Wimbledon, tabellone qualificazioni maschili: tredici azzurri al via

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Wimbledon, tabellone qualificazioni maschili: tredici azzurri al via

Sorteggio scomodo per Bolelli che trova Vesely, Sinner giocherà contro Bolt la sua prima partita in uno Slam. L’orario di gioco degli italiani in campo lunedì

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Wimbledon, il campo numero 1 con il tetto aperto (foto via Twitter, @Wimbledon)

Sono ben tredici i tennisti italiani che proveranno a guadagnarsi un posto nel tabellone principale del torneo di Wimbledon passando per il purgatorio delle qualificazioni. Urna dolceamara per gli azzurri con alcuni accoppiamenti favorevoli e altri invece più insidiosi, soprattutto vista la non eccessiva confidenza di alcuni con la superficie.

Partendo dall’alto, troviamo Andrea Arnaboldi opposto a Ryan Peniston, wild card britannica e numero 514 del mondo; poi Federico Gaio che sfiderà il tedesco Mats Moraing, sconfitto da Seppi ad Halle dopo aver superato le qualificazioni. Stefano Travaglia, dotato della quinta testa di serie, esordirà contro Blaz Rola, mentre Roberto Marcora potrà giocarsi qualche chance contro Thiago Monteiro, sesta forza del tabellone.

Proprio Marcora, vincendo, potrebbe dar vita ad un derby al secondo turno se anche Luca Vanni supererà lo statunitense Christopher Eubanks. Filippo Baldi troverà Go Soeda, mentre a Simone Bolelli è andata decisamente male col sorteggio. Al bolognese è infatti toccato Jiri Vesely, testa di serie numero sette e capace di raggiungere due volte gli ottavi a Wimbledon (nel 2016 e nel 2018). Più fortunato Salvatore Caruso che se la vedrà con Ze Zhang al primo turno, pur con lo spauracchio di trovare Nicolas Mahut al secondo.

Nella metà inferiore invece abbiamo Mager-Nedovyesov, Giannessi-Hanfmann, Bachinger-Napolitano e Giustino-Galan. Tutt’altro che semplice l’esordio di Jannik Sinner nelle qualificazioni di uno Slam. Il giovane altoatesino affronterà Alex Bolt, numero 147 del mondo. Le prime due teste di serie sono affidate a Corentin Moutet e Henri Laaksonen. Ai nastri di partenza anche molti specialisti del verde come Sergiy Stakhovsky, il già citato Mahut e Dustin Brown.

 
(clicca per ingrandire)
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Gli azzurri in campo lunedì (inizio incontri alle ore 12)

  • S. Napolitano vs [15] M. Bachinger (primo match, court 3)
  • R. Marcora vs [6] T. Monteiro (primo match, court 7)
  • L. Vanni vs E. Eubanks (primo match, court 5)
  • F. Baldi vs G. Soeda (secondo match, court 7)
  • [22] G. Mager vs A. Nedovyesov (secondo match, court 8)
  • S. Bolelli vs [7] J. Vesely (secondo match, court 11)
  • [5] S. Travaglia vs B. Rola (terzo match, court 4)
  • [18] S. Caruso vs Z. Zhang (terzo match, court 11)
  • A. Giannessi vs Y. Hanfmann (terzo match, court 3)
  • J. Sinner vs A. Bolt (quarto match, court 2)
  • A. Arnaboldi vs P. Peniston (quarto match, court 14)
  • F. Gaio vs M. Moraing (non prima delle 17:30, court 8)
  • [32] L. Giustino vs D. Galan (quarto match, court 1)

IL TABELLONE AGGIORNATO DELLE QUALIFICAZIONI MASCHILI
L’ENTRY LIST DEL TABELLONE PRINCIPALE

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Coppa Davis

Coppa Davis: il doppio tedesco ancora decisivo, a Innsbruck sarà Germania-Gran Bretagna nei quarti

Koepfer inciampa su Rodionov, Struff pareggia sconfiggendo Novak. Sono Krawietz e Puetz a conquistare il punto decisivo

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Kevin Krawietz, Tim Puetz - Finale Coppa Davis Innsbruck 2021 (Photo by Pedro Salado / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Germania b. Austria 2-1

Dopo la maratona notturna con la quale hanno sconfitto la Serbia del n. 1 al mondo Djokovic, Krawietz e Puetz portano ancora una volta il punto decisivo alla Germania che così avanza ai quarti di finale di martedì prossimo contro la Gran Bretagna.

J. Rodionov b. D. Koepfer 6-1 7-5

 

Si apre con una sorpresa il tie tra Germania e l’Austria già eliminata: Jurij Rodionov si aggiudica in due set lo scontro tra mancini contro Dominik Koepfer e porta all’Austria il primo punto. Forse la posta in palio ha pesato sulla serenità del tedesco che è entrato in campo contrattissimo, commettendo una caterva di errori e aprendo la strada all’avversario che non poteva sperare in una partenza migliore. Sia col dritto che col rovescio Koepfer ha sbagliato di tutto, incapace di addomesticare gli slice di rovescio dei Rodionov che ha cominciato a affidarsi sempre più spesso a tale soluzione per rompere il ritmo degli scambi.

In pochissimo tempo l’austriaco si è ritrovato avanti 6-1 3-1 e ha addirittura avuto una palla del doppio break. Mancata questa chance la partita ha subito un improvviso capovolgimento di fronte perché Koepfer, fino ad allora nervosissimo, è riuscito a registrare un po’ i colpi, arrivando a palla break nel sesto game senza però riuscire a sfruttarla. Il tedesco si è però scosso e ha centrato il controbreak due giochi più tardi, completando poi il sorpasso e cambiando campo in vantaggio 5-4. L’inversione di rotta si è però interrotta a un passo dal traguardo: Koepfer si è conquistato due set point consecutivi in risposta, annullati però con una gran prima e un ace da Rodionov che ha dunque impattato sul 5-5. Koepfer si è di nuovo rovinato con le proprie mani nel game successivo regalando all’avversario il break che ha deciso il match.

J-L. Struff b. D. Novak 7-5 6-4

Nel primo set Struff si è preso un immediato break di vantaggio, salendo 2-0. Da quel momento in poi i servizi hanno iniziato a farla da padroni e si è registrato un solo momento di difficoltà sul 4-3 per Struff, che si è ritrovato 0-30 dopo un dritto in rete e un bel lob dell’avversario, riuscendo però rapidamente a risollevare la situazione. Al momento di servire per il set però, Struff ha combinato un pasticcio e ha rimesso in carreggiata Novak con un maldestro serve&volley sulla palla break. Il tedesco ha rimediato immediatamente nel game successivo e con una gran risposta, seguita da una strenua difesa, si è procurato un’altra occasione di battere per intascarsi il parziale, riuscendo stavolta a evitare rimonte a sorpresa.

Stesso canovaccio anche nel secondo set, nel quale Struff è andato da subito avanti di un break e lo ha difeso con la battuta fino alla fine, capitalizzando le uniche occasioni avute nel terzo game. Il tedesco ha quindi portato la Germania in parità, approfittando della giornata poco brillante di Novak che ha messo a segno solamente tre errori gratuiti contro ben 15 errori non forzati.

K. Krawietz/T. Puetz b. O. Marach/P. Oswald 6-3 6-4

Confermatissime le due coppie di doppio “titolari” delle due nazionali, composte da collaudati binomi di specialisti. La partita ha valore solamente per i tedeschi, che vincendo sarebbero primi nel loro girone passando ai quarti di finale, mentre con una sconfitta dovrebbero con ogni probabilità dire addio alla manifestazione.

Il primo break arriva subito, al terzo gioco, quando Marach cede la battuta da 30-0 chiudendo con un doppio fallo. Il duo tedesco non concede nulla alla battuta, ha la chance del 5-1 sempre sul servizio di Marach, ma non riesce a convertirla. Il set finisce comunque a favore della Germania che non concede nessuna palla break in tutto il set e un solo errore gratuito contro 12 vincenti.

Il secondo set ha una trama non dissimile dal primo: il servizio dei tedeschi è sempre inattaccabile, e questa volta invece è Oswald a commettere un doppio fallo sulla palla break che nel settimo game lancia la Germania verso la vittoria e il quarto di finale contro la Gran Bretagna.

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Coppa Davis

Coppa Davis, il Kazakistan batte il Canada e vola ai quarti di finale

Kukushkin trionfa dopo una battaglia di quasi tre ore contro Schnur. Bublik regola in due set Pospisil. Per i kazaki ai quarti una delle due migliori seconde.

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Mikhail Kukushkin - Finale Coppa Davis Madrid 2021 (Photo by Diego Souto / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Kazakistan – Canada 3-0

Alla Madrid Arena, il Kazakistan ha conquistato con sofferenza i due singolari e si è aggiudicato il tie che vale il primo posto nel Gruppo B e l’accesso ai quarti di finale della Coppa Davis contro una delle due migliori seconde classificate.

Dopo la pessima prestazione contro la Svezia, il capitano canadese Dancevic ha sostituito Diez con il ventiseienne Schnur mentre Schukin ha confermato Kukushkin, nonostante gli scarsi risultati del 2021 e la sconfitta con Elias Ymer.

 

M. Kukushkin b. B. Schnur 6-3 6-7(5) 7-5

Ottimo impatto con il match per Kukushkin, mentre inizio subito complicato per il canadese. Nel quarto game, Schnur ha dovuto fronteggiare la prima palla break. Il rovescio, più croce che delizia per il canadese, affondato a rete dal canadese ha regalato il 3-1 Kazakistan. Schnur ha avuto subito l’occasione di piazzare il controbreak ma una gran prima ad uscire del kazako ha annullato la palla break. Kukushkin non sembra soffrire le caratteristiche dell’avversario con Schnur che non sembra avere le armi per impensierire il kazako.

Kukushkin, in totale controllo, ha tenuto a zero per la terza volta il servizio e ha messo le mani su un primo parziale, chiuso con l’86% di punti vinti con la prima. 12 vincenti a fronte di soli 6 gratuiti per il kazako, saldo negativo (3 vincenti e 14 gratuiti) per il canadese.

Nel secondo parziale, Kukushkin ha iniziato tenendo un turno di battuta tutt’altro che agevole, ma Schnur non è stato bravo ad approfittarne del calo del kazako. Nel terzo game, un fallo di piede chiamato a Schnur ha fatto disunire il canadese, che con un doppio fallo ha offerto una palla break all’avversario. Il canadese è riuscito ad annullarla con un bel rovescio lungolinea. Il game di sofferenza è continuato per Schnur, che è riuscito a salvare altre due palle break, portando a casa il turno al servizio senza mai perdere la lucidità.

Schnur è salito di livello rispondo con maggiore continuità e aumentando la sua presenza a rete. Nel dodicesimo game Kukushkin ha l’occasione di mettere in cassaforte la sfida. Schnur si è salvato sulla prima palla break, ma il dritto a rete affondato dal canadese hanno offerto l’occasione a Kukushkin di servire per il match.

Da quel momento inizia lo psicodramma di Kukushkin. Due match point per il kazako, che però si irrigidisce. Spreca il primo con diritto out, poi una seconda morbidissima è diventata terreno fertile per Schnur che ha punito il kazako con un rovescio lungolinea. Kukushkin ha avuto una terza opportunità ma il dritto va ancora una volta lungo. Il rovescio di Schnur è salito di livello e con una risposta di rovescio ha piazzato il controbreak.

Kukushkin è in confusione. Schnur si è issato sul 6-3 conquistando tre palle set. Kukushkin ha annullato le due palle set ma alla terza ha affondato il dritto a rete sulla prima esterna di Schnur.

Si val terzo. Kukushkin si è trovato subito sotto 40-0. Ha annullato le tre palle break grazie al servizio e agli attacchi poco mirati di Schnur, ma il kazako ha continuato ad essere sempre più sfiduciato e un rovescio in manovra che finisce malamente largo ha regalato il break in apertura al Canada. Continuano le montagne russe in questo match, con il canadese che pasticcia al servizio regalando tre palle del contro break al kazako. Schnur ha annullato la prima ma con un doppio fallo ha regalato il gioco a Kukushkin.

Il canadese ha verticalizzato molto di più il gioco, situazione che il kazako non gli aveva permesso di sviluppare nel primo set. La stanchezza affiora e dopo i primi quattro game durati quasi trenta minuti, i game di servizio scorrono più velocemente. Si arriva al dodicesimo game con Schnur che non ha retto la pressione e con due errori ha regalato il match al kazako dopo due ore e 53 minuti.

A. Bublik b. V. Pospisil 6-2 7-6(6)

Inizio solido dei due giocatori al servizio. Pospisil va in difficoltà nel quinto game. Pospisil ha commesso due errori gravissimi a rete, prima una volée finita lungo e poi uno smash affondato a rete ed è break per il Kazakistan. Pospisil ha perso solidità ed è arrivata subito una palla del doppio break per Bublik grazie a una demi-volée non riuscita del canadese. Pospisil si è salvato affidandosi al servizio con un ottima prima a 201 km/h. Quando si entra nello scambio, Bublik ne ha di più. Pospisil affonda il diritto a rete e poco dopo un passante lungolinea di rovescio di Bublik è valso il 5-2 Kazakistan.

Un game con tre ace, di cui uno di seconda, e una seconda vincente hanno messo il sigillo sul set. 6-2 Kazakistan in ventisei minuti. Set chiuso con l’89% di punti con la prima per Bublik.

Nel secondo set, Pospisil ha concesso subito due palle break. A supporto del canadese è giunto il servizio, con due ace che tolgono le castagne dal fuoco. Il canadese offre altre due occasioni a Bublik per conquistare il break, ma il rovescio del kazako lo tradisce. Primo passaggio a vuoto sul suo servizio per Bublik, che ha offerto la possibilità a Pospisil di riaprire il match. La combinazione servizio dritto ha salvato il kazako. Il mix tra genio e sregolatezza che caratterizza Bublik lo si vede nell’ottavo game con il kazako che prova un servizio da sotto che non beffa Pospisil che punisce Bublik con la palla corta.

Il diritto ha abbondato Pospisil. Il colpo gli scappa via e ha regalato due palle break a Bublik. La prima è stata annullata a rete dal canadese, la seconda da un servizio potente. Il canadese ha aumentato il livello del suo servizio, tirando su un game pieno di difficoltà. L’equilibrio ha continuato a regnare fino al tie-break. Bublik si è portato avanti di un minibreak dopo la volée alta sbagliata da Pospisil. Il doppio fallo del kazako ha riaperto la contesa. Pospisil si è issato sino al 6-4 ma non è riuscito a concretizzare le due palle set. Prima vincente del kazako e una palla corta di Bublik hanno portato il tie-break nuovamente in equilibrio. Pospisil ha perso completamente la misura del campo col dritto e ha offerto la prima palla match a Bublik, che con un ace di seconda ha sigillato il match in cinquantanove minuti.

A. Golubev/ A. Nedovyesov b. B. Schnur/ P. Polansky 6-4 6-7 (6) 6-1

Dopo i due match di singolare,è andato in scena l’ininfluente doppio che ha visto di fronte la coppia kazaka Golubev/ Nedovyesov e quella canadese Schnur/Polansky. Il primo set ha visto i canadesi soffrire al servizio sin dal primo game, nel quale si sono trovati ad affrontare due palle break. Medesima situazione nel settimo game, ma i canadesi sono stati bravi ad annullarle in entrambi i casi. Nel nono game è arrivato finalmente il break decisivo per il Kazakistan che è valso il 6-4 finale. Un set in cui i kazaki hanno ceduto solo quattro punti sul loro servizio.

Il secondo set, con Schnur al servizio, ha visto il Canada fronteggiare altre tre palle break ma sono stati abili i canadesi ad uscirne indenni. Il Kazakistan ha cominciato a soffrire un po’ di più sul suo servizio, con la prima occasione per il break Canada fronteggiata da Golubev. I canadesi non hanno sfruttato l’occasione e Polansky, nel game successivo, ha ceduto il servizio. Sembrava essere chiusa per i kazaki ma Nedovyesov ha ceduto il servizio a zero. Si è arrivati al tiè-break chiuso da Schnur con le volée alta al secondo set point per l’8-6 finale

Il terzo set è stato un monologo kazako con i canadesi che non hanno mai tenuto il servizio, conquistando l’unico game del set breakkando Golubev.

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Coppa Davis

[ESCLUSIVA] Santopadre: “Berrettini non ha lesioni agli addominali. Tornerà ad allenarsi tra 7-10 giorni”

Il Direttore Scanagatta ha parlato con il coach del numero uno italiano al termine di Italia-Colombia di Coppa Davis: “Sonego e Sinner sono stati bravi a crescere di livello”

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Matteo Berrettini - Vienna 2021 (Foto Felice Calabrò)

La squadra italiana si è presentata alla Davis Cup by Rakuten orfana del proprio numero uno Matteo Berrettini, dal cui campo arrivano però notizie confortanti; al termine della sfida fra vinta dall’Italia contro la Colombia sabato 27 novembre, infatti, il Direttore Ubaldo Scanagatta ha intervistato l’allenatore di Matteo, Vincenzo Santopadre, presente al Pala Alpitour: “Sono qui in molteplici vesti. Mi piacciono la Davis e le competizioni a squadre, conosco bene il capitano e il team, e mi faceva piacere venire qui a tifare, ho anche portato mio figlio. Inoltre domani ci sarà il simposio qui a Torino organizzato dalla Federtennis e avevo dato la mia adesione a partecipare“.

LE CONDIZIONI FISICHE DI BERRETTINI

Interpellato sul problema addominale occorso al suo protetto durante le Nitto ATP Finals ha commentato: “Sta meglio, per fortuna la lesione che temevamo non c’è. Penso che in tempi relativamente rapidi possa essere in campo e sicuramente lo rivedremo a gennaio. Tra una settimana, 10 giorni potrà riprendere ad allenarsi”.

Di sicuro però non è facile chiudere un anno fantastico in questo modo: “È stato un duro colpo, perché quando fai un anno come ha fatto lui e hai fatto tanti sacrifici nel corso della carriera vuoi arrivare ad assaporare la gioia quella ciliegina sulla torta che sono le ATP Finals e le finali di Coppa Davis. Conoscendo poi quanto è passionale e sentimentale Matteo è stato davvero un brutto colpo“.

 

Santopadre, tuttavia, si focalizza sui lati positivi: “Siamo abituati a vedere quanto di buono è stato fatto, quanto di buono c’è nel complesso e quanto ormai Matteo sia stabilmente un giocatore di livello altissimo, sicuramente avrà modo di giocare di nuovo la Coppa Davis e speriamo possa avere modo di giocare nuovamente le ATP Finals. Certo per lui l’attesa era stata tanta e ci teneva parecchio a far bene qui a Torino”.

Mentre il livello di gioco di Berrettini è più che una garanzia, la preoccupazione degli appassionati è legata ai suoi frequenti infortuni e la possibilità che siano legati all’esplosività dei colpi oltre che al fisico imponente. Secondo lui è però necessario valutare anche le circostanze di un problema come quello avuto contro Zverev: “Matteo è un giocatore possente, ha un ‘motore grosso’ essendo un giocatore molto potente, ma credo non sia solo questione di fisico, in questo specifico caso a Torino c’era anche una tensione particolare che ti fa giocare un pochino meno rilassato e quindi credo ci siano stati una molteplicità di fattori che hanno influito. Diciamo che abbiamo cercato di trarre ancora più insegnamento da questa esperienza; stiamo approfondendo per cercare di andare sempre di meno dal medico, puntando sulla prevenzione”.

UN COMMENTO SU SINNER E SONEGO

Vista la sua presenza a Torino, gli è stato chiesto un parere anche sulla sfida con la Colombia: ”Sono state due vittorie più sofferte di quelle che si potesse immaginare, perché contro gli Stati Uniti Lorenzo e Jannik hanno giocato due partite eccezionali contro avversari particolarmente scomodi”.

Santopadre ha evidenziato la capacità dei due italiani di recuperare, gestendo la pressione: “Oggi erano due partite completamene diverse, dove c’era assolutamente da vincere contro avversari più facili da affrontare dal punto di vista tecnico-tattico. Magari la pressione di dover vincere ha attanagliato i nostri nel primo set, perché sia Lorenzo sia Jannik hanno giocato un inizio di partita al di sotto del loro migliore tennis. Credo si tratti di situazioni possibili e normali, specialmente in Davis. Sono stati bravi entrambi a continuare a lottare a stare sul pezzo e a venirne a capo con un crescendo di livello”.

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