Montecarlo: un buon Berrettini non basta. Passa Dimitrov

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Montecarlo: un buon Berrettini non basta. Passa Dimitrov

Matteo Berrettini dà del filo da torcere a Dimitrov ma alla fine è il bulgaro a prevalere e chiude l’incontro 7-5 6-4. Berrettini: “Mi è mancata un po’ di lucidità in alcuni momenti; lui ha messo in campo la sua esperienza”

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Grigor Dimitrov - Montecarlo 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Da Montecarlo, la nostra inviata

Pur avendo giocato quasi alla pari con l’ex n. 3 del mondo, il nostro Matteo Berrettini (n. 54 ATP) cede a Grigor Dimitrov (n. 29) per 7-5 6-4. Complessivamente, nonostante sia riuscito a più riprese a mettere in difficoltà l’avversario, Matteo commette alcuni errori di troppo nei momenti chiave del match, non approfittando di ghiotte occasioni per prendere il vantaggio. Grigor copre magnificamente il campo ed estrae dal cilindro opzioni risolutive per sorprendere l’azzurro. C’è da dire che non è la prima volta che il sorteggio non sorride molto a Matteo che, al primo turno, si trova ad affrontare un avversario particolarmente ostico. A Doha il primo avversario è stato Bautista Agut, all’Australian Open al primo round ha incrociato la racchetta con Tsitsipas e a Indian Wells con Sam Querrey. Ricordiamo invece che a Sofia il romano raggiunge la semifinale dopo aver superato Karen Khachanov (la sua vittoria più importante poiché il russo allora era n. 11 ATP) e Fernando Verdasco.

Dopo alcune ore di pioggia persistente, finalmente Berrettini e Dimitrov scendono in campo. È un inizio deciso per Matteo nel suo primo confronto diretto contro Grigor Dimitrov, semifinalista l’anno scorso al Country Club. Per Matteo si tratta inoltre del suo primo incontro sul Centre Court del Principato. Per il 22enne allievo di Vincenzo Santopadre ci sono rapidamente due palle break. E ne approfitta subito; Matteo intasca il break e sale rapidamente 2-0. Ma il vantaggio dura poco; “Grisha” non solo riequilibra lo score ma si porta poi in vantaggio 4-3. Ci sono tre break point per lui ma Matteo è prontissimo ad annullarli tutti, pareggiando i conti sul 4-4. Ora è lui ad avere la possibilità di strappare il servizio all’avversario ma questi si salva. Il bulgaro ha un set point dopo che Matteo ha avuto ancora una palla per il 5-5. Viene annullato e i due mantengono l’equilibrio. Grigor fa un ulteriore passo in avanti sul 6-5; tutto lascia presagire che si arriverà al tie-break. Intanto, da un paio d’ore, soffia una brezza pungente che lascia intirizziti gli spettatori sugli spalti e fa commettere parecchi errori ai giocatori.

 

Ora ci sono nientemeno che tre palle per il 7-5 a favore di Dimitrov; Matteo è bravissimo a prendere il controllo annullandole tutte. Il braccio di ferro continua e il bulgaro si procura ora il quinto setpoint. Ed è quello buono. Con un doppio fallo sanguinoso, alla fine il romano gli permette di intascare il primo parziale per 7-5. Continua il festival dei break, prima quello di Berrettini e poi la reazione di Dimitrov. Nonostante l’azzurro continui a concedere ancora troppe possibilità all’avversario, riesce ancora a trovare le soluzioni per rimanere in carreggiata e si assicura il 2-2. I due mantengono l’equilibrio fino al 4-4. E, ancora una volta, l’ex n. 3 del mondo fa la differenza. Di nuovo grazie all’ottimo gioco di gambe e ad una maggiore precisione, dopo un’ora e 53 minuti, Dimitrov si aggiudica il match per 7-5 6-4. Il prossimo avversario del bulgaro sarà il vincente tra Denis Shapovalov e Jan-Lennard Struff.

Berrettini si dichiara comunque abbastanza soddisfatto della performance di oggi: “Purtroppo non sono stato abbastanza lucido in alcuni momenti importanti e lui ovviamente ha una maggiore esperienza in tornei come questi; ma, per essere stata la prima volta per me sul centrale qui a Montecarlo, sono comunque abbastanza contento di come ho giocato. Purtroppo ho commesso alcuni errori tecnici e le condizioni erano alquanto difficili, tirava vento e il telone per la pioggia ha portato via parecchia terra. Ma ogni esperienza serve a migliorare, sono fiducioso. Mi dispiace per l’occasione persa sul 4-4 del primo set ma, come ho detto, lui ha fatto prevalere l’esperienza. ” Il sorteggio non è stato molto favorevole a Matteo… “È vero, mi è accaduto altre volte, ma il sorteggio è così, succede. Anzi, questo mi serve per aumentare l’esperienza e rafforzarmi. In Australia con Tsitsipas è stato un match combattuto e anche con Querrey a Indian Wells; spero di fare sempre meglio“.

Il tabellone completo

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Caso Djokovic, l’ATP: “L’assenza di Novak una perdita per l’Australian Open. Ma la vaccinazione è raccomandata”

L’ATP descrive gli eventi degli ultimi giorni come “profondamente deplorevoli” e augura buona fortuna al numero uno del mondo

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Novak Djokovic alle Nitto ATP Finals 2021 (Credit: @atptour on Twitter)

A poche ore dal termine dell’udienza che ha visto i giudici australiani della Corte Federale revocare il visto a Novak Djokovic, si è espressa con un breve comunicato anche l’Association of Tennis Professionals. Qui la traduzione integrale del documento firmato ATP:

“La decisione odierna di confermare la cancellazione del visto australiano di Novak Djokovic segna la fine di una serie di eventi profondamente deplorevoli. In definitiva, devono essere rispettate le decisioni delle autorità giudiziarie in materia di salute pubblica. È necessario più tempo per fare il punto sui fatti e per trarre gli insegnamenti da questa situazione. Indipendentemente da come è stato raggiunto questo punto, Novak è uno dei più grandi campioni del nostro sport e la sua assenza dagli Australian Open è una perdita per il nostro gioco. Sappiamo quanto siano stati turbolenti gli ultimi giorni per Novak e quanto volesse difendere il suo titolo a Melbourne. Gli auguriamo ogni bene e non vediamo l’ora di rivederlo presto in campo. L’ATP continua a raccomandare vivamente la vaccinazione a tutti i giocatori.”

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Il torneo di Rotterdam si giocherà a porte chiuse anche nel 2022

Già lo scorso anno l’ATP 500 olandese si era disputato senza pubblico. Entry list di lusso con Sinner, Medvedev, Rublev e Tsitsipas

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Rotterdam (foto via Twitter, @abnamrowtt)

Ondata dopo ondata, il tennis ricomincia ad andare in sofferenza a causa di nuove chiusure, ed è scontato che siano i tornei indoor (naturalmente più portati a diffondere il virus) a pagare lo scotto maggiore. L’ABN AMRO World Tennis Tournament di Rotterdam, evento principale della stagione indoor europea di febbraio giunto all’edizione N.49, si disputerà infatti a porte chiuse per il secondo anno di fila, come ha comunicato il direttore del torneo Richard Krajicek nei giorni scorsi.

È una grossa delusione“, sono state le parole del vincitore di Wimbledon ’96. “Per i giocatori, per noi, ma soprattutto per gli appassionati. Per il secondo anno di fila avremo un gruppo fantastico di giocatori ma nessuno sugli spalti per via delle misure attualmente in vigore. La consolazione, seppur piccola, è che il torneo può comunque essere seguito attraverso Ziggo Sport e NOS nei Paesi Bassi e su Tennis TV e altre piattaforme nel resto del mondo“. Chi ha comprato i biglietti li potrà automaticamente riutilizzare nel 2023.

Secondo il comunicato stampa del torneo, la decisione scaturisce da due fattori: da un lato le misure anti-Covid vigenti nel Paese; dall’altro il poco tempo a disposizione degli organizzatori per preparare soluzioni alternative per quello che è il più grande evento sportivo al chiuso organizzato nei Paesi Bassi. Jolanda Jansen, CEO della Rotterdam Ahoy (il complesso dove si svolge il 500) ha infatti detto: “Anche qualora ci fosse accordata una piccola percentuale di pubblico all’ultimo minuto, non saremmo in grado di offrire il tipo di evento a cui i nostri visitatori sono abituati. Non è realistico pensare di organizzare un VIP Village o altre attività pensate per gli avventori in così poco tempo. L’ABN AMRO World Tennis Tournament è molto più che un torneo, è un’esperienza completa che assorbe i tifosi per tutta la giornata“.

 

QUASI UN MASTERS 1000

E come ha detto Krajicek, il dispiacere è doppio perché una corte dei miracoli era (ed è) attesa al via del torneo. Fra gli iscritti figurano infatti Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas, il campione uscente Andrey Rublev, Jannik Sinner, Hubert Hurkacz, Felix Auger-Aliassime, Denis Shapovalov e Gael Monfils, vincitore delle ultime due edizioni con il pubblico nel 2019 e 2020. Ben cinque Top 10 e undici Top 20 per un torneo sempre ben frequentato.

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ATP Adelaide 2, prima gioia in carriera per Kokkinakis: battuto Rinderknech

Il tennista di casa conquista il primo titolo della carriera in singolare sconfiggendo in rimonta il francese dopo oltre due ore e mezza di partita

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Thanasi Kokkinakis - ATP Adelaide 2 2022 (Twitter - @AdelaideTennis)
Thanasi Kokkinakis - ATP Adelaide 2 2022 (Twitter - @AdelaideTennis)

Thanasi Kokkinakis si consacra re nel 250 di Adelaide 2. Lo fa nella sua città natale, conquistando il tanto desiderato primo titolo nel circuito maggiore, nella finale delle sorprese. Dall’altra parte della rete Arthur Rinderknech (N.58 ATP), battuto dal tennista di casa in rimonta 6-7(6) 7-6(5) 6-3. Una battaglia durata 2h e 38 min e dominata dai servizi: alla fine del match si conteranno 15 ace per il francese contro i 18 di Kokkinakis. E proprio il rendimento alla battuta è stata una delle chiavi della vittoria per il classe 1996, che ha conquistato il 90% dei punti con la prima in campo (contro il comunque alto 81% dell’avversario).

Il primo set è proceduto on-serve senza che nessuno dei due giocatori concedesse neanche una palla break all’altro. Arrivati all’inevitabile tie-break, Kokkinakis ha avuto anche un set point sul 6-5, annullato da Rinderknech (neanche a dirlo) grazie ad un’ottima prima al centro. Alla fine è il francese a spuntarla 8-6 approfittando del dritto finito sotto il nastro dell’australiano. Nuovo set, stessa storia. I due tennisti non concedono nulla e Kokkinakis arriva anche mettere 29/36 prime palle in campo. Ma la storia cambia nel tie-break quando, dopo una serie di mini-break il N. 145 del ranking si aggiudica il parziale al terzo set point. 1-1 e partita nuovamente in parità.

L’equilibrio si spezza nel terzo e decisivo set quando Rinderknech inizia a concedere qualcosa di troppo. Il transalpino offre nel game di apertura una palla break, la prima della partita, che Kokkinakis sfrutta per la gioia del pubblico di casa, che sin dai primi punti ha esultato a ogni suo colpo vincente. Il secondo break ottenuto sul 5-3 è quello decisivo: Thanasi quasi non ci crede ma il suo sorriso è eloquente, è lui il campione. Una grande gioia per il tennista di casa che conquista così il primo titolo in carriera nel circuito maggiore, alla seconda finale dopo quella del 2017 a Los Cabos persa contro Querrey.

 

Non avrei voluto vincere il mio primo titolo altrove” – ha detto Kokkinakis al termine della partita – “Per la mia famiglia, i miei amici e lo staff, che viaggio che è stato. Mi avete visto ai miei minimi termini e ora al punto più alto. Adesso sono così felice. Ho giocato e mi sono allenato su questo campo da quando avevo otto o nove anni, venendo qui prima di scuola ogni giorno. Amo così tanto questo campo“.

Questa vittoria conferma l’ottimo stato di forma di Kokkinakis, che già aveva raggiunto la semifinale nel primo torneo giocato ad Adelaide perdendo dal futuro campione Monfils. Il venticinquenne è adesso atteso dall’appuntamento più importante per proseguire l’eccellente periodo sui campi di casa: l’Australian Open (qui il tabellone maschile). Kokkinakis ha ottenuto una wild card per l’accesso al main draw e se la vedrà al primo turno contro Yannick Hanfmann, N. 126 del ranking che ha battuto nelle qualificazioni l’azzurro Giannessi.

IL TABELLONE COMPLETO DELL’ATP 250 DI ADELAIDE 2

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