Djokovic sotto attacco sul caso Gimelstob: "È stato dichiarato colpevole? Non ho letto tutte le carte"

Flash

Djokovic sotto attacco sul caso Gimelstob: “È stato dichiarato colpevole? Non ho letto tutte le carte”

Un giornalista ha rimproverato a Novak di non aver preso una posizione netta contro l’ex rappresentante dei giocatori nel Board ATP dopo il patteggiamento per l’accusa di aggressione. Nole non perde il sorriso e scherza con Ubaldo

Pubblicato

il

Novak Djokovic - Wimbledon 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Conferenza stampa movimentata per Novak Djokovic dopo il successo su Denis Kudla nel secondo turno. Il numero uno del mondo ha dovuto confrontarsi con il giornalista Bill Simons che gli ha rimproverato di non aver preso – da presidente del Player Council ATP – una posizione forte nei confronti di Justin Gimelstob, lasciando tra le righe la porta aperta per un rientro del canadese nel Board.

Gimelstob, poco più di un mese fa, è arrivato a dimettersi dal ruolo in ATP e anche da commentatore di Tennis Channel in conseguenza dei guai giudiziari derivanti dall’aggressione nei confronti di Randall Kaplan, amico della sua ex moglie. L’episodio è accaduto nella notte di Halloween 2018 e ha visto l’ex tennista patteggiare una pena di tre anni di libertà condizionale con annessi lavori socialmente utili. Gimelstob ha evitato il carcere con una sostanziale ammissione di responsabilità, che lo ha reso però inadeguato al mantenimento di un ruolo operativo (o anche solo di rappresentanza) nel mondo del tennis.

Sul fronte opposto rispetto a chi ha osteggiato Gimelstob sin dal primo momento (come Wawrinka e Murray), nel corso della vicenda si sono registrate all’interno dello stesso Board – in quota giocatori – posizioni maggiormente garantiste. Nella conferenza stampa londinese è stato rimproverato a Djokovic di non essersi schierato nettamente contro lo statunitense, soprattutto dopo la diffusione dei verbali delle vittime (l’aggressione è avvenuta sotto gli occhi della moglie di Kaplan, che avrebbe abortito a seguito del trauma). È stato dichiarato colpevole?” – ha risposto Djokovic alla prima sollecitazione – sentendosi però replicare che a seguito del patteggiamento (“no contest” nel gergo della giustizia USA) Gimelstob avrebbe dichiarato di poter dimostrare successivamente la sua innocenza, senza però averlo mai fatto.

Incalzato, il campione in carica di Wimbledon ha precisato la sua posizione: “Non ho letto i verbali, ho parlato solo con Justin (Gimelstob, ndr) e mi ha spiegato che il processo è ancora in corso, la storia non è ancora conclusa dal punto di vista legale. Conosco la sua versione dei fatti, chiaramente. In questo momento è fuori dal tennis perché ha bisogno di tempo per occuparsi di una vicenda più seria. Ho avuto un ottimo rapporto con lui, ma se alla fine dell’iter processuale venisse dichiarato colpevole a tutti gli effetti, non avrebbe di certo la mia sponda per far parte del mondo dello sport“.

I toni sono diventati però più spigolosi quando Simons ha fatto presente a Djokovic come il “no contest” possa rappresentare un’ammissione di colpevolezza. “Ne riparleremo in una prossima conferenza stampa quando avrò letto tutte le carte – ha risposto il serbo -, non c’è motivo per te di attaccarmi“. I toni sono comunque rimasti nella massima cordialità. “Se dovesse emergere la certezza che abbia commesso un crimine cambierebbe del tutto il suo status – ha proseguito Nole -, mentre sarebbe diverso se ciò non dovesse essere accertato. Ha sempre rappresentato i giocatori in ATP nel migliore dei modi, questo non mi sembra sia in discussione“.

 

Ad alleggerire quel filo di tensione che ci percepiva, il sorriso che – come sempre – Djokovic riserva a Ubaldo. Quando il direttore gli chiede dei Fab 3 e e della difficoltà nel trovare alternative al loro dominio Slam, la risposta è spiazzante: “Fabbiano! È il quarto Fab!”. Semplice, no?

Continua a leggere
Commenti

Flash

Il matrimonio di Nadal ha una data

Rafael Nadal e Xisca Perrello saliranno sull’altare il 19 ottobre a Maiorca

Pubblicato

il

Dopo le indiscrezioni uscite fuori a gennaio finalmente gli appassionati di gossip hanno anche una data e un luogo da tenere d’occhio. Sono infatti state rese note maggiori informazioni riguardo il matrimonio tra Rafael Nadal e la sua storica fidanzata Xisca Perello. I due spagnoli non si allontaneranno molto da casa dato che la cerimonia avverrà proprio a Maiorca, città natale del numero 2 del mondo. L’evento che si terrà sabato 19 ottobre (la settimana successiva al Master 1000 di Shanghai) dovrebbe svolgersi a Pollensa in una tenuta non troppo lontana da La Fortalesa, altro luogo celebre per cerimonie di questo tipo che in passato ha ospitato anche il matrimonio del calciatore Gareth Bale.

Tuttavia di notizie certe sull’esatto luogo non ce ne sono e i diretti interessati hanno fatto di tutto per mantenere la massima riservatezza, considerando che già di per sé l’evento attrarrà grande interesse mediatico. Si sospetta persino che l’ex Re Juan Carlos possa essere presente, vista la sua stretta amicizia con Nadal, per non parlare poi dell’elevato numero di colleghi. Da Verdasco a Lopez, e chissà forse persino Federer.

