Rybakina domina e conquista il primo titolo a Bucarest

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Rybakina domina e conquista il primo titolo a Bucarest

La kasaka lascia appena due giochi a Tig e centra il primo alloro in carriera. Da lunedì sarà numero 65 del ranking

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E. Rybakina b. [Q] P. Tig 6-2 6-0

Una finale a senso unico regala il primo titolo della carriera a Elena Rybakina. La kazaka solleva il trofeo del WTA International di Bucarest senza cedere nemmeno un set e lasciando appena due giochi in finale alla sorpresa del torneo, Patricia Maria Tig. La romena, uscita dalle qualificazioni, non è stata in grado di opporre resistenza alle accelerazioni filanti di Rybakina o meglio, ci ha provato ad inizio partita, ma si è poi lasciata andare allo sconforto e probabilmente alla stanchezza.

SIl primo set infatti è stato più lottato di quanto il 6-2 sul taccuino non faccia pensare. Rybakina è riuscita a strappare il servizio all’avversaria già nel terzo gioco, ma ha avuto bisogno di un game da dodici punti per confermarlo. Un altro game fiume vede Tig annullare due palle del doppio break. A questo punto è stata la giocatrice di casa ad avere due palle break consecutive per riportare il punteggio on serve. Mancate entrambe le chance, Tig si spegne e perde ancora una volta il servizio e il set.

Il secondo parziale non si gioca neanche. Rybakina colpisce a braccio sciolto e vince sei giochi di fila in 26 minuti. Dalla prossima settimana farà il proprio primo e prepotente ingresso in top 100, al numero 65. A fine match, grandissima emozione per Tig, che riserva un pensiero di stima a Rybakina e una dedica affettuosa alla figlia. La romena, al termine di una settimana comunque ottima, passa da non avere ranking ad essere numero 234 del mondo.

 

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Il nuovo calendario WTA fino allo US Open

Spostamenti, cancellazioni e nuovi tornei da maggio ad agosto

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La WTA ha annunciato un aggiornamento del proprio calendario, con prevedibili cambiamenti rispetto alla scorsa stagione sia per il protrarsi degli effetti della pandemia, sia a causa dello spostamento di una settimana del Rolad Garros. Saltano i tornei di Colonia e ‘s-Hertogenbosch per i quali l’appuntamento dovrebbe essere solo rimandato al 2022. La triste notizia è subito compensata dalla decisione di aumentare il numero di eventi WTA 125 per offrire più opportunità di lavoro e di giocare. Si parla di oltre 15 tornei di questo livello intermedio già in questa stagione, con l’obiettivo di un ulteriore aumento in quelle successive.

Il presidente del CdA e CEO Steve Simon ha parlato di una “stagione che ha già dato prova di essere eccezionale per il livello di tennis di cui siamo stati testimoni finora”, mostrando altresì “apprezzamento verso tornei e giocatrici per l’impegno profuso nell’agire in modo efficiente e sicuro in questi tempi impegnativi”.

Ecco allora cosa ci riserva il calendario WTA dalla settimana n. 20 alla n. 34.

 
  • 17 maggio: il torneo cinese di Anning si sposta a Belgrado, solo per quest’anno.
  • 24 maggio: Strasburgo si sposta per coprire il “buco” nella settimana prime di Parigi.
  • 30 maggio: Roland Garros.
  • 7 giugno: il WTA 250 di Nottingham in attesa di conferma. 125 a Bol.
  • 14 giungo: WTA 500 di Berlino e 250 di Birmingham.
  • 21 giugno: WTA 500 di Eastbourne e 250 di Bad Homburg.
  • 28 giugno: Wimbledon.
  • 5 luglio: WTA 125 Bastad.
  • 12 luglio: il 250 di Bucarest va a Budapest. Ci sono anche i tornei di pari livello a Praga, che dalla terra di maggio diventa cemento estivo, e Losanna.
  • 19 luglio: il duro di Washington diventa terra polacca a Gdynia (250). C’è anche Palermo, l’evento da cui è ripartito il Tour lo scorso anno.
  • 26 luglio: nei giorni del torneo olimpico, ci sarà spazio per i WTA 125 di Belgrado e Charleston.
  • 2 agosto: WTA 250 San José.
  • 9 agosto: WTA 1000 Montreal.
  • 16 agosto: WTA 1000 Cincinnati. Un 125 a Chicago.
  • 23 agosto: un nuovo torneo 250 sul duro a Cleveland.

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WTA Charleston 2: la quindicenne Linda Fruhvirtova accede ai quarti di finale

Avanti anche Ons Jabeur, mentre Osorio Serrano vince la settima partita di fila. Per lei Clara Tauson, che ha battuto Tomljanovic

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Linda Fruhvirtova - WTA Charleston 2021 (via Twitter, @VolvoCarOpen)

Si sono conclusi gli ottavi di finale del torneo di Charleston 2, dove non è verde solo la terra ma anche la linea, visto che, fra le otto rimaste in gara, tre nella parte bassa sono sotto i vent’anni, e una, Linda Fruhvirtova, deve ancora compierne 16.

La classe 2005 ceca, N.499 WTA, ha sconfitto un’altra wildcard, la 2001 Emma Navarro, con il punteggio di 6-4 6-2. La partita ha vissuto di parziali: dopo il 2-0 iniziale in suo favore, Fruhvirtova ha perso quattro giochi di fila, prima di restituire il favore e chiudere il parziale. Similmente, nel secondo ha recuperato subito il break subìto nel primo gioco e ha chiuso vincendo gli ultimi quattro game dell’incontro – 30 vincenti per lei, ma anche 11 doppi falli, cosa che spiega il misero 26 percento di punti vinti sulla seconda a fronte del 75 sulla prima. Al momento guadagnerebbe 138 posizioni, salendo al N.361; la sua prossima avversaria sarà l’australiana Astra Sharma, a cui sono servite due ore 27 minuti per battere la tds N.8 Madison Brengle per 6-4 4-6 7-5.

Sempre nella parte bassa, si prospetta un quarto estremamente interessante fra Clara Tauson e Maria Camila Osorio Serrano. Le due hanno praticamente un anno di differenza (la colombiana è del 22 dicembre 2001, la danese del 21 dicembre 2002) e hanno recentemente vinto il primo titolo a livello WTA, rispettivamente a Lione e Bogotà. Encomiabile l’endurance di Osorio Serrano, che dopo il successo della scorsa settimana ha preso un volo per la South Carolina e sta sfruttando appieno la Special Exemption fornitale dagli organizzatori: al secondo turno ha ottenuto la settima vittoria consecutiva in poco più di una settimana, la terza al set decisivo, rimontando Christina McHale per 2-6 7-6(2) 7-6(1) in due ore e 32 minuti. La statunitense (che aveva eliminato Errani al primo turno) sembrava in controllo del match, trovandosi a servire per il match sul 5-4 e sul 6-5 nel secondo set, ma in entrambi i casi l’avversaria è riuscita a strapparle la battuta, dominando il tie-break. Nel terzo è stata Osorio Serrano a non chiudere sul 5-4 e servizio, ma nonostante il break subito è riuscita a mantenere la calma, conquistando gli ultimi sei punti del match dall’1-1 del gioco dirimente.

 

Nei quarti, come detto, fronteggerà Tauson, che nei primi due match ha mostrato la stessa condizione che l’aveva portata a vincere sette incontri di fila senza concedere set in Auvergne-Rhône-Alpes. Particolarmente convincente la vittoria più recente ai danni di Ajla Tomljanovic, un perentorio 6-1 6-4 in 96 minuti sull’onda di 31 vincenti. Nel primo parziale la danese è scappata rapidamente, portando a casa gli ultimi cinque giochi con un parziale di 21-8, ripetendosi nel secondo quando dall’1-4 è riuscita a cambiare l’inerzia del parziale. Qualche rimpianto comunque per l’australiana, che ha avuto una palla per andare a servire per il set sul 4-3 in suo favore prima di procurarsene ben quattro nell’ultimo game dell’incontro – solo un break point sfruttato (su dieci) per lei.

Nella parte alta, invece, prosegue spedito il percorso della tds N.1 Ons Jabeur, alla ricerca del suo primo titolo WTA; dopo il facile 6-4 6-0 amministrato nel match di secondo turno con la qualificata Alycia Parks, si giocherà un posto in semi con la giapponese Nao Hibino. L’ultimo quarto di finale, infine, vedrà di fronte giocatrici in ascesa come Shelby Rogers, che con il doppio 6-2 inferto a Liu si è assicurata il best ranking di 45, e Danka Kovinic; la finalista di Charleston 1 della scorsa settimana ha battuto Lauren Davis per 6-1 1-6 6-3.

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WTA 1000 Roma, l’entry list: tutte presenti ai piani alti, per ora nessuna italiana

Da Barty a Osaka, da Halep a Williams: nessuna defezione al momento nella lista delle partecipanti al torneo della capitale

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Simona Halep - Roma 2020

Dopo la lista dei partecipanti al torneo maschile, sono stati rilasciati anche i nomi delle tenniste che dal 9 al 16 maggio si contenderanno il titolo agli Internazionali di Roma. Nel WTA 1000 della capitale finora non si registrano defezioni ed infatti sono presenti tutte le tenniste di vertice, a partire dalla n. 1 del mondo Ashleigh Barty che su questa superficie ha vinto il suo titolo più prestigioso (Roland Garros 2019). Poco dietro in classifica troviamo Naomi Osaka, ancora in fase di apprendimento sulla terra rossa per sua stessa ammissione mentre come testa di serie n. 3 momentaneamente c’è Simona Halep, una che certamente potrebbe darne eccome di lezioni alla giapponese sul rosso.

La campionessa in carica precede di circa 1000 punti la statunitense Sofia Kenin, la quale a sua volta precede di una manciata di punti Elina Svitolina, quest’ultima vincitrice a Roma nel biennio 17-18; un altro nome di grande spicco presente nell’entry list è ovviamente quello di Serena Williams, vincitrice a Roma per quattro volte. Se nel tabellone maschile il tennis italiano è degnamente rappresentato con quattro giocatori, purtroppo quello femminile bilancia questa cifra con la totale assenza di tenniste azzurre. Se si vorrà tifare per Giorgi, Paolini, Errani e via dicendo si dovrà ricorrere alle qualificazioni o più probabilmente alle wild card.

Ancora non è stato comunicato nulla di ufficiale per quanto riguarda la presenza o meno del pubblico. Il presidente della FIT Binaghi ha dichiarato un paio di settimane fa che è possibile riproporre la soluzione dei 1000 spettatori al giorno vista a settembre, ma anche organizzare un piano che prenda in considerazione la parte di popolazione già immune al Covid-19.

 

L’entry list aggiornata

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