Giorgi lotta ma cade a Eastbourne. Hsieh al secondo turno contro Halep

Italiani

Giorgi lotta ma cade a Eastbourne. Hsieh al secondo turno contro Halep

Camila inizia malissimo e rischia di franare velocemente, poi reagisce e cede solo al fotofinish. Avanzano Wozniacki, Vondrousova e Ostapenko. Karolina Pliskova già al terzo turno

Pubblicato

il

Camila Giorgi - Wimbledon 2018 (foto Art Seitz c2018)

È finito con una sconfitta il match del ritorno sul rettangolo di gioco di Camila Giorgi, assente dal tour addirittura da tre mesi, essendo l’ultima apparizione verificatasi in marzo nel primo turno del Miami Open ceduto a Tatjana Maria. Sconfitta un po’ meno amara di quanto si sarebbe potuto prevedere osservando la prima ora di una partita cominciata in maniera inquietante, protrattasi grazie alla non scontata grinta messa sulla bilancia dalla giocatrice da Macerata e conclusasi con esito sfavorevole anche a causa della desuetudine a maratone tanto dispendiose.

Come detto, s’era messa malissimo, e il comeback di Giorgi sembrava destinato a esaurirsi in una cinquantina di minuti affogati in un mare di doppi falli ed errori non forzati di macroscopica fattezza. Prostrata da un servizio da incubo (alla fine i punti regalati con il doppio errore saranno persino sedici, pari a quattro bei game omaggio), l’ex ventisei WTA nella prima frazione ha subito quattro break consecutivi, non riuscendo a emendare la vistosissima lacuna nei disordinati turni in risposta.

Sottomessa dai tagli variabilissimi della quadrumane di Taipei e impossibilitata ad appoggiarsi sulle palle spesso senza peso da quest’ultima proposte, Camila è finita sotto anche nel secondo, con doccia già aperta sulle due possibilità per il due a cinque avute da Hsieh. Ma all’improvviso, fatto non scontato consideratone il carattere insondabile, Giorgi ha rifiutato la sconfitta cambiando faccia in risposta e nello scambio, pur continuando a soffrire in battuta.

Hsieh, ormai pregustante il meritato riposo dopo il repentino viaggio da Birmingham dove giusto ieri ha giocato la finale del doppio insieme a Barbora Strycova, s’è vista tirata di nuovo nel mezzo della battaglia e non è riuscita a far argine al parziale di cinque game in fila con cui Camila ha forzato il set decisivo. Qui è divampata la guerra vera e propria: salvato il gioco del possibile zero a due durato quattordici punti annullando tre palle break consecutive, Giorgi ha addirittura messo la testa avanti sul tre a due facendo breccia nel servizio di Hsieh.

L’incapacità di confermare il break nel gioco successivo ha tuttavia esacerbato l’immane stanchezza accumulata da un’atleta ferma da troppo tempo, di lì a poco piantata in asso dalle gambe e incapace di reggere l’urto nello sprint finale. Hsieh affronterà Halep nel secondo turno, mentre Camila proverà ad affinare al volo una condizione imperfetta in vista del fondamentale Wimbledon prossimo venturo, quando dovrà difendere l’unico quarto Slam della carriera.

 

Detto delle comode vittorie messe in cascina dalla neo signora Lee Caroline Wozniacki, da Marketa Vondrousova e da Aliona Ostapenko, il breve focus alternativo di giornata lo dedichiamo a Suarez Navarro-Zidansek, incontro finito nelle mani della slovena che ha così conquistato la prima vittoria in carriera in un main draw sull’erba. Partita dall’andamento bizzarro anzichenò: perso il primo avendo sprecato un vantaggio di quattro a due, Zidansek ha vinto secondo e terzo rimontando prima da tre a cinque, poi da due a cinque. Strana faccenda il tennis.

Risultati, primo turno:

Y. Putintseva b. D.R. Collins 5-0 rit.
O. Jabeur b. E. Rodina 1-6 7-6(3) 7-5
[13] M. Vondrousova b. S. Zheng 6-2 6-3
J. Ostapenko b. M. Buzarnescu 6-4 6-4
T. Zidansek b. C. Suarez Navarro 4-6 7-5 7-5
S-W. Hsieh b. C. Giorgi 6-3 4-6 6-4
[LL] D. Gavrilova b. [LL] V. Golubic 6-0 6-7(2) 7-6(6)
[11] C. Wozniacki b. K. Flipkens 6-3 6-4
L. Tsurenko vs [LL] Z. Diyas
[Q] P. Hercog vs B. Strycova
[Q] V. Kudermetova vs [10] B. Bencic
[Q] S. Stosur vs S. Kenin

Secondo turno:

[2] Ka. Pliskova b. M. Gasparyan 6-3 6-3

Il tabellone completo

Continua a leggere
Commenti

evidenza

Seppi accede ai quarti di Mosca, Fabbiano fuori all’esordio

Altra vittoria al terzo per Andreas, che dopo Garin rimonta anche Carballes Baena. Ora Khachanov che salva 5 MP Thomas parte bene ma si spegne presto contro Gerasimov

Pubblicato

il

Andreas Seppi - Zhuhai 2019 (foto via Twitter, @ZhuhaiChampions)

Si risolve favorevolmente al terzo set la sfida tra Andreas Seppi e lo spagnolo Carballes Baena, di fronte per la prima volta in carriera nel secondo turno della Kremlin Cup 2019.

Dopo la maratona vittoriosa contro Garin, Andreas emerge da un’altra prova di resistenza nonostante un primo set sfuggito sul finale: sotto 6-5, in un game labirinto, il giocatore di Caldaro annulla ben quattro set point e non sfrutta due palle break, prima di consegnare il parziale allo spagnolo (avanti 8-0 negli ace) dopo ben 56 minuti. Inerzia completamente cambiata però da quel momento: nel secondo set – pur andando subito sotto di un break – Seppi sale in cattedra e lascia appena un gioco al suo avversario. La perdita d’efficacia delle prime di Carballes fa il paio con la crescente solidità in risposta del 72 del mondo.

Il trend positivo si protrae nel terzo e decisivo parziale, controllato in modo anche piuttosto vistoso da un Andreas capace di vincere 15 punti in risposta e di breakkare Carballes nel primo e nell’ultimo game del parziale. Saranno quarti di finale per la quarta volta in stagione nel tour maggiore, e Karen Khachanov, favorito nel suo match di ottavi su Philipp Kohlschreiber, promette di essere un test discretamente probante.

 

Si ferma invece all’esordio la corsa moscovita di Thomas Fabbiano. Il tarantino, 89 del ranking, è stato battuto in due set da Egor Gerasimov, proveniente dalle qualificazioni. Il bielorusso, 98 del mondo, ha fatto affidamento sugli 11 ace (a 1) messi a segno per garantirsi al secondo turno l’incrocio con la sesta testa di serie Andrey Rublev. Nel primo set l’azzurro si era trovato anche avanti di un break, vantaggio che però si è visto subito sfuggire dalle mani non capitalizzando i due successivi suoi turni in battuta. A penalizzarlo, anche i cinque doppi falli complessivi e il litigio con la prima di servizio nel secondo set (dentro appena nel 52% dei casi). Nel post US Open, Fabbiano è stato sconfitto in cinque dei sei incontri disputati.

Negli altri incontri incredibile vittoria di Karen Khachanov che nel terzo set annulla 5 match point a Philipp Kohlschreiber prima di chiudere 9 punti a 7 il tie-break decisivo alla prima occasione. Sarà lui ad affrontare Seppi nei quarti venerdì.

Risultati primo turno:

[Q] E. Gerasimov b. T. Fabbiano 6-3 6-4
[WC] A. Avidzba b. [WC] A. Kachmazov 6-1 4-6 6-1

Risultati secondo turno:

A. Seppi b. R. Carballes Baena 5-7 6-1 6-3
[7] A. Mannarino b. M. Kukushkin 7-6(4) 6-2
[4] D. Lajovic b. [Q] L. Rosol 6-4 6-7(6) 6-3
[2] K. Khachanov b. P. Kohlschreiber 3-6 6-3 7-6(7)

Il tabellone completo

a cura di Pietro Scognamiglio ed Emmanuel Marian

Continua a leggere

Flash

Adriano Panatta rileva l’ex impianto sportivo di Bepi Zambon

L’ex campione del Roland Garros ha rilevato all’asta il Club 82 di Treviso, ex Zambon: “Faremo tanto tennis e io ci sarò sempre”

Pubblicato

il

Adriano Panatta rafforza ulteriormente il legame con Treviso, cittadina veneta dove abita già da qualche anno: l’ex campione romano ha infatti rilevato uno storico impianto sportivo della città, il Club 82, ex Zambon. Insieme al suo amico e socio in questa nuova iniziativa imprenditoriale, il Ceo di Assicurazioni Generali Philippe Donnet, ha rilevato all’asta per 550.000 euro (la cifra finale non è stata ufficialmente confermata) un’area di 24.000 metri quadrati nella zona centro-ovest di Treviso, comprensiva di undici campi da tennis, due piscine e 7.000 mq di strutture tra le quali una palestra, una club house, spogliatoi e un’ampia zona di verde.

Il progetto – che dovrebbe realizzarsi attraverso un investimento di circa 2 milioni di euro – prevede che ai campi di tennis si affianchino diversi campi da paddle, una nuova piscina, un ristorante e una spa. Ma rimarrà ovviamente il tennis lo sport principe del nuovo centro, come ha confermato l’ex n. 4 delle classifiche mondiali.

Si sa che nel tennis moderno lo stile preferito da Panatta è quello di Roger Federer, impugnature classiche e non estreme alla “Rafa Nadal”, ed è proprio questo il tennis che punta ad insegnare ai giovani nella sua nuova struttura: “Io ci sarò sempre. Faremo tanto tennis, soprattutto per i bambini, un tennis classico fatto di gesti eleganti e divertenti ma moderno nella tecnica di insegnamento”.

Ermes Brugnaro

Continua a leggere

Flash

Fed Cup 2020: Italia in Estonia o Lussemburgo per guadagnarsi i play-off

Annunciate le sedi che ospiteranno le sfide zonali della nuova Federation Cup. Si giocherà dal 3 al 9 febbraio 2020. L’Italia, e le altre 12 nazioni del Gruppo I Europa/Africa, saranno divise tra Tallinn e Esch/Alzette

Pubblicato

il

Tathiana Garbin - Italia vs Slovacchia, Fed Cup 2017 (foto Fabrizio Maccani)

Continua a delinearsi il quadro della nuova Federation Cup, che a partire dal 2020 subirà una rivoluzione simile a quella messa in atto quest’anno da ITF e Kosmos per la Coppa Davis. Dopo l’annuncio delle sfide di qualificazione del 7-8 febbraio 2020 – che stabiliranno i nomi delle otto squadre che si uniranno alle due finaliste di quest’anno (Australia e Francia), all’Ungheria (Paese ospitante) e alla Repubblica Ceca (wild card) nella fase finale di Budapest (14-19 aprile 2020) – l’ITF ha comunicato quali saranno le dieci sedi che ospiteranno le sfide zonali del prossimo anno. Si tratta di Cile (America Gruppo I), Bolivia e Panama (America Gruppo II), Cina (Asia/Oceania Gruppo I), Malesia e Nuova Zelanda (Asia/Oceania Gruppo II), Estonia e Lussemburgo (Europa/Africa Gruppo I), Finlandia (Europa/Africa Gruppo II), Lituania (Europa/Africa Gruppo III).

L’Italia, inserita nel Gruppo I zona Europa/Africa, volerà quindi in Estonia o Lussemburgo. Le 13 nazioni facenti parti di questa zona saranno divise in due gruppi che si sfideranno nei classici gironi ‘all’italiana’: sette squadre si affronteranno al Tallink Tennis Center di Tallinn, mentre le altre sei giocheranno al Centre National de Tennis a Esch/Alzette. In entrambi i casi si giocherà sul cemento indoor nella settimana che va dal 3 al 9 febbraio 2020. A far compagnia all’Italia di Tathiana Garbin ci saranno Austria, Bulgaria, Croazia, Estonia, Grecia, Lussemburgo, Polonia, Serbia, Slovenia, Svezia, Turchia e Ucraina.

Le migliori quattro squadre (due per ogni raggruppamento della zona Europa/Africa), più due provenienti dal Gruppo America e altre due da quello Asia/Oceania (per un totale quindi di otto nazioni), accederanno ai play-off di aprile 2020, che metteranno in palio i posti nelle qualificazioni di febbraio 2021.

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement