Giorgi fuori ad Osaka. In finale c’è... Osaka

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Giorgi fuori ad Osaka. In finale c’è… Osaka

Doppio impegno per le tenniste nel torneo giapponese. La marchigiana si ferma al primo round contro Elise Mertens, poi superata dalla ex n.1 al mondo. Naomi in finale affronterà Pavlyuchenkova

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Camila Giorgi - Osaka 2019 (foto via Twitter, @torayppo)

La pioggia che ha colpito Osaka venerdì ha decisamente sconvolto i piani degli organizzatori del Toray Pan Pacific Open, che sono stati costretti a piazzare quasi tutti i quarti di finali e le due semifinali nello stesso giorno. L’unica tennista esclusa da questo potenziale doppio impegno è stata Angelique Kerber, che nell’unico quarto conclusosi in tempo utile era riuscita ad approfittare del ritiro di Madison Keys sul 2 a 1 in suo favore nel terzo set. Il primo parziale era stato vinto dalla tedesca per 6-4, mentre nel secondo la statunitense si era imposta con il medesimo punteggio. Keys ha dovuto dare forfait per un problema al piede. Un infortunio che potrebbe condizionarla nel suo match d’esordio nell’imminente torneo di Wuhan dove affronterà la nostra Camila Giorgi.

E la tennista marchigiana dovrà già prepararsi per quel match, dopo essere capitolata di fronte ai quarti ad Osaka contro la belga Elise Mertens, giocatrice molto in forma in questo momento e reduce dal trionfo in doppio con Aryna Sabalenka agli US Open. L’incontro è terminato dopo un’ora e un quarto di gioco con il punteggio di 6-4 6-3 in favore della giocatrice fiamminga, n.24 del ranking WTA e n.12 del seeding del torneo giapponese. 

Primo set dall’andamento piuttosto movimentato, con entrambe le giocatrici che faticano enormemente a tenere il servizio. Giorgi è la prima a cedere la battuta nel terzo gioco, lasciando scappare la sua più quotata avversaria sul 4 a 1. La tennista di Macerata recupera un break nel sesto gioco ma Mertens mantiene le distanze sul 5 a 2, conquistandosi la possibilità di servire per portare a casa il primo parziale. Giorgi conquista ancora un turno di risposta e accorcia le distanze ma la belga chiude i conti all’occasione successiva. Molto più lineare il secondo set. Tutto si decide nel quinto gioco in cui Mertens, avanti 3 a 2, si guadagna e trasforma una palla break. La 23enne di Leuven prende il largo e chiude i conti in risposta sul 5 a 3. La tennista italiana paga delle pessime percentuali al servizio che si vanno a sommare ai cinque turni persi: 55 per cento di prime in campo e 31 per cento di punti vinti con la seconda. 

 

Nonostante la sfida contro Giorgi sia stata piuttosto rapida, Mertens non è poi riuscita a raccogliere altro che cinque giochi nel suo secondo match di giornata contro la favorita del tabellone e n.4 del mondo Naomi Osaka nella semifinale della parte alta. La giapponese, nella sua città omonima, si è infatti imposta con lo score di 6-4 6-1. In precedenza, Osaka aveva inflitto un duplice 6-4 alla kazaka Yulia Putintseva. La vincitrice degli US Open 2018 ha così raggiunto per la terza volta una finale in casa, dopo le due perse a Tokyo nel 2016 e lo scorso anno, rispettivamente contro Caroline Wozniacki e Karolina Pliskova. 

Questa volta nessuna “Carolina” potrà impedirle di finalmente imporsi di fronte al suo pubblico. In finale infatti si troverà di fronte Anastasia Pavlyuchenkova, anche lei capace di resistere e uscire vincitrice dalla doppietta-quarti di finale-semifinale nella stessa giornata. Nei quarti Pavlyuchenkova si è sbarazzata con un periodico 6-2 dell’altra giapponese presente nei quarti di finali, ovvero Misaki Doi. In semifinale la 28enne moscovita, n.41 del ranking WTA, si è ripetuta addirittura contro la tre volte campionessa Slam Angelique Kerber, superandola con lo score di 6-3 6-3. Per Pavlyuchenkova si tratterà della prima finale in questa stagione, la 19esima in carriera e la seconda in Giappone. Nel 2017, sempre a Tokyo, perse proprio da Caroline Wozniacki. Osaka dovrà stare attenta alla potenza della russa che l’ha già battuta nell’unico scontro diretto finora disputato, in Estremo Oriente, tanto per cambiare, ad Hong Kong per la precisione, due anni fa.

Risultati quarti di finale:

[1] N. Osaka b. Y. Putintseva 6-4 6-4
[9] E. Mertens b. C. Giorgi 6-4 6-3
A. Pavlyuchenkova b. [WC] M. Doi 6-2 6-2

Risultati semifinali:

[1] N. Osaka b. [9] E. Mertens 6-4 6-1
A. Pavlyuchenkova b. [4] A. Kerber 6-3 6-3

Il tabellone aggiornato

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Riecco Sinner: che sofferenza con Haas a Berlino!

