ATP Challenger Genova: Sonego, doppio impegno e doppia vittoria. È in semifinale

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ATP Challenger Genova: Sonego, doppio impegno e doppia vittoria. È in semifinale

Doppio turno per Lorenzo, che venerdì batte prima Vesely negli ottavi (3 ore 34 minuti di gioco!) e poi Travaglia nel derby. Se la vedrà con l’argentino Andreozzi. Ramos-Vinolas sfiderà Davidovich Fokina nell’altra semifinale

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Lorenzo Sonego - ATP Challenger Genova 2019 (foto Tizano Meoni)

da Genova, Paola Farina

Lorenzo Sonego, testa di serie numero 1 e vincitore nella passata edizione, iscrive il suo nome nella lista dei magnifici quattro dell’Aon Open Challenger – Memorial Giorgio Messina, il torneo internazionale di tennis giunto alla diciassettesima edizione in corso di svolgimento fino a domenica sui campi in terra rossa di Valletta Cambiaso a Genova – evento con un total financial commitment (montepremi+iscrizione) di 185mila dollari.

Impresa del tennista piemontese tornato in campo venerdì pomeriggio per riprendere il match sospeso il giorno precedente per pioggia sul punteggio di 7-6 2-1 a favore del tennista della Repubblica Ceca Jiri Vesely, testa di serie numero 16 del tabellone principale. Sonego, sotto 4-2 nel secondo set, ha vinto poi al tiebreak prima di chiudere per 7-5 al terzo dopo 3 ore e 34 minuti di gioco: “Sono davvero felice – ha detto il tennista azzurro – non era facile recuperare ma sono contento di questa vittoria: adesso pensiamo al prossimo avversario”.

E l’avversario successivo è stato battuto in un’ora e mezza di gioco nel primo match della sessione serale, sempre venerdì: questa volta ad arrendersi a Sonego è stato Stefano Travaglia, testa di serie numero 6 del tabellone, che poco ha potuto contro il turbo servizio e il dritto di “Sonny”, ormai beniamino del pubblico genovese. 6-2 6-4 il punteggio finale in favore del più quotato torinese, che ha chiuso al primo match point e se la vedrà sabato in semifinale con l’argentino Guido Andreozzi, che nei quarti ha superato in due set Philipp Kohlschreiber.

Il tedesco ai nostri microfoni aveva ammesso prima del match di sentirsi bene e in fiducia, contento del tennis espresso fino a qui momento e di essere stato “coccolato” dal pubblico di Valletta Cambiaso. Interrogato sul match contro Lorenzo Musetti, incontrato e battuto al secondo turno, ci ha raccontato di essere stato ben impressionato soprattutto dalla attitudine in campo del giovane azzurro: positivo e aggressivo, ma calmo anche nei momenti salienti del match.

Nella parte bassa del tabellone invece, la testa di serie numero 2 Ramos-Vinolas ha sfidato il brasiliano Monteiro in un match di altissima qualità. Ha prevalso l’esperienza dello spagnolo, già numero 17 del mondo e oggi alla posizione n. 51 del ranking, che ha chiuso con lo score di 6-2 6-4 dopo un secondo set molto lottato in cui Monteiro ha annullato ben cinque match point prima di cedere al mancino spagnolo. In semifinale Ramos troverà il talentuoso connazionale Davidovich Fokina, che a suon di palle corte e dritti a sventaglio, ha rifilato un periodico 6-4 a Taro Daniel, tds n.14 del tabellone.

 

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Binaghi: “L’ATP ci ha chiesto di allungare gli Internazionali d’Italia”. Ipotesi 96 giocatori e dieci giorni

Roma mini-Slam? Sembrava cosa fatta due anni fa, poi non se ne fece nulla. Ora lo scenario d’emergenza potrebbe favorire il torneo italiano: “Il fatto che Madrid non si giochi più ci ha aperto un bel portone”. Ma sarà il virus a decidere

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Se Madrid è caduta, Roma resiste. E prova ancora a ottenere il pubblico. Lo conferma il presidente della FIT Angelo Binaghi, che a margine della Giunta del CONI ha condiviso alcune novità sulla situazione organizzativa degli Internazionali d’Italia 2020.

L’ATP ci ha chiesto di allungare gli Internazionali BNL d’Italia, con 96 iscritti e tre giorni in più di partite. Pagherebbe anche la differenza di montepremi” ha detto Binaghi un po’ a sorpresa, poiché appena pochi giorni fa Andrea Gaudenzi si era espresso sullo swing europeo senza prospettare questa ipotesi. Sempre sulle pagine di ANSA, si leggono altre dichiarazioni di Binaghi che subordina l’ipotesi di un maxi-evento da dieci giorni alla possibilità di giocare a porte aperte. “Ne riparleremo dopo il prossimo DPCM, se ci verrà data la possibilità di aprire il torneo al pubblico allora è una possibilità che vogliamo percorrere. Altrimenti, con soli costi in più non potremmo permettercelo. Può succedere che il torneo non finisca di domenica“.

Nonostante sembra che il ministro dello sport Vincenzo Spadafora abbia intrapreso una campagna (infruttuosa) per destituire i presidenti federali in carica da molti anni, tra cui Binaghi, il numero uno della FIT assicura che c’è una certa comunione d’intenti e che Spadafora voglia che il torneo si svolga a tutti i costi. “È una grande occasione per dimostrare al mondo che siamo bravi a organizzare un grande torneo. Il fatto che Madrid non si giochi più ci ha aperto un bel portone perché consente di poter avere più spazio per il ritorno dei tennisti da New York”. Sempre grazie al supporto di Spadafora, Binaghi conta di poter ottenere un’esenzione della quarantena – che farebbe gioco sia ai tornei statunitensi che agli Internazionali d’Italia. “Abbiamo chiesto al ministero dello Sport la possibilità che i giocatori provenienti dagli Stati Uniti non siano sottoposti alla quarantena”.

 

MAXI-MILLE E PUBBLICO, QUANTE SPERANZE? – Non è certo la prima volta che si parla della possibilità di rendere gli Internazionali d’Italia un evento più ampio – anzi, due anni fa sembrava cosa fatta per il 2019 – ma questa volta le circostanze potrebbero davvero giocare a favore di Roma. Tutto dipenderà dall’evoluzione dello scenario epidemico, perché alla fine la situazione di Madrid sembrava rosea appena dieci giorni fa e invece l’alt è arrivato, inderogabile, dalle autorità sanitarie e dalle amministrazioni locali. Né Feliciano né Tiriac hanno potuto farci nulla, e se in Italia dovesse verificarsi un simile aumento dei casi (ieri, martedì 4 agosto, la Spagna ha fatto registrare quasi 6.000 nuovi casi) accadrebbe probabilmente lo stesso al torneo di Roma.

Abbiamo presentato al ministro e al Comitato Tecnico Scientifico una proposta di accesso con posti solo numerati e col 50% della capienza” ha spiegato Binaghi, ma sappiamo che questa proposta è stata già rifiutata. In attesa di capire quale margine di manovra avrà la FIT e se verrà formulata una nuova proposta – il ‘Decreto Agosto’ a cui fa riferimento Binaghi dovrebbe essere approvato in settimana – resta il nodo del rimborso dei biglietti, un tema sul quale il presidente non fa promesse: “Valuteremo insieme a Sport e Salute anche in base alle decisioni sull’afflusso di pubblico“.

A tal proposito, si guarda speranzosi alla marcia d’avvicinamento di Parigi al Roland Garros, dove secondo gli accordi maturati finora tra federazione francese e governo si dovrebbe giocare a porte aperte. “Ho parlato con il presidente della federazione francese – ha detto Binaghi – e mi ha detto che hanno confermato il permesso per il 50% di presenze del pubblico. E la Francia ha 1500 contagi al giorno rispetto ai nostri 300”.

La situazione è chiara, ma tutto può cambiare da un momento all’altro. La cancellazione di Madrid è una notizia per Roma, per quanto possa definirsi tale la notizia della cancellazione di un torneo, perché aumenta la finestra temporale tra la fine dello US Open e l’inizio dello swing sulla terra (anche se prima si giocherà a Kitzbuhel) e sopratutto ‘costringe’ i giocatori che vogliono mettere nelle gambe partite sulla terra a recarsi a Roma. Il comportamento del virus in molti altri Paesi, però, non può lasciare completamente tranquilli fino al momento in cui si giocherà il primo quindici al Foro Italico.

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Qualificazioni ‘Cincinnati’, entry list: c’è Sinner, Azarenka campionessa declassata

Svelati i partecipanti delle qualificazioni per il combined ATP/WTA di Cincinnati trasferitosi a New York: 7 italiani tra uomini e donne. Non mancano i veterani con Lopez, Gasquet, Azarenka e Zvonareva

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Jannik Sinner - Indian Wells 2020 (foto Luigi Serra)

Mentre in Europa il calendario tennistico perde pezzi, negli Stati Uniti si procede con l’organizzazione del mega-evento con sede a Flushing Meadows, che ospiterà in serie prima il Masters 1000 di Cincinnati e poi gli US Open. Si partirà il 20 agosto alle 11:00 con le qualificazioni del Western & Southern Open, della durata di due giorni. Sono stati resi noti i contendenti e tra gli uomini ci saranno solo giocatori presenti tra i primi 100 della classifica mondiale (fatta eccezione per Mackenzie McDonald che ha usato il ranking protetto rientrando da un infortunio) e cinque di questi sono italiani.

Tutti i riflettori saranno puntati su Jannik Sinner, alla sua seconda apparizione a livello ‘1000’ dopo il debutto vincente lo scorso anno sulla terra di Roma. Il 18enne altoatesino a livello ATP in carriera ha superato le qualificazioni tre volte su sei, tuttavia non ha mai dovuto affrontare una concorrenza così agguerrita. Gli altri italiani presenti sono: la testa di serie n. 1 Lorenzo Sonego (che è fuori dal main draw di un solo posto), Gianluca Mager, Stefano Travaglia e Andreas Seppi. Questi ultimi tre sono presenti anche nella lista dei partecipanti al Challenger di Todi che inizierà il 17 agosto, cioè tre giorni prima di Cincinnati. La loro presenza a questo punto sembra in forte dubbio per uno dei due eventi e non sono i soli a trovarsi in questa situazione di doppia iscrizione.

Tra gli altri spicca anche il semifinalista della passata stagione Richard Gasquet che finora è stato parecchio critico sia sul calendario che sulla ripartenza palermitana. Un’altro francese che ha fatto bene in questo torneo con due quarti di finale, ma che adesso è costretto a passare per la porta di servizio è Gilles Simon, che tenterà la 12esima partecipazione. Mentre per il 38enne Feliciano Lopez si tratterebbe della presenza numero 17. Tra i tennisti Next Gen infine sarà interessante dare uno sguardo al funambolico Alexander Bublik e al più concreto Mikael Ymer.

 
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Tra le donne il parterre non è da meno, con addirittura due ex campionesse del torneo. Si tratta della numero 58 Victoria Azarenka e della n. 268 Vera Zvonareva, quest’ultima presente grazie al ranking protetto. A guidare il tabellone sarà la n. 55 Su-Wei Hsieh seguita da Alja Tomljanovic, mentre i colori azzurri saranno difesi da Camila Giorgi e Jasmine Paolini, entrambe ancora impegnate sulla terra siciliana. Con la posizione n. 68 c’è anche Carla Suarez Navarro, giocatrice dal grande talento che prima dell’arrivo del COVID-19 aveva annunciato l’intenzione di chiudere la carriera a fine 2020. Non sono arrivate ulteriori conferme da parte sua ma nel bel mezzo del lockdown aveva detto ai microfoni di Mundo Deportivo che “se non si dovesse più giocare nel 2020, considererei la possibilità di ritirarmi a Madrid 2021”. Per gli appassionati del rovescio a una mano quindi sarebbe meglio non perdere quest’occasione per vederla giocare.

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TUTTE LE ENTRY LIST DEL TORNEO DI CINCINNATI

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Il circuito Challenger anticipa quello ATP: a Todi e Praga si inizia il 17 agosto

Il tennis maschile cadetto ripartirà da Todi e Praga con 6 top 100 ciascuno. In Umbria scalpitano Mager, Seppi, Travaglia, Caruso e Cecchinato

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Gianluca Mager - ATP Challenger Genova 2016 (foto Cresta)

Un mese fa era stato svelato il calendario del circuito Challenger che al momento conta 17 tornei spalmati da metà agosto fino alla fine di settembre. A ridare il via al tennis professionistico dopo il lockdown saranno l’Italia e la Repubblica Ceca, che organizzeranno i tornei di Todi (Challenger 100) e Praga (125), per i quali sono state rilasciate le liste dei partecipanti. Entrambi gli eventi dal 17 agosto potranno contare su 6 tennisti top 100, a conferma della grande voglia di ripartire che c’è in questo sport.

Nel comune umbro i tennisti dalla classifica più alta sono l’argentino Federico Delbonis, lo spagnolo Roberto Carballes Baena e gli italiani Gianluca Mager, Andreas Seppi, Stefano Travaglia e Salvatore Caruso. Ricordiamo che Mager aveva iniziato la stagione col botto raggiungendo la prima finale ATP della carriera a Rio de Janeiro e anche Seppi, nonostante l’età, non aveva perso il vizio per le finali raggiungendo quella di New York. Il torneo ritorna a Todi dopo tre anni e l’ultima edizione datata 2017 era stata vinta proprio da Delbonis; tra i 32 presenti quest’anno ci sarà anche Marco Cecchinato, mentre tra i giovani andrà tenuto d’occhio Jurij Rodionov, austriaco 21enne che quest’anno ha già sollevato due tornei di questa categoria.

A Praga invece i nomi dei protagonisti presenti tra i primi 100 giocatori del mondo sono Jiri Vesely, Philipp Kohlschreiber, Pierre-Hugues Herbert, Attila Balazs, Marton Fucsovics e Dominik Koepfer. Nel tabellone composto da 48 giocatori ci saranno anche Emil Ruusuvuori, 21enne finlandese attuale n. 101 che cercherà di compiere il grande passo, e i veterani Ernests Gulbis, Sergiy Stakhovsky e Viktor Troicki.

 

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