La Romania onora Simona Halep: sarà portabandiera alle Olimpiadi di Tokyo 2020

Flash

La Romania onora Simona Halep: sarà portabandiera alle Olimpiadi di Tokyo 2020

Entusiasmo alle stelle al ritorno in patria della campionessa di Wimbledon: a Simona verrà conferita il più alto riconoscimento dello Stato rumeno

Pubblicato

il

Simona Halep - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @wimbledon)

Con enorme entusiasmo la Romania ha riabbracciato Simona Halep, di ritorno dalla cavalcata trionfale che l’ha portata a sollevare l’ambito Venus Rosewater Dish, il piatto consegnato alla vincitrice dei Championships. La campionessa di Costanza è stata accompagnata nel viaggio da Ion Tiriac e appena atterrata nel suo Paese natale è stata accerchiata da un gruppo di tifosi per foto e autografi presso l’aeroporto di Bucarest. La capitale rumena ospiterà oggi, 17 luglio, all’Arena Nazionale (stadio principale della città) una grande festa per Simona, come annunciato dal sindaco Gabriela Firea.

A scaldare ancora di più il cuore di Simona è stata la notizia ricevuta dal Comitato Olimpico Nazionale. L’ex numero uno WTA aveva chiesto al presidente del CNO rumeno Mihai Covaliu se potesse fare da portabandiera nella cerimonia d’apertura delle prossime Olimpiadi, che si terranno a Tokyo tra poco più di un anno. Dopo il titolo conquistato a Wimbledon non ha potuto respingere la gentile richiesta di Halep, che guiderà la compagine rumena presente ai Giochi nel 2020. Ora, con due Slam in bacheca, l’obiettivo dichiarato della tennista di Costanza è portare una medaglia olimpica al suo paese: sarebbe la prima nel tennis.

 

Inoltre l’amministrazione presidenziale ha annunciato lunedì 15 luglio l’assegnazione di un alto riconoscimento per la campionessa di Wimbledon. Il presidente Klaus Iohannis riceverà Halep per premiarla con il massimo riconoscimento dello stato, ordinandola Steaua României al rango di cavaliere in riconoscenza e stima per tutti i suoi risultati.

Continua a leggere
Commenti

Flash

Australian Open, junior: tre vittorie e quattro sconfitte per gli azzurrini

Vincono Rottoli (contro la tds 4), Gigante e Nardi. Fuori Maestrelli, Gramaticopolo, Tabacco e Pigato

Pubblicato

il

da Melbourne, il nostro inviato

Sono partiti i tabelloni junior all’Australian Open 2020. In campo sette azzurri ieri, 3 vittorie (in particolare la sorprendente affermazione di Lorenzo Rottoli sul forte svizzero Von der Schulenburg ), e quattro sconfitte. Sfortunato Fausto Tabacco, infortunatosi verso la fine del suo match.

L. Nardi b. D. Javia 6-3 6-3
L. Rottoli b. J. Schulenburg 2-6 6-3 6-4
M. Gigante b. E. Philippov 6-3 6-4
M. Krumich b. F. Maestelli 7-6(4) 6-2
A. Fery b. B. Gramaticopolo 6-2 6-4
T. Legout b. F. Tabacco 6-1 5-2 rit.
[8] P. Kudermetova b. L. Pigato 6-2 6-4

 

Oggi in campo Samuel Vincent Ruggeri contro il tedesco Max Wiskandt, Fabio Cobolli contro l’australiano Chen Dong, e Melania Delai contro la qualificata tedrsca Eva Lys.

Continua a leggere

Flash

Il brasiliano Joao Souza è stato squalificato a vita per aver truccato delle partite

Il n. 742 del mondo Joao Souza è stato squalificato a vita dalla ITF con l’accusa di match-fixing

Pubblicato

il

Dopo un silenzio durato più di otto mesi la Tennis Integrity Unit, che nell’aprile del 2019 aveva annunciato una sospensione poi rientrata ai danni di Joao Souza, è tornata ad esprimersi sulla questione e lo ha fatto nel modo più duro possibile. Il giocatore brasiliano, ex numero 69 nel 2015 e ora oltre la settecentesima posizione (ora è 742), è stato squalificato a vita da qualsiasi competizione ITF e ATP. Un’indagine condotta dalla TIU – organo che ha il compito di investigare sulla regolarità degli incontri ufficiali – ha rivelato che tra il 2015 e il 2019 Souza è stato coinvolto in partite combinate in alcuni Challenger e Futures in Brasile, Messico, Stati Uniti e Repubblica Ceca. Il diretto interessato è stato ascoltato a inizio mese a Londra e sabato sono arrivate le disposizioni da parte della International Tennis Federation che prevedono appunto un’esclusione a vita dai tornei di tennis e una multa di $200.000.