Jannik batte al super tie break l’ex numero 2 ATP nel primo turno del Bett1 Aces. Domani semifinale contro Dominic Thiem

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Ritorno in campo con soffertissima vittoria per Jannik Sinner, a oltre quattro mesi dall’ultimo match disputato lo scorso tre di marzo al Challenger di Indian Wells. Il fenomeno da San Candido ha battuto Tommy Haas al super tie break nel primo turno dell’esibizione Bett1 Aces 2020, scattato oggi sull’erba berlinese dell’impianto dedicato a Steffi Graf. Al di là del risultato nel confronto con un campione che ha appeso la racchetta al chiodo ormai da più di due anni, c’era parecchia curiosità riguardo allo stato di forma di Jannik: le risposte sono state discordanti, tra i soliti lampi di pura classe e qualche prevedibile impaccio.

Sempre a proprio agio nelle operazioni dal lato sinistro, Sinner è volato avanti un set e un break, prima di subire un parziale di quattro giochi a zero nella seconda frazione quando gli errori specie con il dritto hanno iniziato ad affastellarsi. Ancora incerto negli spostamenti sul verde, problematica abbastanza normale per un giocatore che sui prati ha giocato appena cinque match in carriera (e nessuno in un main draw), Jannik ha finito per emergere nella volatona decisiva al dieci, rivelatasi anch’essa complicata nonostante il vantaggio di due mini break precocemente guadagnato.

Le insidie dell’amichevole odierna non erano comunque del tutto trascurabili: Haas sarà pure un ex, ma se gli è consentito di colpire da fermo dice ancora la sua e l’arsenale di tagli in dotazione, sui prati, crea ancora molti grattacapi a chi con l’erba ha poca confidenza. “Sapevo che non sarebbe stato facile,” ha concesso Jannik, “Tommy ha smesso da qualche anno ma è ancora un campione e lo ammiro molto, da bambino guardavo tutte le sue partite in televisione.” Tommy ha volentieri ricambiato, ammirato peraltro dalle doti dimostrate dall’altoatesino sugli amati sci, prevedendo per il ragazzino di ventitré anni più giovane un futuro luminoso. Sinner tornerà in campo domani per la semifinale: ad attenderlo ci sarà Dominic Thiem.

 

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Ultimate Tennis Showdown: Berrettini campione, battuto Tsitsipas in finale

Vittoria al foto-finish di Matteo Berrettini nella finale su Stefanos Tsitsipas. “Spero che si prenda esempio dall’UTS per velocizzare il gioco”. Da martedì Berrettini sarà a Berlino

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Matteo Berrettini - UTS 1 (foto Ultimate Tennis Showdown/Scrine)

Il primo campione dell’Ultimate Tennis Showdown, la nuova formula tennistica ideata e realizzata da Patrick Mouratoglou, è Matteo Berrettini. Il numero 1 d’Italia, dopo aver passato la settimana a “remare” sulla terra battuta di Kitzbuehel, è volato in Costa Azzurra per conquistare il titolo dell’UTS1 con due vittorie alla “sudden death” contro Richard Gasquet in semifinale e contro Stefanos Tsitsipas in finale.

Dal momento che gli organizzatori avevano pensato di avere come trofeo per il primo vincitore un “fulmine di Zeus”, sarebbe stato quasi logico che la vittoria fosse andata al “dio greco”, come è stato soprannominato Tsitsipas durante la competizione, e invece è stato Berrettini a conquistare la vittoria finale in una splendida battaglia al cardiopalmo conclusasi solamente 3-2 al “sudden death”. Perché si può dire quel che si vuole del regolamento dell’UTS, ma non certo che non è emozionante. Probabilmente non è tennis, ma è sicuramente divertente.

Matteo Berrettini con il trofeo dell’UTS1 (foto Ultimate Tennis Showdown/Scrine)

Berrettini è stato abilissimo nei primi due quarti a sfruttare la carta che permette di ottenere tre punti per ogni colpo vincente, recuperando in quel modo il vantaggio che Tsitsipas aveva conquistato nei primi minuti. Molto bravo Matteo soprattutto di rovescio, soprattutto con i recuperi in slice tenuti bassi nei piedi dell’avversario a rete: molto importante un recupero lungolinea effettuato nel penultimo punto del primo quarto che li ha permesso di siglare la prima frazione di gioco. Nel terzo e nel quarto periodo, tuttavia, Tsitsipas ha mantenuto la sua concentrazione e il suo ritmo, mentre Berrettini ha dovuto concedere qualche errore in più negli scambi da fondocampo, oltre a una minore efficacia della battuta. Persa la terza frazione per soli due punti, nel quarto quarto Tsitsipas ha preso immediatamente il largo portando il match alla “sudden death” finale, riportando alla mente il match del round robin nel quale Stefanos era riuscito a rimontare due periodi di svantaggio a Berrettini per poi portare a casa la vittoria.

 

Decisivo sicuramente il secondo match point di Tsitsipas, annullato da Berrettini con una volée smorzata a rete dopo una rincorsa in avanti a seguito di un nastro. Il punto finale del match è stato un passante di diritto in corsa incrociato che Matteo ha fatto partire da diversi metri dietro la linea di fondo e che è atterrato proprio sulla riga laterale.

È stata una vera battaglia, le condizioni di gioco sono state molto diverse rispetto a quelle del pomeriggio – ha dichiarato Berrettini dopo la partita – Questo formato è davvero veloce, l’altro giorno a Kitzbuehel dopo 14 minuti ero 2-1, qui siamo quasi a metà match. Credo che l’ATP dovrebbe cercare di mutuare qualche soluzione dall’UTS per velocizzare un po’ il gioco, davvero a volte i match vanno troppo lentamente”.

La prossima settimana il n.1 italiano continuerà il suo tour de force in giro per l’Europa sbarcando sull’erba del bett1aces di Berlino, dove giocherà prima sul manto erboso appositamente steso all’interno dello Steffi Graf Stadion e poi sul cemento di un hangar dell’ex aeroporto di Tempelhof. “Cambiare superficie non mi disturba troppo – ha commentato Berrettini – me lo ha fatto fare una volta Vincenzo [Santopadre] quando ero molto più giovane, dicendomi che mi sarebbe servito per la mia carriera”.

Risultati completi

Semifinali
M. Berrettini b. R. Gasquet 3-2 (24-8, 12-14, 16-12, 10-13, 2-1)
S. Tsitsipas b. D. Goffin 3-0 (15-11, 13-11, 13-12)

Finale
M. Berrettini b. S. Tsitsipas 3-2 (16-15, 15-12, 12-14, 8-15, 3-2)

Guarda l’intervista esclusiva di Ubitennis a Matteo Berrettini

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Serie A1 2020, Tennis Park Genova a Massalombarda per continuare a vincere

Dopo il 5-1 inflitto al CT Vela Messina, la squadra ligure guidata da Giannessi prova a ipotecare il primo posto nel girone. Pareggio per le campionesse in carica del TC Prato

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Simone Bolelli - Park Tennis Genova

Domenica 12 luglio scatterà la seconda giornata del campionato di Serie A1 2020. Per ovvie ragioni quest’anno la competizione si svolge in versione ridotta con sole 16 squadre al maschile e 8 al femminile (QUI trovate tutte le informazioni). La notizia è che abbiamo la sede delle ultime sfide: tutto si concluderà il 12 e 13 agosto a Todi, che dopo aver ospitato i Campionati Italiani Assoluti sarà sede anche delle finali scudetto.

CAMPIONATO MASCHILE – Nella prima giornata, i campioni in carica del Selva Alta Vigevano hanno superato 4-2 il TC Match Ball di Siracusa, appaiandosi allo Sporting Club Sassuolo che ha avuto vita facile con il CT Maglie. I due circoli vincenti si giocheranno la vetta della classifica domenica, a partire dalle ore 15.

Vuole continuare a fare bene anche il Tennis Park Genova di Andujar, Giannessi, Mager, Musetti e Bolelli, che si presenterà al CT Massalombarda (sconfitto nella prima giornata dal TC Parioli per 4-2) forte del 5-1 inflitto al CT Vela Messina. Soddisfatto e ottimista il presidente del Tennis Park Genova, Paolo Givri: “Abbiamo chance importanti di passare il turno con entrambe le formazioni (il circolo ha anche una squadra femminile in A2, ndr), che stanno giocando un ottimo tennis. Per il Circolo sarebbe una soddisfazione, la strada è ancora lunga e le insidie sono tante, sta di fatto che l’affiatamento nelle rispettive rose è forte e questo mi lascia bene sperare in vista di un lungo week end di tennis“.

Doppio pareggio nel girone 3 con la new entry Vicenza che nonostante la presenza di Aljaz Bedene e Marco Cecchinato, vincitori in singolare e anche in doppio, non è riuscita a centrare la vittoria contro il TC Sinalunga. 3-3 anche tra TC Crema e TC Genova. I ragazzi del Tennis Comunali Vicenza ci riproveranno in casa contro Crema, mentre il TC Sinalunga andrà in trasferta a Genova. Nel quarto e ultimo girone maschile, vittorie convincenti per il New Tennis Torre del Greco (4-2 contro SG Angiulli Bari) e il Tennis Club Italia di Forte dei Marmi (5-1 contro Circolo del Tennis Palermo) che si sfideranno domenica a partire dalle ore 15.

CAMPIONATO FEMMINILE – La prima giornata di Serie A1 femminile ha visto una sola vittoria, quella del TC Beinasco che ha rifilato un inequivocabile 4-0 al CT Siena, prendendosi così momentaneamente la testa del girone uno in virtù del pareggio tra TC Genova e TC Parioli. Beinasco proverà a bissare il successo domenica in casa del Parioli. Nel girone 2, pareggio un po’ amaro per le campionesse in carica del TC Prato che, avanti 2-1, hanno perso il doppio decisivo 11-9 al supertiebreak contro il Bal Lumezzane. Le ragazze del club toscano cercheranno di rifarsi in trasferta contro la Società Canottieri Casale, che ha pareggiato 2-2 contro il TC Lucca la scorsa settimana.

 

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