Monterrey senza sorprese: avanzano tutte le favorite

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Monterrey senza sorprese: avanzano tutte le favorite

Kerber, Muguruza, Pavlyuchenkova e Azarenka vincono in “straight sets”. Alison Riske (4) è l’unica testa di serie a mancare l’appuntamento con il secondo turno

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Angelique Kerber - Monterrey 2019 (foto via Facebook, @AbiertoGNPSeguros)

Con i dieci incontri disputati nella seconda giornata, il tabellone del torneo WTA International di Monterrey è adesso completamente allineato al secondo turno. I match d’esordio delle giocatrici impegnate sul cemento messicano non hanno riservato grandi sorprese: sette teste di serie su otto hanno infatti superato con successo il primo turno. Alle vittorie di lunedì di Flipkens (6) e Rybarikova (8), si sono aggiunte quelle di Kerber (1), Muguruza (2), Pavlyuchenkova (3), Azarenka (4) e Mladenovic (7). L’unica favorita del seeding a non raggiungere il secondo turno è stata la numero 4, la statunitense Alison Riske, sconfitta in due set dalla connazionale Saschia Vickery.

Se Vika Azarenka (al debutto assoluto a Monterrey) ha avuto vita facile contro la qualificata giapponese Miyu Kato (6-4 6-2 in 74 minuti di gioco), hanno avuto qualche problema in più Kerber e Muguruza. La tedesca ha faticato soprattutto nel primo set, vinto al tiebreak per 7 punti a 4 contro la qualificata Kristina Kucova, prima di chiudere il secondo per 6-2. Agli ottavi se la vedrà con la ceca Karolina Muchova, già battuta, faticando non poco, qualche giorno fa a Miami. Ancora più complicato è stato l’esordio di Garbine Muguruza: la campionessa in carica è finita sotto 1-4 nel primo parziale prima di infilare cinque giochi consecutivi, e ha recuperato per due volte un break di svantaggio nel secondo, vinto poi al tiebreak per 7-4.

“Per essere un primo turno, è stata una partita davvero dura. Era tardi, freddo… con queste condizioni, ho dovuto soltanto lottare e non perdere la speranza”, ha dichiarato Garbine a fine match. La sua difesa del titolo continuerà nella giornata di giovedì contro Margarita Gasparyan, mentre Azarenka se la vedrà con la kazaka Zarina Diyas. Negli altri incontri di giornata, la testa di serie numero 3 e quattro volte campionessa a Monterrey Anastasia Pavlyuchenkova ha lasciato appena tre giochi ad Anna Blinkova nel derby russo, mentre Kiki Mladenovic ha vinto una battaglia di 2 ore e 32 minuti di gioco, conclusa al tiebreak decisivo, contro la brasiliana Haddad Maia.

 

Risultati:

[1] A. Kerber b. [Q] K. Kucova 7-6(4) 6-2
K. Muchova b. [Q] S. Xu 6-4 5-7 6-3
D. Jakupovic b. H. Dart 6-2 6-3
[3] A. Pavlyuchenkova b. A. Blinkova 6-0 6-3
Z. Diyas b. [WC] R. Zarazua 7-5 6-4
[5] V. Azarenka b. [Q] M. Kato 6-4 6-2
S. Vickery b. [4] A. Riske 7-6(6) 6-1
[7] K. Mladenovic b. [Q] B. Haddad Maia 6-4 1-6 7-6(5)
[LL] G. Arn b. L. Arruabarrena 7-5 3-6 7-5
[2] G. Muguruza b. [LL] E. Ruse 6-4 7-6(4)

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WTA Bad Homburg: Azarenka rischia grosso con Cornet, avanti Kvitova e Kerber

Le tre campionesse Slam danno smalto alla prima edizione di questo torneo raggiungendo i quarti di finale. Oggi tutte in campo

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Un po’ in controtendenza con quanto accade di solito nei tornei femminili ricchi di exploit e colpi di scena, nel torneo WTA 250 che si sta disputando nella piccola cittadina di Bad Homburg sono arrivate in fondo tutte le principali favorite. Questa comunque non è una vera e propria sorpresa perché alcune di loro hanno un palmares davvero degno di nota. La testa di serie n. 1 è Petra Kvitova, una che sull’erba di Wimbledon ha raccolto i maggiori successi della sua carriera con due trionfi e ora nel cuore della Germania sta ritrovando la fiducia necessaria per tentare un altro assalto Slam. Nei giorni scorsi ha vinto due partite entrambe al terzo set mostrando gande personalità nel parziale decisivo senza mai correre il rischio di perdere. Oggi nei quarti di finale affronterà l’argentina t.d.s. numero 5 Nadia Podoroska (24 anni, n. 39).

Altrettanto convincenti sono state le prestazioni della seconda favorita del seeding Victoria Azarenka la quale dopo aver superato la qualificata Hatouka, ieri ha portato a casa una grande battaglia durata quasi tre ore contro l’altrettanto battagliera Alize Cornet col punteggio di 6-4 3-6 7-6(7) salvando persino quattro match point di cui due nel tie-break decisivo. Nel terzo set sembrava che un infortunio alla coscia sinistra potesse comprometterle il resto della gara ma dopo un lungo medical time-out è riuscita a proseguire. Per la bielorussa ex n. 1 del mondo oggi ci sarà la sfida con la spagnola Sara Sorribes Tormo.

Il match più atteso dal pubblico di casa però è sicuramente quello che vedrà protagonista la t.d.s. numero 4 Angelique Kerber. La tedesca da diversi mesi a questa parte sembra aver difficoltà ad ottenere buoni risultati, ma un po’ di sostegno dagli spalti abbinati ad una superficie tutto sommato a lei congeniale sono stati una ricetta efficace per farle ritrovare il sorriso. La n. 28 del mondo ha perso solamente quattro game finora (due per match) contro due avversarie abbastanza modeste (la n. 478 Yashina e la n. 90 Blinkova) mentre oggi nei quarti di finale se la vedrà con Amanda Anisimova.

Il programma di gioco verrà aperto invece da un’altra giocatrice teutonica: Laura Siegemund la quale in questo torneo ha ottenuto il miglior risultato in carriera su questa superficie. Cercherà di impedirle di migliorarlo la ceca Katerina Siniakova.

 

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Camila Giorgi batte anche Rogers: prosegue la corsa a Eastbourne

Un passaggio a vuoto in coda al secondo set, poi Camila Giorgi gioca un gran terzo e stacca il pass per i quarti di finale. Affronterà Sabalenka

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Camila Giorgi - WTA Eastbourne 2021 (via Twitter, Supertennis)

Altra buona prestazione per Camila Giorgi sui prati dell’East Sussex, tra gli stridii dei gabbiani e gli urlacci di Elena Vesnina, impegnata nel proprio match di doppio nel campo a fianco. Forse non scoppiettante come quella offerta ieri nell’esecuzione di Karolina Pliskova, ma insomma sufficiente a farle superare l’insidioso esame Shelby Rogers e a garantirle un pregevole quarto di finale, il secondo di stagione dopo quello raccolto a Lione e perso male contro Clara Tauson a inizio marzo.

Ha giocato bene, Camila, anche nell’incontro odierno ficcante nei colpi d’aggressione da fondocampo, particolarmente indicati su una superficie che avrebbe dovuto darle molto di più in carriera. Chissà, forse c’è ancora tempo. Come detto ieri, dopo la prestazione monstre nel primo turno contro la due volte campionessa ceca, sarebbe igienico vivere alla giornata, e allora la vittoria di oggi è utile a rasserenare l’oggi, del domani non essendovi certezza.

Giorgi ha controllato il match con mano più o meno salda, e quando ne ha persa la gestione, l’ha persa più per demeriti propri che per meriti di una Rogers, qui da lucky loser, comunque abile a sfruttare i passaggi a vuoto della tennista-designer maceratese. Il primo buco è arrivato subito, primo game della sfida, break per la tennista dal deep south USA. Un po’ scentrata Camila, il servizio tremebondo, qualche prima a sfiorare la linea di fondo. Nella maggioranza degli scambi, tuttavia, il volume del suo motore è subito parso di molto superiore ai cilindri di una rivale che non tira piano, ma si muove molto goffamente e tende ad arrivare maluccio sulla palla restituita bassa e rapida dall’erba, con conseguenze intralcianti l’efficacia dei suoi colpi. Feroce in risposta, sempre mortifera con il luccicante rovescio di questa settimana, Giorgi non ha avuto troppe difficoltà a rimontare e a mettere la freccia con i break nel secondo e nel sesto gioco. Qualche traversia solo al momento di servire per la prima partita, chiusa al quarto set point annullando peraltro la palla per il quattro-cinque che avrebbe rimesso Rogers in carreggiata.

 

Nel secondo equilibrio sovrano e servizi padroni: quattordici punti su cinquantaquattro complessivi per le giocatrici di turno in risposta, nessun game ai vantaggi e neanche l’ombra di una palla break fino al decimo gioco, l’ultimo. La sola occasione, sul trenta pari, l’ha offerta Camila con un doppio fallo: Rogers se l’è fatta bastare per portare l’incontro al terzo. Forse confortata dalle recenti, ottime prestazioni, la numero uno d’Italia non si è fatta buttare giù, e ha ripreso a macinare vincenti, ponendo la rivale in una condizione di vistosa impotenza. Un break nel primo gioco, un altro nel quinto, un primo match point nel settimo cancellato da un gran rovescio lungolinea di Shelby e la chiusura della pratica in quello successivo, alla terza occasione utile.

Saranno dunque quarti di finale, contro la prima testa di serie Sabalenka, che ha vinto in due set l’unico precedente giocato a Lugano nel 2018. Partita aperta, come sempre. Qualche passaggio a vuoto è nelle cose, c’è stato oggi e ci sarà domani, ma la Camila vista a Eastbourne è la migliore degli ultimi diciotto mesi, serenamente. Ci si può aspettare tutto, così come il suo contrario. Certo è che varrà la pena stare a guardare.

Risultati, secondo turno:

[WC] J. Ostapenko b. O. Jabeur 5-7 6-4 6-3
[Q] C. Giorgi b. [LL] S. Rogers 6-3 4-6 6-2
[LL] A. Sevastova b. C. Gauff 4-6 7-5 6-2
E. Rybakina b. [2] E. Svitolina 6-4 7-6(3)
A. Kontaveit b. [3] B. Andreescu 6-3 6-3
[Q] V. Golubic b. [6] B. Bencic 6-4 6-4
[1] A. Sabalenka b. A. Riske 6-1 6-4
D. Kasatkina b. [4] I. Swiatek 4-6 6-0 6-1

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Una Giorgi di gran lusso, battuta Karolina Pliskova a Eastbourne

Dopo un brutto primo set Camila sfodera una prestazione scintillante e lascia le briciole alla due volte campionessa. Prima vittoria contro una top 10 dal settembre 2018

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Una versione di Camila Giorgi come non se ne vedevano da tempo. Da quando, forse, più o meno tutti si aspettavano che le stupefacenti prestazioni mostrate dalla maceratese nella famosa trasvolata di Wimbledon 2012 sarebbero state la norma, in futuro. La sua carriera è invece stata ondivaga fino al parossismo e, alla soglia delle trenta primavere, viene difficile pensare a un cambio radicale delle abitudini. Sono e saranno conigli dal cilindro, ma quando la giornata è propizia che splendore, che goduria! Gli astri si sono allineati in coincidenza del primo turno a Eastbourne, torneo a cui Camila ha potuto partecipare solo passando il setaccio delle qualificazioni. Il sorteggio le aveva detto malissimo abbinandola a Karolina Pliskova, che nell’East Sussex, com’è noto, si trova meglio che a Louny. Testa di serie numero cinque dalle spiccate propensioni erbivore, la trampoliera ceca da queste parti ha raccolto due vittorie in tre finali, e si presentava da campionessa in carica sulla scia del trionfo pre-Covid dell’edizione 2019.

I presupposti per pensar male non mancavano, e del resto il periodo non era granché, ma quando la figlia di paròn Sergio attraversa simili giornate le contingenze contano il giusto. Il primo set, perso e giocato maluccio, era parso il segnale di un’altra luna cattiva, ma dal secondo in avanti sono stati fuochi d’artificio. È finita in una discreta mattanza, utile a scaldare il cuore e ad aggiornare uno storico contro le cosiddette grandi ultimamente piuttosto impolverato: l’ultima vittoria contro una top 10 Giorgi l’aveva raccolta a Tokyo nel settembre del 2018, quando aveva battuto l’allora numero due del mondo, e prima testa di serie in Giappone, Caroline Wozniacki.

Come s’è detto il match è iniziato male: troppi errori da parte di Camila, troppo pochi i dividendi offerti dal servizio. Troppi, in particolare, i doppi falli commessi (cinque nella sola prima frazione). I colpi vincenti, che non sono mancati, in nessun caso avrebbero potuto riequilibrare la bilancia gravata dagli scialacqui. A Pliskova è bastato rimanere solida, con il servizione a sorreggerla agevolmente dopo il primo break ottenuto. Poca storia. Storia che è però cambiata repentinamente nel secondo set, speculare al primo ma contrario. Giorgi ha subito strappato la battuta alla rivale scappando sul due a zero, poi sul quattro a due, e nel settimo gioco ha imposto l’ipoteca con i tre minuti più scenografici della partita, conditi da un paio di passanti deliziosi e da un rovescio vincente da urlo. Il canovaccio non è più cambiato: altro break nel game-fiume che ha aperto il terzo set, bis nel terzo, piccolo passaggio a vuoto nel quarto senza tuttavia mai dare la sensazione di poter perdere il filo del discorso. Finale in carrozza, con un altro scippo alla battuta dell’avversaria e una gragnuola di vincenti, in particolare dal caldissimo lato sinistro, su una Pliskova priva di giubbotto antiproiettile.

 

È difficile prevedere se l’episodio resterà isolato, o se invece nei prossimi giorni verrà offerta una replica: quando le questioni del tennis riguardano Camila, a un giorno di sole può seguirne uno di fitte nubi. A Shelby Rogers l’ardua sentenza. Intanto il video dedicato agli highlights del torneo è già quasi completo, ed è solo martedì.

Risultati, primo turno:

[2] E. Svitolina b. P. Badosa 4-6 6-1 7-6(1)
E. Rybakina b. [WC] H. Dart 6-2 6-7(5) 6-4
[LL] A. Sevastova b. [Q] M. Kostyuk 6-1 6-7(6) 6-4
[3] B. Andreescu b. [Q] C. McHale 6-4 2-6 6-2
[Q] C. Giorgi b. [5] Ka. Pliskova 2-6 6-2 6-2
[WC] J. Ostapenko b. [8] A. Pavlyuchenkova 6-1 6-3
[LL] S. Rogers b. K. Bertens 6-1 7-5
O. Jabeur b. M. Vondrousova 6-3 7-6(4)
[4] I. Swiatek b. [WC] H. Watson 6-3 6-7(4) 7-5
D. Kasatkina b. [Q] V. Zvonareva 7-5 2-2 (Rit.)
A. Kontaveit b. S. Kuznetsova 6-4 3-6 6-3
C. Gauff b. [7] E. Mertens 0-6 7-6(4) 7-5
A. Riske b. V. Kudermetova 6-3 6-4
[Q] V. Golubic b. [WC] S. Stosur 6-2 6-3
[6] B. Bencic b. P. Martic 6-1 6-3
[1] A. Sabalenka b. [Q] B. Pera 6-3 6-4

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