Miami, finale femminile: Barty-Pliskova alle 18

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Miami, finale femminile: Barty-Pliskova alle 18

Non solo l’atto conclusivo del WTA Premier Mandatory nel sabato del Miami Open. Alle 20 si assegna anche il titolo del doppio maschile: i fratelli Bryan sfidano Tsitsipas/Koolhof

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Karolina Pliskova e Ashleigh Barty (foto via Twitter, @WTA)

Due i titoli che si assegneranno nella penultima giornata di gioco del Miami Open: il singolare femminile e il doppio maschile.

A darsi battaglia (a partire dalle 18 italiane, diretta su Supertennis) per il titolo femminile saranno la quinta testa di serie Karolina Pliskova e la dodicesima Ashleigh Barty. Due vittorie a testa nei quattro precedenti confronti diretti, con la ceca che ha vinto l’ultimo incontro giocato lo scorso anno allo US Open con un doppio 6-4. Se dovesse trionfare Barty proseguirebbe la storica striscia, un primato a livello WTA, di 14 campionesse diverse in 14 tornei disputati. Se invece a trionfare fosse Pliskova, il record si fermerebbe a 13, avendo la ceca già conquistato il torneo di Brisbane a gennaio.

A seguire (ma non prima delle 20) occhi puntati sulla finale del doppio maschile: i cinque volte campioni a Miami Bob e Mike Bryan (usciti vincitori da una semifinale maratona contro Kubot/Melo, durata 2 ore e 28 minuti) se la vedranno con la coppia formata dal 29enne olandese Wesley Koolhof e Stefanos Tsitsipas.

 

Il programma completo (orari italiani)

Stadiumdalle 18
[12] A. Barty vs [5] Ka. Pliskova
non prima delle 20
[3] B. Bryan/M. Bryan vs W. Koolhof/S. Tsitsipas

Il tabellone femminile completo

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Ranking WTA: Osaka resiste agli attacchi, sarà la prima testa di serie agli US Open

La giapponese rimane in vetta e guiderà il seeding a New York. Kenin in top 20, l’ultima testa di serie sarà Strycova

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Dopo la finale a sorpresa del Premier 5 di Cincinnati, andiamo a vedere come è cambiata la classifica, ricordando che è quella valida per l’assegnazione delle teste di serie all’imminente US Open.

È innanzitutto fallito l’attacco alla prima posizione da parte di Ashleigh Barty e Karolina Pliskova: resta quindi in vetta Naomi Osaka nonostante il ritiro ai quarti contro Kenin, ma il merito va soprattutto a Svetlana Kuznetsova che ha spento le speranze delle due ex numero 1. Per trentaquattrenne russa, un balzo di 91 posti e l’atterraggio morbido alla posizione 62.

Diciottesima la scorsa settimana, torna in top ten la vincitrice del Western&Southern Open Madison Keys. Vedremo se il successo le darà la spinta per una bella prestazione nell’ultimo Slam o sarà invece fonte di pressione. Scambio di posti fra Elina Svitolina e Kiki Bertens; con la sconfitta all’esordio patita da Venus Williams, l’olandese ha infatti perso tutti i punti incamerati con il trionfo della scorsa edizione. Venere, invece, si prende il n. 52 con un più 18.

La semifinale raggiunta in Ohio vale un nuovo best ranking per Sofia Kenin che fa il suo ingresso in top 20. Ne fa le spese Anett Kontaveit alla quale non è bastato “quasi” vincere contro Barty. Miglior classifica anche per la diciottenne polacca Iga Swiatek che entra fra le prime 50 del mondo.

Di seguito il dettaglio delle prime 32 posizioni, che al netto di infortuni equivalgono anche alle 32 giocatrici che affronteranno lo US Open da testa di serie. In caso di forfait, le prime tre ‘riserve’ in ordine di classifica sono Yastremska, Zhang e Collins.

 
Pos. Paese Giocatrice Punti Variazione
1 Giappone Naomi Osaka 6606 0
2 Australia Ashleigh Barty 6501 0
3 Cechia Karolina Pliskova 6315 0
4 Romania Simona Halep 4743 0
5 Ucraina Elina Svitolina 4492 +2
6 Cechia Petra Kvitova 4485 0
7 Olanda Kiki Bertens 4325 -2
8 Usa Serena Williams 3935 0
9 Bielorussia Aryna Sabalenka 3320 0
10 Usa Madison Keys 3267 +8
11 Usa Sloane Stephens 3189 -1
12 Lettonia Anastasija Sevastova 3167 -1
13 Svizzera Belinda Bencic 3008 -1
14 Germania Angelique Kerber 2870 -1
15 Canada Bianca Andreescu 2837 -1
16 Gran Bretagna Johanna Konta 2695 -1
17 Rep. Ceca Marketa Vondrousova 2651 -1
18 Cina Qiang Wang 2593 -1
19 Danimarca Caroline Wozniacki 2537 0
20 Usa Sofia Kenin 2460 +2
21EstoniaAnett Kontaveit2380-1
22CroaziaPetra Martic2067-1
23CroaziaDonna Vekic2000+3
24UsaAmanda Anisimova19340
25SpagnaGarbine Muguruza1920
26BelgioElise Mertens1920
27GermaniaJulia Goerges1910
28FranciaCaroline Garcia1871
29SpagnaCarla Suarez 1866
30TaipeiSu-Wei Hsieh1830
31GreciaMaria Sakkari1800
32Rep. CecaBarbora Strycova1750

Casa Italia

Per quanto riguarda le nostre rappresentanti, nessuna variazione di particolare rilievo. Restano sei nelle prime 300, con la sola top 100 Camila Giorgi che perde 7 posizioni.

