ATP Montecarlo: tre italiani a caccia del main draw

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ATP Montecarlo: tre italiani a caccia del main draw

Fabbiano, Sonego e la wild card Ocleppo sono gli azzurri che tenteranno la via delle qualificazioni nel principato. Ma la competizione è serrata con 17 Top 100 in tabellone

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Lorenzo Sonego - Roma 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

Partono oggi le qualificazioni per il Masters 1000 di Montecarlo, il terzo della stagione e il primo sulla terra battuta. Sono tre i tennisti italiani iscritti al tabellone cadetto che proveranno a rinfoltire la truppa azzurra nel torneo monegasco: Thomas Fabbiano, Lorenzo Sonego e Julian Ocleppo.

 Sul campo centrale non prima delle 13:30, Fabbiano, n.94 del ranking ATP, affronterà al primo turno il 37enne ex Top 10 Feliciano Lopez, che finora quest’anno ha vinto solamente 5 partite su 10 incontri disputati. D’altro canto, anche il minuto tennista pugliese è chiamato a riscattare un inizio di stagione un po’ sottotono. L’unico precedente, disputato al primo turno del Roland Garros del 2016 se lo aggiudicò Lopez in cinque set. In caso di successo, Fabbiano si giocherebbe l’accesso al main draw contro il vincente della sfida tra il lanciatissimo argentino Juan Ignacio Londero, testa di serie n.4 e la wild card locale Romain Arneodo. 

Nel successivo incontro sul centrale, Sonego, a poche ore dalla sconfitta nei quarti di finale a Marrakech contro Jo-Wilfried Tsonga, sfiderà Yoshihito Nishioka, n.64 del mondo e il n.2 di Giappone, terza testa di serie del tabellone. Il 23enne piemontese parte sfavorito sulla carta ma ha certamente un vantaggio in termini di esperienza sulla superficie rispetto al suo avversario. Le scorie però della fruttuosa trasferta marocchina potrebbero però farsi sentire. Il vincitore di questo match si scontrerà poi con quello dello scontro tra il tedesco Peter Gojowczyk e l’argentino Marco Trungelliti.

 

Grazie ad una wild card concessa dagli organizzatori, mette piede per la prima volta nelle qualificazioni di un torneo ATP il figlio di Gianni Ocleppo, Julian, nato proprio nel principato 21 anni fa, al momento senza ranking in singolare ma n.167 del mondo in doppio. Nel primo match sul campo 2 affronterà Mischa Zverev, fratello maggiore di Alexander, n.72 del ranking ATP. Non serve nemmeno dire a chi vadano i favori del pronostico. C’è curiosità comunque di vedere in azione Ocleppo in un match di questo livello. In caso si vittoria, Zverev si contenderà il pass per il main draw con uno tra Ernest Gulbis e l’argentino Guido Andreozzi.

Ma con 17 top 10 in campo i motivi per seguire le qualificazioni saranno diversi. Uno prende il nome del 19enne serbo Miomir Kecmanovic, approdato tra la sorpresa generale ai quarti di finale a Miami. Al primo turno se la vedrà con la promessa mancata del tennis svedese Elias Ymer e successivamente potrebbe sfidare o Leonardo Mayer, testa di serie n.1, oppure il coetaneo australiano Alexey Popyrin, altro teenager da tenere d’occhio. Da segnalare anche un primo turno tutto genio e sregolatezza tra il russo Andrey Rublev e Bernard Tomic. Anche se quest’ultimo non ama la terra rossa, per usare un eufemismo. Il vincente di questo incontro potrebbe incrociare la promessa del tennis transalpino Ugo Humbert, al primo turno impegnato da un derby contro la wild card Florent Diep.

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Del Potro rimane positivo: “Sento di avere ancora la forza per giocare bene”

L’argentino giocherà un’esibizione con Federer a novembre e tornerà ufficialmente nel circuito a inizio 2020: “Non mi aspetto certo di tornare in top 10, ma non si sa mai”

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Juan Martin del Potro - Queen's 2019 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

La speranza originaria era quella di rivederlo in campo a Stoccolma in questa settimana. Nulla da fare. A Juan Martin del Potro è stata imposta ulteriore prudenza nel percorso di recupero, con il traguardo del rientro nel circuito fissato all’inizio della nuova stagione. Già capace di recuperare livelli straordinari dopo i numerosi guai fisici, l’argentino stavolta mantiene prudenza su quelle che possono essere le sue prospettive: “Sto chiaramente invecchiando, ma sento ancora di avere la forza sufficiente per giocare bene a tennis, ha dichiarato in un’intervista a ESPN. Senza però manifestare assilli di classifica: Non mi aspetto di certo di tornare in top 10 dopo tutti questi problemi, non sarà facile ripetere quanto accaduto nel 2018. Ma non si sa mai, nel momento in cui dovessi sentirmi in forma”.

Il ko dello scorso giugno al Queen’s è stato solo l’ultimo di una lunga serie per lo sfortunatissimo gigante di Tandil, tormentato soprattutto ai suoi delicatissimi polsi (quattro interventi chirurgici tra il 2014 e il 2015) prima di finire più volte ko alle ginocchia negli ultimi due anni. Del Potro si sta allenando in questo periodo sulla terra e ha in programma, nel mese di novembre, un’esibizione contro Roger Federer a Buenos Aires. L’argentino, che oggi occupa la 121esima posizione nel ranking ATP, chiuderà la stagione con solo cinque tornei all’attivo e un bilancio di otto vittorie e quattro sconfitte.

 

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Crisi Sock, in singolare solo KO: i Challenger USA per non finire a zero punti

Lo statunitense ha perso tutti i match del 2019, a eccezione di quello in Laver Cup contro Fognini. Ha in scadenza i punti di Bercy 2018 e deve muovere la classifica

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Jack Sock - ATP Finals 2017 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

Il 2019 di Jack Sock continua a rivelarsi un incubo. Al netto del (sorprendente) successo in Laver Cup su Fognini a settembre, lo statunitense vanta in singolare un poco invidiabile score di zero successi e sette sconfitte nella stagione in corso. L’ultimo ko è arrivato per ritiro al Challenger di Las Vegas, dove l’attuale numero 217 ATP ha lasciato il campo nel secondo set dopo aver perso il primo contro il qualificato greco Pervolarakis.

L’ex numero 8 del mondo era rientrato nel circuito in estate, dopo l’unica precedente apparizione all’Australian Open e una serie di problemi fisici dai contorni mai ben definiti. Da quel magico 2017 (successo al Masters 1000 di Parigi e pass per le Finals), il ventisettenne di Lincoln non è più tornato su standard accettabili se non in doppio, dove invece i successi, anche prestigiosi, sono arrivati.

 

Il rischio attuale è però quello di scivolare a zero punti in classifica ATP, considerando che il suo bottino si limita ai 180 (in scadenza tra due settimane) conquistati nella sua cara Bercy dodici mesi fa. Per dare segnali di vita, avrà a disposizione nelle prossime settimane i Challenger statunitensi di Charlottesville e Knoxville ai quali è già iscritto, con la possibilità di inserirsi in tabellone anche a Houston o a Champaign a partire dall’11 novembre. Tornei che concorrono, nel complesso, all’assegnazione da parte della USTA delle wild card per l’Australian Open. Proprio grazie a questo meccanismo – ma soprattutto grazie ai quarti di finale raggiunti nel Masters 1000 francese – Sock riuscì a strappare un anno fa un invito nel tabellone dello Slam Australiano. Ma, da quel momento, si è spenta la luce.

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Entry List ATP, Week #43: Federer a Basilea per il decimo titolo, Berrettini a Vienna

Sette top 10 in campo la prossima settimana. Fognini, Zverev e Tsitsipas in Svizzera da Roger, in Austria tutti a caccia di Medvedev

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Roger Federer - Basilea 2018 (foto di Gaston Szerman)

Se la stagione degli ATP 250 si chiude questa settimana con i tornei di Mosca, Anversa e Stoccolma, nella 43esima settimana dell’anno si giocheranno gli ultimi due eventi di categoria 500, Basilea e Vienna. Saranno complessivamente sette i top 10 che scenderanno in campo la prossima settimana, assenti solo Novak Djokovic, Rafa Nadal e Kei Nishikori (il giapponese non ha ancora recuperato dall’infortunio al gomito e ha annunciato due giorni fa che non parteciperà al torneo di Vienna).

A Basilea ci saranno Roger Federer (3), Alexander Zverev (6), Stefanos Tsitsipas (7) e Roberto Bautista Agut (10), e tre top 20: Fabio Fognini, David Goffin e Stan Wawrinka. Il campione in carica è ovviamente Roger Federer (71 vittorie e nove sconfitte il suo bilancio a Basilea), che andrà a caccia del decimo titolo tra le mura di casa. Lo scorso anno superò in finale Marius Copil, assente quest’anno (figura tra gli alternates del tabellone di qualificazioni), mentre ci sarà Marin Cilic, campione a Basilea nel 2016, unica edizione saltata da Federer dal 2006. Fabio Fognini è l’unico italiano al momento presente in main draw, Lorenzo Sonego è il primo degli alternates (ma come vedremo è già dentro a Vienna), mentre Andreas Seppi proverà a farsi strada partendo dalle qualificazioni.

A guidare il tabellone del torneo di Vienna sarà il giocatore più in forma del momento, quel Daniil Medvedev reduce da sei finali consecutive e dalla vittoria nel Masters 1000 di Shanghai. Oltre al numero 4 del mondo ci saranno anche il numero 5 Dominic Thiem e il numero 8 Karen Khachanov. Sei i top 20 al via: Matteo Berrettini (11), Gael Monfils (13), Diego Schwartzman (15), Felix Auger-Aliassime (17), Lucas Pouille (19, campione a Vienna nel 2017) e Guido Pella (20). Oltre a Berrettini (che come Fognini a Basilea andrà a caccia di punti utili per centrare l’obiettivo ATP Finals), dovrebbe esserci anche Lorenzo Sonego. L’azzurro, che come detto prima è il primo degli alternates a Basilea, è già nel main draw di Vienna in virtù dei forfait di Nishikori, Kyrgios e Del Potro. Non sarà ai nastri di partenza il detentore del titolo Kevin Anderson (operato al ginocchio destro, tornerà nel 2020), mentre ci sarà il campione del 2011 Jo-Wilfried Tsonga, che ha ottenuto una wild card.

Le entry list aggiornate della 43esima settimana
Il calendario ATP
La Race to London aggiornata

 

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