Resa Cocciaretto a Roma, piove sul bagnato per Errani e Paolini

Italiani

Resa Cocciaretto a Roma, piove sul bagnato per Errani e Paolini

ROMA – Cocciaretto, al suo esordio in WTA, non può nulla contro la lucky loser Anisimova. Errani non pervenuta. La pioggia e Kenin stendono Paolini

Pubblicato

il

da Roma, i nostri inviati Francesca Marino e Paolo Di Lorito 

ERRANI NON CI SIAMO – È un dolore per il pubblico romano vedere la sua Sarita precipitare così in basso non solo in classifica, ma anche nel suo livello di tennis, minimamente paragonabile a quello della finale raggiunta al Foro nel 2014. Da allora Sara ha passato solamente un turno, l’anno successivo. Relegata in uno dei campi alle pendici della Grandstand Arena, Errani non è mai entrata in partita, nonostante le speranze riaffiorate nel quarto game del primo set, quando breakka Kuzmova. Da qui in poi Sara non riuscirà a strappare nemmeno un game e solo una manciata di punti.

In due anni è riuscita a portare a casa solo sette match, non vince in casa dal 2015 e la sua striscia di vittorie in carriera a Roma è di 11-12. Non c’era bisogno di questo match per constatare il momento buio di Errani, ma il volto amareggiato della tennista è il ritratto della sua delusione e di quella del pubblico che sperava quantomeno di vedere un match combattuto. La prestazione così negativa inoltre le ha anche risparmiato di presentarsi in conferenza stampa, inizialmente prevista per tutti i tennisti azzurri presenti, indipendentemente dall’esito del loro match.

 

COCCIARETTO FA QUEL CHE PUÒLa 18enne Elisabetta Cocciaretto, al suo esordio nel circuito maggiore grazie ad una wild card, si è arresa alla sua coetanea Amanda Anisimova, ripescata dopo l’eliminazione al turno decisivo delle qualificazioni. Il punteggio recita 6-3 6-3 e in entrambi i casi la tennista nata ad Ancona non ha tenuto testa alla sua avversaria nello sprint finale.

Solamente sette mesi separano le due giocatrici in campo (Ciocciaretto è la più “vecchia” delle due) ma il divario in classifica è enorme (posizione n.53 l’americana, 779 l’italiana). Tuttavia in campo i valori si sono equivalsi per lunghi tratti e il match è stato molto più equilibrato di quanto si potesse prevedere, soprattutto dopo i primi minuti dove Amanda era volata 3-0. Il pubblico, nonostante le temperature autunnali e l’orario di inizio non comodissimo (19:30), ci ha messo del suo per sostenere l’azzurra la quale ha risposto con un atteggiamento propositivo.

La differenza di velocità con la quale viaggia la pallina però, soprattutto sul lato del dritto, è stata evidente. Anisimova è di un altro livello e la sua superiorità si è manifestata già dalla risposta, tant’è che il primo set si è deciso con un rovescio vincente dopo una seconda non entusiasmante di Cocciaretto. Nel secondo parziale il break iniziale dell’italiana aveva reso l’atmosfera un po’ più frizzante, ma Elisabetta non è stata in grado di tenere un solo turno da lì alla fine dell’incontro, durato in totale 70 minuti.

PIOGGIA E LACRIME PER PAOLINI – Jasmine Paolini, presente nel tabellone grazie ad una wild card ottenuta nelle pre-quali, esordisce con una sconfitta a Roma arrivata col netto punteggio di 6-1 6-2. Anche la sua avversaria, Sofia Kenin, è alla sua prima partita nel tabellone principale romano ma può vantare un palmares molto più ampio. Quest’anno infatti ha alzato il suo primo titolo a Hobart e la classifica parla chiaro: una è 37 del mondo e l’altra 202.

Alla battuta Paolini ha mostrato evidenti problemi e si sono visti più scambi quando era in risposta che il contrario. Sofia comunque ha sempre fatto il suo gioco, caratterizzato da solidità da fondo – a partire dalla risposta – e grande caparbietà mentale. Le condizioni di gioco infatti, sia per il pubblico avverso che quelle meteorologiche, erano sfavorevoli ma né il vento né la pioggia che ha iniziato a cadere nel secondo set l’hanno minimamente distratta. Va detto poi che neanche Jasmine è riuscita a impensierirla più di tanto nonostante quest’ultima abbia un gioco impostato sull’aggressività. Questa sera purtroppo poco o niente le ha funzionato, e se il risultato non fosse mai stato in discussione forse ci sarebbero stati gli estremi per sospendere l’incontro a causa della pioggia. Cosa tra l’altro avvenuta sul vicino Pietrangeli tra Chardy e Gasquet sul punteggio di un set pari.

I risultati delle italiane:

V. Kuzmova b. [WC] S. Errani 6-1 6-0
[LL] A. Anisimova b. [WC] E. Cocciaretto 6-3 6-3
S. Kenin b. [WC] J. Paolini 6-1 6-2

Il tabellone completo

Continua a leggere
Commenti

Flash

L’incredibile tweener di Francesco Forti: “Il miglior colpo della mia vita”. E Krajinovic lo copia!

All’esordio nel Challenger di San Benedetto contro Zsombor Piros, l’azzurro mette a segno un ‘hot shot’ da sogno. Due giorni dopo a Umago, Krajinovic lo ripete in fotocopia

Pubblicato

il

Francesco Forti è agli ottavi di finale del torneo di San Benedetto, evento del circuito Challenger con 46,600 euro di montepremi. Dopo aver superato all’esordio l’ungherese Zsombor Piros (numero 359 del mondo) e il secondo favorito del seeding Gianluca Mager al secondo turno (6-3 6-2), agli ottavi di finale il 19enne azzurro potrebbe trovare un altro connazionale, Gianluigi Quinzi, che al secondo turno se la vedrà con l’argentino Renzo Olivo.

A prescindere da quello che sarà il suo percorso nel torneo, Francesco non dimenticherà tanto facilmente il Challenger di San Benedetto. Proprio nell’incontro di primo turno vinto in rimonta contro Piros (4-6 6-1 6-2), l’azzurro ha messo a segno quello che lui stesso definisce il miglior colpo della sua vita: uno splendido tweener-passante incrociato. “Era un punto importante e ho semplicemente pensato ‘ok, ci provo, vediamo che succede’. E ho fatto il miglior colpo della mia vita. Sono davvero felice. Incredibile, ancora non ci credo. Era veramente difficile. Se lo avevo mai fatto prima? No, è la prima volta. Forse in allenamento… ma non conta!.

E nonostante si tratti di un colpo davvero molto difficile e altrettanto raro, il nostro Forti è stato copiato pochi giorni dopo dal serbo Filip Krajinovic, che durante il suo primo turno contro il giapponese Taro Daniel nel Plava Laguna Open di Umago ha effettuato un colpo pressochè identico! Davvero incredibile che si siano visti due colpi vincenti di questo tipo a così pochi giorni di distanza.

 

Continua a leggere

Flash

La giornata WTA: Trevisan saluta Losanna, Sevastova si salva a Bucarest

Martina lotta ma cede in due a Cornet. In Romania sospeso per oscurità il match di Di Giuseppe contro Lepchenko. La lettone campionessa in carica a fatica con Bogdan

Pubblicato

il

Sparisce l’azzurro dal cielo di Losanna. Martina Trevisan ha opposto una resistenza più che onorevole ad Alizé Cornet, ma non è riuscita ad allungare la partita oltre il doppio sei quattro finale. Speranze ancora vive invece in Romania, dove il match di Martina Di Giuseppe, alla prima apparizione in carriera nel tabellone principale di un evento del tour maggiore, è stato sospeso causa assenza di riflettori sul punteggio di un set pari con Varvara Lepchenko, attualmente occupante la centodiciassettesima posizione del ranking ma ex top 20, addirittura. Una sospensione che a occhio e croce non ha giovato alla ventottenne romana, la quale, nella seconda frazione, aveva notevolmente alzato il livello del proprio tennis dopo un avvio molto contratto.

Sudori freddi sul centrale dell’Arenele BNR per la campionessa uscente Anastasija Sevastova, infine salvatasi al termine dell’incontro-fiume impostole dalla locale Ana Bogdan, quest’ultima incapace di difendere un set di vantaggio e di approfittare della giornata molto modesta vissuta dalla lettone. Più o meno in panciolle le altre favorite ad eccezione di Sorana Cirstea, battuta a sorpresa nel derby con la wild card Jaqueline Cristian.

Discreto terremoto nel Canton Vaud, dove ha salutato la compagnia, infortunata, la prima favorita in gara Julia Goerges, che ha lasciato strada alla diciottenne invitata di casa Simona Waltert. Avanti dopo aver vinto al tie break il primo set, la numero uno del draw ha inopinatamente smarrito il secondo, per poi ritirarsi nel terzo vittima di un problema al polso destro. Waltert affronterà nel secondo turno la connazionale Jil Teichman, brava a sopravvivere alle proprie malefatte (clamoroso lo smash spedito in rete sul match point avuto nel secondo set) e all’orgogliosa reazione di Timea Bacsinszky: per la due volte semifinalista del Roland Garros quella di oggi è la quarta sconfitta consecutiva patita al primo turno. Arriveranno tempi migliori, si spera.

 

Risultati:

Bucarest

[3] V. Kudermetova b. A. Rus 6-2 6-4
[8] Kr. Pliskova b. [Q] A. Cadantu 7-5 6-1
[WC] J.A. Cristian b. [5] S. Cirstea 6-4 4-6 6-2
K. Juvan b. [9] I. Shinikova 5-7 6-1 6-1
[Q] J. Fourlis b. [WC] I.M. Bara 6-3 7-6(3)
I. Begu b. A. Krunic 7-5 6-1
L. Arruabarrena b. [Q] S. Xu 7-5 6-7(7) 7-5
[Q] P.M. Tig b. [LL] A. Bondar 6-2 6-1
V. Lepchenko vs [Q] M. Di Giuseppe 6-3 1-6 (interrotta)
[1] A. Sevastova b. A. Bogdan 5-7 7-6(4) 7-5
B. Krejcikova b. [WC] E.G. Ruse 6-3 0-6 6-2

Il tabellone completo

Losanna

[Q] A. Kiick b. [5] T. Maria 6-1 6-0
L. Samsonova b. P. Parmentier 6-0 3-6 6-3
S. Stosur b. [Q] B. Haas 4-6 7-5 6-3
[3] A. Cornet vs M. Trevisan 6-4 6-4
N. Vikhlyantseva b. C. Perrin 7-6(4) 4-6 6-3
[WC] S. Waltert b. [1] J. Goerges 6-7(5) 6-4 3-2 rit.
[4] M. Buzarnescu b. S. Voegele 1-6 6-1 6-0
J. Teichmann b. T. Bacsinszky 6-2 5-7 6-1

Il tabellone completo

Continua a leggere

evidenza

Travaglia vince il derby. Anche Lorenzi e Caruso agli ottavi di Umago

UMAGO – Lorenzi vince dopo una ‘passeggiata’ di tre ore. Fabbiano paga lo scarso feeling con la superficie, bravo Caruso

Pubblicato

il

Stefano Travaglia - Umago 2019 (foto Felice Calabrò)

da Umago, il nostro inviato

Vento pomeridiano a parte, è un martedì tranquillo a Umago, e fra i nove incontri che completano il primo turno non sono tanti quelli che un grande appassionato definirebbe imperdibili. Giocano però quattro italiani e il campione dell’edizione 2017 che trova il semifinalista dello scorso anno.

Paolo Lorenzi torna nel circuito maggiore dopo Houston e “passeggia” con il qualificato Peter Torebko. Una passeggiata di tre ore e dieci minuti finita al tie-break del terzo. Relegato sul campo 1, il terzo in ordine di importanza, l’azzurro sbaglia parecchio, ma recupera un set di svantaggio al tedesco nato in Polonia. Dalla fotina del suo profilo ATP, Torebko pare uscito dalla scena musicale grunge della Seattle a cavallo del 1990. Trentunenne, 384° del ranking, serve bene e ha una buona mano, almeno a giudicare da alcune splendide contro-smorzate di rovescio.

Il sole picchia duro, anche perché quest’anno gli incontri iniziano con un’ora di anticipo, alle 16, ma gli spalti sono gremiti, non c’è posto neanche in piedi e una ragazza si sdraia sullo stuoino da mare con i gomiti appoggiati sulla recinzione laterale (che è alta circa 30 cm). Paolino continua a fare il suo gioco e qualcuno dice che non è tennis, però resta lì a guardare. Il set decisivo sembra chiuso quando il senese perde il servizio al nono gioco tra palle break annullate dando il meglio ed errori più che mai evitabili, ma rientra senza concedere match point. Torebko è stanco, pare abbia un principio di crampi, mentre Lorenzi, sotto 1-3, vince sei punti consecutivi e passa agli ottavi dove lo aspetta il n. 3 del seeding Laslo Djere.

 
Paolo Lorenzi – Umago 2019 (foto Felice Calabrò)

Non si ferma Salvatore Caruso: superate le qualificazioni, batte il talentino francese Corentin Moutet in due set nella fresca e umida notte umaghese. Un primo parziale dove non si contano i break (sono comunque sette) è chiuso dal ventiseienne di Avola al dodicesimo gioco. Moutet continua a mettere in mostra una manualità incredibile e strappa applausi del poco pubblico rimasto oltre la mezzanotte, ma il suo lieve calo di tensione è reso evidente dalla solidità di Salvatore che chiude 6-0. Il sorteggio non fortunatissimo lo vedrà ora opposto a Borna Coric, secondo del seeding.

Delude le aspettative il derby fra Stefano Travaglia e Thomas Fabbiano, con la vittoria netta del primo che peraltro ha il vantaggio di non aver abbandonato la stagione su terra battuta (tranne un match di qualificazioni a Wimbledon), mentre Thomas è arrivato in Istria dopo essersi fatto valere sull’erba. Oltre a ciò, è stato probabilmente decisivo il quarto gioco del secondo set, con 24 punti giocati e 6 palle break non sfruttate dal tennista di San Giorgio Ionico. Tocca quindi a Travaglia sfidare Fabio Fognini per un posto nei quarti (non prima delle 19 sul Centrale).

Andrey Rublev, vincitore due anni fa da lucky loser, supera fin troppo nettamente Robin Haase che, dopo la semifinale dello scorso anno, è tornato come promesso ma senza fortuna. Dopo i problemi alla schiena e quelli più recenti al polso, il ventunenne moscovita potrebbe ricominciare da qui la sua risalita.

Tra gli altri incontri, spicca quello disputato su un Grandstand in delirio con tanti tifosi ungheresi che cercavano di tenere testa a quelli locali, con Attila Balazs che supera la wild card croata Viktor Galovic dopo avergli rifilato un bagel all’inizio, annullato sette match point, sprecato il vantaggio di 4-2 nel tie-break finale con due cose orrende (una volée di dritto e uno smash al rimbalzo, almeno nelle intenzioni) a cui ha fatto seguire la richiesta di intervento del fisioterapista.

Risultati:

[Q] S. Caruso b. C. Moutet 7-5 6-0
A. Rublev b. R. Haase 6-3 6-2
P. Lorenzi b. [Q] P. Torebko 5-7 6-4 7-6(3)
[WC] N. Serdarusic b. [Q] M. Trungelliti 6-3 6-3
S. Travaglia b. T. Fabbiano 6-3 6-2
[6] F. Krajinovic b. T. Daniel 7-5 7-6(4)
F. Bagnis b. [7] M. Klizan 4-6 6-3 7-5
[Q] A. Balazs b. [WC] V. Galovic 6-0 6-7(5) 7-6(4)
[8] L. Mayer b. P. Andujar 6-1 7-5

Il tabellone completo

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement