Giorgi salta anche Madrid: come arriverà a Roma?

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Giorgi salta anche Madrid: come arriverà a Roma?

Il forfait dal torneo della capitale spagnola è il decimo stagionale per la numero uno italiana, ancora condizionata dai guai al polso. La speranza è che sia solo cautela in vista del Foro

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Camila Giorgi - Australian Open 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Il 2019 di Camila Giorgi continua a essere più che mai tormentato. La numero uno azzurra non scenderà in campo nemmeno a Madrid, dove ha annunciato il suo ritiro senza allegare motivazioni ufficiali. Probabilmente, continua a darle noia il polso destro che ne sta condizionando la prima parte di stagione. A prendere il suo posto nel main draw del terzo Premier Mandatory del 2019 sarà Kirsten Flipkens, ma si autoalimentano a questo punto i dubbi sulla possibilità di vedere la nostra tennista meglio classificata ai nastri di partenza degli Internazionali d’Italia. L’auspicio è che il forfait nella capitale spagnola possa essere solo cautelativo in vista dell’appuntamento del Foro Italico (e, in proiezione, del Roland Garros). Ma, realisticamente, va anche tenuto conto di come il percorso di Camila nelle ultime settimane sia stato parecchio accidentato.

La numero 30 del mondo ha giocato per l’ultima volta a Miami nella seconda metà di marzo dopo il forfait di Indian Wells, perdendo al primo turno da Tatjana Maria. Un match non proprio da ricordare, che ha rappresentato la quarta sconfitta consecutiva, che ha fatto seguito ai segnali incoraggianti che erano arrivati all’Australian Open (ko in tre set al terzo turno con Karolina Pliskova). Dopo aver saltato l’ultimo appuntamento USA di Charleston, a febbraio Giorgi aveva deluso gli appassionati italiani rimediando un doppio ko nella trasferta svizzera di FED Cup (contro Golubic e Bencic), per poi finire ko in rimonta al primo turno di Doha dopo aver vinto 6-0 il primo set su Kiki Bertens.

Nemmeno il trasferimento in Europa nel mese di aprile ha portato benefici: poco prima del sorteggio Camila si è chiamata fuori dal main draw di Lugano, per poi marcare visita anche a Istanbul (a sorteggio già effettuato) e nel torneo in corso a Praga dove avrebbe dovuto difendere la semifinale di un anno fa. Madrid diventa quindi il decimo ritiro stagionale, considerando anche quelli di Brisbane, San Pietroburgo e Dubai arrivati prima del Sunshine Double.

 
Il 2019 di Camila Giorgi (@Diego_Barbiani)
Brisbanecancellata
Sydneysecondo turno
Australian Openterzo turno
San Pietroburgocancellata
Fed Cup week 1due sconfitte nei due singolari
Dohaprimo turno
Dubaicancellata (a sorteggio effettuato)
Indian Wellscancellata
Miamisecondo turno
Charlestoncancellata
Luganocancellata
Fed Cup play-outconvocata ma non ha giocato
Istanbulcancellata (a sorteggio effettuato)
Pragacancellata
Madridcancellata


Nel conteggio ci finisce anche l’ultima sfortunata trasferta di Fed Cup per il playout in Russia. La presenza nel ritiro moscovita aveva lasciato sperare in un suo impiego per provare ad arginare la deriva verso la serie C. Ipotesi però subito svanita quando sono state annunciate le singolariste, prevedibilmente travolte dalle padrone di casa. Sulla strada per Roma restano ancora giorni a sufficienza per sperare nel recupero, ma sembra in ogni caso difficile (salvo resurrezioni in stile Fognini a Montecarlo) immaginarla al top della forma per la seconda metà del mese.

La speranza è di vedere chiudersi finalmente un cerchio sfortunato: dopo tre anni di assenza per le tensioni con la FIT e la ripartenza dalle qualificazioni nella passata edizione, questa volta il pubblico del Foro Italico è pronto ad abbracciarla senza condizionamenti. Con l’obiettivo di spingerla a migliorare quel secondo turno raggiunto nel 2014, troppo riduttivo per rappresentare il suo miglior risultato nel torneo di casa.

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I re del Roland Garros: Rafael Nadal, l’uomo del 118-2, compie 34 anni

Rafa festeggia il compleanno lontano da Parigi appena per la terza volta lontano negli ultimi 16 anni. Un decennio e mezzo in cui al Roland Garros ha perso la miseria di due partite

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Rafael Nadal, a terra - Roland Garros 2019 (via Twitter, @rolandgarros)

Che Rafael Nadal sia indiscutibilmente il più grande terraiolo di tutti i tempi non è e non sarà in discussione chissà per quanti anni; anche i tifosi di Borg – che festeggia il compleanno tra tre giorni – si saranno ormai dovuti rassegnare. Nessuno, né in campo maschile, né in quello femminile, è mai riuscito a vincere uno stesso Slam per 12 volte. Nessuno, tranne lui. Ovviamente e rigorosamente a Parigi.

Certo, senza questa pandemia domenica 7 giugno lo spagnolo avrebbe potuto fare tredici sul suo campo preferito, che dovrà attendere ancora un po’ per sfoggiare il suo nuovo tetto retrattile. Rafa deve inoltre accontentarsi di spegnere le trentaquattro candeline lontano dal Philippe Chatrier, una dinamica tanto inusuale che negli ultimi quindici anni si è verificata solo due volte – nel 2009 per colpa di Soderling e nel 2016 a causa di un problema al polso che l’ha costretto al ritiro prima del terzo turno. Chissà se il futuro gli riserverà altre occasioni di festeggiare il compleanno, che ricorre oggi, sollevando la coppa dei moschettieri; solo il tempo conosce la risposta, ma non vi consigliamo di scommettere contro un tale tiranno (in questo caso il tiranno è Nadal, mica il tempo).

C’è però un’altra statistica che esprime con ancora maggior forza la sua infinita grandezza, quel dominio assoluto e praticamente incontrastato sulla sua superficie preferita. Nel corso della carriera Rafa ha disputato, nell’arco di 15 anni, ben 120 incontri sul mattone tritato sulla lunga distanza, tre set su cinque. Tutti i match a Bois de Boulogne, quelli della defunta Coppa Davis (ah, quanto ci manca…!) alcune vecchie finali dei 1000 e non solo.

Bene, il verdetto pressoché unanime recita in questo genere di partite il seguente score: 118 vittorie e 2 sconfitte. 118-2. Se non è il record più incredibile e impressionante dell’intera storia del tennis ‘avanti COVID-19’ ci siamo piuttosto vicini, e merita pertanto di essere tramandato ai posteri, scolpito nero su bianco, come personalissimo regalo di compleanno per Rafa.

Di seguito vi proponiamo la lista completa delle 120 partite giocate da Nadal sul mattone tritato sulla lunga distanza; se siete abbastanza esperti da non avere bisogno del ripasso, potete saltare direttamente in fondo per leggere il riepilogo degli avversari affrontati e le nostre conclusioni.

 

2004
1) Davis SF Clement (65) W 64 61 62
2) Davis F Roddick (2) W 67(6) 62 76(6) 62

2005
3) Montecarlo F Coria (9) W 63 61 06 75
4) Barcellona F Ferrero (58) W 61 76(4) 63
5) Roma F Coria (11) W 64 36 63 46 76(6)
6) RG R128 Burgsmuller (96) W 61 76(4) 61
7) RG R64 Malisse (46) W 62 62 64
8) RG R32 Gasquet (31) W 64 63 62
9) RG R16 Grosjean (24) W 64 36 60 63
10) RG QF Ferrer (21) W 75 62 60
11) RG SF Federer (1) W 63 46 64 63
12) RG F Puerta (37) W 67(6) 63 61 75
13) Stoccarda F Gaudio (13) W 63 63 64
14) Davis P.O. Bracciali (92) W 63 62 61
15) Davis P.O. Seppi (78) W 61 62 57 64

2006
16) Montecarlo F Federer (1) W 62 67(2) 63 76(5)
17) Barcellona F Robredo (15) W 64 64 60
18) Roma F Federer (1) W 67(0) 76(5) 64 26 76(5)
19) RG R128 Soderling (50) W 62 75 61
20) RG R64 Kim (116) W 62 61 64
21) RG R32 Mathieu (32) W 57 64 64 64
22) RG R16 Hewitt (14) W 62 57 64 62
23) RG QF Djokovic (63) W 64 64 ret.
24) RG SF Ljubicic (4) W 64 62 76(7)
25) RG F Federer (1) W 16 61 64 76(4)
26) Davis P.O. Seppi (69) W 60 64 63
27) Davis P.O. Volandri (38) W 36 75 63 63

2007
28) RG R128 Del Potro (59) W 75 63 62
29) RG R64 Cipolla (227) W 62 61 64
30) RG R32 Montanes (50) W 61 63 62
31) RG R16 Hewitt (16) W 63 61 76(5)
32) RG QF Moya (26) W 64 63 60
33) RG SF Djokovic (6) W 75 64 62
34) RG F Federer (1) W 63 46 63 64

2008
35) RG R128 Bellucci (76) W 75 63 61
36) RG R64 Devilder (148) W 64 60 61
37) RG R32 Nieminen (26) W 61 63 61
38) RG R16 Verdasco (23) W 61 60 62
39) RG QF Almagro (20) W 61 61 61
40) RG SF Djokovic (3) W 64 62 76(3)
41) RG F Federer (1) W 61 63 60
42) Davis SF Querrey (39) W 67(5) 64 63 64
43) Davis SF Roddick (8) W 64 60 64

2009
44) Davis 1st RD Tipsarevic (47) W 61 60 62
45) Davis 1st RD Djokovic (3) W 64 64 61
46) RG R128 M. Daniel (97) W 75 64 63
47) RG R64 Gabashvili (72) W 61 64 62
48) RG R32 Hewitt (48) W 61 63 61
49) RG R16 Soderling (25) L 26 76(2) 46 67(2)
50) Davis F Berdych (20) W 75 60 62

2010
51) RG R128 Mina (655) W 62 62 62
52) RG R64 Zeballos (44) W 62 62 63
53) RG R32 Hewitt (33) W 63 64 63
54) RG R16 Bellucci (29) W 62 75 64
55) RG QF Almagro (21) W 76(2) 76(3) 64
56) RG SF Melzer (27) W 62 63 76(6)
57) RG F Soderling (7) W 64 62 64

2011
58) RG R128 Isner (39) W 64 67(2) 67(2) 62 64
59) RG R64 Andujar (48) W 75 63 76(4)
60) RG R32 Veic (227) W 61 63 60
61) RG R16 Ljubicic (37) W 75 63 63
62) RG QF Soderling (5) W 64 61 76(3)
63) RG SF Murray (4) W 64 75 64
64) RG F Federer (3) W 75 76(3) 57 61
65) Davis SF Gasquet (15) W 63 60 61
66) Davis SF Tsonga (10) W 60 62 64
67) Davis F Monaco (26) W 61 61 62
68) Davis F Del Potro (11) W 16 64 61 76(0)

2012
69) RG R128 Bolelli (111) W 62 62 61
70) RG R64 Istomin (43) W 62 62 60
71) RG R32 Schwank (192) W 61 63 64
72) RG R16 Monaco (15) W 62 60 60
73) RG QF Almagro (13) W 76(4) 62 63
74) RG SF Ferrer (6) W 62 62 61
75) RG F Djokovic (1) W 64 63 26 75

2013
76) RG R128 Brands (59) W 46 76(4) 64 63
77) RG R64 Klizan (35) W 46 63 63 63
78) RG R32 Fognini (29) W 76(5) 64 64
79) RG R16 Nishikori (15) W 64 61 63
80) RG QF Wawrinka (10) W 62 63 61
81) RG SF Djokovic (1) W 64 36 61 67(3) 97
82) RG F Ferrer (5) W 63 62 63
83) Davis P.O. Stakhovsky (92) W 60 64 64

2014
84) RG R128 Ginepri (279) W 60 63 60
85) RG R64 Thiem (57) W 62 62 63
86) RG R32 L. Mayer (65) W 62 75 62
87) RG R16 Lajovic (83) W 61 62 61
88) RG QF Ferrer (5) W 46 64 60 61
89) RG SF Murray (8) W 63 62 61
90) RG F Djokovic (2) W 36 75 62 64

2015
91) RG R128 Halys (296) W 63 63 64
92) RG R64 Almagro (154) W 64 63 61
93) RG R32 Kuznetsov (120) W 61 63 62
94) RG R16 Sock (37) W 63 61 57 62
95) RG QF Djokovic (1) L 57 36 16

2016
96) RG R128 Groth (100) W 61 61 61
97) RG R64 Bagnis (99) W 63 60 63

2017
98) RG R128 Paire (45) W 61 64 61
99) RG R64 Haase (46) W 61 64 63
100) RG R32 Basilashvili (63) W 60 61 60
101) RG R16 Bautista Agut (18) W 61 62 62
102) RG QF Carreno Busta (21) W 62 20 ret.
103) RG SF Thiem (7) W 63 64 60
104) RG F Wawrinka (3) W 62 63 61

2018
105) Davis QF Kohlschreiber (34) W 62 62 63
106) Davis QF A. Zverev (4) W 61 64 64
107) RG R128 Bolelli (129) W 64 63 76(9)
108) RG R64 Pella (78) W 62 61 61
109) RG R32 Gasquet (32) W 63 62 62
110) RG R16 Marterer (70) W 63 62 76(4)
111) RG QF Schwartzman (12) W 46 63 62 62
112) RG SF Del Potro (6) W 64 61 62
113) RG F Thiem (8) W 64 63 62

2019
114) RG R128 Hanfnann (180) W 62 61 63
115) RG R64 Maden (114) W 61 62 64
116) RG R32 Goffin (29) W 61 63 46 63
117) RG R16 Londero (78) W 62 63 63
118) RG QF Nishikori (7) W 61 61 63
119) RG SF Federer (3) W 63 64 62
120) RG F Thiem (4) W 63 57 61 61

LE 120 PARTITE IN NUMERI

  • totale set disputati: 391
  • totale set vinti: 353 (90,28%)
  • totale set persi: 38 (9,72%)
  • match finiti al quinto set: 4 (3,33% del totale degli incontri, tutti vinti, di cui 1 finito ad oltranza e 2 al tie-break)
  • totale set finiti al tie-break: 33 (8,44%, di cui 24 vinti e 9 persi)
  • totale set finiti 6-0: 26 (6,65%, di cui 25 vinti e 1 perso)
  • match disputati al Roland Garros: 95 (di cui 93 vinti e 2 persi)
  • match disputati in Davis: 18 (tutti vinti)
  • top 10 incontrati: 35 (34 vittorie e 1 sconfitta)
  • n.1 incontrati: 9 (8 vittorie e 1 sconfitta)
  • finali disputate (esclusi gli incontri di finale di Davis): 19 (tutte vinte)
  • finali disputate al RG: 12 (tutte vinte)

GLI AVVERSARI AFFRONTATI

8 volte: Federer (4 RG F, 2 RG SF, 1 Montecarlo F, 1 Roma F, tutte vinte), Djokovic (2 RG F, 3 RG SF, 2 RG QF di cui uno perso, 1 Davis)

4 volte: Ferrer, Hewitt, Soderling (1 sconfitta), Thiem, Almagro

3 volte: Gasquet, Del Potro

2 volte: Coria, Roddick, Wawrinka, Murray, Ljubicic, Seppi, Bolelli, Bellucci, Monaco, Nishikori

1 volta: Verdasco, Fognini, Carreno Busta, Robredo, Berdych, Clement, Ferrero, Burgsmuller, Malisse, Grosjean, Puerta, Gaudio, Bracciali, Kim, Mathieu, Volandri, Cipolla, Montanes, Moya, Devilder, Nieminen, Querrey, Tipsarevic, M. Daniel, Gabashvili, Mina, Zeballos, Melzer, Isner, Andujar, Veic, Tsonga, Istomin, Schwank, Brands, Klizan, Stakhovsky, Ginepri, L. Mayer, Lajovic, Halys, Kuznetsov, Sock, Groth, Bagnis, Paire, Haase, Basilashvili, Bautista Agut, Kohlschreiber, A. Zverev, Pella, Marterer, Schwartzman, Hanfmann, Maden, Goffin, Londero

CONSIDERAZIONI FINALI

Delle 120 partite in questione, 95 si sono disputate al Roland Garros, 18 in Davis (imbattuto) e 7 in finali ATP (imbattuto).

Dei 95 incontri al RG ben 91 si sono conclusi con una vittoria dello spagnolo in tre o quattro set. Le altre quattro partite sono: le due perse da Soderling (2009) e Djokovic (2015), quella vinta col serbo 9-7 al quinto nella semifinale del 2013 e quella vinta 6-4 sempre al quinto con Isner al primo turno 2011.

Nelle dodici edizioni vinte, Nadal ha dovuto sconfiggere sei volte Federer e sei Djokovic.

Rafa ha vinto tutte le dodici semifinali giocate al RG (tre con Nole e due con Roger) e tutte le 12 finali parigine (quattro con Federer e due con Djokovic). Le dodici volte che è giunto in semifinale a Parigi ha dunque sempre vinto il torneo (24-0).


Re e Regine del Roland Garros

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Con Djokovic nei Balcani o da Mouratoglou, dai Murray o da Binaghi: tutto il tennis di giugno

Il tour dei balcani di Djokovic, gli Assoluti italiani di Binaghi… e quelli britannici con Andy Murray. Mentre Mouratoglu sta facendo le cose in grande. Riassumiamo gli appuntamenti semi-ufficiali di questo mese

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Novak Djokovic e Dominic Thiem - Australian Open 2020 (foto via Twitter @AustralianOpen)

Mentre il mondo del tennis resta in trepidante attesa per le sorti di US Open e Roland Garros, la voglia di tennis giocato non lascia indifferente nemmeno gli appassionati puristi che detestano le esibizioni, Laver Cup in primis – la cui edizione 2020 è stata rinviata di un anno. In una situazione di stop forzato e ininterrotto, senza certezze di rivedere tornei ufficiali in questo disgraziato 2020, qualunque sorta di surrogato, esibizione, comparsa dei giocatori in una parvenza di torneo diventa ossigeno puro. Vediamo allora cosa ci aspetta nel mese di giugno, ben consapevoli che qualcosa si è già mosso anche per il mese di luglio (con Thiem indiscusso protagonista).

Una premessa: per il momento, tra i top 10, non hanno comunicato l’intenzione di prendere alcun impegno sul campo superiore all’allenamento Nadal, Federer, Medvedev e Tsitsipas. Rimane un po’ nel limbo Berrettini, che avrebbe dovuto giocare a West Palm Beach e si è tirato indietro causa caviglia.

13 GIUGNO-5 LUGLIO – ADRIA TOUR, IL TORNEO DEI BALCANI DI NOVAK DJOKOVIC
Il n.1 del mondo ha organizzato un torneo di beneficienza a partecipazione gratuita, l’Adria Tour, per il quale è confermata la presenza di Zverev, Thiem e Dimitrov. La particolarità, che deriva dalla politica molto aperta della Serbia in termini di eventi sportivi, è che la prima tappa di Belgrado dovrebbe essere aperta al pubblico.

PARTECIPANTI
Novak Djokovic
Alexander Zverev
Dominic Thiem
Grigor Dimitrov 
Marin Cilic
Borna Coric
Filip Krajnovic

Non è stato confermato sui social del torneo, ma dovrebbero partecipare anche Lajovic e Troicki oltre al bosniaco Dzumhur, protagonista con Nole dell’esibizione conclusiva.

 
  • 13-14 Giugno – Belgrado (Serbia, col pubblico): Zverev, Thiem, Dimitrov
  • 20-21 Giugno – Zara (Croazia)
  • 27-28 Giugno – Montenegro
  • 3-4 Luglio – Banja Luka (Bosnia)
  • 5 Luglio – Sarajevo (Bosnia): Match di esibizione tra Djokovic e Dzhumur

Ad ogni tappa prenderanno parte otto giocatori, divisi in due gruppi da quattro, coi vincenti che si sfidano in finale. Le partite saranno al meglio dei tre set con corti a quattro game, sul modello NextGen.

13 GIUGNO-12 LUGLIO – Il TORNEO DI MOURATOGLOU, Ultimate Tennis Showdown (UTS)

PARTECIPANTI
David Goffin
Felix Auger-Aliassime
Dustin Brown
Lucas Pouille
Benoit Paire
Alexei Popyrin

All’evento avrebbe dovuto partecipare anche Fabio Fognini, ma l’operazione alle caviglie lo estromette dalla contesa.

Nelle intenzioni si dovrebbe giocare per cinque week-end consecutivi, da sabato 13 Giugno a domenica 12 Luglio: 50 match complessivi, 10 a settimana (cinque al sabato e cinque alla domenica). Quello che sembra a tutti gli effetti, conoscendo l’intraprendenza (per usare un eufemismo) di Patrick Mouratoglu, un torneo volto ad aprire la costituzione di una vera e propria nuova lega, nonostante le rassicurazione del coach di Serena Williams e Tsitsipas, scatterà sabato 13 Giugno salvo nuovi rinvii.

Auger-Aliassime, l’ultimo tennista ad aver confermato la sua presenza

Vista la situazione molto provvisoria tra leggi nazionali ed internazionali, e considerata l’intenzione di Mouratoglou di dare seguito all’evento per tutta la stagione, format, numero di giocatori e durata della manifestazione sono informazioni molto vaghe. Sul sito ufficiale, si legge che al momento si vogliono includere dieci giocatori (due top 10, quattro dei primi 30, due Next Gen e due dei primi 150 del ranking), inizialmente scelti sulla base della classifica ATP sebbene rimanga un torneo a inviti.

Quel che è noto è che alla fine dei 50 match ci sarà una fase finale “thrilling– così scrive il sito – quindi aspettiamoci molta fantasiosità e poca meritocrazia, sul modello della Laver Cup. Forse è proprio quello che serve in un periodo così, sebbene esista il rischio che nel tentativo di evolversi il tennis finisca per stravolgersi, anche perché è possibile che il circuito UTS sarà ancora in auge dopo la ripartenza del circuito. Il primo match previsto è Goffin-Popyrin, sabato 13 Giugno.

21 GIUGNO – CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI + TORNEO INTERNAZIONALE (29 GIUGNO)

PARTECIPANTI
Salvatore Caruso
Federico Gaio
gli altri da definire

Todi ospiterà il ritorno, dall’ultima edizione svoltasi nel 2005, dei Campionati italiani assoluti. Sono in programma sia i campionati individuali maschili che femminili, rispettivamente con 32 giocatori e 16 giocatrici in tabellone. Dal momento che l’attività agonistica sportiva deve attendere il via libera del Governo, al momento è nota solo la sede di Todi e la data aggiornata al 21 Giugno. Non sono noti i nomi dei partecipanti, a parte le conferme di Caruso e Gaio e la certa assenza di Fognini, che si è operato a entrambe le caviglie e starà fuori un paio di mesi. Vedremo se Berrettini – ancora in Florida – e Sinner saranno al via.

Nelle ultime ore è arrivata anche la conferma, tramite comunicato, che a partire dal 29 giugno si giocherà un secondo evento del MEF Tennis Tour aperto anche a tennisti stranieri sui campi di Perugia.

Challenger Barellona – Salvatore Caruso foto da Twitter @SanchezCasal

23-28 GIUGNO – GLI ASSOLUTI DI GRAN BRETAGNA DI JAMIE MURRAY, Battle of Brits

PARTECIPANTI
Andy Murray
Dan Evans
Kyle Edmund
Cameron Norrie
Jay Clarke
Liam Broady
Jack Draper
James Ward

Jamie Murray si è mosso come il migliore PR per coinvolgere, con tanto di gruppo WhatsApp, i suoi connazionali per mettere in piedi una sorta di Assoluti del Regno Unito. Il nome evoca una contesa pugilistica: “Battle of the Brits”. Il ricavato andrà in beneficienza per il servizio sanitario britannico (NHS, che ha avuto come paziente eccellente il primo ministro Boris Johnson, pesantemente affetto da COVID-19). Si tratta di un‘esibizione a porte chiuse indoor, trasmessa in diretta streaming da Amazon Prime, che prevede di raccogliere almeno 100.000 sterline per l’NHS, ma ci sarà anche un montepremi per i giocatori ancora da definire. Il torneo si disputerà dal 23 al 28 Giugno e sarà sul modello delle ATP Finals, garantendo ai giocatori almeno tre match (quindi aspettiamoci due gironi e semifinali e finale, con tanto di ragionieri e pallottoliere per calcolare possibili abbinamenti ed eliminazioni).

Di sicuro sarà da non perdere perché tra i partecipanti di sarà Andy Murray, oltre a Dan Evans, Kyle Edmund e Cameron Norrie, Jay Clarke, Liam Broady, Jack Draper, James Ward. “Andy può verificare il recupero della sua anca”, ha detto suo fratello Jamie. Il campione di Wimbledon 2013 e 2016 è fermo da tre mesi per un problema conseguente all’operazione all’anca del Gennaio 2019, decisa da Murray dopo lo struggente match agli Australian Open contro Roberto Bautista Agut.

Jamie, autentico promoter dell’evento, ha sottolineato che i giocatori sono eccitati all’idea di sfidarsi per la prima volta tra loro con un titolo in palio. Insomma, questi Assoluti britannici qui hanno molto appeal, anche perché il periodo è quello di Wimbledon. Quel furbacchione di Binaghi, in caso Roma dovesse saltare e gli Assoluti non attirare i migliori, è facile che le proverà tutte imbastire un torneo sulla terra di Roma a Settembre con i migliori tennisti italiani, sperando nel pronto recupero di Fognini. Dovrà però vincere la concorrenza di Madrid, come spiegato da un editoriale del direttore; noi di Ubitennis per primi lo appoggeremmo.

ESIBIZIONI LOCALI

Tenendo a mente che ormai da diversi giorni sui campi di Bradenton si giocano le International Tennis Series e sempre negli Stati Uniti compaiono qui e là altre esibizioni – come il MatchPlay 120, sia maschile che femminile – e che in alcune nazioni europee come l’Austria (dove Thiem è ovviamente sceso in campo, e vi tornerà proprio oggi) sono partiti mini-tornei tra giocatori locali che si snodano nell’arco di più giorni, anche in altri paesi d’Europa è previsto del tennis a giugno.

Sicuramente in Repubblica Ceca, dove all’esibizione vinta da Kvitova e Vrbenský farà seguito dal 13 al 15 giugno un evento di beneficenza con due squadre capitanate da Kvitova e Pliskova.

In Croazia si giocherà il ‘Croatian Premier Tennisdal 4 al 7 giugno, per iniziativa di Donna Vekic, con partite sia maschili – ci saranno Cilic e Coric – che femminili. In Serbia, oltre alla tappa del circuito messo insieme da Djokovic, si giocherà anche dal 15 giugno a Belgrado un evento misto organizzato da Tipsarevic, che oltre a tennisti serbi vedrà la partecipazione di Coric, Dzumhur e Basilashvili al maschile, Zidansek, Begu e forse anche la nostra Jasmine Paolini al femminile.

Si dovrebbe giocare anche indoor in un’accademia in Russia, a Khimki (non troppo lontano da Mosca), con la partecipazione di diversi top 100. Mancano le date, ma l’intenzione c’è. La voglia di tennis è forte ovunque.

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Editoriali del Direttore

Madrid e Roma con tabelloni da 48 giocatori e finali al martedì

Per salvare entrambi i Masters 1000, anche in caso di disputa dell’US Open e aspettare i big, ecco le soluzioni di compromesso. Montepremi pesantemente ridotti per tutti. Il 15 giugno la data ultima per la decisione finale?

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Il campo centrale del Foro Italico a Roma 2019 (foto Twitter @InteBNLdItalia)

Ogni giorno la situazione del calendario tennistico sembra evolversi. Le varie ipotesi di programmazione estiva e post estiva si succedono a velocità vertiginose.

Solo 24 ore fa ho scritto un lungo e circostanziato articolo sulla situazione dell’US Open che condiziona un po’ tutto il calendario a venire, sui possibili riflessi su Madrid e Roma se a New York si dovesse giocare regolarmente (più o meno…) l’US Open.

Infatti sono emerse novità che paiono cambiare certi scenari, anche per Madrid e Roma i cui montepremi e tabelloni verrebbero ridotti sensibilmente (il 40 o 50% di montepremi in meno per draw limitati a 48 tennisti, con 16 bye) e le cui finali non si disputerebbero più di domenica, ma al martedì con alcune regole imposte ai vari tornei a protezione della copertura televisiva delle stesse finali.

 

Del resto anche i virologi paiono dirne di nuove tutti i giorni, spesso contraddicendosi fra loro e perfino con se stessi. Il mondo del tennis non può farvi eccezione.

Intanto pare trapelare – così si suol dire – un diverso ottimismo ovunque, quasi che si fossero diffuse globalmente le sensazioni di un coronavirus progressivamente meno letale (come del resto è quasi sempre successo con l’arrivo dell’estate).

Avevo segnalato che negli Stati Uniti si era fortemente caratterizzata la volontà di dar luogo all’US Open e lo conferma quanto ha detto la CEO dell’USTA Stacey Allaster pur a seguito di una cauta premessa “Non abbiamo preso alcuna decisione, ma tutto è…fluido”.

La Allaster, in un’intervista concessa telefonicamente allìAssociated Press, fa tuttavia capire che nel caso si decida entro il 15 giugno (questa pare per tutti la data limite) di confermare la disputa dell’US Open, l’USTA sa già dove andrà a parare.

In sintesi, ma meglio leggere il ben più esteso articolo illustrativo di Vanni Gibertini, si prevedono voli charter per trasportare i giocatori con team ristretti e solo da certi aeroporti (Roma e Milano non ci sono fra quelli…), test COVID-19 prima dell’inizio del viaggio, controlli quotidiani delle temperature al National Tennis Center di Flushing Meadows. Scartate fantasiose ipotesi tipo Indian Wells etcetera. Porte chiuse al pubblico. Pochi officials, spogliatoi chiusi nei giorni di allenamento.

Ma torno su Madrid e Roma. La deadline per tutte le decisioni sembra essere stata fissata per il 15 giugno. Se il virus ci avesse dato tregua in Europa e non a New York non ci sarebbero problemi né per Madrid né per Roma. Madrid potrebbe disputarsi poco dopo inizio settembre, Roma subito dopo.

Altrimenti l’ultima idea è quella di prolungare la durata di Madrid, che potrebbe cominciare nei primi giorni della settimana che va dal 14 settembre al 20, ma per concludersi martedì 22. Ciò consentirebbe, con un tabellone di 48 tennisti e 16 bye, di attendere gli eventuali finalisti di New York per diversi giorni in più. In teoria questi potrebbero scendere in campo per il loro primo turno (secondo del torneo) giovedì 17 o perfino venerdì 18. Ci sarebbero cinque giorni utili a portare avanti il torneo (che ha tre tetti retraibili in caso di pioggia), da venerdì a martedì.

Nel frattempo gli Internazionali d’Italia avrebbero potuto avere il loro regolare svolgimento, cominciando anche di lunedì 21 o martedì 22 settembre, ma a protezione dei diritti tv di Madrid, nel giorno della finale castigliana (martedì 22) Roma per un giorno non dovrebbe poter mostrare le sue partite in tv. O forse potrebbe essere tenuta a un black-out televisivo solo per quelle partite in contemporanea con la finale di Madrid (l’anno scorso a Madrid la finale femminile fu giocata di sabato, il giorno prima rispetto a quella maschile, mentre Roma le fa giocare nella stessa giornata).

Le finali di Roma dovrebbero giocarsi lunedì 28 settembre, in contemporanea con il secondo giorno del Roland Garros. Per l’Italia non ci dovrebbero essere problemi di conflitti televisivi: i Masters 1000 sono diffusi da Sky, il Roland Garros da Eurosport.

Parigi e Roma, Federtennis Francese e ATP con Federtennis Italiana dovrebbero quasi certamente trovare un accordo per non darsi fastidio per problemi di diritti tv. E’ una situazione d’emergenza e tutti dovrebbero capirlo. Giocatori compresi: a loro si chiede di rinunciare a un bel po’ di montepremi – un sacrificio che gli organizzatori vorrebbero del 50%, forse si metteranno d’accordo sul 40% o anche sul 35% – ma va trovata una soluzione anche per quei giocatori che sarebbero entrati nei tabelloni a 56 o 64 giocatori e invece adesso ne saranno fuori. Ma insomma, pare che la buona volontà, anche fra interessi contrastanti, finirà per prevalere.

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