Federer e Nadal contro le nuove leve: tutto per pronto per l'atto 39?

ATP

Federer e Nadal contro le nuove leve: tutto per pronto per l’atto 39?

Lo svizzero affronta per la prima volta il polacco Hurkacz, Nadal dovrà respingere gli attacchi di Khachanov, pericoloso a New York. Tutto indica che siamo vicini al 39esimo Fedal

Pubblicato

il

Il day 10 di Indian Wells vedrà disputarsi i quarti di finale della parte bassa del tabellone maschile. Si parte alle 19 con il match tra Roger Federer e Hubert Hurkacz (sfida inedita) e si continua poi alle 21.30 con Nadal-Khachanov (5-0 i precedenti in favore di Rafa). I due veterani partono nettamente favoriti, ma c’è comunque molta curiosità nel vedere come Hurkacz e Khachanov affronteranno i rispettivi impegni.

Il polacco è all’esordio in un quarto di finale così prestigioso e contro Federer sullo Stadium 1 potrebbe subire un po’ la pressione. Vero è che finora ha sempre giocato (e vinto) contro pronostico eliminando uno dopo l’altro Lucas Pouille, Kei Nishikori e Denis Shapovalov. La speranza dunque è che riesca a giocare con la stessa sfrontatezza anche contro Federer. Il suo tennis potente e lineare in teoria non dovrebbe infastidire più di tanto lo svizzero, anzi potrebbe metterlo in palla, ma puntando sulla regolarità Hurkacz potrebbe anche approfittare di una eventuale giornata no di Roger, che pure sta giocando un torneo – sinora – impeccabile.

Più desolante lo scenario invece per Khachanov, che ha perso tutte e cinque le precedenti sfide contro Nadal. Bisogna però ricordare che nell’ultima sfida, a New York lo scorso anno, il russo ha fatto sudare Rafa per quasi quattro ore e mezza prima di alzare bandiera bianca. Dopo quella partita, Khachanov ha poi chiuso forte la stagione, sollevando il trofeo di Bercy. Le possibilità di fare bene ci sono, anche perché in questo torneo il russo sembra aver recuperato un po’ di sicurezza dopo un avvio di 2019 decisamente zoppicante.

 

L’approssimarsi di queste due sfide, entrambe perfettamente combacianti con l’identikit dello “scontro generazionale” tanto amato dalla cronaca, ci permette di aprire una parentesi sul rendimento di Federer e Nadal contro i giovani rampanti del circuito. Di seguito sono riportati i confronti diretti con gli under 23 attualmente presenti in Top 50 (con l’aggiunta honoris causa di Auger-Aliassime, Chung e Hurkacz).

FEDERER

  • vs Zverev 3-3
  • vs Tsitsipas 1-1
  • vs Coric 3-2
  • vs Khachanov 1-0
  • vs Medvedev 2-0
  • vs De Minaur nessun precedente
  • vs Shapovalov nessun precedente
  • vs Djere nessun precedente
  • vs Kyrgios 3-1
  • vs Tiafoe 3-0
  • vs Fritz 2-0
  • vs Norrie nessun precedente
  • vs Auger nessun precedente
  • vs Chung 2-0
  • vs Hurkacz nessun precedente

NADAL

  • vs Zverev 5-0
  • vs Tsitsipas 3-0
  • vs Coric 2-2
  • vs Khachanov 5-0
  • vs Medvedev nessun precedente
  • vs De Minaur 2-0
  • vs Shapovalov 1-1
  • vs Djere nessun precedente
  • vs Kyrgios 3-3
  • vs Tiafoe 1-0
  • vs Fritz nessun precedente
  • vs Norrie nessun precedente
  • vs Auger Aliassime nessun precedente
  • vs Chung 2-0
  • vs Hurkacz nessun precedente
Roger Federer e Stefanos Tsitsipas – Australian Open 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

Emerge chiaramente come entrambi non abbiano particolari problemi di risultati (24-6 il saldo di Rafa, 20-7 quello di Roger). In generale solo due giocatori (Coric e Kyrgios) sono riusciti a sconfiggere almeno una volta sia l’uno che l’altro e solo Coric è riuscito a bissare l’impresa. Proprio il croato risulta essere quello che complessivamente se l’è cavata meglio quando si è trovato di fronte ai due mostri sacri del tennis contemporaneo (e anche passato). Se contro Rafa è stato bravo a sfruttare, grazie alla propria solidità e consistenza, due giornate no del maiorchino (Basilea 2014 e Cincinnati 2017), contro Federer ha realizzato due mini capolavori in finale ad Halle e in semifinale a Shanghai, senza dimenticare la semifinale giocata proprio a Indian Wells l’anno scorso e persa di un soffio.

Eccezion fatta per il croato, l’unico vero pericolo costante per Nadal tra le file dei giovani è stato Nick Kyrgios. L’australiano vanta un bilancio in parità con ben tre vittorie a referto, l’ultima delle quali arrivata ad Acapulco un paio di settimane fa. Appare chiaro come il maiorchino soffra il tennis di Kyrgios, che nelle giornate buone gli impedisce di trovare ritmo. Impietoso il saldo contro gli attuali top 10, Tsitsipas e Zverev (3-0 col primo, 5-0 col secondo), che invece hanno dimostrato di poter infastidire molto Federer.

Questo, però, non è un segnale sufficiente a immaginare un Federer davvero in difficoltà contro Hurkacz, giocatore assai interessante che però sta ancora ultimando la sua maturazione tennistica. Discretamente mobile a dispetto dell’altezza (quasi due metri), non basa il suo tennis esclusivamente sullo schema servizio-dritto ma ha mostrato di avere buoni riflessi anche in risposta. Il problema di affrontare Federer, e questo vale per tutti i giovani, è l’essere costretti a scambiare in un intervallo di tempo più breve per via della tendenza dello svizzero a colpire sempre nei pressi della riga. Una dinamica di gioco che un 22enne abituato a competere con tennisti molto simili tra loro potrebbe non essersi mai trovato ad affrontare. Eccellenti atleti come Coric e Zverev hanno dimostrato di poter prolungare abbastanza lo scambio da indurre lo svizzero all’errore, Hurkacz non ha queste caratteristiche e non potrà prescindere da un eccellente prestazione al servizio per fare partita pari. E potrebbe anche non bastare.

Hubert Hurkacz – Indian Wells 2019 – (via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)

Khachanov invece conosce ormai bene il suo avversario. Questo è sia un bene che un male, perché vuol dire che anche Nadal sa benissimo quali sono le situazioni di gioco nelle quali il russo può metterlo in difficoltà. Inutile ribadirlo, ma sfidare lo spagnolo sul piano della sagacia tattica rischia di rivelarsi una battaglia persa in partenza. Karen dovrà lucidare il cannone e bombardare il più possibile, sperando che gliene tornino meno di quelle che riesce a mettere in campo. Non impossibile, ma comunque molto difficile. Per questo l’ipotesi del 39esimo Fedal appare tutt’altro che remota.

Continua a leggere
Commenti

ATP

ATP Vienna, il tabellone: torneo di gran livello, cinque azzurri nel main draw

Berrettini in rotta di collisione con Hurkacz nei quarti e Zverev in semifinale. Sinner si gioca molto: possibile scontro diretto per le ATP Finals contro Ruud nei quarti. Al via anche Musetti, Fognini e Sonego

Pubblicato

il

Matteo Berrettini - Laver Cup 2021 (foto Twitter @LaverCup)

È un tabellone di alto livello quello dell’Erste Bank Open 2021, torneo ATP 500 (cemento indoor, 1.837.190 di montepremi) che prenderà il via a Vienna da lunedì. L’appuntamento austriaco è ormai diventato un classico di fine stagione e anche quest’anno rappresenta uno dei fulcri della corsa alle ATP Finals.

Sono cinque gli italiani nel tabellone principale: Berrettini, che nell’ultima apparizione alla Wiener Stadthalle (2019) raggiunse la semifinale perdendo dall’idolo di casa Thiem, affronterà un qualificato al primo turno. La rotta prevede un quarto di finale potenziale contro Hurkacz e una semifinale contro Zverev, numero due del seeding. Il romano è l’unico azzurro nella seconda metà del tabellone; nella prima ci sono quattro alfieri del tricolore. La testa di serie numero 7, Sinner, proverà ad aumentare le sue chances di qualificazione per Torino sfidando al primo turno Opelka. La marcia ipotetica dell’altoatesino prevede un quarto di finale con l’altro contendente per le Finals Ruud e una semifinale con la prima testa di serie, Tsitsipas.

Sonego, che a Vienna l’anno scorso si tolse la soddisfazione di battere Djokovic, esordirà al primo turno contro Garin per poi affrontare al secondo turno uno tra Ruud e Harris. Fognini se la vedrà con la testa di serie numero 8 Schwartzman; potrebbe esserci un derby al secondo turno se Musetti, in tabellone grazie ad una wild card, superasse Monfils. Il tabellone da 32 giocatori fa sì che il taglio per l’ammissione nel draw sia stato bassissimo (l’ultimo entrato direttamente è Fucsovics, 41 ATP). Motivo per il quale ci si attende spettacolo già dai primi turni: match di cartello sono ad esempio Tsitsipas-Dimitrov e Hurkacz-Murray. Infine, l’auspicio è che la truppa degli italiani possa essere infoltita da Mager, impegnato nelle qualificazioni.

 

Il tabellone aggiornato

Continua a leggere

ATP

ATP Mosca: Khachanov e Karatsev si giocano un posto in finale

Aslan torna a giocare una semifinale ATP dopo 6 mesi. Non ha mai vinto contro Khachanov. Cilic sfida Berankis nell’altra ‘semi’

Pubblicato

il

Nonostante il numero 1 del tabellone Andrey Rublev sia uscito prematuramente dall’ATP 250 di Mosca, il torneo avrà comunque un finalista russo. Sarà uno tra Karen Khachanov e Aslan Karatsev, rispettivamente numero 2 e numero 3 del tabellone. Entrambi hanno superato l’ostacolo dei quarti di finale senza perdere set. Khachanov ha avuto difficoltà ad avere la meglio di John Millman, che l’ha tenuto in campo per quasi 2 ore e mezza. L’australiano ha anche avuto quattro set point in risposta sul finire del secondo set. Khachanov (che ha vinto questo torneo nel 2018) ha però evitato il terzo set vincendo il tie-break.

Karatsev invece ha impiegato un’ora in meno per battere Gilles Simon nell’ultimo match di giornata. Il russo ha vinto 6-4 6-3, recuperando uno svantaggio iniziale di 0-2 nel secondo, e tornerà a giocare una semifinale ATP sei mesi dopo l’ultima (batté Djokovic a Belgrado in una partita memorabile). I precedenti dicono 2-0 Khachanov. L’ultima sfida l’hanno giocata in Canada un paio di mesi fa (2 set a 0 per KK), mentre l’altra si è disputata sui campi di San Pietroburgo, quando lo stesso Khachanov vinse in rimonta.

Dall’altra parte del quadro si sfideranno Marin Cilic e il lucky loser Ricardas Berankis. Una prova eccellente al servizio ha garantito al croato l’accesso alla sua quarta semifinale della stagione. 15 aces e e soli cinque punti persi con la prima in campo, niente da fare per Pedro Martinez, sconfitto in un’ora di gioco 6-1 6-2. Cilic ha vinto questo torneo due volte, nei suoi anni migliori, 2014 e 2015, mentre il suo avversario vanta comunque un secondo posto ottenuto nel 2017. Berankis è stato ripescato e come se non bastasse ha avuto un tabellone abbastanza agevole: i suoi avversari sono stati Donskoy, Coria e Mannarino, con quest’ultimo che non ha confermato la prestazione con cui è riuscito a battere Rublev negli ottavi. Il lituano – ancora alla ricerca del suo primo trionfo ATP – ha vinto 6-2 7-6 e giocherà la prima ‘semi’ del suo 2021.

 


ATP 250 Mosca, i quarti di finale:
(LL) Berankis b. Mannarino 6-2 7-6
[6] Cilic b. Martinez 6-1 6-2
[3] Khachanov b. Millman 7-5 7-6
[2] Karatsev b. Simon 6-4 6-3

Il tabellone dell’ATP di Mosca

Continua a leggere

ATP

ATP Anversa: Sinner spazza via Rinderknech e vola in semifinale

Sinner si trova ancora bene in questo torneo e supera nettamente Rinderknech. Harris il prossimo ostacolo

Pubblicato

il

[1] J. Sinner b. A. Rinderknech 6-4 6-2

Ancora un’ottima vittoria per Jannik Sinner, che si libera facilmente in due set di Arthur Rinderknech e si prende il posto nella semifinale contro il sudafricano Lloyd Harris. Una partita ben giocata dal tennista italiano, che ha tenuto botta in un primo set dall’alta intensità ed ha sommerso l’avversario con il suo ritmo insostenbile nel secondo, commettendo pochissimi errori. Non una partita scontata, visto anche l’ultimo precedente da molti ricordato già nel post partita contro Musetti. Rinderknech è un tennista dall’ottimo servizio e aveva già messo in difficoltà Sinner, battuto in tre set durante la stagione su terra a Lione.

La partita inizia con uno spartito tattico chiaro, il francese prova a mettere pressione a Sinner salendo a rete ad ogni occasione possibile. Questa soluzione gli evita molti scambi ma in questa prima fase di partita Jannik trova tanti ottimi passanti. Il primo ad avere palle break è proprio il tennista italiano, che trova un fantastico dritto sulla riga per portarsi sullo 0-40. Sulle prime due palle break è molto bravo il francese a trovare due ottime prime, ma sulla terza si deve arrendere ad uno splendido dritto in diagonale, in teoria difensivo ma reso offensivo dalla maestria di Sinner, che consegna il primo break della partita a Sinner.

 

Rinderknech non ci sta e si rifà sotto approfittando delle solite incertezze al servizio dell’italiano, che concede il controbreak con un errore di rovescio. Le emozioni non si fermano e in risposta Sinner continua a fare male. Un errore di rovescio del francese concede la chance di un’altra palla break, salvata dal servizio vincente di Rinderknech. Le seconde però non aiutano il francese, che non riesce a salvare la seconda palla break concessa e subisce il secondo break consecutivo.

Sinner sfiora ancora una volta il break nel settimo game, ma Rinderknech alza il livello della sua battuta e scaccia via il pericolo. Il francese prova a rimettersi dentro la partita quando è spalle al muro, con Sinner a servire per il primo set. Rinderknech conferma la sua costante pericolosità in risposta guadagnandosi due palle break con un bel dritto lungolinea. Sinner è bravo a reagire e con quattro fantastici punti consecutivi chiude un primo set giocato ottimamente da entrambi, ma con l’italiano più cinico nei punti importanti.

In avvio di secondo iniziano ancora una volta i problemi per Rinderknech, che concede due palle break anche per una palla sporcata dal nastro. Il francese ritenta il serve & volley ma Jannik riesce a passare ed è già break nel secondo set. Poco da segnalare nel finale di secondo, se non un bel contropiede di dritto di Sinner che gli regala palla break, convertito con un doppio fallo di Rinderknech. Pochi problemi per l’italiano nel chiudere il lavoro e regalarsi una semifinale contro Lloyd Harris, la sesta stagionale per Sinner. Il sudafricano sarà un ostacolo di livello e un test importante nella corsa verso le Nitto ATP Finals di Sinner, che con la vittoria del titolo qui tornerebbe molto più alla portata. Non ci sono precedenti fra Harris e Sinner che, nelle classifiche virtuali oggi sarebbe n.12…ma sono appunto classifiche virtuali finchè il torneo di Anversa è ancora in corso.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement