A Monterrey convincono Kerber e Azarenka, soffre Muguruza

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A Monterrey convincono Kerber e Azarenka, soffre Muguruza

Angie e Vika sono ai quarti senza aver perso un set, ma Flipkens e Pavlyuchenkova (prossime avversarie) sono in grande forma. Garbine la spunta al terzo dopo due ore e mezzo

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Angelique Kerber - Monterrey 2019 (foto via Twitter, @GNPSeguros)

Avanzano tutte le favorite del WTA International di Monterrey, che ha perso per strada soltanto una delle otto teste di serie, Alison Riske (n. 4), eliminata al primo turno da Saschia Vickery. Ha convinto la prestazione della numero uno del seeding, Angelique Kerber (due volte finalista a Monterrey), che ha battuto in due set la ceca Karolina Muchova. Nell’ultimo precedente la pluricampionessa Slam aveva faticato non poco per battere Muchova al secondo turno del torneo di Miami.

Stavolta Kerber ha iniziato la partita col piede giusto ed è riuscita a prevalere senza spendere tante energie. “Sapevo cosa aspettarmi” ha detto dopo la partita, “cercavo di proporre un buon gioco, giocarmi tutti i punti ed essere aggressiva. Credo che sia stata una partita molto tirata, entrambi i set si sono decisi su due o tre punti. Sono comunque felice di come ho giocato stasera”. Nei quarti di finale Angie sfiderà la 33enne Kristen Flipkens, che viene da due ottime prestazioni contro Danilovic e Jakupovic.

Ha vinto agevolmente anche Victoria Azarenka. La bielorussa ha lasciato solo cinque giochi a Zarina Diyas, conquistando i quarti di finale alla sua prima apparizione nel torneo messicano. Sfiderà Anastasija Pavlyuchenkova, che a Monterrey riesce sempre ad esprimere il meglio di sé, come dimostrano i quattro titoli conquistati nel 2010 (il suo primo successo WTA), 2011, 2013 e 2017– e il suo record di 24 vittorie contro sole due sconfitte sul cemento messicano. Nel suo match di secondo turno non ha lasciato scampo alla serba Ivana Jorovic, sconfitta con un doppio bagel.

 

È ancora in gioco anche la campionessa in carica, Garbine Muguruza, in grave crisi di risultati da diversi mesi. La numero due del tabellone è stata in campo per due ore e 40 minuti contro la russa Gasparyan. Dopo aver vinto il primo set Muguruza ha dovuto rincorrere nel secondo; nonostante la rimonta, ha ceduto di schianto nel tie-break (7-1) ed è scivolata sotto 2-0 nel parziale decisivo. Da lì la spagnola ha infilato un parziale di sei giochi consecutivi per raggiungere i quarti di finale. Sfiderà Kristina Mladenovic, che con un secco 6-0 6-2 ha messo fine a alla bella storia della quarantenne ungherese Greta Arn.

Secondo turno, risultati:

[1] A. Kerber b. K. Muchova 6-3 6-4
[6] K. Flipkens b. D. Jakupovic 6-3 6-3
[3] A. Pavlyuchenkova b. I. Jorovic 6-0 6-0
[5] V. Azarenka b. Z. Diyas 6-3 6-2
[8] M. Rybarikova b. S. Voegele 5-7 6-3 6-2
S. Vickery b. N. Hibino 7-5 5-7 7-6(5)
[7] K. Mladenovic b. G. Arn 6-0 6-2
[2] G. Muguruza b. M. Gasparyan 6-3 6-7(1) 6-2

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Halep a fatica se la cava di nuovo a Praga, solida Bouchard

La n. 2 del mondo accusa un dolore alla spalla ma vince lo stesso in rimonta contro la wild card Krejcikova. Vittoria sofferta e convincente per Bouchard

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Ancora il grande caldo a Praga, intervallato da forte folate di vento, ha caratterizzato la giornata di mercoledì dedicata ai secondi turni. È scesa di nuovo in campo la numero 1 del tabellone Simona Halep e come accaduto nel suo precedente incontro, ha trovato dall’altra parte della rete una tennista in grande forma e per avere la meglio ha dovuto far ricorso a tutte le sue energie. L’avversaria in questo caso è stata la ceca Barbora Krejcikova, attuale n. 118 ed ex numero 1 di doppio che ha fatto valere alla grande le sue doti sotto rete.

CHE FATICA HALEP – La tennista di casa ha effettuato un’ottima preparazione durante i torni di esibizione vincendo ben 10 partite sulla terra battuta, e contro Halep ha adottato uno stile molto aggressivo a partire dalla risposta. La romena raramente è riuscita a tenere in mano il controllo degli scambi e anche in difesa ha sofferto molto, sopratutto sul lato del rovescio. La wild card locale ha giocato una partita superba vincendo il primo set in un battibaleno, e anche nei momenti di difficoltà attraversati nel secondo set si è fatta valere. In quel caso Halep si era portata prepotentemente in vantaggio 5-2, ma la disinvoltura di Krejcikova mista ad un’eccessiva titubanza da parte della romena avevano riaperto i giochi. La consueta tenacia di Halep è stata fondamentale per riuscire a chiudere il secondo set alla sesta occasione ma è sempre stata la ceca a dettare il gioco e a sembrare molto più a suo agio in campo.

Col passare dei game è emerso anche un problema fisico per l’attuale n. 2 del mondo la quale, tra secondo e terzo set, ha fatto ricorso all’intervento della fisioterapista per un dolore tra la spalla destra e il collo (ripetuto poi al cambio campo successivo); la prolungata inattività interrotta bruscamente con due partite tanto dispendiose sicuramente non avranno giovato al suo fisico. Nel parziale decisivo c’è stata comunque un’ulteriore svolta nel match: tutto lasciava supporre un dominio della tennista ceca, ma una volta sfumata la chance del 3-0 per Krejcikova, l’indomita Halep si è rimessa sui binari giusti e con 6 game consecutivi ha portato a casa la partita dopo 2 ore e 7 minuti.

 

Se questo torneo deve essere l’ago della bilancia per decretare la presenza o meno di Halep agli US Open, al momento la sua preparazione non sembra ottimale. Mentalmente oggi è riuscita a ribaltare una partita che sembrava già persa ma sul piano fisico è apparsa ancora troppo incerta. Il terzo turno contro la lucky loser Magdalena Frech dovrebbe dargli un po’ più di respiro e sarà forse più facile fare una valutazione della sua condizione.

SOLIDA BOUCHARD – Ad aprire la giornata alle 11:00 era stata un’altra wild card, Eugenie Bouchard scesa attualmente alla posizione n. 322 del ranking. Dopo l’agevole vittoria nel primo turno, è arrivato un’altro successo convincente per lei ma questa volta molto più sudato. La canadese ha infatti battuto Tamara Zidansek per 7-6(2) 6-7(2) 6-2 in 2 ore e 52 minuti dopo un incontro sfiancante. Entrambe hanno impostato la loro partita col gioco da fondo e solo ogni tanto la slovena tentava delle variazioni con la smorzata di dritto. Il grande equilibrio – testimoniato anche dalla durata del primo set, 71 minuti – è svanito durante i due tie-break dominati rispettivamente il primo dalla canadese e il secondo dalla slovena. In più occasioni Bouchard ha sperperato un vantaggio tanto faticosamente conquistato, ma alla lunga è stata lei ad avere il maggior controllo delle operazioni e ha mostrato un atteggiamento decisamente positivo, supportato da un’ottima prestazione alla battuta. Ad ogni errore ha sempre reagito con determinazione e la sua superiorità è emersa nel parziale decisivo

Risultati secondo turno

[WC] E. Bouchard b. T. Zidansek 7-6(2) 6-7(2) 6-2
[LL] M. Frech b. A. Rus 6-3 2-6 6-4
[1] S. Halep b. [WC] B. Krejcikova 3-6 7-5 6-2
I. C. Begu b. [LL] L. Kung
S. Sorribes Tormo b. L. Siegemund 6-2 6-3

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WTA Lexington: Serena si aggiudica il ‘derby’ con Venus

Vittoria in rimonta per Serena Williams che batte per la diciannovesima volta la sorella Venus

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Serena Williams a Lexington 2020 (foto Wilson/TSOpen)

Un’altra maratona per Serena Williams e un’altra vittoria in voltata al Top Seed Open di Lexington in Kentucky. Questa volta però l’affermazione è arrivata contro sua sorella Venus, nel trentunesimo confronto diretto tra le due giocatrici che hanno segnato un cambiamento epocale nel tennis e che nonostante l’anagrafe segni 39 anni per Serena e 40 per Venus (solo altri due match nella storia della WTA sono stati più “vecchi” di questo) continuano a regalare ottimo tennis ai loro tifosi.

La partenza è stata estremamente problematica per Venus Williams, che ha impiegato diversi games a trovare il suo movimento di servizio, leggermente modificato nel corso degli ultimi mesi senza tennis, andando subito sotto 0-2 e costretta a salvare tre palle per lo 0-3. Trovato il ritmo sulla battuta, però, nel primo parziale Venus ha fatto valere una maggiore consistenza da fondocampo, approfittando della mobilità sulla linea di fondo non ancora al meglio da parte di Serena.

Nel secondo set la 23 volte campionessa di Slam ha trovato molta più assistenza dalla sua battuta, con la quale ha ceduto solamente otto punti su 28 nel corso dei suoi turni di battuta, ottenendo l’unico break del set al sesto gioco (dopo ben quattro occasioni sfumate) e pareggiando i conti dopo 1 ora e 32 minuti di gioco.

 

Il terzo set ha visto ben quattro break nei primi sei giochi, con Serena molto più solida negli scambi da fondo, pronta a tenere il palleggio sulle diagonali e chiudere con il vincente alla prima occasione. Entrambe le giocatrici hanno messo sotto grande pressione la seconda di servizio dell’avversaria entrando appena possibile per chiudere subito il punto: nessuna ha avuto percentuali nemmeno vicine al 50% nei punti giocati con la seconda, e soprattutto Serena ha ottenuto un paio di punti molto importanti in questo modo durante il nono, decisivo game, nel quale ha strappato il servizio alla sorella per andare a servire per il match.

Ho dovuto aumentare il livello negli ultimi due giochi – ha spiegato Serena alla stampa – sentivo di doverlo fare per chiudere la partita. Non mi ero accorta di essere stata sotto 2-4 nel terzo set, e questo è un buon segno. Credo che la partita sia stata di alto livello, Venus sta giocando benissimo, il suo coach Eric ha fatto un gran lavoro con lei, ci sono stati molti scambi lunghi, a tratti abbiamo servito molto forte e poi abbiamo iniziato a spingere con la risposta. È la prima volta che sono a un torneo senza la pressione di vincere, non mi aspetto niente, ed è una sensazione strana”.

Ho giocato ad alto livello per tutta la mia vita, quindi mi aspetto di giocare bene – ha commentato Venus – Tutto considerato credo di aver giocato bene, è stato un buon inizio dopo una pausa così lunga”.

Serena Williams ha terminato la partita rimontando da 2-4 nel set finale, mettendo a segno 14 ace al suo attivo, e vincendo il centesimo match in carriera dopo aver perso il primo set (100 vinte e 110 perdute, 49,7%, la migliore percentuale del circuito) e conquistando i quarti di finale dove affronterà la connazionale Shelby Rogers che si è imposta in due set sulla qualificata canadese Leylah Fernandez.

Tutti i risultati:

J. Teichmann b. [5] Y. Putintseva 6-2 6-2
[1] S. Williams b. V. Williams 3-6 6-3 6-4
C. Bellis b. J. Pegula 6-3 6-2
[WC] S. Rogers b. [Q] L. Fernandez 6-2 7-5

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ATP

Internazionali d’Italia: il torneo viene anticipato, si gioca dal 14 al 21 settembre

Dopo la cancellazione di Madrid, Roma prende il suo posto in calendario lasciando una pausa di qualche giorno prima del Roland Garros. Bye per i semifinalisti di New York

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Gli Internazionali d’Italia, inzialmente previsti dal 20 al 27 settembre, cambiano di nuovo data dopo la cancellazione del torneo di Madrid: al Foro Italico si giocherà da lunedì 14 a lunedì 21 settembre. Lo ha annunciato a Todi, durante la finale di Serie A1, il direttore del torneo Sergio Palmieri:

ATP e WTA hanno confermato la nuova data che è quella dal 14 al 21 settembre questo per permettere ai giocatori più forti, quelli che vanno in semifinale agli US Open, di arrivare in Italia e avere qualche giorno di preparazione. Chi arriva in semifinale a New York avrà un Bye e non giocherà prima di mercoledì o giovedì  quindi avranno giorni di riposo e soprattutto avranno una sosta interessante tra la finale di Roma e l’inizio del Roland Garros”.

Riguardo alle misure di sicurezza sanitarie aggiunge: “Siamo pronti e preparati, non sarà semplice perché organizzare un torneo del genere con così tanti partecipanti con tutte le problematiche sanitarie è una novità, ci stiamo preparando e saremo pronti anche in questa occasione”.

 

Il protocollo sarà comunque piuttosto stringente: “I giocatori che arrivano dagli Usa faranno un tampone 48 ore prima di arrivare, poi appena arrivano in Italia faranno un altro tampone e andranno immediatamente in camera sino a quando non arriva il  risultato. Se sarà negativo potranno uscire e giocare le gare”.

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