Impresa di Kenin a Toronto: eliminata la numero uno Barty

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Impresa di Kenin a Toronto: eliminata la numero uno Barty

L’australiana si fa rimontare un set di vantaggio e cade all’esordio. Bel successo di Donna Vekic su Madison Keys dopo due ore e mezza di battaglia. Suarez Navarro facile su Venus, fuori Stephens

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Sofia Kenin - WTA Toronto 2019 (foto via Twitter, @rogerscup)

L’aria che si respira in cima al ranking non sembra far bene ad Ashleigh Barty. Di rientro dopo il ko agli ottavi a Wimbledon – dove era la grande favorita – la numero uno WTA cede inaspettatamente all’esordio nella Rogers Cup. A togliersi una bella soddisfazione è Sofia Kenin, al quarto successo in carriera su una top ten. La statunitense sembra pagare pegno all’esperienza nel primo set, quando non riesce a difendere l’iniziale break di vantaggio per farsi trascinare in un tie break che le sfugge di mano. Racchetta nervosamente in terra per la ventenne nata a Mosca, che però riesce a rimettere in ordine le idee anche grazie ai coaching gestiti dal padre/allenatore alternando consigli in russo e in inglese.

CADE LA REGINA – L’inerzia della partita cambia in avvio del secondo parziale: Barty perde efficacia nel servizio e finisce sotto 0-4. Nel momento in cui dovrebbe capitalizzare la partenza a handicap dell’avversaria, Kenin si fa recuperare un break fino al 3-4 (subendo fino a 12 punti consecutivi) per poi riprenderselo immediatamente e condurre in porto il set anche grazie al servizio a uscire tornato efficace. Il copione è molto simile nel terzo: Kenin risponde benissimo e scappa subito grazie a un doppio break e – come in precedenza – ha comunque la solidità per resistere all’ennesimo ritorno della regina del seeding, chiudendo i conti in due ore. Sulla sua strada agli ottavi Azarenka (fresca di successo su Giorgi) o Yastremska.

CHE DONNA – Appassionante allo stesso modo è stata la sfida tra Madison Keys e Donna Vekic, che ha visto emergere la croata quando il cronometro segnava le due ore e mezza. Il 6-3 del primo set non è bastato alla numero 14 del seeding per far soffiare il vento a proprio favore: sia il secondo (con tre match point annullati) sia il terzo set si trascinano fino al tie break. La fresca semifinalista di San José conserva maggiore lucidità per spuntarla, resistendo alla pioggia di 15 ace complessivi. Sulla strada di Vekic c’è ora Svetlana Kuznetsova (facile su Xiyu Wang), che ha dovuto rinunciare alla difesa del titolo a Washington per i noti ritardi nella concessione del visto per farle mettere piede negli Stati Uniti. Per la russa tira adesso aria di wild card allo US Open, torneo da lei vinto nel 2004.

TRAMONTO DI VENERE – A proposito di campionesse dello Slam newyorchese: finisce malamente il viaggio a Toronto di Sloane Stephens e Venus Williams, che raccoglie appena sei game totali contro Carla Suarez Navarro. Per la maggiore delle sorelle è la quarta sconfitta consecutiva, terza di fila al primo turno dopo Wimbledon e San José. Stephens di game ne fa invece sette contro la qualificata Marie Bouzkova (21 anni, numero 91 del mondo), che conquista così la prima vittoria in carriera contro una top 10. Da segnalare il ritiro per infortunio di Ajla Tomljanovic, quando era sotto 4-1 con Iga Swiatek.

 

IL TABELLONE COMPLETO (con tutti i risultati)

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Il tabellone femminile di Roma 2021

Sorteggiato il tabellone femminile dell’edizione 2021 degli Internazionali BNL d’Italia. Giorgi debutta contro Sorribes Tormo, Cocciaretto pesca Garcia. Sabalenka nel quarto di Barty, Serena Williams in quello di Osaka

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Simona Halep - Internazionali di Roma 2020 (foto Giampiero Sposito)

Tutte le giocatrici migliori in campo a Roma: il torneo WTA completerà nel migliore dei modi la settimana di grande tennis al Foro Italico. Ai nastri di partenza non ci sono defezioni (salvo novità dell’ultima ora) tra le prime dieci del mondo: a guidare il tabellone femminile estratto oggi è l’australiana numero uno del mondo Ashleigh Barty (che oggi si giocherà il titolo a Madrid contro Aryna Sabalenka), con la giapponese Naomi Osaka testa di serie numero due. A ingolosire gli appassionati ci saranno anche le performances della campionessa uscente Simona Halep e dell’ultima regina del Roland Garros, Iga Swiatek. Ed è presente a Roma anche Serena Williams, le cui condizioni sono tutte da valutare. La campionessa americana resta comunque uno dei grandi volti della settimana di tennis che ci apprestiamo a vivere.

E le italiane? Sono tre le azzurre presenti nel main draw grazie a delle wild card, in attesa dei risultati delle qualificazioni: si tratta di Camila GiorgiMartina Trevisan ed Elisabetta Cocciaretto.

IL TABELLONE – Parte alta

 

IL TABELLONE – Parte bassa

Il link al tabellone completo (aggiornato quotidianamente)

OTTAVI TEORICI

[1] A. Barty vs [14] E. Mertens
[9] Ka. Pliskova vs [7] A. Sabalenka
[4] S. Kenin vs [15] I. Swiatek
[12] G. Muguruza vs [5] E. Svitolina

[6] B. Andreescu vs [11] P. Kvitova
[16] J. Konta vs [3] S. Halep
[8] S. Williams vs [10] B. Bencic
[13] J. Brady vs [2] N. Osaka

IL SORTEGGIO DELLE ITALIANE

[WC] C. Giorgi vs S. Sorribes Tormo
[WC] M. Trevisan vs J. Shvedova
[WC] E. Cocciaretto vs C. Garcia

INFORMAZIONI SUL TORNEO

Entry list

  • tabellone a 56 giocatrici (16 teste di serie, 8 bye)
  • 45 giocatrici entrate per accettazione diretta
  • 8 qualificate (il tabellone delle quali)
  • 3 wild card

Il sito ufficiale del torneo

Copertura televisiva

Il torneo sarà visibile su Supertennis, canale 64 del digitale terrestre.

Calendario di gioco

Lunedì 10: primo turno
Martedì 11: primo e secondo turno
Mercoledì 12: secondo turno
Giovedì 13: ottavi di finale
Venerdì 14: quarti di finale
Sabato 15: semifinali
Domenica 16: finale

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WTA Madrid: Sabalenka sa vincere anche sulla terra, battuta Barty al terzo

MADRID – La 23enne bielorussa batte la n. 1 del mondo prendendosi la rivincita dopo Stoccarda, da lunedì sarà n. 4 del mondo. L’australiana poco incisiva nei momenti chiave

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Aryna Sabalenka - WTA Madrid 2021 (ph. Mateo Villalba)

dal nostro inviato a Madrid

[5] A. Sabalenka b. [1] A. Barty 6-0 3-6 6-4

La ruota del tennis è un continuo girare ed era solo questione di tempo prima che Aryna Sabalenka tornasse a battere Ashleigh Barty. Dopo aver perso le due recenti sfide infatti la bielorussa è riuscita ad avere la meglio sulla n. 1 del mondo e a conquistare a Madrid il titolo n. 10 della sua carriera. Anche due settimane fa a Stoccarda si ritrovarono in finale e in quell’occasione era partita alla grande ma aveva ceduto alla distanza. Oggi invece, dopo una partenza sprint ha sì avuto un calo nel secondo set ma in quello decisivo ha sfruttato l’unico passaggio a vuoto della sua avversaria proprio ad un passo dal traguardo. Con questo successo Aryna ottiene il suo best ranking diventando n. 4 del mondo scalzando Sofia Kenin e lo fa vincendo il suo primo titolo su una superficie che non sia cemento, a conferma di come qui in altura la palla viaggi molto ma anche di come lei stia lavorando sempre di più per essere una giocatrice completa. A 23 anni del resto i tempi sono maturi per fare un ulteriore salto di qualità e sarà tenuta sempre più a dimostrarlo negli Slam.

 

IL MATCH – Le due tenniste hanno una grossa arma nella battuta ma eccetto questa somiglianza il loro gioco differisce eccome: Ash ha molta più tecnica, usa con insistenza il back di rovescio e non disdegna la rete, ad Aryna invece piace controllare le operazioni da fondo cercando subito l’accelerazione. Questo scontro di stili oggi ha iniziato ad incastrarsi solamente a secondo set inoltrato, e tutto sommato ne è venuto fuori un match godibile ma non spettacolare deciso più dagli errori che dai vincenti. 
Il limpido cielo mattutino col volgere della giornata è stato completamente coperto da nuvole non eccessivamente minacciose, ma il vento che le ha condotte è rimasto persistente durante tutta la giornata. Il pubblico del Manolo Santana Stadium non si è schierato a favore di una delle due tenniste bensì ha preferito lasciarsi stupire dai colpi di entrambe. Oltre a loro, chi sembra essersi stupita eccome sembra esser stata anche l’australiana la quale è stata letteralmente surclassata dalla n. 7 del mondo nel primo set, perso 6-0. Il primo break è arrivato in un game nel quale la 25enne aveva avuto più volte palla game ma una serie di banali errori gliel’hanno compromesso. Sabalenka non è una che si fa pregare né una che ha  timori reverenziali: se c’è una cosa che sa fare alla grande è spingere sin dalla risposta e non ha lasciato respiro a Barty. Lei ci ha messo del suo sembrando persino frettolosa di andare a servire durante i suoi turni e il tutto si è concluso in 25 minuti.

Nel secondo parziale Barty è stata molto più efficace sia in risposta che con il rovescio tagliato – spesso combinando le due cose – e con due break ha è tornata in parità vincendo il set 6-3. La frustrazione è iniziata a palesarsi sul volto di Sabalenka (anche a livello sonoro con qualche urlo) ed è stata lei la prima a concedere delle chance nel set decisivo. Tuttavia una volta scampato il pericolo con all’aiuto del servizio non ha più tremato con questo colpo, anzi a farlo è stata l’australiana nel nono game. Un rovescio tagliato in rete e un doppio fallo l’hanno mandata sotto 0-40 e la 23enne alla prima occasione ha lasciato immobile la sua avversaria con una risposta di rovescio lungolinea. Andata a servire per il match la n. 7 del mondo non ha sentito pressione e con grande scioltezza ha proseguito la sua serie concludendo con 11 punti consecutivi e dopo un’ora e 40 minuti ha vinto 6-0 3-6 6-4.

Questa sconfitta mette fine alla striscia di 16 successi consecutivi sulla terra rossa per Barty, iniziato al Roland Garros 2019, ed è arrivato con il primo 6-0 subito in una finale WTA per lei; Sabalenka invece alza il titolo a Madrid alla terza partecipazione avendo perso sempre al primo turno nel biennio 2018-19. Dopo questo match i detrattori di Barty potranno continuare ad affermare che lei non meriti la classifica che ha (nonostante qui abbia eliminato Swiatek e Kvitova) mentre quelli di Sabalenka la continueranno ad accusare di saper solo tirar forte (come se prediligere un gioco di potenza non possa essere una scelta di stile, vedi Kvitova). Loro due invece continueranno a seguire la propria strada e a Roma saranno impegnate nello stesso quarto di tabellone; assisteremo ad un altro capitalo di questa saga? 

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Barty si prende la rivincita su Badosa, a Madrid è di nuovo finale con Sabalenka

MADRID – La n.1 del mondo domina contro la tennista di casa e raggiunge la quarta finale della stagione. Si ripete la sfida di Stoccarda contro Sabalenka

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Dal nostro inviato a Madrid,

[1] A. Barty b. [WC] P. Badosa 6-4 6-3

Non si è fatta sorprendere una seconda volta la n. 1 del mondo Ashleigh Barty contro Paula Badosa. La wild card spagnola infatti aveva vinto il loro unico precedente il mese scorso sulla terra verde di Charleston ma ieri in conferenza aveva assicurato: “queste giocatrici non fanno due volte lo stesso errore” e così è stato. Barty ha vinto 6-4 6-3 in un’ora e 15 minuti ottenendo la 16esima vittoria consecutiva sulla terra rossa europea (a partire dal Roland Garros 2019) centrando la quarta finale dell’anno. Per Badosa comunque resta un ottimo torneo che le darà gran fiducia per la restante stagione su questa superficie. 

Entrambe le giocatrici hanno una battuta capace di regalarle tante soddisfazioni ma oggi per Paula questo colpo è stato croce e delizia. Barty è rimasta imperturbabile di fronte ai servizi vincenti della sua avversaria e quando si entrava nello scambio è stata quasi sempre lei a controllarlo. I suoi vincenti sono stati di pura posizione, colpi precisi e irraggiungibili dopo aver spostato a dovere l’avversaria, mentre è stata la n. 62 del mondo a ricorrere più spesso alla potenza pura. La pressione di giocare in casa e di essere la prima semifinalista spagnola nella storia del torneo però l’ha pagata a caro prezzo, e al momento di servire nel decimo game quanto di buono fatto fino a quel momento è stato vanificato da un doppio falll che ha mandato l’australiana avanti di un set. 
Nel secondo parziale l’equilibrio è durato ancora meno e di nuovo è stato interrotto da un doppio errore alla battuta di Badosa. Con Ash avanti 3-1, tutto lo stadio si è esibito in un caloroso applauso di incoraggiamento che ha sortito, almeno in parte, l’effetto sperato: Badosa si è rifatta sotto cercando l’immediato contro-break e ha anche avuto tre chance per farlo. Barty però è stata più solida, conscia che mantenere il servizio in quel momento sarebbe stato letale per la sua avversaria. Da vera numero 1 ha mantenuto la battuta e nei suoi due successivi turni ha concesso solo due punti chiudendo con un ace a 182 km/h.

[5] A. Sabalenka b. A. Pavlyuchenkova 6-2 6-3

Nell’ultimo match della giornata non c’è stata proprio storia: la bielorussa n. 7 del mondo ha battuto nettamente la russa Pavlyuhenkova arrivata a questa sfida senza più energie dopo le maratone dei giorni scorsi. Due break per set hanno condannato la n. 41 del mondo ad una sconfitta contro una giocatrice decisamente di un altro livello. “Guardando dall’esterno sembra che tutto giri nel verso giusto” ha ammesso Aryna Sabalenka in conferenza stampa. “Non so spiegarlo, io resto concentrata sul mio gioco, su quello che devo fare in campo. Non penso molto al punteggio o ad altro. Mi diverto sempre in campo, questa è la mia personalità. Questa settimana qui è come se fosse scattato qualcosa e mi avesse indirizzato nella giusta direzione. Inoltre qui ci sono i fan che mi sostengono e la cosa mi è mancata tantissimo.” La bielorussa ha proferito tutte queste parole con un beato sorriso sul viso; chi cercherà di toglierlo adeso sarà la n. 1 del mondo Barty. Le due si sono affrontante in finale al WTA 500 di Stoccarda due settimane fa e a vincere fu l’australiana: quale modo migliore dunque per concludere questa settimana se non con una rivincita?

 

Il tabellone aggiornato con tutti i risultati

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