WTA Ranking: Barty nuova n.2, Vondrousova irrompe in top 20

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WTA Ranking: Barty nuova n.2, Vondrousova irrompe in top 20

L’australiana vince il suo primo Major in carriera e si porta a 136 punti dalla vetta. Vondrousova e Konta entrano in top20

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Come già sapete, sono quattro le principali protagoniste in positivo della classifica post Roland Garros:  Ashleigh Barty, Marketa Vondrousova, Johanna Konta e Amanda Anisimova.

L’australiana, vincitrice del torneo, sale di 6 posti e si posiziona alle spalle della n.1, Naomi Osaka. Barty è a soli 136 punti dalla leader della classifica. Da quando ha conquistato la vetta, a fine gennaio 2019, la giapponese non è sembrata inattaccabile, tanto che Kvitova, Halep e altre hanno avuto in questi mesi la possibilità di superarla. Senza riuscirci. Ce la farà Barty? Nell’immediato futuro, Ashleigh ha più punti in scadenza rispetto a Naomi: entrambe sono arrivate al 3° turno a Wimbledon l’anno scorso, ma l’australiana ha anche raggiunto i quarti a Eastbourne e ha vinto il torneo di Nottingham.

Marketa Vondrousova sale di 22 posti e per soli 5 punti non entra in top15. Si ferma infatti al n.16. Dopola finale a Instanbul e i quarti a Roma, la finale a Parigi è molto di più che una conferma per la giovanissima ceca. Sull’erba, l’anno scorso, non ha raccolto nulla: sempre fuori al primo turno nei tornei ai quali ha partecipato, incluso Wimbledon. Quest’anno può solo fare meglio e se ci riuscirà, potrà avvicinarsi alla top10, dalla quale dista poco più che 800 punti.

 

Johanna Konta risaledi 8 posizioni e rientra in top20, al n.18. Nel recente passato è stata n.4, è arrivata in finale a Madrid quest’anno e la semifinale appena raggiunta a Parigi si affianca a quelle di Melbourne e di Wimbledon,  rendendo, di fatto, il suo palmarès Slam molto variegato. La prossima scadenza è la finale a Nottingham, persa proprio da Barty un anno fa. I punti in uscita non dovrebbero farla retrocedere, se non di poche posizioni, ma il suo obiettivo dovrebbe essere fare bene a Wimbledon, dove, appunto, è già stata in semifinale.

Amanda Anisimova, invece, fa un balzo di 25 posti e si ritrova al n.26. Alla sua prima semifinale Slam dopo solo 4 partecipazioni (ricordiamo anche gli ottavi raggiuti a gennaio in Australia), 17 anni, ha tutto da guadagnare nel prosieguo della stagione. Basti pensare che ora sull’erba non ha punti da difendere: nel 2018, a seguito di un infortunio, ha saltato tutta la stagione verde, rientrando a fine luglio al torneo di San José. Un suo prossimo ingresso in top20 sembra scontato.

Per quanto riguarda la top10-top20, il Roland Garros ha cambiato molti dei valori in campo.  Simona Halep, campionessa uscente a Parigi, perde ben 5 posti e sprofonda al n.8: non si trovava così in basso da maggio 2017. Male anche la finalista di un anno fa, Sloane Stephens (-2, n.9) e le semifinaliste, Madison Keys (-3, n.18) e Garbiñe Muguruza (-6, n.25), che esce dalle venti. Anche Anett Kontaveit perde 3 posti, ma resta in top20, proprio al n.20.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Naomi Osaka 6486 19
2 6 Ashleigh Barty 6350 18
3 -1 Karolina Pliskova 5685 22
4 0 Kiki Bertens 5345 25
5 1 Petra Kvitova 4925 21
6 -1 Angelique Kerber 4675 20
7 2 Elina Svitolina 3967 18
8 -5 Simona Halep 3963 16
9 -2 Sloane Stephens 3682 20
10 1 Aryna Sabalenka 3565 26
11 -1 Serena Williams 3411 12
12 0 Anastasija Sevastova 3366 25
13 2 Belinda Bencic 2953 27
14 -1 Caroline Wozniacki 2833 18
15 1 Qiang Wang 2752 22
16 22 Marketa Vondrousova 2747 16
17 -3 Madison Keys 2615 14
18 8 Johanna Konta 2555 23
19 -1 Julia Goerges 2400 25
20 -3 Anett Kontaveit 2335 23

Raggiungono il loro best ranking Donna Vekic (+2, n.22), Petra Martic (+7, n.24), Sofia Kenin (+5,n.30). Rientra in top50 Kristina Mladenovic (+5, n.48), vincitrice del torneo di doppio e nuova n.1 di specialità. Ottimi progressi anche per  Iga Swiatek (+37, n.67), Kaia Kanepi (+17, n.71), Anastasia Potapova (+7, n.74), la giustiziera di Kerber, Laura Siegemund 8+11, n.84) e Aliona Bolsova (+47, n.90).

Perdono invece posizioni nomi eccellenti, tra i quali spicca sicuramente Maria Sharapova (-37, n.86), forse davvero al capolinea della sua carriera. Le altre sono:

  • Caroline Garcia (-6, n.28)
  • Daria Kasatkina (-8, n.29)
  • Lesia Tsurenko (-5, n.32)
  • Mihaela Buzarnescu (-7, n. 40)   
  • Yulia Putintseva (-15, n.43)
  • Barbora Strycova (-9, n.49)
  • Alizé Cornet (-6, n. 54)
  • Daria Gavrilova (-12, n.73)
  • Samantha Stosur (-13, n.109)      

CASA ITALIA

Ancora due posti in meno per Camila Giorgi, che settimana dopo settimana si allontana dal suo best ranking (n.26). Oggi è n.39 e si avvicina la cambiale dei quarti a Wimbledon. Se non riuscirà a ripetersi potrebbe precipitare oltre il 60° posto. Pur sconfitte al primo turno al Roland Garros, guadagnato molti posti  Jasmine Paolini (+59, n.151), vincitrice anche dell’ITF di Brescia, e  Giulia Gatto-Monticone (+10, n.154). nelle retrovie, Cristiana Ferrando fa un balzo di 66 posti fino al n.357. In forte discesa invece Anastasia Grymalska (-19, n.301), Stefania Rubini (-43, n.352) e Sara Errani (-79,n .366).

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
39 -2 Camila Giorgi 1345 17
151 59 Jasmine Paolini 395 31
154 10 Giulia Gatto-Monticone 387 29
164 -8 Martina Trevisan 360 23
195 -9 Martina Di Giuseppe 297 28
300 -4 Jessica Pieri 153 22
301 -19 Anastasia Grymalska 153 29
315 7 Deborah Chiesa 143 28
352 -43 Stefania Rubini 121 20
357 66 Cristiana Ferrando 116 20
366 -79 Sara Errani 111 12
384 8 Gaia Sanesi 100 16
396 3 Lucrezia Stefanini 94 20
405 20 Lucia Bronzetti 91 19
425 -17 Georgia Brescia 80 16
446 -10 Martina Caregaro 72 14
468 -3 Martina Colmegna 61 21
491 13 Dalila Spiteri 53 9
492 13 Federica Di Sarra 53 18
528 25 Verena Meliss 42 14

NEXT GEN RANKING

Marketa Vondrousova è la nuova regina del ranking dedicato alle under20. Supera Bianca Andreescu, mentre Anisimova si porta al n.3. Dayana Yastremska retrocede di due posti (n.4). Entra in classifica al cinese Xiyu Wang (n.10), al posto di Elena Rybakina. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 2 Marketa Vondrousova 1999 16
2 -1 Bianca Andreescu 2000 23
3 1 Amanda Anisimova 2001 26
4 -2 Dayana Yastremska 2000 35
5 1 Iga Swiatek 2001 67
6 -1 Anastasia Potapova 2001 74
7 0 Whitney Osuigwe 2001 116
8 0 Olga Danilovic 2001 122
9 0 Kaja Juvan 2000 123
10 Xiyu Wang 2000 128

NATION RANKING

Cambio al vertice anche nel ranking per compagini nazionali. La Repubblica Ceca supera gli Stati Uniti. Crolla in decima posizione la Russia. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 1 Repubblica Ceca 24
2 -1 Stati Uniti 37
3 0 Ucraina 74
4 0 Germania 81
5 0 Bielorussia 88
6 0 Cina 110
7 2 Spagna 120
8 0 Australia 122
9 1 Romania 125
10 -3 Russia 127
LE TOP 50
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [JPN] Naomi Osaka 21 6486 19
2 6 [AUS] Ashleigh Barty 23 6350 18
3 -1 [CZE] Karolina Pliskova 27 5685 22
4 0 [NED] Kiki Bertens 27 5345 25
5 1 [CZE] Petra Kvitova 29 4925 21
6 -1 [GER] Angelique Kerber 31 4675 20
7 2 [UKR] Elina Svitolina 24 3967 18
8 -5 [ROU] Simona Halep 27 3963 16
9 -2 [USA] Sloane Stephens 26 3682 20
10 1 [BLR] Aryna Sabalenka 21 3565 26
11 -1 [USA] Serena Williams 37 3411 12
12 0 [LAT] Anastasija Sevastova 29 3366 25
13 2 [SUI] Belinda Bencic 22 2953 27
14 -1 [DEN] Caroline Wozniacki 28 2833 18
15 1 [CHN] Qiang Wang 27 2752 22
16 22 [CZE] Marketa Vondrousova 19 2747 16
17 -3 [USA] Madison Keys 24 2615 14
18 8 [GBR] Johanna Konta 28 2555 23
19 -1 [GER] Julia Goerges 30 2400 25
20 -3 [EST] Anett Kontaveit 23 2335 23
21 -1 [BEL] Elise Mertens 23 2195 26
22 2 [CRO] Donna Vekic 22 2110 22
23 0 [CAN] Bianca Andreescu 18 2013 19
24 7 [CRO] Petra Martic 28 1975 20
25 -6 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 1925 21
26 25 [USA] Amanda Anisimova 17 1890 16
27 -2 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1885 24
28 -6 [FRA] Caroline Garcia 25 1885 23
29 -8 [RUS] Daria Kasatkina 22 1790 22
30 5 [USA] Sofia Kenin 20 1743 24
31 -2 [ESP] Carla Suárez Navarro 30 1732 22
32 -5 [UKR] Lesia Tsurenko 30 1657 18
33 -3 [GRE] Maria Sakkari 23 1582 25
34 2 [USA] Danielle Collins 25 1572 22
35 -3 [UKR] Dayana Yastremska 19 1560 24
36 -2 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 25 1490 21
37 2 [LAT] Jelena Ostapenko 22 1432 24
38 4 [CZE] Katerina Siniakova 23 1387 25
39 -2 [ITA] Camila Giorgi 27 1345 17
40 -7 [ROU] Mihaela Buzarnescu 31 1345 25
41 0 [SVK] Dominika Cibulkova 30 1333 17
42 1 [BLR] Victoria Azarenka 29 1320 18
43 -15 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1270 23
44 2 [SVK] Viktoria Kuzmova 21 1265 28
45 0 [CHN] Saisai Zheng 25 1210 27
46 -2 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27 1185 23
47 0 [AUS] Ajla Tomljanovic 26 1168 26
48 5 [FRA] Kristina Mladenovic 26 1150 27
49 -9 [CZE] Barbora Strycova 33 1125 23
50 0 [CHN] Shuai Zhang 30 1120 22
RACE TO SHENZHEN
Posizione Variazione Nazionalità Giocatrice Punti Tornei
1 5 [AUS] Ashleigh Barty 4175 7
2 -1 [CZE] Petra Kvitova 3525 11
3 -1 [CZE] Karolina Pliskova 3401 9
4 -1 [JPN] Naomi Osaka 3091 9
5 -1 [NED] Kiki Bertens 2781 13
6 -1 [SUI] Belinda Bencic 2419 14
7 9 [CZE] Marketa Vondrousova 2350 7
8 -1 [ROU] Simona Halep 2327 9
9 4 [GBR] Johanna Konta 1908 10
10 -2 [CAN] Bianca Andreescu 1827 10
11 -2 [GER] Angelique Kerber 1630 11
12 -2 [UKR] Elina Svitolina 1507 9
13 16 [USA] Amanda Anisimova 1494 10
14 7 [USA] Sloane Stephens 1322 10
15 -1 [ESP] Garbiñe Muguruza 1320 10
16 6 [CRO] Petra Martic 1287 9
17 -5 [USA] Danielle Collins 1233 11
18 8 [USA] Madison Keys 1230 7
19 -1 [CRO] Donna Vekic 1206 10
20 -9 [EST] Anett Kontaveit 1176 11

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Marcelo Rios: “L’ATP è la m**** più grande che esiste. Ha beccato e coperto Agassi”

Le uscite dell’ex numero uno del mondo fanno sempre scalpore. Questa volta accusa direttamente Agassi di essersi dopato

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Quando si tratta di parlare con la stampa, Marcelo Rios tende spesso a rifuggire il linguaggio forbito in favore di espressioni più o meno letteralmente scatologiche. Dopo la multa per il… suggerimento dato ai giornalisti due anni fa, “el Chino” rilascia una lunga intervista al quotidiano di Santiago la Tercera, trattando svariati argomenti: dalle Finali della Caja Mágica, dove la squadra cilena è stata subito eliminata, alla sua recente operazione all’anca, con il conseguente dolore che gli rende difficile dormire. Questo per anticipare, se mai ce ne fosse bisogno, che non mancherà l’ampio ricorso alle sue espressioni preferite una volta toccati temi più “caldi”, ma almeno c’è la scusante dell’irritazione dovuta alla mancanza di sonno. Scusante a cui anche noi ci appelliamo per renderle un po’ più attenuate.

Il giornalista Carlos González Lucay non può esimersi dall’introdurre l’argomento doping dopo la positività proprio in Coppa Davis e relativa sospensione provvisoria in attesa di giudizio del concittadino Nicolas Jarry. Rios, presente a Madrid come supporto tecnico a capitan Massú, ricorda il giorno in cui Nico e Garin sono stati controllati. “Quando giocavo io, testavano solo le urine; oggi anche il sangue, così è molto difficile nascondere qualcosa” spiega. E aggiunge: “Io non metto la mano sul fuoco per nessuno. Ho detto a Nico, ‘continua a essere Nico Jarry se ti sospendono per quattro anni o quello che sarà. Ti voglio bene come amico, ti voglio bene come giocatore e, se non giocherai mai più, sarai ancora mio amico”. Marcelo sa come rassicurare le persone che gli stanno accanto. In ogni caso, crede che sia difficile che Jarry abbia assunto volontariamente delle sostanze proibite. “È metodico, ordinato, molto professionale: perché rovinarsi la carriera per il doping? Credo che lo sanzioneranno di sicuro, ma spero siano mesi. Sta cercando di dimostrare che dice la verità e non ha commesso alcun errore. In un caso così, anche se ti squalificano, l’importante è uscirne con l’immagine pulita.

A un passo dal rientro nel Tour poco più di un anno fa, Rios dice che bisogna separare quello che (ti) fai nella vita privata dal doparsi per avere un vantaggio in campo. Quanto successo con Korda, è stato per quel vantaggio. Proprio in uno Slam che avrei potuto vincere. Non è come nell’atletica, dove in questi casi danno il titolo al secondo arrivato. Adesso uno se la ride, però nel suo palmares rimane la vittoria [dell’Australian Open 1998]”. Marcelino assicura che non ha mai fatto uso di sostanze proibite durante la sua carriera: “Alcolici sì, però marijuana e droghe pesanti no, sia per i controlli sia perché non mi interessava restare incastrato in quelle porcherie”.

 

L’ex numero 1 del mondo, l’unico senza Slam nel circuito maschile, scalda i motori quando l’intervistatore introduce il caso Agassi. Lo hanno beccato quattro volte e l’ATP lo ha coperto perché era Agassi e perché il tennis sarebbe finito giù per lo scarico”. Giova ricordare che all’interno della sua autobiografia, ‘Open’, lo stesso Agassi ha ammesso di aver assunto metanfetamina nel 1997 e di aver fallito un controllo antidoping, evitando però la squalifica grazie alla menzogna (presa per buona dall’ATP) secondo cui l’assunzione sarebbe stata accidentale. “Trovo l’ATP la schifezza più sporca che esista [traduzione particolarmente edulcorata]. Gringo impiccioni. I Master erano sempre sul veloce indoor in modo che vincesse Sampras. Con Bruguera, discutevamo di cambiare ogni anno la superficie del Master. Chi è stato danneggiato? I tennisti sudamericani”.

Con i suoi 175 cm, non poteva sommergere gli avversari di servizi vincenti, costretto così a correre sul duro per cinque set. “L’unico sport che cambia quattro superfici. Neanche ho mai capito perché ci siano a disposizione due servizi. È come nel golf quando giochi con gli amici che hai il mulligan [seconda possibilità di tirare il colpo iniziale per quelli scarsi]. È assurdo. Qualcuno lo ha inventato e adesso è un vantaggio per lo scemo di turno che misura 214 cm. Guardavo Karlovic, ha quarant’anni… quando mai si ritira se batte da un palazzo!. Il povero Ivone non ha però colpa della sua (di Rios o propria) altezza. Chissà se gli staranno fischiando le orecchie. No, è troppo buono per prendersela per queste inezie. E, comunque, le parole cilene probabilmente si sono spente prima di arrivare in cima al palazzo.

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Jannik Sinner: “Guardo al presente e ci vuole pazienza”

MARSIGLIA – Le dichiarazioni postmatch del giovane azzurro: “Per me è importante raccogliere tante informazioni e guardare tanto tennis”. Al prossimo turno sfiderà Medvedev: “È un giocatore che capisce molto bene la partita”

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da Marsiglia, la nostra inviata

Che Jannik Sinner fosse un ragazzo particolarmente calmo e riflessivo si sapeva, ma al suo arsenale si aggiungono già maturità e prudenza. Dopo aver superato Norbert Gombos con una prestazione di carattere, giovedì affronterà il n. 5 del mondo Daniil Medvedev. Esattamente un anno fa cominciava la bellissima, nuova avventura ad alto livello del giovane altoatesino. Di seguito vi proponiamo le dichiarazioni post-match di Jannik, che si è presentato in sala stampa alla fine del suo match di doppio, disputato in coppia con Simone Bolelli. Il duo azzurro è stato superato dalla coppia Bopanna/Shapovalov.

Oggi è il 18 febbraio, esattamente un anno fa hai conquistato il primo match al Challenger di Bergamo, torneo che poi hai vinto. Cosa pensi di questo anno? Che sensazioni hai pensando al percorso che hai compiuto fino ad ora e alla vittoria di oggi? Sicuramente l’anno scorso è stato molto bello. Ma io resto sul presente. Quello che è successo è successo; sto provando a migliorare giorno dopo giorno, anche la partita di oggi non era facile e ho dovuto abituarmi a questi campi. Però ho provato a stare lì, ad avere pazienza e sono felice della mia prestazione. Per un ragazzo di 18 anni giocare questi tornei è bello, però alla fine devi cercare di trovare il modo di affrontare come si deve tutti questi eventi e anche alzare il livello. Ma per questo ci vuole pazienza; io invece, a volte, voglio andare un po’ di fretta e quindi, grazie al mio team, riesco a stare un po’ più calmo. Provo a raccogliere più informazioni possibili, ne parlo con Riccardo ed è davvero importante per me avere sempre tante informazioni“.

Un commento sul prossimo avversario di Jannik, il n. 5 del mondo, nonché n. 1 del tabellone, Daniil Medvedev: “Affronterò questo match come tutti gli altri. Non sarà facile, lui sul cemento gioca molto bene; ha giocato molto bene soprattutto l’anno scorso. È un giocatore che capisce molto bene la partita e io dovrò provare ad anticipare quello che potrebbe fare lui in campo. È un giocatore nuovo per me; mi sono allenato insieme a lui una volta a Rotterdam però l’allenamento è completamente diverso dalla partita“.

E poi una cosa curiosa. Sinner conferma ad un altro collega italiano presente in sala stampa, di guardare tantissimo tennis: “Sì, è vero. In una settimana guardo il tennis il più possibile. Credo che guardando le partite si possa imparare tantissimo; riusciamo a capire meglio gli avversari. La cosa buona è che non mi stanco di guardare il tennis, pur trascorrendo la maggior parte del tempo a giocarlo. Prendo la cosa con molta tranquillità e con Riccardo guardiamo tante partite insieme”.

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ATP

Sinner non si distrae a Marsiglia: batte Gombos e si guadagna Medvedev

MARSIGLIA – Altra prestazione di grande sostanza per Jannik, che rimonta un pericoloso svantaggio nel tie-break del secondo set. Giovedì una sfida molto stimolante contro il russo

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Jannik Sinner - Rotterdam 2020 (via Twitter, @abnamrowtt)

da Marsiglia, la nostra inviata

J. Sinner b. [Q] N. Gombos 6-4 7-6(5)

Buona la prima in quel di Marsiglia per Jannik Sinner. Il giovane azzurro supera il primo avversario dell’Open 13, il qualificato Norbert Gombos (102 ATP), con lo score di 6-4 7-6(5). Sempre in spinta, aggressivo e centrato, Jannik ha gestito benissimo un avversario di maggiore esperienza (Gombos ha 29 anni) ma più falloso. Nonostante l’interruzione del match a causa di un allarme antincendio scattato per errore, l’azzurro ha saputo ritrovare concentrazione e le giuste misure. Giovedì lo attende la testa di serie n. 1 del torneo, il russo Daniil Medvedev.

 

AVANTI JANNIK – Un primo set giocato con autorevolezza da Jannik Sinner che, nonostante il testa a testa fino al 4-4, sul 5-4 è bravissimo a procurarsi tre preziose palle break e a chiudere la prima frazione 6-4. Fin dai primi punti, il giovane azzurro appare centrato ed estremamente aggressivo. Sempre in spinta e con i piedi dentro il campo, Jannik colpisce mettendo pressione all’avversario, imponendogli un ritmo serrato da fondo con palle tesissime e profonde. Sfumano due occasioni per ottenere il break sul 2-1, ma l’allievo di Piatti non si scompone; paziente e preciso, riesce a fare la differenza nel momento cruciale e a far suo il primo set. Un tennis di spinta e propositivo caratterizza anche il gioco dello slovacco, che cerca di far muovere da una parte all’altra del campo l’azzurro alla ricerca del colpo risolutore nel momento opportuno. Purtroppo per lui, in questo settore del gioco Sinner sembra già più forte. Come se non bastasse, il 18enne si inventa un colpo sensazionale che risulterà decisivo per la vittoria del parziale.

L’inizio del secondo set ripropone più o meno il copione dell’avvio del primo; c’è grande equilibrio tra i due anche se lo slovacco commette qualche errore di troppo, pressato senza sosta da Sinner.

Gombos cerca angoli estremi, costringendo l’avversario a spostamenti laterali ed è così che si procura due palle break sul 2-2. Non si fa attendere la reazione dell’altoatesino che le annulla entrambe per poi aggiudicarsi il vantaggio sul 3-2. Sinner sale ancora 4-3 e in quel momento scatta un allarme che costringe l’arbitro a interrompere il gioco. Per ingannare l’attesa, Sinner presta la racchetta a una bimba che comincia a palleggiare con un altro ragazzino, mentre Sinner si improvvisa raccattapalle, dimostrando grande naturalezza. Gli addetti non riescono a disattivare l’allarme antincendio che continua a risuonare per oltre trenta minuti e i giocatori decidono di rientrare negli spogliatoi.

Alla fine, la fastidiosa sirena viene interrotta e il gioco rirende. Gombos però non ha intenzione di mollare e, a differenza del primo set, raggiunge Sinner sul 5-5 per poi costringerlo al tie-break. Ora è lo slovacco a imporsi nei primi punti, la sua aggressività paga e prende il largo sul 3-0 e poi sul 4-1. Jannik appare teso, si disunisce e perde in precisione, ma rimarrà un momento isolato. Sinner accorcia sul 3-4 ma Gombos varia di più adesso, fa spostare l’avversario per poi sorprenderlo con una smorzata che lo manda avanti 5-3. Qui si incrociano un errore piuttosto sanguinoso dello slovacco e la solita serenità con cui Sinner affronta i momenti di difficoltà, che non è certo quella che si attribuirebbe a un diciottenne: ne scaturisce un 5-5 che diventa pochi istanti dopo un match point a seguito di un poderoso siluro di dritto. E finisce qui. Braccia al cielo per l’allievo di Piatti che ha gestito in modo soddisfacente un match per nulla semplice. E pensare che un anno fa esatto, il 18 febbraio 2019, Sinner vinceva il suo esordio nel challenger di Bergamo da cui è cominciato tutto. Quegli 80 punti da difendere – dopo la vittoria di oggi ne restano 60 – non fanno alcuna paura.

Il tabellone completo

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