Evidentemente il curioso passo indietro di TIU dello scorso anno non era dovuto a un’assenza di dolo, tanto che da quella data in poi Souza non ha più giocato una partita e dunque l’ultimo match della sua carriera rimarrà la vittoria del 17 aprile 2019 contro Mohamed Safwat (6-3 6-4) al secondo turno del torneo messicano ITF San Luis Potosi, seguita da un ritiro prima di scendere in campo al turno successivo. L’accusa, rappresentata dal consigliere-auditore anti-corruzione Richard McLaren, ha ritenuto il 31enne Souza colpevole di non aver denunciato i tentativi di corruzione subiti, di non aver collaborato all’indagine – con l’aggravante della distruzione di alcune prove – e di aver indotto altri giocatori a non fare del proprio meglio. Questa è la prima squalifica a vita comminata dalla ITF dopo quella del 2018 inflitta ai gemelli Alekseenko e, nel novembre dello stesso anno, a Daniele Bracciali.

Continua a leggere

Flash

Australian Open, il punto sugli ottavi. Stati Uniti a quota quattro, due gli esordienti

In Australia gli ottavi di finale sono serviti: ecco una panoramica geo-anagrafica dei protagonisti maschili e femminili. Comandano gli Stati Uniti con tre donne e un maschietto

Pubblicato

il

Ons Jabeur - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

Il tabellone del torneo maschile (con i risultati aggiornati)

Il tabellone del torneo femminile (con i risultati aggiornati)

A Melbourne sta per chiudersi la prima settimana del primo Slam stagionale e i tabelloni maschili e femminili si sono allineati al quarto turno. Se tutti i sedici tennisti ancora in gioco avevano già raggiunto gli ottavi almeno una volta nei tornei major, tra le donne ci sono due esordienti che rispondono ai nomi di Maria Sakkari e Ons Jabeur.

Nel tabellone femminile sono 12 le teste di serie in corsa (una in meno della passata edizione) e soltanto gli Stati Uniti possono vantare più di una rappresentante al quarto turno; sono in tre, comunque in calo rispetto al 2019 quando erano addirittura in cinque, ma nessuna di loro ce l’ha fatta a ripetersi quest’anno. Quest’anno è il turno di Riske, Kenin e Gauff, tutte all’esordio agli ottavi qui in Australia.

Le altre contendenti provengono da Cina, Grecia Tunisia, Australia, Estonia, Rep.Ceca, Russia, Germania, Romania, Belgio, Polonia, Olanda e Spagna; in calo troviamo la Rep. Ceca e la Russia dove pesano le assenze di Pliskova e Sharapova. Anagraficamente, osserviamo che l’età media è di 25.1 e a tenerla così bassa contribuisce soprattutto il duo a stelle e strisce composto da Gauff, 15 anni, e Kenin, 21, che si affronteranno proprio l’una contro l’altra nel prossimo turno, oltre alla 18enne polacca Iga Swiatek che giocherà il secondo ottavo negli ultimi quattro Slam disputati (ci era riuscita anche a Parigi).

 

[1] Barty vs [18] Riske
[22] Sakkari vs [7] Kvitova
Gauff vs [14] Kenin
Jabeur vs [27] Q. Wang

[28] Kontaveit vs Swiatek
[16] Mertens vs [4] Halep
Muguruza vs [9] Bertens
[17] Kerber vs [30] Pavlyuchenkova

La cinese Qiang Wang prosegue la sua striscia positiva negli Slam e dopo aver raggiunto per la prima volta i quarti a New York lo scorso agosto, ottiene il suo miglior piazzamento anche in Australia (primo ottavo a Melbourne). A raggiungere lo stesso risultato qui per la prima volta troviamo anche l’olandese Kiki Bertens, che forse in carriera si è svegliata un po’ tardi ma ora sta cercando di recuperare il tempo perduto.

IL TABELLONE MASCHILE – Spostandoci tra gli uomini invece le uniche due nazioni ad avere due rappresentanti sono la Svizzera e la Russia (entrambe in miglioramento rispetto allo scorso anno). Gli altri dodici sono un tedesco, un australiano, uno spagnolo, un austriaco, un francese, un italiano, uno statunitense, un ungherese, un canadese, un croato, un serbo e un argentino. Scende la Croazia che lo scorso anno oltre a Cilic poteva contare anche su Coric, e soprattutto la Spagna che nel 2019 ha potuto vantare tre giocatori agli ottavi: Nadal, Bautista e Carreno-Busta, quest’ultimo eliminato proprio da Nadal.

L’età media tra gli uomini è parecchio più alta – 28.7 – con ben sette giocatori su sedici oltre i 30 anni. Più esperienza vuol dire anche più teste di serie rispetto alle donne: sono in 13 infatti ad essere arrivati fino agli ottavi (comunque una in meno rispetto al 2019). Fucsovics e Sandgren sono i meno avvezzi a questi tipi di palcoscenici ma hanno una particolare predilezione per questo torneo, dove vantano il miglior risultato Slam della carriera: l’ungherese aveva raggiunto gli ottavi a Melbourne nel 2018 (sconfitto da Federer) mentre Sandgren, sempre quell’anno, aveva fatto ancora meglio raggiungendo i quarti dopo aver battuto Thiem. Ci auguriamo che Fognini, il suo prossimo avversario, possa impedirgli questa volta di ripetersi.

[1] Nadal vs [23] Kyrgios
[10] Monfils vs [5] Thiem
[4] Medvedev vs [15] Wawrinka
[17] Rublev vs [7] A. Zverev

Sandgren vs [12] Fognini
[3] Federer vs Fucsovics
[32] Raonic vs Cilic
[2] Djokovic vs [14] Schwartzman

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement