Il padel verso le Olimpiadi: Roma ospiterà i campionati europei a novembre

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Il padel verso le Olimpiadi: Roma ospiterà i campionati europei a novembre

L’Italia del presidente Carraro scelta per organizzare i prossimi europei dal 3 al 9 novembre. Padel candidato a entrare nella terza edizione Giochi Europei del 2023

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Per festeggiare l’anno esatto dall’elezione di Luigi Carraro alla presidenza dell’International Padel Federation, è stata scelta l’Italia per ospitare i prossimi europei di padel. Dal 3 al 9 novembre Roma ospiterà l’undicesima edizione degli European Padel Championships. Il comitato internazionale ha constatato l’enorme successo che la disciplina sta avendo anno dopo anno, mese dopo mese in tutta la penisola. Ha scelto così la Città Eterna, cuore pulsante del padel italiano che secondo la FIP potrà offrire una grandissima visibilità al campionato e a un grande coinvolgimento dell’intero panorama sportivo nazionale e anche internazionale.

Il campionato europeo di padel si svolge ogni due anni e accoglie sedici squadre nazionali composte da otto atleti tra uomini e donne. Una parte vi accede direttamente grazie al ranking FIP e un’altra attraverso le qualificazioni. Nella scorsa edizione si giocò in Portogallo, all’Estoril, e dominò la Spagna, che vinse il titolo sia nel maschile che nel femminile.

È arrivata dalla FIP anche un’altra importante comunicazione, che certifica il costante avvicinamento del padel verso uno spazio nei Giochi Olimpici, obiettivo dichiarato dalle federazioni internazionali. Luigi Carraro ha incontrato Raffaele Pagnozzi, il Segretario Generale del COE, il Comitato Olimpico Europeo che dal 2015 organizza i Giochi Europei, manifestazione fondata sui valori e sui modelli delle Olimpiadi con cadenza quadriennale. I due hanno stretto un accordo assieme a Raffaele Chiulli (presidente del GAISF) per presentare la candidatura del padel come sport nella terza edizione dei Giochi Europei, che si terranno nel 2023 a Cracovia.

 

LE ULTIME DAL WORLD PADEL TOUR

Il Tour mondiale non va mai in vacanza. Dal 2 al 4 luglio a Londra si è svolta la consueta esibizione che ha portato in campo migliaia di appassionati con i professionisti Carolina Navarro, Cecilia Reiter, Ramiro Moyano e Luciano Capra.

Dal 9 al 14 luglio Valencia è stata la sede del nono torneo del calendario World Padel Tour. Tra le ragazze si sono ritrovate faccia a faccia per la quinta volta nel 2019 Marta Ortega con Marta Marrero e Alejandra Salazar con Ariana Sanchez. “Las Martas” hanno vinto in due set e hanno alzato il quarto titolo della loro fantastica stagione. Nel tabellone maschile ha prevalso la coppia formata da Ale Galan e Pablo Lima (da poco separatosi dallo storico compagno Belasteguin), che ha battuto gli esordienti in una finale World Padel Tour Tito Allemandi e Augustin Silingo.

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US Open 2019, ci siamo: alle 18 il sorteggio dei tabelloni principali

Teste di serie, meccanismo del sorteggio e altre informazioni utili. Lo US Open 2019 è ormai alle porte

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Le teste di serie sono definite, le qualificazioni sono iniziate – lunedì, e si concluderanno venerdì: il day 3 è andato così e in gioco sono rimasti 4 italiani – e mancano un centinaio di ore al palleggio di riscaldamento del primo incontro di tabellone principale. Deve però andare in scena l’evento più atteso nella marcia di avvicinamento al torneo: il sorteggio dei tabelloni principali, che si svolgerà oggi, giovedì 22 agosto, alle ore 18 italiane (12 locali) presso South Plaza del Billie Jean King National Tennis Center. La cerimonia verrà trasmessa in diretta da ESPNews e sui canali social ufficiali dello US Open, e vi parteciperanno i campioni in carica Djokovic e Osaka.

In attesa di scoprire il responso dell’urna, ripassiamo le cose più importanti da sapere per arrivare preparati al sorteggio e successivamente all’inizio del torneo.

I due tabelloni sono speculari, ovvero si compongono di 128 giocatori così ripartiti: 104 entrati per accettazione diretta, 8 wild card e 16 qualificati, il cui posto in tabellone verrà decretato da un sorteggio successivo alla conclusione del torneo cadetto. Le teste di serie sono 32 per ogni tabellone, e assicurano ai giocatori inclusi nel seeding di giocare sicuramente due turni senza incrociare altre teste di serie. Dal terzo turno in poi, le teste di serie rimaste in gioco iniziano ad affrontarsi secondo un meccanismo che ne guida la collocazione in tabellone. Le prime otto teste di serie vengono accoppiate con le ultime otto (ovvero, il gruppo 1-8 con il gruppo 25-32), mentre le sedici teste di serie ‘centrali’ (9-24) si incrociano tra loro.

Immaginando dunque di dividere il tabellone in otto parti uguali, ognuna di esse è presidiata da una testa di serie del primo gruppo (1-8). Di seguito l’elenco delle teste di serie maschili e femminili, divise per gruppi:

TABELLONE MASCHILE

Gruppo 1-8

 
  1. Djokovic
  2. Nadal
  3. Federer
  4. Thiem
  5. Medvedev
  6. A. Zverev
  7. Nishikori
  8. Tsitsipas

Gruppo 9-24

  • 9. Khachanov
  • 10. Bautista Agut
  • 11. Fognini
  • 12. Coric
  • 13. Monfils
  • 14. Isner
  • 15. Goffin
  • 16. Anderson
  • 17. Basilashvili
  • 18. Auger-Aliassime
  • 19. Pella
  • 20. Schwartzman
  • 21. Raonic
  • 22. Cilic
  • 23. Wawrinka
  • 24. Berrettini

Gruppo 25-32

  • 25. Pouille
  • 26. Fritz
  • 27. Lajovic
  • 28. Kyrgios
  • 29. Paire
  • 30. Edmund
  • 31. Garin
  • 32. Ferdasco

TABELLONE FEMMINILE

Gruppo 1-8

  1. Osaka
  2. Barty
  3. Ka. Pliskova
  4. Halep
  5. Svitolina
  6. Kvitova
  7. Bertens
  8. S. Williams

Gruppo 9-24

  • 9. Sabalenka
  • 10. Keys
  • 11. Stephens
  • 12. Sevastova
  • 13. Bencic
  • 14. Kerber
  • 15. Andreescu
  • 16. Konta
  • 17. Vondrousova
  • 18. Q. Wang
  • 19. Wozniacki
  • 20. Kenin
  • 21. Kontaveit
  • 22. Martic
  • 23. Vekic
  • 24. Muguruza

Gruppo 25-32

  • 25. Mertens
  • 26. Goerges
  • 27. Garcia
  • 28. Suarez Navarro
  • 29. Hsieh
  • 30. Sakkari
  • 31. Strycova
  • 32. Yastremska

Quello che già sappiamo, insomma, è che Djokovic-Nadal è possibile solo in finale, così come Osaka-Barty. I campioni in carica sono anche i due numeri uno del mondo, Djokovic e Osaka, i due finalisti in carica sono del Potro e Serena Williams ma l’argentino non parteciperà al torneo perché è infortunato.

Lasciamo qui un po’ di link che possono esservi utili.

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ATP Winston-Salem: Sonego dura solo un set

Dopo un primo set tiratissimo, Lorenzo Sonego crolla contro Pablo Carreno Busta

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Lorenzo Sonego - Kitzbuhel 2019 (foto Felice Calabrò)

Nel Winston Salem Open esce di scena anche l’ultimo rappresentante azzurro che era rimasto in gara in North Carolina. Lorenzo Sonego ha combattuto come un leone contro Pablo Carreno Busta, ex top-10 ancora in fase di rientro dopo una lunga pausa per infortunio, ma dopo aver perso un primo set equilibratissimo ha ceduto mentalmente nel secondo dando via libera all’avversario.

Peccato davvero per il primo set, nel quale Sonego era andato subito in vantaggio di un break sul 3-1 prima che la pioggia interrompesse il match per diverse ore. Alla ripresa infatti è stato ripreso da Carreno Busta, che ha messo ha segno tre giochi consecutivi al rientro in campo ristabilendo la parità. Nel tie-break Sonego si è battuto con grande generosità, superando il disappunto per una chiamata molto dubbia sul 2-5 che ha mandato lo spagnolo a quadruplo set-point: lì Lorenzo è riuscito a recuperare fino al 6-6, ha annullato il quinto set-point sul 6-7 con uno splendido passante di rovescio in corsa, ma alla fine ha pagato un’altra volée non definitiva e, sulla sesta palla set per Carreno Busta, un colpo di palleggio troppo corto su cui si è fatto attaccare.

Purtroppo il match è finito lì: la sconfitta di misura nel primo parziale ha lasciato un solco molto pesante nella testa di Sonego, che perso il servizio nel secondo game dopo avere avuto la palla dell’1-1, non è più riuscito a vincere un game, subendo prima una serie di 12 punti consecutivi e poi finendo per mollare il set 6-0 in soli 26 minuti.

 

Tutti i risultati:

[1] B. Paire b. [15] U. Humbert 3-6 7-6(2) 6-3
[2/WC] D. Shapovalov b. [13] M. Kecmanovic 6-2 6-3
[3] H. Hurckacz b. [16] F. Lopez 6-3 3-1 rit.
[11] P. Carreno Busta b. [7] L. Sonego 7-6(7) 6-0
[10/WC] F. Tiafoe  b. [8] F. Krajinovic 6-2 rit.
S. Johnson b. [12] C. Ruud 6-2 7-6(5)
[14] J. Millman b. R. Haase 6-3 6-4
A. Rublev b. [6] S. Querrey 7-6(4) 7-6(10)

Il tabellone completo

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Accadde domani: qual è la vostra top 10 del futuro?

Ubitennis vi sfida a indovinare quali saranno i giocatori che occuperanno la top 10 tra 5 anni. Il nostro Roberto Ferri punta su Tsitsipas per il numero 1, e voi?

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Stefanos Tsitsipas - Australian Open 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

Londra, domenica 14 luglio 2069. La 183esima finale maschile di Wimbledon si è appena conclusa. Prima di entrare nel merito dell’incontro riportiamo una notizia rassicurante sulle condizioni di salute del giudice di linea accidentalmente colpito alla gamba da un servizio: i chirurghi sono riusciti ad evitare l’amputazione dell’arto. Torniamo alla partita.

L’ingresso in tribuna d’onore di Roger Federer è stato forse il momento più emozionante della giornata con tutto il pubblico del Central Court (Reali inclusi) in piedi ad applaudire l’ottantottenne Maestro svizzero per cinque interminabili minuti. Meno emozionante ma più divertente il lancio della monetina iniziale affidato a Novak Djokovic: l’incorreggibile Nole ha sostituito di nascosto la moneta ufficiale e ne ha usata una di sua produzione con due facce uguali.

Molto difficilmente questo match sostituirà nella memoria collettiva quello disputato esattamente cinquant’anni fa da Federer e Djokovic ribattezzato “la partita del secolo”. Al massimo la partita a cui abbiamo assistito oggi potrà essere ricordata come “la Battaglia dei Giganti” – dato che entrambi i finalisti superano abbondantemente i 2 metri di statura – oppure “la Battaglia dei Nipoti”. Come è noto John John Isner e Andy Roddick jr sono infatti nipoti di due campioni statunitensi di inizio secolo: John Isner e Andy Roddick.

Roddick jr non è riuscito a sconfiggere la cosiddetta “maledizione dei Roddick” e – come capitò al nonno in tre finali – ha dovuto capitolare dopo 4 tie break e 82 ace subiti in quella che a tratti è francamente sembrata più una saga di tiro a segno che non una partita di tennis. Le telecamere hanno più volte sorpreso Federer appisolato sulla spalla della consorte. Djokovic, seduto alle sue spalle, a metà del terzo set ha improvvisato un’esilarante imitazione di Federer addormentato che ha suscitato l’ilarità del pubblico, l’ira di Mirka Federer e il risveglio di Roger.

Secondo un’indiscrezione sfuggita al presidente della FIT, Angelo Binaghi III, l’AELTC (il comitato organizzatore dei Championships) per limitare lo strapotere dei battitori sta valutando la possibilità di tornare all’erba naturale a partire dal 2070, tanto più che nessuno ricorda esattamente i motivi che nel 2028 spinsero il comitato a optare per l’erba sintetica. Forse, aggiungiamo noi, andrebbero anche rivisti i criteri con i quali vengono fabbricate le racchette e le corde delle stesse. Non auspichiamo certo un ritorno al passato, ma il doppio manico, il puntatore laser e le corde magnetiche ci lasciano perplessi.

Concludiamo qui la fantacronaca e riportiamo indietro di quarantacinque anni l’orologio della storia o, se preferite, mettiamolo avanti di cinque anni e arriviamo alla fine della stagione 2024 per giocare a “indovina i top ten”. È un gioco che si basa su una domanda che assilla mediamente l’80% degli appassionati di tennis: dopo il ritiro di Federer, Nadal e Djokovic cosa ne sarà del mio sport preferito? Sopravviverà oppure si estinguerà per inedia, abbandonato da mass media e sponsor? Dovrò recarmi a mio rischio e pericolo a degli incontri clandestini gestiti dal racket delle scommesse illegali per vedere una volée o uno scambio serrato da fondocampo?

Noi che, aiutati da robuste dosi di Barbera, abbiamo visto il futuro abbiamo la risposta a questa domanda: il tennis sopravviverà. Subirà qualche scossa di assestamento ma nel giro di poco tempo supererà brillantemente l’uscita di scena dei campioni sopra menzionati. Settimanalmente l’ATP continuerà ad aggiornare le classifiche e puntualmente verranno commentate su Ubitennis (suona quasi come una minaccia..). Ma quali saranno i nomi dei giocatori che troveremo ai primi dieci posti del ranking nell’ultima settimana di novembre 2024?

Il gioco consiste proprio in questo: indossare i panni del Mago Ubaldo e provare a indovinarli. Nel rispetto, però, di due semplici regole:

  • i giocatori devono essere scelti tra quelli che attualmente ricoprono una posizione compresa tra le prime 200
  • devono essere tutti nati dopo il 31 dicembre 1989

Ci siamo riservati l’onere e l’onore di rompere il ghiaccio e di proporre per primi la nostra classifica del futuro che è la seguente:

  1. Stefanos Tsitsipas
  2. Felix Auger-Aliassime
  3. Alexander Zverev
  4. Matteo Berrettini
  5. Dominic Thiem
  6. Borna Coric
  7. Daniil Medvedev
  8. Alex de Minaur
  9. Nick Kyrgios
  10. Jannik Sinner

Partecipate numerosi. Tra cinque anni rispolvereremo le classifiche e a chi si sarà maggiormente avvicinato al ranking effettivo invieremo un Panettone e una bottiglia di spumante italiano per festeggiare il Natale 2024. Buon divertimento.

 

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