Roland Garros: Kerber subito eliminata. Svitolina e Pliskova cominciano bene

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Roland Garros: Kerber subito eliminata. Svitolina e Pliskova cominciano bene

PARIGI – Non entra mai in partita l’ex numero uno tedesca, dominata da Potapova. Ottima Svitolina contro Venus, avanti anche Pliskova e Benic

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Angelique Kerber - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

da Parigi, la nostra inviata

Di solito è nei grandi appuntamenti che Angelique Kerber sa offrire il meglio di sé, a prescindere dalle condizioni di gioco. Giunta però in condizioni precarie al Roland Garros 2019 appena dopo il forfait di Roma (problema alla caviglia, lo stesso che l’ha costretta al ritiro a Madrid), non ha neanche cominciato la difesa dei quarti di finale ottenuti lo scorso anno – giocando un ottimo torneo, si arrese solo alla futura vincitrice Halep e non senza lottare. Angie è infatti inciampata in Anastasia Potapova, esuberante 18enne nata a Saratov, pochi passi dalle rive del Volga.

Anastasia Potapova – Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell’Olivo)

Una Kerber fiacca, priva di una qualsivoglia idea, quasi sfilacciata nelle movenze, si è lasciata travolgere da un’avversaria che non ha mancato di esultare con vigore per ogni punto ottenuto, anche quelli provocati dai gratuiti della tedesca o da nastri particolarmente orientati ad est. Perderà quasi certamente una posizione in classifica – a Kvitova, sesta, bastano un paio di vittorie per superarla – ma avrà il tempo per prepararsi all’appuntamento più importante della sua stagione: la difesa del titolo di Wimbledon. Sono contenta di essere qui“, aveva detto prima di cominciare il torneo. “Due settimane fa non ero nemmeno in grado di camminare“. Una sconfitta certamente inaspettata, che però può essere gestita dalla giocatrice tedesca con uno sguardo ai prossimi obiettivi.

Stava per prendere la stessa strada Muguruza contro Taylor Townsend, difficile da gestire quando picchia da par suo ma in grado di trasformarsi in vittima sacrificale quando costretta dall’avversaria a muoversi più del dovuto e a ricercare l’ausilio di quelle doti atletiche che le fanno grande difetto. Doppio 6-2 in rimonta di Garbiñe, che adesso andrà a sfidare Larsson.

 

SOLIDA ELINA, VENUS NULLA PUÒ – Nonostante alcune leggere défaillance all’inizio di entrambi i set, Elina Svitolina è un rullo compressore. Venus Williams, particolarmente fallosa, non riesce a mettere seriamente in difficoltà la tennista ucraina che supera il primo round con un doppio 6-3. Dal 3-3 del primo set, Elina si dimostra molto più solida, mentre la maggiore delle sorelle Williams si lascia andare a 18 gratuiti. La n. 9 del mondo è anche molto più concreta al servizio (67% di punti con la prima). Break e controbreak aprono la seconda frazione e si continua così fino al 2-2. Stesso copione, quindi, anche nel secondo set, in cui dal 3-3, Svitolina prende il largo e, al terzo matchpoint, impone a Venus un doppio 6-3.

Sorridente e soddisfatta Elina che, al secondo round, troverà la connazionale Kateryna Kozlova. Elina ha vinto il 62% dei punti al servizio e il 63% in risposta. Ha tirato un vincente in più rispetto a Venus (16 a 15) mentre la statunitense ha molto da recriminare per i 34 gratuiti a fronte dei 15 della sua avversaria. Concreta e martellante la Svitolina che, della solidità e resistenza in campo, ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia.

Poco da dire sugli esordi di Stephens, Bencic e Pliskova, tre candidate a raggiungere la seconda settimana con velleità di titolo: ci ha messo una mezz’oretta in più Sloane per via del tennis sempre piacevole della piccola Misaki Doi, e il suo torneo non dovrebbe salire troppo di tono contro Sorribes Tormo (sconfitta di recente a Charleston).

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Mosca e Lussemburgo: Giorgi fuori dopo mille occasioni, Petkovic vince al terzo

Camila spreca l’impossibile contro Andrea Petkovic e finisce per perdere un match che avrebbe potuto vincere in due set in Lussemburgo

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Camila Giorgi - Osaka 2019 (foto via Twitter, @torayppo)

LUSSEMBURGO – Sconfitta al limite dell’incredibile quella di Camila Giorgi contro Andrea Petkovic all’esordio nel torneo lussemburghese: la nostra N.1 vince il primo set con un perentorio 6-0. Poi ha avuto la palla break per andare a servire per il match sul 4-4 del secondo, salvo poi perderlo per 6-4. Nel terzo set si porta avanti 4-3 e servizio finendo per perdere 3 giochi consecutivi e l’incontro. Una sintesi perfetta di un 2019 non proprio memorabile per Camila tra infortuni e risultati deludenti.

La lucky loser olandese Bibiane Schoofs è entrata al posto di Voegele che aveva sostituito Bonaventure (rispettivamente, dolore addominale e infortunio alla spalla sinistra), ma la fortuna finisce lì perché si trova di fronte la prima testa di serie Elise Mertens. Un bagel nel primo set e la scontata distrazione belga all’inizio del secondo, poi Elise può chiudere 6-3.

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MOSCA – Kiki Bertens e Belinda Bencic si giocano l’accesso al Masters di Shenzen. Entrambe sorteggiate nella metà bassa del tabellone e omaggiate di un bye, conoscono finalmente i nomi delle prime avversarie. Belinda, terza testa di serie, troverà la slovena Polona Hercog, facile vinctrice di Katerina Siniakova, mentre la seconda favorita del seeding Kiki affronterà la qualificata Kaia Kanepi che ha regolato 6-1 6-3 Timea Babos. Con il posto garantito alla Finals, Elina Svitolina se ne sta tranquilla sulla prima riga del main draw in attesa del suo incontro con Veronika Kudermetova che ha rifilato un doppio 6-3 a Ons Jabeur.

Grazie alla vittoria in tre set (l’unica della giornata) contro Yulia Putintseva, Kristina Mladenovic diventa numero uno di Francia a pari punti con Caroline Garcia. Esordio sul velluto per Dayana Yastremska che supera 6-1 6-4 Daria Kasatkina. La ventiduenne russa n. 37 WTA era campionessa uscente, quindi perderà oltre trenta posizioni in classifica.

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ATP

Sinner brillantissimo, ad Anversa arriva la quarta vittoria nel tour. OK Murray

La rivincita su Majchrzak vale a Jannik il secondo turno contro Monfils. Murray non brilla ma vince

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Jannik Sinner - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

CHE SINNER! – In finale al Challenger di Ostrava il 5 maggio scorso, Kamil Majchrzak lo aveva annichilito. In quell’occasione autore di un match perfetto, al primo turno di Anversa il qualificato polacco non ritrova però lo stesso avversario un po’ a corto di energie, bensì la versione migliore di Jannik Sinner che onora la wild card superandolo in due set. Il sipario si apre su un Sinner davvero centrato e reattivo che comanda lo scambio, nel palleggio a ritmo sostenuto si dimostra più solido e capace di muovere il gioco, oltre che di chiudere con accelerazioni puntuali. Majchrzak, nei primi 100 dallo scorso luglio, è stordito da una partenza tanto aggressiva e muove finalmente il punteggio tenendo la battuta al quinto game.

Jannik concede qualche errore con il dritto, ma i suoi piedi sono sempre vicinissimi al campo e si guadagna un set point in risposta sul 5-1. Kamil però lo annulla, prende fiducia e brekka al gioco successivo approfittando di un paio di imprecisioni a rete del giovane azzurro che, viceversa, si irrigidisce un po’ e regala qualche errore di troppo. Di nuovo con la battuta a disposizione, al quarto set point Sinner riesce mettere al sicuro un parziale che si stava complicando.

L’essere arrivato così vicino a girare una partita dalla quale non vedeva via d’uscita fa perdere un po’ di grinta a Majchrzak, quanto basta perché praticamente regali il turno di battuta in apertura a uno Jannik che ritrova invece la tranquillità necessaria e delle percentuali con il servizio migliori rispetto a quelle del primo set. Con una splendida chiusura lungolinea di rovescio, Sinner si prende un altro break al settimo game e, stavolta senza affanni, vola al secondo turno dove lo attende la prima testa di serie, Gael Monfils. Dopo la semifinale Challenger della scorsa settimana, arriva la quarta vittoria nel circuito maggiore per Jannik che ha dominato l’incontro, con solo una piccola flessione nella seconda parte del primo parziale in cui era peraltro ampiamente in vantaggio. Una vittoria che, almeno virtualmente, gli vale un altro piccolo passo verso la top 100 (per ora, sarebbe n. 114) e al cut off dell’Australian Open.

MURRAY SENZA LODE – Rispetto alle ultime incoraggianti apparizioni, è una versione di Andy Murray decisamente sottotono quella che supera 6-4 7-6 la wild card Kimmer Coppejans. Andy arriva ad Anversa forte di una condizione in costante crescita e, per batterlo, ormai c’è bisogno di mettere in campo una prestazione di alto livello, come hanno recentemente dovuto fare Dominic Thiem e Fabio Fognini. Ecco, allora, che la sfida inedita contro il n. 158 ATP rischia di diventare quasi un allenamento per l’ex numero uno del mondo. Un rischio che sembra concretizzarsi dopo il 3-0 iniziale, ma tre doppi falli scozzesi rimettono subito in corsa l’avversario e diventa chiaro in fretta che non assisteremo a un incontro entusiasmante.

Coppejans mette in campo oltre l’80% di prime battute su cui però perde quasi la metà dei punti, il contrario di quello che avviene sul servizio di Andy, prefetto con la prima tranne la parte in cui ne mette dentro una ogni cinque minuti (sarà il 44% alla fine del primo set, per essere più precisi). Concede anche qualche errore di troppo nel palleggio con il dritto, ma resta comunque il più solido e, senza particolari emozioni, incamera il parziale brekkando al decimo gioco.

 

Il secondo set si apre con Kimmer che inizia a fare punti rispondendo al primo servizio e piazza vincenti tra dritto, rovescio e drop shot; insomma, non ci sono più certezze e arriva anche il doppio fallo di Murray sulla palla break. Il venticinquenne di Ostenda rientra in fretta nell’uniforme da Challenger cedendo subito il vantaggio; Andy non sa approfittarne per portare definitivamente l’inerzia dalla propria parte e, anzi, subendo nove punti di fila, deve ricorrere al servizio per evitare di finire sotto un 1-4 pesante. Tanti errori da parte di entrambi, pochi scambi tesi e qualche bella smorzata a catturare temporaneamente l’attenzione.

Il belga non ha le armi per fare davvero male e il suo gioco mal si sposa con quello di Murray che, in una serata tutt’altro che brillante, riesce ad alzare il livello quanto basta per arrivare al tie-break. Lì, un bel punto per uno e il resto sono errori, compreso lo smash finale di Coppejans su una difesa di Andy degna del suo nome. In ogni caso, per l’uomo dall’anca artificialmente rivestita si trattava come sempre di mettere nelle gambe un altro match e guadagnarsi l’opportunità di giocare ancora: missione compiuta. Un giorno di riposo e giovedì gli toccherà il vincente fra Pablo Cuevas e Hugo Dellien, non due assidui frequentatori del duro indoor.

GLI ALTRI MATCH – Passo falso di Richard Gasquet che si fa rimontare il 6-1 iniziale da Soonwoo Kwon, n. 88 ATP in rapida ascesa (era fuori dai 200 a febbraio). L’esperienza non mette Richard al riparo dalla classica reazione di inizio secondo set, ma il francese recupera sul 2 pari. Il ventunenne coreano ha però trovato il tempo sulla risposta e il suo rovescio bimane, piuttosto compatto, è solido ed efficace, come in occasione della palla break che gli permette poi di chiudere con il servizio. Gasquet perde la battuta all’inizio della partita decisiva aprendo con un doppio fallo – come se l’altro non fosse già abbastanza in fiducia – e Kwon mantiene senza problemi il vantaggio fino alla stretta di mano.

Feliciano Lopez torna in campo dopo il match teso con Daniil Medvedev allo US Open. Il trentottenne di Toledo salva tutte le sei palle break concesse e supera 7-6 6-4 Cameron Norrie, pareggiando così il risultato della sfida a Los Cabos dello scorsa anno. Al prossimo turno, se la vedrà con Stan Wawrinka, anch’egli al rientro dopo la sconfitta newyorchese patita dal russo del momento. Dopo quattro sconfitte consecutive, torna alla vittoria Jan-Lennard Struff; a pagare la voglia di riscatto tedesca è il qualificato Gregoire Barrere che raccoglie tre giochi.

Risultati:

[WC] J. Sinner b. [Q] K. Majchrzak 6-4 6-2
[7] J.L. Struff b. [Q] G. Barrere 6-2 6-1
F. Lopez b. C. NOrrie 7-6(2) 6-4
G. Simon b. S. Darcis 6-1 6-2
A. Murray b. [WC] K. Copejans 6-4 7-6(4)
[Q] M. Copil b. F. Delbonis 6-4 7-6(3)
S. Kwon b. R. Gasquet 1-6 6-3 6-4
U. Humbert b. J. Kovalik 6-4 7-5

Il tabellone di Anversa completo e aggiornato

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Focus

“Il cuore ha deciso”: Federer conferma che giocherà alle Olimpiadi

Durante un’esibizione a Tokyo lo svizzero ha sciolto la riserva: giocherà le Olimpiadi del 2020 grazie a una wild card

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Roger Federer - Shanghai 2019 (foto via Twitter,

Non poteva scegliere un luogo migliore di Tokyo, Roger Federer, per comunicare che parteciperà alle Olimpiadi del prossimo anno. L’occasione è stata fornita dall’esibizione nella capitale nipponica contro John Isner, sostituto dell’infortunato Kei Nishikori. Dopo il match, il Maestro di Basilea ha annunciato la decisione di rappresentare la Svizzera a Tokyo 2020: Discuto da settimane con il mio team, un mese in effetti, su cosa dovrei fare l’estate dopo Wimbledon in ottica pre-US Open. Alla fine, il cuore ha deciso che vorrei partecipare ancora una volta ai Giochi Olimpici”.

Federer ha preso parte a quattro edizioni delle Olimpiadi, dal 2000 al 2012, ma, fermo per tutta la seconda parte del 2016, ha saltato l’appuntamento di Rio. “Sono stato portabandiera due volte, ad Atene e a Pechino, e ho vinto un oro e un argento. Per questo, vorrei giocare di nuovo e sono molto emozionato” ha aggiunto Roger ricordando la vittoria in doppio nel 2008 al fianco di Stan Wawrinka e la finale persa contro Andy Murray quattro anni dopo a Londra.

Nulla ha invece rivelato a proposito dei requisiti di ammissione – requisiti di cui non è in possesso non avendo partecipato alla Coppa Davis negli ultimi quattro anni. Non è tuttavia difficile immaginare che il Comitato non si farà sfuggire l’opportunità di riservare una wild card all’atleta più popolare del pianeta, tra l’altro vestito da un’azienda giapponese.

La prossima estate, il calendario sarà particolarmente fitto. Il torneo olimpico inizierà due settimane dopo la finale Wimbledon, senza dubbio uno degli obiettivi della stagione di Roger. Sette giorni dopo, si giocherà il “Mille” di Toronto, al solito immediatamente seguito da Cincinnati, mentre l’ultimo Slam comincerà il 31 agosto.

 

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