Toronto: rivincita di Serena su Osaka, Halep si ritira

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Toronto: rivincita di Serena su Osaka, Halep si ritira

La statunitense batte per la prima volta in carriera la giapponese, vendicando la sconfitta in finale agli US Open 2018. Osaka si consola con il ritorno in vetta al ranking WTA. Halep è costretta al forfait nel primo set contro Bouzkova

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Serena Williams - Toronto 2019 (foto via Twitter, @rogerscup)

D’accordo, nonostante il fattaccio della finale degli US Open, Serena Williams e Naomi Osaka sono buone amiche. In una recente lettera di scuse, Serena si è detta “affranta” per l’accaduto, definendosi una “grande fan” della giapponese. Naomi ha fatto molto in fretta a passarci sopra e continua a considerare la 23 volte campionessa Slam il suo idolo. Tuttavia, siamo certi che a Williams sarebbe seccato non poco perdere il terzo match su altrettanti scontri diretti contro Osaka. Così non è andata e la 37enne di Saginaw nei quarti di finale del Premier di Montreal ha superato la nipponica con lo score di 6-3 6-4. Osaka, che in Canada ha mostrato timidi segnali di ripresa, può comunque gioire per la riconquista della prima posizione mondiale ai danni di Ashleigh Barty, grazie alla contemporanea sconfitta di Karolina Pliskova contro Bianca Andreescu

IL MATCH – Il servizio è certamente tra le armi migliori di queste due tenniste. Lo si vede all’inizio del primo set, dove i giochi scorrono via veloci come il vento che spira implacabile sul campo centrale di Toronto. La prima ad insidiare la battuta dell’avversaria è Serena che al sesto gioco si procura un paio di palle break. Osaka riesce a portare a casa il game ma è costretta a capitolare nel successivo turno di servizio, mettendo l’americana in condizione di servire per il set sul 5 a 3. Serena non si fa pregare, incamerando il suo primo parziale contro la giapponese.

La più giovane e vincente delle sorelle Williams sembra averne di più e nel terzo gioco del secondo set va avanti 0-40 in risposta e piazza un altro break. Ormai alle corde, Osaka abbozza la reazione ma la statunitense è intoccabile e non le concede alcuna palla break. L’unico tentennamento per Serena arriva nel momento di chiudere la contesa sul 5 a 4 e servizio. Sale 40-0 ma poi si fa recuperare e portare ai vantaggi, sprecando tre match point. L’esito del match è solo rimandato con la 21enne nipponica che affossa un dritto in rete e Serena che chiude i conti con un ace dopo un’ora e 18 minuti di gioco. Le statistiche raccontano di un match più equilibrato di quello che si possa pensare, con Osaka che è finita vittima in fondo di un paio di passaggi a vuoto in entrambi i parziali. 

 

“Oggi ho semplicemente giocato meglio”, ha dichiarato Williams a fine incontro, mettendo a confronto la sua prestazione con quella dell’anno scorso a Flushing Meadows. “Non ci siamo affrontate da New York. Quello era stato un gran match per lei. Volevo solo cercare di vincere almeno un set questa volta. Volevo dare il massimo. Conoscevo il suo gioco di più quindi è stato un po’ più facile per me.

Nonostante la sconfitta, Osaka è sembrata comunque contenta della sua performance. “Non penso di essere stata discontinua”, ha affermato. “Il primo set è stato tutto giocato al servizio e io sono stata quella che ad un certo punto ha ceduto. Forse ho giocato troppe seconde e lei ha giocato come sa. Ma non sono arrabbiata. Nel complesso penso di aver giocato bene e lei è stata incredibile. A rimarcare il grande affetto tra le due, nella parte di conferenza stampa in giapponese, la tennista di Osaka ha parlato di Serena come la sua “tennis mum”. E con quei sedici anni di differenza potrebbero proprio essere madre e figlia queste due.

Marie Bouzkova – Toronto 2019 (foto via Twitter, @rogerscup)

RITIRO HALEP, SORPRESA BOUZKOVA – Contro ogni previsione, nella semifinale della parte bassa del torneo canadese, Serena affronterà la 21enne ceca Marie Bouzkova, n.91 del ranking, proveniente dalle qualificazioni. Dopo aver incamerato il primo set per 6-4, Bouzkova ha approfittato del ritiro della campionessa di Wimbledon Simona Halep per un problema al tendine di Achille. “Mi faceva male dal primo incontro che ho giocato qui. Oggi si è acutizzato e ho deciso di ritirarmi. Contro Serena sarebbe stata durissima in queste condizioni”, ha detto in proposito la campionessa rumena. Non di certo un buon viatico verso l’ultimo Slam della stagione per lei. Per la tennista boema, che quest’anno ha raggiunto la sua prima finale sul circuito maggiore a Guadalajara, si tratta ovviamente del miglior risultato della carriera, che la porterà a ridosso delle prime 50 al mondo. 

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ATP

Coronavirus: tennis fermo fino a giugno, ranking congelati. Tutti contro il Roland Garros

Comunicato congiunto dei due tour: non si giocherà a Roma e Madrid, né da altre parti sulla terra battuta. Tutti d’accordo e schierati contro la FFT

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Lo stadio Pietrangeli gremito durante gli Internazionali BNL d'Italia 2019 (foto Felice Calabrò)

Lo spostamento del Roland Garros da maggio a settembre lo aveva lasciato intuire, ma adesso c’è anche l’ufficialità: dopo i tornei di aprile, salta anche tutto il mese di maggio dei circuiti ATP e WTA. In pratica, per il momento non ci sarà alcuna stagione su terra battuta. Questo impatta sui due grandi tornei combined rossi, il Mutua Madrid Open e gli Internazionali BNL d’Italia di Roma.

Gli spagnoli hanno già confermato la cancellazione del torneo per il 2020: in prima pagina sul sito ufficiale del torneo campeggia la notizia che l’edizione di quest’anno non avrà luogo. Stesso iter per l’ATP 250 di Estoril. La Federtennis italiana invece non ha ancora preso una posizione ufficiale, sebbene permanga la certezza che il torneo non potrà disputarsi nelle date previste. Il comunicato pubblicato sui sociali degli IBI prende atto della sospensione ma non conferma la cancellazione definitiva del torneo.

In uno scenario in cui ormai si procede da un rinvio all’altro, si dovrebbe riprendere a giocare – condizionale quantomai d’obbligo – con i tornei su erba previsti per la settimana dall’8 al 14 giugno, che al momento restano programmati come previsto. Si tratta dei tornei di Stoccarda (maschile) e Nottingham (femminile) assieme al combined di ‘s-Hertogenbosch.

Ultima notizia rilevante: i ranking ATP e WTA rimarranno congelati fino a quella data. Dunque i punti conquistati nella scorsa stagione non verranno scalati, per il momento.

 

Di seguito proponiamo la traduzione completa del comunicato congiunto di ATP, WTA, ITF e delle organizzazioni di tre Slam su quattro; è escluso solo il Roland Garros, al quale è rivolto un attacco più o meno velato in coda al comunicato.

“Dopo attenta analisi e a causa dell’epidemia in corso di COVID-19, tutti i tornei ATP e WTA della stagione primaverile sulla terra battuta non saranno giocati nelle date inizialmente previste. Questo include i tornei combined ATP/WTA di Madrid e Roma, insieme ai tornei WTA di Strasburgo e Rabat e ai tornei ATP di Monaco, Estoril, Ginevra e Lione.

La stagione del tennis professionistico è ora sospesa fino al 7 giugno 2020, inclusi i tornei Challenger e ITF. Al momento i tornei previsti dall’8 giugno in avanti sono ancora in calendario come previsto. In seguito a questa decisione, i ranking ATP e ATP saranno congelati per tutto questo periodo e fino ad ulteriore comunicazione.

Le sfide che comporta la pandemia di COVID-19 per il tennis professionistico richiedono la più ampia collaborazione di sempre da parte di tutti nella comunità tennistica, in modo che il nostro sport possa andare avanti nell’interesse di giocatori, tornei e tifosi.

Stiamo vagliando tutte le opzioni per preservare al massimo il calendario tennistico in base a varie possibili date di ripresa dei due Tour, data che resta sconosciuta in questo momento. Siamo in prima linea per risolvere tali questioni con i nostri giocatori e responsabili dei tornei oltre agli altri enti che governano il tennis nelle settimane e nei mesi a venire”.

Come detto, arriva in coda la chiara stoccata alla Federazione francese che ieri ha annunciato lo spostamento dello slam parigino destando stupore e sdegno tra gli addetti ai lavori:

Questo non è il momento di agire unilateralmente bensì all’unisono. Tutte le decisioni relative all’impatto del Coronavirus sul tennis necessitano di adeguati consulti e revisioni con le parti in causa, un’opinione condivisa da ATP, WTA, ITF, AELTC, Tennis Australia e USTA”.

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ATP

Gli ultimi vincitori di Indian Wells: Johnson fa suo il Challenger, Begu il WTA 125K

La rumena supera Doi con un doppio 6-3. Sock perde il derby in finale ma mostra segnali di ripresa. La finale dell’ATP Challenger resterà probabilmente l’ultima partita giocata quest’anno a Indian Wells

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Irina Camelia Begu - WTA 125K Indian Wells 2020 (foto Luigi Serra)

Si sono conclusi nella nottata di ieri i due Challenger di Indian Wells maschili e femminili. Eventi che probabilmente resteranno gli unici giocati in California quest’anno, vista la cancellazione del Masters 1000 di Indian Wells a causa del coronavirus.

ATP – Partiamo proprio da quella che potrebbe essere l’ultima partita giocata ad Indian Wells quest’anno, la finale del Challenger maschile tra Jack Sock e Steve Johnson. Un derby tutto americano, tra due tennisti che venivano da momenti simili ma diametralmente opposti. Il vincitore di Parigi-Bercy 2017 Jack Sock, non aveva vinto una partita a livello ATP/Challenger dagli ottavi di finale di Bercy del 2018 contro Jaziri fino alla recentissima vittoria di primo turno contro Albot a Delray Beach. Un calvario durato due anni che forse sembra essere in via di risoluzione. L’americano ha fatto rivedere in questa settimana sprazzi del suo gioco, battendo in partite durissime ottimi avversari come Kudla e Donskoy e soprattutto la testa di serie numero 1 Ugo Humbert.

Discorso non troppo diverso per Steve Johnson, reduce da un 2019 molto deludente e che quest’anno ha deciso di ripartire dai Challenger, una scelta che finora sta pagando. Il tennista californiano ha già vinto il Challenger di Bendigo, in finale contro il nostro Stefano Travaglia, e raggiunto le semifinali di Newport Beach. Alla fine è stato Steve Johnson a prevalere (6-4 6-4), come nel precedente scontro tra i due proprio a Delray Beach. In una partita tra due giocatori molto simili, dal servizio e dritto potenti, ha prevalso quello più in forma. Restano però tanti segnali positivi per Sock, che sembra essere tornato quantomeno un giocatore di tennis ed esce dalla California con tanta fiducia in più. Johnson sale di 12 posizioni e si porta al numero 63, ma il balzo in avanti più pesante è di Sock, che passa da non avere classifica ad essere il numero 383 del mondo.

Steve Johnson – ATP Challenger Indian Wells 2020 (via Twitter, @OracleChallngrs)

WTA Primo trionfo in un 125k (quarto della carriera a livello WTA) per la tennista rumena Irina Begu. La degna ciliegina di un torneo pienamente meritato da parte di Begu, che non ha lasciato nemmeno un set nella strada verso la finale. La tennista rumena ha raccolto scalpi eccellenti durante il torneo come quello di Taylor Townsend, ottavi di finale allo scorso US Open e giustiziera di Halep, sconfitta nettamente per 6-0 6-2, e delle due padrone di casa Kristie Ahn e Jessica Pegula. In finale non ha lasciato scampo alla tennista giapponese Misaki Doi (6-3 6-3), che aveva raggiunto la finale sfruttando il ritiro di Vera Zvonareva. La differenza di forma tra le due è stata netta, con Doi che nel 2020 non aveva ancora vinto una partita se non nelle qualificazioni di Doha. Begu continua a risalire nel ranking dopo la vittoria dell’ITF del Cairo due settimane fa, e riprende 23 posizioni portandosi al numero 81 del mondo. Consolazione comunque per Doi, che guadagna 10 posizioni e questa settimana sarà numero 76 del mondo.

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WTA

Svitolina spezza il digiuno a Monterrey, ma che fatica

L’ucraina ha impiegato ben tre ore in finale per avere la meglio della ceca Marie Bouzkova. Primo titolo in un anno e mezzo per lei a riscattare un pessimo inizio di stagione

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Elina Svitolina - Monterrey 2020 (via Twitter, @ElinaSvitolina)

Elina Svitolina era arrivata all’Abierto GNP Seguros di Monterrey, torneo di categoria International, con l’ansia di chi deve riguadagnare in fretta fiducia e punti dopo un avvio di stagione molto deludente, con due pesanti eliminazioni al primo turno a Dubai e Doha. Svitolina era l’unica Top 10 in tabellone, con Johanna Konta, altra tennista che di certo non affronta un grande periodo di forma, come seconda testa di serie. E alla fine la tennista ucraina è riuscita nella sua missione, portando a casa il 14esimo titolo sul circuito maggiore, il primo dopo quasi un anno e mezzo. Il suo ultimo successo risaliva infatti alle Finals di Singapore del 2018. Un digiuno un po’ troppo lungo per una tennista di primissimo piano come lei. 

Dopo aver concesso le briciole nelle sue prime quattro uscite messicane, Svitolina ha però dovuto sudare le proverbiali sette camicie in finale per avere la meglio della 21enne ceca Marie Bouzkova, n.57 del ranking WTA al momento della finale e testa di serie n.9 del seeding, e portare a casa il trofeo. La tennista di Odessa si è infatti imposta solo dopo una maratona di tre ore esatte di gioco conclusasi con il punteggio di 7-5 4-6 6-4 in suo favore. Dopo aver vinto un equilibratissimo terzo set, Svitolina ha concesso il secondo a Bouzkova per via di un break subito al settimo gioco e mai recuperato. Il terzo parziale è stata un’autentica battaglia con l’ucraina che avanti 5 a 4 e servizio, non ha chiuso l’incontro ma è poi riuscita breakkare l’avversaria nel game successivo. 

“Marie ha lottato alla grande. Penso sia stato un match di alto livello”, ha dichiarato una stanca ma sollevata Svitolina dopo la vittoria. “Abbiamo giocato entrambe molto bene, non ci sono stati giochi facili. Il pubblico ci ha incoraggiato a dare il massimo. È stato fantastico sentire il supporto dei messicani”. Riferendosi forse anche al suo inizio di stagione ben poco entusiasmante, ha affermato: “Sono contenta. È uno step nella giusta direzione”. Peccato che Svitolina, a causa del Coronavirus e del conseguente annullamento di Indian Wells, e probabilmente Miami, rischi di non poter accumulare ulteriore continuità di rendimento. 

Il tabellone aggiornato

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