Il maiorchino non è l’unico tennista salito sull’altare nel 2019. Quest’anno infatti anche un’altra ex numero 1 del mondo ha pronunciato il fatidico “sì”: Caroline Wozniacki, e ha deciso di farlo proprio sul suolo italiano. Mentre circa un mese fa è stata la volta di Alison Riske – o come andrà chiamata adesso Riske-Amritraj – la quale per accattivarsi il pubblico indiano si è persino esibita in una danza in stile Bollywood.

 

Continua a leggere

Flash

Il tabellone di New York: Giorgi trova Gasparyan all’esordio

Alla prima edizione del Bronx Open guida il tabellone Qiang Wang. Camila Giorgi pesca la russa Margarita Gasparyan. Non c’è Kvitova

Pubblicato

il

Una delle new entry nel calendario WTA di quest’anno è il torneo di New York, per la precisione il NYJTL Bronx Open. Questo evento, appartenente alla categoria International, prende il posto di quello che si disputava dal 1993 a Quebec City e oltre a cambiare sede e superficie (dato che in Canada si giocava sul carpet indoor) ha preso anche una collocazione diversa in calendario. Infatti la licenza del torneo che lo scorso si disputava prima dello US Open, il Premier di New Haven, è stata venduta a una società asiatica che organizzerà un nuovo torneo Premier a Zhengzhou in settembre.

La testa di serie n. 1 del Bronx Open Qiang Wang, numero 17 del mondo che, dopo il bye del primo turno, affronterà la vincente di una sfida tra due qualificate. La n. 2 del seeding era stata assegnata a Carla Suarez Navarro ma la spagnola, a causa di un fastidio alla schiena, ha optato per un ritiro precauzionale. L’unica italiana presente nel tabellone principale è Camila Giorgi, alla quale spetta un esordio non banale contro Margarita Gasparyan. La russa, dotata di un gioco potente e di uno splendido rovescio a una mano, viene da tre sconfitte consecutive ma se dovesse essere a posto fisicamente darà certamente filo da torcere alla marchigiana.

Inizialmente tra le giocartici riceventi una wild card era spuntato anche il nome di Petra Kvitova – eliminata al primo turno da Sakkari a Cincinnati – ma nella giornata di venerdì è arrivato il dietrofront della diretta interessata. A ricevere un invito sono state quindi le tre statunitensi CoCo Vandeweghe (che sembra aver ritrovato un po’ di fiducia in doppio, ma ha fatto vedere ancora poche cose in singolare), Bernarda Pera e Kristie Ahn (quest’ultima vincitrice del US Open Wild Card Challenge).

 
(clicca per ingrandire)

TABELLONE COMPLETO

Continua a leggere

Flash

Il tabellone di Winston-Salem: quattro italiani al via. Murray esordirà contro Sandgren

Sonego riceve un bye al primo turno, Seppi pesca Berdych, Cecchinato trova Bublik e a Fabbiano tocca Rublev. Presente anche Andy Murray

Pubblicato

il

Feliciano Lopez, Andy Murray - Rogers Cup 2019

Come spesso accade per i tornei che precedono gli Slam, il roster dei giocatori presenti non è eccelso. Tuttavia gli organizzatori del Winsot-Salem Open hanno migliorato la qualità del torneo sfruttando al meglio l’arma delle wild card, e nonostante si tratti di un ATP 250 non mancano gli spunti di interesse. Nella città del North Carolina si è venuto a creare un bel mix di giovani alla ricerca di punti per fare qualche balzo nel ranking, veterani che hanno bisogno di ritrovare fiducia poi una serie di tennisti di metà classifica, già certi di essere in tabellone a New York ma senza troppe velleità di seconda settimana.

I tennisti italiani presenti sono quattro e tra di essi Lorenzo Sonego, attuale n. 47 del mondo, è l’unico ad avere una testa di serie che gli permetterà di iniziare il torneo direttamente dal secondo turno. Il suo avversario verrà fuori dalla sfida tra il francese Antoine Hoang e un qualificato. Non sono stati così fortunati gli altri azzurri; hanno tutti pescato tennisti, a modo loro, pericolosi. Thomas Fabbiano esordirà contro Andrey Rublev, fresco vincitore di un match straordinario contro Federer mentre Andreas Seppi se la vedrà con il ceco Tomas Berdych, che non scende in campo da wimbledon e ha giocato solo due partite negli ultimi sei mesi. L’ex numero 4, presente grazie ad una wild card, infatti non vince una partita da febbraio e le incognite sulla sua resistenza fisica sono persino maggiori rispetto a quelle che aleggiano su Andy Murray.

Anche lo scozzese sarà presente grazie a un invito e giocherà al primo turno contro lo statunitense Tennys Sandgren. Per completare il discorso sugli italiani resta Marco Cecchinato, a secco di vittorie dal 13 maggio quando a Roma batté De Minaur. Il siciliano cercherà di interrompere questo digiuno contro Alexander Bublik, giovane kazako tanto istrionico quanto poco concreto.

 

La prima testa di serie, nonché unico top 30 presente, è Benoit Paire il quale, dopo il bye del primo turno, affronterà il vincente tra Prajnesh Gunneswaran e la wild card tedesca Cedrik-Marcel Stebe. Infine non si può non menzionare il 37enne Feliciano Lopez. Lo spagnolo, dopo essersi presentato alle qualificazioni nei due tornei 1000 nord-americani, finalmente può entrare direttamente in un tabellone e con la testa di serie numero 16 eviterà persino il primo turno. Al secondo sfiderà uno tra Pablo Andujar e Nicolas Jarry.

(clicca per ingrandire)

TABELLONE COMPLETO

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement