Il tabellone di Lugano: Giorgi rinuncia all'ultimo

Flash

Il tabellone di Lugano: Giorgi rinuncia all’ultimo

L’azzurra si è cancellata poco prima del sorteggio. Bencic e Suarez Navarro guidano il seeding. Si rivedono Bacsinszky e Kuznetsova

Pubblicato

il

Il WTA International di Lugano è alle porte, ma insieme alla compilazione del tabellone, arriva anche una brutta notizia per il tennis italiano. Camila Giorgi infatti non sarà della partita. L’azzurra si è cancellata poco prima del sorteggio, anche se ancora non sono chiari i motivi del forfait. La sua rinuncia ha di fatto dato a Timea Bacsinszky la possibilità di accedere direttamente al tabellone, rinunciando così alla wild card originariamente concessa dagli organizzatori. L’invito vacante è stato quindi girato a Ylenia In-Albon, svizzera classe 1999.

Prima testa di serie riservata a Belinda Bencic che al primo turno affronterà una qualificata. Dall’altra parte del tabellone troviamo Carla Suarez Navarro, seconda favorita della vigilia, che esordirà contro Polona Hercog. Torna in campo Svetlana Kuznetsova, ferma dallo scorso settembre. L’ex campionessa del Roland Garros ha ricevuto una wild card e al primo turno sfiderà la connazionale Ekaterina Alexandrova.

(clicca per ingrandire)

Continua a leggere
Commenti

Flash

Roland Garros, qualificazioni: Cecchinato, Marcora e Giustino al turno decisivo

Tre italiani vincenti su cinque in questa terza giornata di qualificazioni. Eliminati in tre set Giannessi e Moroni

Pubblicato

il

Marco Cecchinato - Qualificazioni Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Si conclude con un bilancio in positivo la terza giornata di qualificazioni per gli italiani: dei cinque azzurri impegnati in campo oggi tre sono riusciti a qualificarsi per il terzo e decisivo turno. Il primo a farcela è stato Marco Cecchinato che ha lasciato appena cinque giochi a Constant Lestienne in poco più di un’ora di gioco. L’azzurro ha servito benissimo, vincendo più l’85% di punti con la prima e l’80% con la seconda (zero le palle break offerte), e in risposta è riuscito a fare la differenza sulla seconda dell’avversario. Al turno decisivo affronterà Kimmer Coppejans.

Più sofferte invece le vittorie di Roberto Marcora (7-6 3-6 6-3 a Tristan Lamasine) e Lorenzo Giustino (3-6 6-4 7-5 a Hugo Grenier). Il primo avrà un terzo turno abbordabile contro Benjamin Bonzi, mentre per Giustino si profila una sfida insidiosissima contro Dustin Brown. Niente da fare invece per Alessandro Giannessi, superato in rimonta da Marc Polmans, e Gian Marco Moroni, che ha mancato un set point nel tiebreak del primo set, finendo poi per cedere in tre set a Ulises Blanch.

Il tabellone di qualificazione completo con tutti i risultati aggiornati

Continua a leggere

ATP

ATP 500 Amburgo: I big si confermano, male Auger-Aliassime

Passano al turno successivo Rublev e Tsitsipas, ma cade il canadese per mano di un sorprendente Bublik

Pubblicato

il

Quella che sarebbe potuta essere una seconda giornata tranquilla del tabellone principale di Amburgo è stata notevolmente movimentata dal caso Paire. Il francese si è ritirato sul punteggio di 6-4 2-0 contro il norvegese Casper Ruud, ma la vera notizia è quella della nuova positività di Benoit Paire a ben tre settimane dal “fattaccio” degli US Open. Il giocatore ha spiegato di aver effettuato due test risultati poi positivi, seguiti da un test negativo, con il dottore del torneo che ha dato il permesso a Paire di poter scendere in campo. Trovate qui un approfondimento della vicenda che rischia di far saltare a Paire il Roland Garros.

Più prevedibili gli altri incontri della giornata, con tutte le teste di serie oggi scese in campo che sono riuscite a superare gli ottavi di finale. A partire da Stefanos Tsitsipas, vincitore per 6-3 6-1 contro il britannico Daniel Evans. Il tennista greco torna alla vittoria dopo la bruciante sconfitta subita da Coric e la pessima prestazione contro il nostro Jannik Sinner a Roma. Una partita condotta con autorità sin dall’inizio, dopo un primo game di servizio andato ai vantaggi Tsitsipas trova il break nel quarto game e chiude il primo set non concedendo più di due punti al servizio.

 

Ad inizio secondo set la musica sembra cambiare. Evans trova meglio il tempo per salire a rete e mettere pressione a Tsitsipas. Si procura anche una palla break con uno splendido passante di rovescio che sorprende il numero 6 del mondo. Resterà l’ultima per lui, Tsitsipas annulla il break e il tennista britannico crolla completamente al servizio, prendendo tre break consecutivi e chiudendo la partita con il 30% di punti vinti con la prima nel secondo set. Tsitsipas sfiderà Pablo Cuevas al prossimo turno, ultimo precedente tra i due la finale dell’anno scorso ad Estoril vinta dal greco.

Molti più problemi invece per Andrej Rublev. Il russo, finalista uscente del torneo tedesco, ha battuto il tennista americano Tommy Paul 6-1 3-6 6-2 dopo un’ora e trentotto di partita. Il primo set è filato via a favore di Rublev quasi subito, come da pronostico vista la differenza di classifica tra i due. La testa di serie numero 5 approfitta delle incertezze al servizio di Paul per piazzare due break e chiudere il set in 21 minuti. Qualcosa però si rompe nel gioco del russo, che fatica più del dovuto con la seconda e concede il servizio nel secondo game del secondo set. Paul è bravo a contenere il ritorno del russo nel game successivo e si prende di forza un secondo set ampiamente meritato.

La reazione di Rublev non si fa attendere, il numero 14 del mondo è chirurgico in risposta e va a servire per il match sul 5-1 a favore. Due non forzati rimettono l’americano in partita. La sensazione è solo temporanea, Rublev si rimette al lavoro e chiude set e partita alla seconda palla break, incontrerà il vincente di Bautista-Agut – Koepfer nei quarti di finale.

Qualche sorpresa negli unici ottavi in cui non erano presenti teste di serie. Il cileno Christian Garìn rispetta il pronostico battendo non senza fatica un coriaceo Yannick Hanfmann con il punteggio di 6-2 7-6(3). Finisce la favola del tedesco, che nel turno precedente aveva eliminato la testa di serie numero 3 Gael Monfils, apparso molto lontano dalla sua forma abituale. Più sorprendente la vittoria del kazako Alexander Bublik, che ha la meglio per 6-4 6-2 di un Auger-Aliassime apparso molto scarico. Il canadese si è lasciato andare nel secondo set dopo le tante occasioni fallite (4 palle break salvate) quando Bublik serviva per il primo set. Venerdì saranno proprio Garìn e Bublik a dare vita ai quarti di finale, primi nel torneo per entrambi.

Il tabellone completo

Continua a leggere

Flash

Medvedev a Parigi con il vento contrario: su terra non vince da 17 mesi

Il russo, numero 5 ATP, arriva al Roland Garros dopo il ko di Amburgo che è il quinto consecutivo su terra. Dove in carriera ha vinto pochissime partite

Pubblicato

il

Daniil Medvedev - Montecarlo 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Il ko di Daniil Medvedev ad Amburgo per mano di un eccellente (gliene va dato atto) Hugo Humbert ha aperto il campo ai dubbi: incidente di percorso o campanello d’allarme per il fresco semifinalista dello US Open? In vista del Roland Garros c’è sicuramente da considerare un problema di adattamento alla superficie: il numero cinque del mondo non giocava sulla terra proprio dallo Slam parigino di un anno fa (battuto al primo turno da un altro francese, Pierre-Hugues Herbert). La cornice del caso è però più ampia: se in carriera ha vinto 125 dei 179 incontri disputati sul cemento, i successi su terra sono stati appena 10 in 27 (pochissimi) match.

Un dato anomalo per la quarta testa di serie dello Slam parigino – dove non ha mai vinto nel tabellone principale – e che va a scontrarsi con chi le statistiche di chi lo precede di appena un posto nel seeding. Ben 138 infatti sono i successi su terra di Dominic Thiem (24 al Roland Garros dove ha disputato le ultime due finali). La striscia negativa di Medvedev su terra, per quanto diluita, si è aperta ben 17 mesi fa con la sconfitta nella finale di Barcellona proprio contro Thiem. Da allora, quattro ko consecutivi in altrettanti primi turni: a Madrid contro Pella, a Roma contro Kyrgios e allo scorso Roland Garros contro Herbert. Prima del fresco scivolone di Amburgo. Di minore valenza tecnica il dato dei precedenti contro i francesi: 10 vittorie (34.4%) su 29 sfide, mentre i successi diventano il 69% guardando al totale degli incontri giocati in carriera. A Parigi, magari, smentirà tutti. Ma non ci arriva con il vento a favore.

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement