Il tabellone del WTA di Strasburgo

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Il tabellone del WTA di Strasburgo

A grandi passi verso Parigi: Barty testa di serie n. 1, Sabalenka cerca riscatto

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WTA Strasburgo (foto via Twitter, @WTA_Strasbourg)

Due WTA International aprono le porte al Roland Garros. È stato sorteggiato il tabellone di Strasburgo (in attesa di quello di Norimberga), dove dodici mesi fa vinse Anastasia Pavlyuchenkova. Quest’anno però la giocatrice russa non sarà presente nella città sede del Parlamento Europeo. A guidare il seeding c’è Ashleigh Barty, che non ha brillato nei tornei di Madrid e Roma, nonostante la striscia di successi inanellata tra marzo e aprile. All’esordio affronterà la connazionale Daria Gavrilova. La numero due del seeding è Aryna Sabalenka, in cerca di riscatto in vista dello Slam parigino: quest’anno ha raggiunto un solo quarto di finale su nove tornei giocati.

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La testa di serie numero tre è Qiang Wang, sorteggiata nel quarto di finale della giovane Dayana Yastremska. Sulla strada dell’ucraina c’è però Samantha Stosur, che ha conquistato sulla terra di Strasburgo due titoli, uno nel 2015 e uno del 2017. Nella parte alta del tabellone la possibile avversaria di Barty in semifinale è Caroline Garcia, un’altra giocatrice che da mesi non riesce a trovare risultati soddisfacenti e vuole ritrovare buone sensazioni proprio in Francia.

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La lotta contro i doppi falli: nessuno meglio di Wawrinka

La risalita in classifica dello svizzero nel 2019 è passata anche dai soli 85 errori sulla seconda di servizio. Chi rischia e sbaglia di più è Alexander Zverev

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Stan Wawrinka - US Open 2018 (foto via Twitter, @usopen)

Il servizio statistico dell’ATP mette in luce un insospettabile fattore di spinta per la risalita nel ranking di Stan Wawrinka. Lo svizzero – oggi 19 del mondo, dopo essere scivolato oltre la centesima posizione un anno fa – nella stagione in corso è il top 20 che ha commesso meno doppi falli sul totale dei punti persi con la seconda di servizio. Il dato premia quindi chi regala meno punti agli avversari, riuscendo a non farsi eccessivamente del male con le proprie mani. Il focus sull’incidenza complessiva dei doppi falli premia anche Matteo Berrettini, appena al di sotto del podio chiuso da Roger Federer. Il rovescio della medaglia è ovviamente quello dei punti vinti dopo aver sbagliato la prima: nelle ultime 52 settimane, Wawrinka è riuscito comunque a capitalizzare più della metà delle seconde (55,4%).

INCIDENZA DOPPI FALLI SUI PUNTI PERSI SULLA SECONDA (2019)

  1. Stan Wawrinka = 11.5% (85 doppi falli /740 punti persi sulla seconda)
  2. Roberto Bautista Agut = 14.6% (91/625)
  3. Roger Federer = 15.2% (89/586)
  4. Matteo Berrettini = 16.3% (121/743)
  5. Stefanos Tsitsipas = 16.5% (137/832)

La percentuale di autolesionismo si alza invece nettamente per altri protagonisti: Alexander Zverev ha infatti regalato un doppio fallo in ben quattro seconde su dieci e comanda per distacco su Nikoloz Basilashvili e Gael Monfils.

Alexander Zverev = 40.9% (342/837)
Nikoloz Basilashvili = 30.9% (261/844)
Gael Monfils = 27.7% (172/622)

Chiaramente non si discute soltanto di precisione e/o mancanza di concentrazione, ma anche del coefficiente di rischio che ciascun giocatore sceglie di affrontare dopo aver fallito il primo tentativo di inizio gioco. Numeri sempre da contestualizzare.

 

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Djokovic: “Vorrei dirvi quando rientrerò, ma non lo so ancora”

Nole è rientrato in patria per proseguire la riabilitazione dopo l’infortunio alla spalla sinistra. La speranza è quella di tornare in campo a Tokyo, ma non c’è nessuna certezza: “L’infortunio era serio”

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Novak Djokovic - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Novak Djokovic è rientrato in Serbia, dove sta proseguendo il percorso di recupero dall’infortunio alla spalla sinistra che lo ha costretto al ritiro a New York. Intervistato dalla televisione serba, Djokovic non ha aggiunto molto di più a quanto già si sapeva sulle sue condizioni, ribadendo che spera di poter scendere in campo al Rakuten Japan Open di Tokyo che inizierà a fine mese, ma non potendo garantirlo.

“Vorrei dirvi quando tornerò in campo ma non lo so esattamente. Ogni giorno monitoro l’andamento della riabilitazione, come reagisce la spalla. Purtroppo l’infortunio era serio, tanto che non mi ha permesso – e mi è dispiaciuto tantissimo – di proseguire il torneo a New York. Spero di essere in campo tra un paio di settimane, ma tra 6-7 giorni capirò meglio come reagirà il fisico. Lo scenario ideale prevede il rientro a Tokyo”.

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Martina Hingis ambasciatrice delle WTA Finals di Shenzhen

L’ex numero 1 del mondo sarà la ‘madrina’ della prima edizione del Masters di Shenzhen: “Non vedo l’ora di incontrare i tifosi cinesi e vedere all’opera l’élite del nostro sport”

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Martina Hingis - US Open 2017 (foto Roberto Dell'Olivo)

Tra poco più di un mese (il 27 ottobre per la precisione) le migliori otto giocatrici del mondo si daranno battaglia sul campo centrale del Bay Sports Center nella prima edizione delle WTA Shiseido Finals di Shenzhen. Dopo cinque edizioni giocate a Singapore, il Masters femminile si disputerà per la prima volta in Cina, e lo farà per i prossimi dieci anni. Con un montepremi record: in occasione dell’annuncio di Shiseido come name sponsor infatti, la WTA ha anche ufficializzato il raddoppio del prize money, che toccherà quota 14 milioni di dollari. L’eventuale vincitrice imbattuta arriverà ad intascare un assegno pari a 4,725 milioni, il premio più alto di tutto il circuito tennistico (maschile e femminile).

In attesa di conoscere i nomi delle otto stelle (al momento le uniche giocatrici certe delle qualificazione sono Ashleigh Barty e Karolina Pliskova), la WTA ha annunciato che l’ambasciatrice dell’evento sarà Martina Hingis. L’ex numero 1 del mondo (209 le settimane passate dalla svizzera in vetta al ranking), vincitrice in carriera di 43 titoli (dei quali cinque tornei dello Slam), si è laureata due volte ‘Maestra’ (nel 1998 e nel 2000) e ha dato l’addio al tennis giocato nel 2017, proprio durante il Masters di doppio di Singapore.

Hingis, diventata mamma quest’anno, parteciperà agli incontri con il pubblico e terrà delle ‘clinic’, con l’obiettivo di promuovere l’evento e coinvolgere i tifosi presenti a Shenzhen. “Sono elettrizzata all’idea di essere parte delle WTA Finals di Shenzhen. Mi è sempre piaciuto giocare in Cina e ho grandi ricordi del pubblico cinese. Non vedo l’ora di incontrare nuovi tifosi e di vedere all’opera l’élite del nostro sport. Parole al miele da parte di Fabrice Chouquet, co-direttore delle Finals: Martina è una delle più grandi di sempre e siamo davvero felici di averla al nostro fianco in questa avventura decennale.

 

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