Posizione Giocatrice Punti Variazione
58 Camila Giorgi 1004 -7
117 Jasmine Paolini 528 +2
158 Giulia Gatto-Monticone 390 -1
182 Martina Di Giuseppe 332 +1
193 Martina Trevisan 307 -28
243 Sara Errani 241 -2

Race to Shenzen

Resta al comando della corsa alle Finals Ashleigh Barty. L’unica variazione fra le prime otto è lo scambio di posto fra Osaka e Bertens.

Pos. WTA Giocatrice Punti
2 Ashleigh Barty 5236
4 Simona Halep 4722
3 Karolina Pliskova 4546
6 Petra Kvitova 3766
1 Naomi Osaka 3536
7 Kiki Bertens 3505
13 Belinda Bencic 2850
15 Bianca Andreescu 2727
5 Elina Svitolina 2684
8 Serena Williams 2635

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Janko Tipsarevic annuncia il ritiro

Il trentacinquenne di Belgrado chiuderà la carriera a novembre con la Coppa Davis

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È arrivato (quasi) il momento di dire basta per Janko Tipsarevic. Il serbo classe 1984 si affida ai social network per annunciare che chiuderà con il tennis giocato a livello pro partecipando alla fase finale della Coppa Davis il prossimo novembre a Madrid.
La carriera di Janko, iniziata nel 2002, è stata martoriata dagli infortuni a partire dal 2013. Ha subito sette interventi chirurgici nell’arco di cinque anni, ma non ha mai smesso di tentare rientri che sembravano impossibili, riuscendo invece a riavvicinarsi anche alla top 50. Ottavo tennista del mondo nel 2012, Tipsarevic ha in bacheca quattro titoli ATP e vanta due partecipazione alle Finals di Londra. Non resta che augurargli di potersi godere al meglio le sue ultime apparizioni sul campo e la vita che lo aspetta una volta smessi definitivamente i panni del giocatore professionista.

“Sono stati 16 anni magnifici. Dopo un bel po’ di ricerca nell’anima e di riflessioni su cosa sia importante per me a questo punto della vita cosa mi renda felice, ho deciso di ritirarmi dal tennis professionistico. Non scriverò un discorso da spezzare il cuore (non ancora) davanti al quale tutti piangerete, perché ho dentro un altro po’ di tennis. Oltre allo US Open la prossima settimana e a diversi tornei ATP, giocherò per l’ultima volta a Madrid in occasione della Coppa Davis. Nei prossimi anni, mi concentrerò sulla mia famiglia, sulla mia Accademia di Tennis e sul coaching a livello internazionale per diverse settimane l’anno. Grazie a tutti per il continuo sostegno.”

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Kvitova: “Cambiata la mia prospettiva, grata di essere in campo”

La campionessa ceca torna a parlare del recupero dopo l’aggressione del dicembre 2016 e il rientro del 2017 attraverso la pagina Instagram “Behind the Racquet”

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Petra Kvitova - Madrid 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Petra Kvitova torna a parlare del bruttissimo episodio dell’aggressione del 20 Dicembre del 2016 che l’ha vista protagonista e lo fa dalle pagine di “Behind the Racquet”, la pagina Instagram di recente creazione per idea del ventiduenne tennista americano Noah Rubin.

“La storia della mia aggressione non è bella e ovviamente inaspettata. Chi mi ha attaccato mi ha portato via dal tennis e mi sono sentita dentro vuota per un pò. Tuttavia ho sempre voluto tornare non solo a giocare, ma a farlo ad altissimo livello”.

Una Kvitova che parla molto positivamente durante questo passaggio dell’affetto e stima dei colleghi e addetti ai lavori. Ho ricevuto tantissime mail e messaggi di incoraggiamento da giocatori, addirittura tornei mi hanno filmato video con gli auguri di pronta guarigione” e anche del normale imbarazzo di alcuni colleghi al rientro nel suo primo torneo, Alcuni non sapevano come comportarsi ma tutti mi hanno fatto sentire a mio agio in generale”.

La ceca si sofferma parecchio sulla emozione e stato d’animo del suo rientro in campo al Roland Garros del 2017: ”Come giocatrice di tennis hai molte sfide da affrontare, sapevo che mi sarebbero mancate e ho supplicato di poter rientrare ed avere l’opportunità di poter competere e vincere, ma non sapevo davvero come mi sarei sentita una volta scesa in campo di nuovo per la prima volta al Roland Garros e come avrei reagito. La verità è che la felicità avuto la meglio su tutto il resto, malgrado abbia avuto dei flashbacks nel corso della partita i pensieri principali erano focalizzati sul tennis e di ciò sono stata orgogliosa. Alla fine del match ho pianto ed ho saputo che alcune delle ragazze abbiano pianto vedendomi vincere dagli spogliatoi”.

 

Un incidente che di fatto ha cambiato la prospettiva e il modo di guardare le cose ma che per sua stessa ammissione non le hanno tolto la voglia di vincere “Guarda alla vita da una prospettiva diversa, ma la competitività di voler vincere ogni volta che scendo in campo non mi ha abbandonato. Continuo a lavorare per vincere e migliorare, ma ogni volta, che vinca o perda, ricordo a me stessa di essere grata di poter essere qui a giocarmela ancora

Gianluca Santori

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