Zeppieri e Brancaccio partono bene a Parma

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Zeppieri e Brancaccio partono bene a Parma

Il giovane Zeppieri affronterà Paolo Lorenzi al secondo turno del Challenger di Parma. Subito fuori Lorenzo Musetti, superato in due set da Jacopo Berrettini

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Giulio Zeppieri - Roland Garros junior 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Agli archivi la prima giornata degli Internazionali di Tennis Emilia Romagna|GoldBet Tennis Cup. Uno splendido sole ha fatto da cornice agli spettacolari incontri andati in scena sui campi in terra rossa del Tennis Club President di Parma, nel secondo ATP Challenger della stagione targato MEF Tennis Events.

Pronto all’esordio nel torneo Paolo Lorenzi, seconda testa di serie del tabellone: “Sono molto felice di essere qui, non venivo a Parma da diversi anni – ha affermato il numero 96 del mondo durante l’evento dedicato a bambini e appassionati al Centro Commerciale Euro Torri –. MEF Tennis Events è garanzia di un’ottima organizzazione. Il momento positivo dei tennisti italiani? È bellissimo che tanti azzurri, di cui molti giovani, stiano facendo bene in questo periodo: il futuro del nostro tennis sarà ricco di successi”.

“Paolino” se la vedrà con Giulio Zeppieri, che ha approfittato del ritiro dopo un set di Enrico Dalla Valle: “È stato un match davvero strano – le parole del laziale classe 2001 –. All’inizio respiravo male e sentivo dolore alla schiena, per questo ho chiamato il fisioterapista in campo. Poi mi sono ripreso e ho vinto il primo set. A quel punto Enrico è andato in bagno e si è sentito male: mi dispiace, lo conosco bene, è sempre brutto vedere qualcuno così. La sfida contro Lorenzi? Paolo è un giocatore esperto che in carriera ha ottenuto grandissimi risultati. Partirò sfavorito ma proverò a dire la mia: sono sicuro di poter fare una buona prestazione”.

 

Buona la prima anche per Raul Brancaccio, giustiziere di Fabrizio Ornago con il punteggio di 6-4 6-3: vittoria importante per il napoletano che si allena all’accademia di David Ferrer, in controllo del match dall’inizio alla fine nonostante una performance non impeccabile. Supera le qualificazioni Francesco Forti, privo di problemi nel derby contro Francesco Vilardo concluso per 6-3 6-2: il diciannovenne di Cesena è stato autore di una fantastica partita in cui ha messo in mostra tutto il suo repertorio, fatto di accelerazioni e colpi vincenti che hanno reso impossibile la reazione dell’avversario.

Forti va a caccia di conferme a livello Challenger, dopo l’exploit di Vicenza in cui ha eliminato Gianluigi Quinzi, Viktor Galovic e proprio Paolo Lorenzi prima di cedere ai quarti di finale a Gianluca Mager. Accede al tabellone principale del torneo anche Marco Bortolotti (6-2 6-0 a Sem Verbeek), mentre Alessandro Bega estromette dal main draw Gonzalo Escobar, sconfitto con il punteggio di 6-4 6-3. Avanti, infine, l’argentino Andrea Collarini, lo svizzero Sandro Ehrat, l’australiano Jacob Grills, il bulgaro Dimitar Kuzmanov e l’uruguaiano Martin Cuevas.

Ufficio Stampa ATP Challenger Parma

Risultati:

Andrea Collarini d. Carlos Boluda-Purkiss 6-3 6-0
Raul Brancaccio d. Fabrizio Ornago 6-4 6-3
Sandro Ehrat d. Johannes Haerteis 6-2 2-1 rit.
Jacob Grills d. Christopher Heyman 7-6 6-1
Alessandro Bega d. Gonzalo Escobar 6-4 6-3
Dimitar Kuzmanov d. Alen Avidzba 6-4 4-6 6-2
Martin Cuevas d. Jan Satral 6-3 7-6
Giulio Zeppieri d. Enrico Dalla Valle 6-4 rit.
Andrea Vavassori d. Adelchi Virgili 7-6 7-6
Jacopo Berrettini d. Lorenzo Musetti 6-4 7-5
Andrea Pellegrino d. Julian Ocleppo 6-4 6-0
Nerman Fatic d. Matias Franco Descotte 6-3 5-2 rit.

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Quattro italiane nelle qualificazioni di Acapulco

Errani, Cocciaretto, Trevisan e Gatto-Monticone tenteranno l’accesso al tabellone principale

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Sara Errani - Bogotà 2019 (foto via Twitter, @CopaWTABogota)

Ci sarà una folta presenza italiana nelle qualificazioni di Acapulco, in programma dalla mezzanotte di sabato. Dopo l’eliminazione di Camila Giorgi a Doha saranno infatti Martina Trevisan, Giulia Gatto-Monticone, Elisabetta Cocciaretto e Sara Errani a tentare l’accesso al tabellone principale del torneo Messicano.

Nessuna delle nostre giocatrici sarà testa di serie del torneo di qualificazione. Menzione speciale per Sara Errani che ha ricevuto una wild card per la partecipazione in qualità di due volte campionessa del torneo (2012 e 2013). Proprio la tennista bolognese, in grande crisi di risultati, sfiderà la testa di serie numero 1, la svizzera Voegele. L’ultimo precedente tra le due è l’incontro di qualificazioni di Indian Wells, vinto dalla svizzera.

Elisabetta Cocciaretto, grande speranza del nostro tennis femminile e reduce da un ottimo Australian Open, sarà in campo contro la statunitense Arconada, numero 5 del seeding. Chiudono la parte di tabellone italiana Gatto-Monticone e Trevisan, impegnate rispettivamente contro l’australiana Sharma e la statunitense Dolehide. Entrambe sono date sfavorite dai pronostici, ma in caso di passaggio del turno darebbero luogo ad uno spareggio tutto italiano per un posto in tabellone.

 

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Kuerten: “Il momento migliore della mia carriera? Battere Sampras e Agassi uno dopo l’altro”

Un nostalgico Guga torna indietro di 20 anni, quando conquistò la vetta del ranking ATP

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Guga Kuerten - Roland Garros 2017 (foto Roberto Dell'Olivo)

Il 4 dicembre sarà una data speciale per Gustavo Kuerten: si tratta infatti del 20esimo anniversario del raggiungimento della prima posizione del ranking mondiale, avvenuto appunto nel 2000. “Per un tennista non può esserci niente di più elevato che diventare numero 1 al mondo” ha commentato il diretto interessato in un’intervista svoltasi durante il torneo ATP 250 di Rio de Janeiro. “Battere Pete (Sampras) e Andre (Agassi) uno dopo l’altro è stato senza dubbio il punto più importante della mia carriera. Il miglior match che abbia mai giocato è stata proprio quella finale“.

L’ex tennista brasiliano fa riferimento alla partita vinta contro Andre Agassi con il punteggio di 6-4 6-4 6-4 (all’epoca le finali erano al meglio dei 5 set) nel Masters di fine anno di Lisbona. Guga era numero 2 all’inizio di quella settimana ma le vittorie nel girone contro Norman e Kafelnikov e poi i già citati successi contro i due statunitensi gli consentirono di sedere sul trono ATP. Dopo tutti questi anni lo sport che lo ha portato al successo non ha comunque smesso di avere rilevanza per Kuerten. “Il tennis è qualcosa di molto emozionante per me. Spesso mi capita di scendere in campo e io ho proprio bisogno di restare nel giro“.

Da diversi anni ormai il suo obiettivo è quello di dare risalto a quanto avviene nel suo Paese: “È importante per me venire qui, restare connesso con le persone, assicurarmi che loro capiscano il valore di questo torneo per il tennis brasiliano. Penso che abbiamo raggiunto un punto in cui tutti quanti capiscono quanto sia bello giocare qui a Rio. Sono sicuro che in due o tre anni avremo un giocatore brasiliano che avrà davvero le chance per far crescere le nostre aspettative”. In attesa che ciò si verifichi, in questi anni il top player di riferimento in Brasile è stato Dominic Thiem, che coglie sempre l’occasione di fare un salto sulla terra quando può, anche se dopo la tanta pioggia di ieri, oggi rischia di scivolare contro Gianluca Mager.

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Daniil Medvedev: “Non sapevo più cosa fare in campo”

Il russo commenta la pessima prestazione contro Simon a Marsiglia: “Oggi non ha funzionato niente e non so perché. Non è la prima volta che mi succede. Non so come prevenire questi momenti”

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Daniil Medvedev - Marsiglia 2020 (foto Cristina Criswald)

da Marsiglia, la nostra inviata

Prestazione deludente e inaspettata per Daniil Medvedev che, incalzato da un perfetto Gilles Simon nel match di quarti di finale a Marsiglia, perde energie e lucidità, fino a sfiorare la rassegnazione, perdendo otto giochi di fila e incassando un pesante 6-4 6-0. Ma se in campo il russo è apparso in totale confusione, in conferenza stampa presenta una disamina lucida e sincera dell’accaduto. “Oggi avrei potuto perdere con chiunque ma questo non toglie nulla al mio avversario. Ha giocato (Simon, ndr) benissimo, davvero. Non so perché io abbia giocato cosi male oggi; mi è mancato qualcosa, in tutto, nell’energia, nella testa. La domanda è: dove posso cercare la soluzione? A volte le cose funzionano, a volte no. Oggi ho perso otto giochi di fila e quando accade non puoi vincere il match“.

Un pizzico di rassegnazione, forse? “Forse, un po’, nel senso che non sapevo più cosa fare. Se è preoccupante? Un po’ sì. Tuttavia nel corso della mia carriera, da quando ho cominciato a giocare nel circuito, mi è già successo di disputare match così, di avere fasi come questa. Ma bisogna continuare a lavorare. Ora prenderò un po’ di riposo e poi continuerò a lavorare bene per prepararmi per Indian Wells”.

Daniil Medvedev – Marsiglia 2020 (foto Cristina Criswald)

Nei momenti di crisi come questo, Daniil sembra non riuscire a calmarsi: “Non era una questione di calma perché anche se mi fossi calmato oggi non sarebbe servito un granché. E anzi, il fatto di agitarmi a volte può aiutarmi; ma oggi non sapevo più cosa fare. Il mio avversario ha giocato bene, non ha sbagliato niente. Ma come ho detto, non è la prima volta che mi succede, può capitare in momenti diversi, non so come prevenirli. A volte mi succede così. Ieri, per esempio, ho giocato bene ma oggi è andata così”.

 

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