti ricordato già nel post partita contro Musetti. Rinderknech è un tennista dall’ottimo servizio e aveva già messo in difficoltà Sinner, battuto in tre set durante la stagione su terra a Lione.

La partita inizia con uno spartito tattico chiaro, il francese prova a mettere pressione a Sinner salendo a rete ad ogni occasione possibile. Questa soluzione gli evita molti scambi ma in questa prima fase di partita Jannik trova tanti ottimi passanti. Il primo ad avere palle break è proprio il tennista italiano, che trova un fantastico dritto sulla riga per portarsi sullo 0-40. Sulle prime due palle break è molto bravo il francese a trovare due ottime prime, ma sulla terza si deve arrendere ad uno splendido dritto in diagonale, in teoria difensivo ma reso offensivo dalla maestria di Sinner, che consegna il primo break della partita a Sinner.

 

Rinderknech non ci sta e si rifà sotto approfittando delle solite incertezze al servizio dell’italiano, che concede il controbreak con un errore di rovescio. Le emozioni non si fermano e in risposta Sinner continua a fare male. Un errore di rovescio del francese concede la chance di un’altra palla break, salvata dal servizio vincente di Rinderknech. Le seconde però non aiutano il francese, che non riesce a salvare la seconda palla break concessa e subisce il secondo break consecutivo.

Sinner sfiora ancora una volta il break nel settimo game, ma Rinderknech alza il livello della sua battuta e scaccia via il pericolo. Il francese prova a rimettersi dentro la partita quando è spalle al muro, con Sinner a servire per il primo set. Rinderknech conferma la sua costante pericolosità in risposta guadagnandosi due palle break con un bel dritto lungolinea. Sinner è bravo a reagire e con quattro fantastici punti consecutivi chiude un primo set giocato ottimamente da entrambi, ma con l’italiano più cinico nei punti importanti.

In avvio di secondo iniziano ancora una volta i problemi per Rinderknech, che concede due palle break anche per una palla sporcata dal nastro. Il francese ritenta il serve & volley ma Jannik riesce a passare ed è già break nel secondo set. Poco da segnalare nel finale di secondo, se non un bel contropiede di dritto di Sinner che gli regala palla break, convertito con un doppio fallo di Rinderknech. Pochi problemi per l’italiano nel chiudere il lavoro e regalarsi una semifinale contro Lloyd Harris, la sesta stagionale per Sinner. Il sudafricano sarà un ostacolo di livello e un test importante nella corsa verso le Nitto ATP Finals di Sinner, che con la vittoria del titolo qui tornerebbe molto più alla portata. Non ci sono precedenti fra Harris e Sinner che, nelle classifiche virtuali oggi sarebbe n.12…ma sono appunto classifiche virtuali finchè il torneo di Anversa è ancora in corso.

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