Quarti di finali al 'Città di Prato': cinque azzurri ancora in gara

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Quarti di finali al ‘Città di Prato’: cinque azzurri ancora in gara

Si tratta di Biagio Gramaticopolo e Giorgio Tabacco al maschile. Matilde Paoletti, Camilla Raggi e Camilla Zanolini nel torneo femminile

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I giovani campioni del 37esimo ITF Under 18 'Città di Prato' con i bambini della scuola tennis del Tc Prato

Al 37esimo ITF Under 18 Città di Prato siamo giunti ai quarti di finale e rimangono in gara ben cinque azzurri, due al maschile e tre al femminile. Biagio Gramaticopolo, dopo la semifinale al Città di Firenze, affronterà nei quarti il giocatore della Costa d’Avorio (terzo favorito) Eliakim Coulibaly (61 75 a Maestrelli), che al termine della sfida si è divertito a giocare con i bambini del circolo. Giorgio Tabacco avrà invece di fronte il numero 5 Schoolkate (63 64 a Rottoli) nella parte alta del tabellone. Non sarà un match facile perché l’australiano gioca un bel tennis in avanzamento e in caso di affermazione affronterà il vincente della sfida tra l’algerino Rihane (numero 1) e l’ucraino Ovcharenko.

La sorpresa della giornata è stato lo spagnolo Alcala Gurri, che ha avuto la meglio sul numero due argentino Lingua Lavallen per 63 64. Ora l’iberico giocherà con l’altro australiano Storch (64 60 a Perego).

Nel tabellone femminile Matilde Paoletti, dopo aver eliminato la numero uno, supera anche la spagnola Rey Garcia 75 64 e per conquistare la semifinale dovrà avere la meglio sull’ecuadorena Reasco Gonzalez (5). Da seguire, per i tanti appassionati del tennis toscano, il match tra la vincitrice del 2018 la bulgara Dimitrova, e la russa che si allena in Italia con Simone Tartarini, Daria Frayman. Nella parte bassa del tabellone sfida azzurra tra Camilla Raggi (36 63 64 alla Garcia Gross) e Camilla Zanolini (63 61 a una stanca Cherubini). L’ultimo quarto vedrà in campo la cinese Wei contro la vincitrice di Salsomaggiore, la russa Alina Charaeva che ha un gran fisico e un buon tocco.

 

Molto divertente il finale di giornata con i giovani campioni che hanno palleggiato con i bambini della scuola tennis del Tc Prato. “Il livello è come al solito molto alto – spiega Mosè Navarra – è stata bella la manifestazione con i bambini che permette di giocare con chi sarà tra poco uno dei protagonisti del tennis mondiale. L’albo d’oro del Tc Prato dimostra che tanti giocatori vengono a giocare questo torneo perché c’è una tradizione davvero importante e un’organizzazione puntuale. A chi conquista la manifestazione per due anni consecutivi verrà assegnato il Trofeo Loris Ciardi mentre ai vincitori verranno consegnati il Trofeo Marini Industrie e il Trofeo Concessionaria Checcacci. Il referee della manifestazione è Riccardo De Biase con assistenti Gianfranco Gori e Giuseppe Bertoncini mentre il Direttore è il maestro Antonio Maccioni Inizio delle sfide giovedì 9 maggio alle 11,30 con ingresso alla manifestazione libero a tutti.

Ufficio stampa Torneo Internazionale Under 18 Città di Prato

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Quattro italiane nelle qualificazioni di Acapulco

Errani, Cocciaretto, Trevisan e Gatto-Monticone tenteranno l’accesso al tabellone principale

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Sara Errani - Bogotà 2019 (foto via Twitter, @CopaWTABogota)

Ci sarà una folta presenza italiana nelle qualificazioni di Acapulco, in programma dalla mezzanotte di sabato. Dopo l’eliminazione di Camila Giorgi a Doha saranno infatti Martina Trevisan, Giulia Gatto-Monticone, Elisabetta Cocciaretto e Sara Errani a tentare l’accesso al tabellone principale del torneo Messicano.

Nessuna delle nostre giocatrici sarà testa di serie del torneo di qualificazione. Menzione speciale per Sara Errani che ha ricevuto una wild card per la partecipazione in qualità di due volte campionessa del torneo (2012 e 2013). Proprio la tennista bolognese, in grande crisi di risultati, sfiderà la testa di serie numero 1, la svizzera Voegele. L’ultimo precedente tra le due è l’incontro di qualificazioni di Indian Wells, vinto dalla svizzera.

Elisabetta Cocciaretto, grande speranza del nostro tennis femminile e reduce da un ottimo Australian Open, sarà in campo contro la statunitense Arconada, numero 5 del seeding. Chiudono la parte di tabellone italiana Gatto-Monticone e Trevisan, impegnate rispettivamente contro l’australiana Sharma e la statunitense Dolehide. Entrambe sono date sfavorite dai pronostici, ma in caso di passaggio del turno darebbero luogo ad uno spareggio tutto italiano per un posto in tabellone.

 

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Kuerten: “Il momento migliore della mia carriera? Battere Sampras e Agassi uno dopo l’altro”

Un nostalgico Guga torna indietro di 20 anni, quando conquistò la vetta del ranking ATP

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Guga Kuerten - Roland Garros 2017 (foto Roberto Dell'Olivo)

Il 4 dicembre sarà una data speciale per Gustavo Kuerten: si tratta infatti del 20esimo anniversario del raggiungimento della prima posizione del ranking mondiale, avvenuto appunto nel 2000. “Per un tennista non può esserci niente di più elevato che diventare numero 1 al mondo” ha commentato il diretto interessato in un’intervista svoltasi durante il torneo ATP 250 di Rio de Janeiro. “Battere Pete (Sampras) e Andre (Agassi) uno dopo l’altro è stato senza dubbio il punto più importante della mia carriera. Il miglior match che abbia mai giocato è stata proprio quella finale“.

L’ex tennista brasiliano fa riferimento alla partita vinta contro Andre Agassi con il punteggio di 6-4 6-4 6-4 (all’epoca le finali erano al meglio dei 5 set) nel Masters di fine anno di Lisbona. Guga era numero 2 all’inizio di quella settimana ma le vittorie nel girone contro Norman e Kafelnikov e poi i già citati successi contro i due statunitensi gli consentirono di sedere sul trono ATP. Dopo tutti questi anni lo sport che lo ha portato al successo non ha comunque smesso di avere rilevanza per Kuerten. “Il tennis è qualcosa di molto emozionante per me. Spesso mi capita di scendere in campo e io ho proprio bisogno di restare nel giro“.

Da diversi anni ormai il suo obiettivo è quello di dare risalto a quanto avviene nel suo Paese: “È importante per me venire qui, restare connesso con le persone, assicurarmi che loro capiscano il valore di questo torneo per il tennis brasiliano. Penso che abbiamo raggiunto un punto in cui tutti quanti capiscono quanto sia bello giocare qui a Rio. Sono sicuro che in due o tre anni avremo un giocatore brasiliano che avrà davvero le chance per far crescere le nostre aspettative”. In attesa che ciò si verifichi, in questi anni il top player di riferimento in Brasile è stato Dominic Thiem, che coglie sempre l’occasione di fare un salto sulla terra quando può, anche se dopo la tanta pioggia di ieri, oggi rischia di scivolare contro Gianluca Mager.

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Daniil Medvedev: “Non sapevo più cosa fare in campo”

Il russo commenta la pessima prestazione contro Simon a Marsiglia: “Oggi non ha funzionato niente e non so perché. Non è la prima volta che mi succede. Non so come prevenire questi momenti”

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Daniil Medvedev - Marsiglia 2020 (foto Cristina Criswald)

da Marsiglia, la nostra inviata

Prestazione deludente e inaspettata per Daniil Medvedev che, incalzato da un perfetto Gilles Simon nel match di quarti di finale a Marsiglia, perde energie e lucidità, fino a sfiorare la rassegnazione, perdendo otto giochi di fila e incassando un pesante 6-4 6-0. Ma se in campo il russo è apparso in totale confusione, in conferenza stampa presenta una disamina lucida e sincera dell’accaduto. “Oggi avrei potuto perdere con chiunque ma questo non toglie nulla al mio avversario. Ha giocato (Simon, ndr) benissimo, davvero. Non so perché io abbia giocato cosi male oggi; mi è mancato qualcosa, in tutto, nell’energia, nella testa. La domanda è: dove posso cercare la soluzione? A volte le cose funzionano, a volte no. Oggi ho perso otto giochi di fila e quando accade non puoi vincere il match“.

Un pizzico di rassegnazione, forse? “Forse, un po’, nel senso che non sapevo più cosa fare. Se è preoccupante? Un po’ sì. Tuttavia nel corso della mia carriera, da quando ho cominciato a giocare nel circuito, mi è già successo di disputare match così, di avere fasi come questa. Ma bisogna continuare a lavorare. Ora prenderò un po’ di riposo e poi continuerò a lavorare bene per prepararmi per Indian Wells”.

Daniil Medvedev – Marsiglia 2020 (foto Cristina Criswald)

Nei momenti di crisi come questo, Daniil sembra non riuscire a calmarsi: “Non era una questione di calma perché anche se mi fossi calmato oggi non sarebbe servito un granché. E anzi, il fatto di agitarmi a volte può aiutarmi; ma oggi non sapevo più cosa fare. Il mio avversario ha giocato bene, non ha sbagliato niente. Ma come ho detto, non è la prima volta che mi succede, può capitare in momenti diversi, non so come prevenirli. A volte mi succede così. Ieri, per esempio, ho giocato bene ma oggi è andata così”.

 

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