Grande Slam 2019, la classifica femminile - Pagina 3 di 4

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Grande Slam 2019, la classifica femminile

Australian Open, Roland Garros, Wimbledon, US Open: chi sono state le giocatrici che hanno fatto meglio nei quattro eventi più importanti?

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Simona Halep e Serena Williams - Wimbledon 2019
 

6. Elina Svitolina
punti Slam: 2140
AO:    QF sconfitta da Osaka
RG:    3T sconfitta da Muguruza
Wim: SF sconfitta da Halep
USO:  SF sconfitta da Williams
Partite totali vinte/perse: 15/4 (78,9%)

Il 2019 è stato il migliore a livello Slam per Elina Svitolina. In Australia eguaglia con i quarti di finale il proprio miglior risultato di carriera sino a quel momento. Ma proprio il turno delle ultime otto (raggiunto quattro volte) sembra un limite per lei invalicabile; un dato non molto lusinghiero per una giocatrice capace di stazionare a lungo fra le prime 5 della classifica mondiale.

Partita tra le favorite a Parigi, Svitolina delude: la sconfigge Muguruza, in una delle poche partite all’altezza di Garbiñe in un anno altrimenti negativo (almeno finora).

 

Quando Elina si ritrova a un paio di game dalla sconfitta contro Margarita Gasparyan nel secondo turno di Wimbledon, ci si prepara a raccontare la sua ennesima stagione Slam negativa. Invece un infortunio alla coscia sinistra obbliga al ritiro Gasparyan, dando una svolta al torneo di Svitolina. Dopo lo scampato pericolo, è infatti capace di spingersi fino alla semifinale, per la prima volta in carriera. Al penultimo atto del torneo la ferma la futura vincitrice Simona Halep.

Il traguardo di Wimbledon dà fiducia a Svitolina, che replica a New York il risultato di Londra. Piccola critica ai sue due ultimi, ottimi Major: l’entità della sconfitta nelle semifinali, sempre piuttosto netta: 6-1, 6-3 da Halep, 6-3, 6-1 da Serena.

7. Johanna Konta
punti Slam: 1710
AO:    2T sconfitta da Muguruza
RG:    SF sconfitta da Vondrousova
Wim: QF sconfitta da Strycova
USO:  QF sconfitta da Svitolina
Partite totali vinte/perse: 14/4 (77,7%)

Johanna Konta comincia la stagione Slam con un modesto secondo turno; un risultato in continuità l’annata negativa vissuta nel 2018, quando aveva perso la Top 10 ed era uscita dalle prime 30 del mondo. Ma con l’arrivo della terra battuta il rendimento di Konta si impenna: una vera sorpresa considerati i precedenti tecnici di Johanna.

E il Roland Garros conferma il ritorno ad alti livelli: addirittura semifinale, in un torneo dove prima non aveva mai vinto un match. Il picco della sua impresa parigina arriva nei quarti di finale, quando supera la finalista del 2018 Sloane Stephens per 6-1, 6-4. Meno convincente la prestazione contro Marketa Vondrousova in semifinale: sconfitta 7-5, 7-6 partendo da favorita e dopo avere servito per il set sul 5-4 in entrambi i parziali.

A Wimbledon ha tutto l’appoggio del pubblico, ma finisce per pagare la pressione: da grande speranza della Gran Bretagna (orfana di Murray), offre una prestazione opaca nei quarti contro Barbora Strycova (7-6, 6-1). E così, malgrado a Parigi e Londra abbia sicuramente raggiunto due ottimi risultati rimane la sensazione che contro le due avversarie ceche avrebbe potuto fare di più.

Con meno rimpianti l’eliminazione nell’ultimo Slam a New York per mano di Svitolina. Il match migliore di Konta a Flushing Meadows è quello di terzo turno, quando è capace di eliminare in tre set la testa di serie numero 3 Karolina Pliskova.

8. Petra Kvitova
punti Slam: 1610
AO:    F sconfitta da Osaka
RG:    non disputato
Wim: 4T sconfitta da Konta
USO:  2T sconfitta da Petkovic
Partite totali vinte/perse: 10/3 (76,9%)

Petra Kvitova comincia la stagione Slam con il miglior Australian Open della carriera. Fino al gennaio scorso infatti, il suo miglior risultato a Melbourne era la semifinale persa contro Sharapova nel 2012: se avesse vinto quel match sarebbe diventata numero 1 del ranking, indipendentemente da chi avrebbe poi vinto il torneo. Invece in quella occasione Azarenka si prese il titolo e anche il primato nella classifica WTA.

Nel 2019 Kvitova, grazie anche a un tabellone non impossibile (con una sola Top 20 affrontata nei primi sei match) è capace di spingersi sino alla finale. Come sette anni prima contro Sharapova, in caso di vittoria diventerebbe numero 1 del mondo. Ma di nuovo manca il match decisivo, questa volta contro Naomi Osaka (7-6, 5-7, 6-4).

Quello australiano è l’ultimo Slam della stagione affrontato senza condizionamenti fisici. Proprio alla vigilia del Roland Garros, infatti, Petra soffre di un problema al muscolo del braccio sinistro e deve dare forfait senza scendere in campo.

Decide di giocare ugualmente a Wimbledon, senza allenamento alle spalle e con una condizione fisico-tecnica piuttosto precaria. Un rientro probabilmente prematuro, visto che poi non torna a competere se non alla vigilia degli US Open, nuovamente disputati con una preparazione non ideale.

In sostanza Petra si trova all’ottavo posto di questa classifica-Slam grazie soprattutto alla prestazione australiana, perché poi il resto dei suoi Major è stato limitato dalla condizione fisica non ottimale.

9. Karolina Pliskova
punti Slam: 1390
AO:    SF sconfitta da Osaka
RG:    3T sconfitta da Martic
Wim: 4T sconfitta da Muchova
USO:  4T sconfitta da Konta
Partite totali vinte/perse: 13/4 (76,4%)

Il picco di Karolina Pliskova per quanto riguarda gli Slam 2019 è stato in Australia, non solo in termini di risultato (semifinale) ma anche per qualità di gioco. Eliminata dalla futura vincitrice Osaka in tre set (6-2, 4-6, 6-4), dopo la memorabile rimonta riuscita ai danni di Serena Williams nei quarti di finale, partendo da 1-5 sotto nel terzo set (vedi sopra).

Poi però nei Major successivi Pliskova non riesce più a ripetersi agli stessi livelli. Eliminata al Roland Garros da Petra Martic, delude nei grandi confronti, tanto che l’unica Top 30 sconfitta è Hsieh Su-Wei a Wimbledon. Dove perde a sorpresa da Karolina Muchova, in un match-maratona concluso 4-6, 7-5, 13-11. E pensare che qualche mese prima, proprio a Melbourne aveva battuto Muchova per 6-3, 6-2.

Agli US Open non mantiene le speranze della viglia, sconfitta 6-7, 6-3, 7-5 da Johanna Konta. Complessivamente però la costanza di risultati, senza eliminazioni nei primi due turni, le vale comunque un posto fra le prime dieci di questa classifica.

10. Marketa Vondrousova
punti Slam: 1380
AO:    2T sconfitta da Martic
RG:    F sconfitta da Barty
Wim: 1T sconfitta da Brengle
USO:  non disputato
Partite totali vinte/perse: 7/3 (70,0%)

Il 2019 Slam di Vondrousova ruota tutto attorno all’exploit parigino, dove a sorpresa raggiunge la finale. Aveva esordito con un secondo turno in Australia, ma l’impresa che si ricorda è quella del Roland Garros. Ancora teenager (è nata il 28 giugno 1999), sconfigge quattro teste di serie (Suarez Navarro, Sevastova, Martic, Konta). Peccato solo per la prestazione titubante in finale (persa 6-1, 6-3 da Barty), in cui soffre la pressione dell’impegno e anche la difficoltà di dover esordire per la prima volta sullo Chatrier proprio nella partita più importante della carriera.

Qualche settimana dopo, durante i tornei su erba, emergono i primi fastidi al polso sinistro (quello con cui impugna la racchetta, da mancina). Prova a giocare ugualmente a Wimbledon, dove esce all’esordio contro Madison Brengle. È la sua ultima partita della stagione, visto che di fronte a un problema che non si risolve con le terapie conservative decide di operarsi.
Di fatto il suo 2019 è finito in luglio. Dopo la finale del Roland Garros ha disputato appena tre match: due a Eastbourne e uno a Wimbledon.

a pagina 4: Confronti con il ranking WTA e la classifica 2018

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Camila Giorgi riparte da Linz, per Trevisan doppia avventura a Doha e Abu Dhabi: il febbraio delle tenniste italiane

Dopo un Australian Open non proprio esaltante, ecco le partecipazioni azzurre ai tornei WTA di febbraio.

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Mettersi alle spalle l’Australian Open, tuffarsi in un febbraio che deve servire a trovare conferme per Camila Giorgi e Jasmine Paolini, ad accumulare ancor più punti in vista di Indian Wells e Miami per Martina Trevisan e Lucia Bronzetti. Sullo sfondo c’è anche la voglia di Sara Errani di tornare tra le prime 100 nel ranking WTA.

Le belle notizie dal tennis femminile, in questo avvio di 2023, sono arrivate proprio da Giorgi e Paolini. Il cammino della n. 69 del ranking all’Australian Open si è interrotto al terzo turno per merito di Belinda Bencic, testa di serie n. 12. Un’eliminazione in due set, dopo le vittorie su Pavlyuchenkova e Schmiedlova, ma che hanno dato indicazioni importanti su un percorso positivo da intraprendere in questo 2023. Sconfitta nettamente da Ljudmila Samsonova al primo turno a Melbourne, Jasmine Paolini è in corsa per una semifinale al WTA di Lione. Avversaria odierna, Caroline Garcia, beniamina di casa.

Il gennaio di Lucia Bronzetti è stato esaltante nella United Cup, competizione che ha galvanizzato la n. 62 del ranking, uscita, però, al primo all’Australian Open Siegemund in tre set.

 

Il match più esaltante fin qui disputato dalla n. 1 del tennis femminile, Martina Trevisan lo ha disputato alla United Cup. La vittoria in tre set su Maria Sakkari è stato un gran sussulto in questo nuovo anno. Male all’Australian Open, uscita al primo turno contro Anna Schmiedlova.

Sarà ancora il cemento il grande protagonista nei tornei femminili di tennis del mese di febbraio.

Dal 6 al 12 si giocherà contemporaneamente ad Abu Dhabi e a Linz.

Nel tabellone principale di Abu Dhabi l’Italia sarà rappresentata da Martina Trevisan. Ons Jabeur ha, invece, annunciato il forfait: sarebbe stata la testa di serie n. 1 del ranking.

In Austria, invece, al WTA di Linz ci saranno Lucia Bronzetti e Camila Giorgi. La partecipazione di Sara Errani, invece, passerà dalle qualificazioni.

Dal 13 al 19 febbraio si giocherà a Doha. Già in tabellone Martina Trevisan, dovrà affrontare le qualificazioni Jasmine Paolini.

Il febbraio delle principali tenniste italiane.

6/12 febbraio: Trevisan ad Abu Dhabi, Bronzetti e Giorgi a Linz, Errani alle qualificazioni

13/19 febbraio: Trevisan e Paolini a Doha

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United Cup: delusione Australia, ottimo avvio per Grecia, USA e Svizzera. Wawrinka sorprende Bublik

Kvitova regala l’unico punto alla Repubblica ceca. Tsitsipas e Sakkari brillano anche in doppio. Disfatta argentina contro la Francia

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Stan Wawrinka - United Cup 2022 (Twitter @UnitedCupTennis)

In attesa dell’esordio di Nadal e Zverev in programma domani, ecco i risultati definitivi dopo le prime due giornate di gioco alla United Cup. Non c’è solo il successo dell’Italia sul Brasile, di cui vi abbiamo parlato qui.

Grecia – Bulgaria 4-1

Kuzmanov – Pervolarakis 6-1, 6-1

 

Sakkari – Tomova 6-3, 6-2

Sakkari/Stefanos Tsitsipas – Topalova/Andreev 6-4, 6-4

La Grecia si aggiudica la sfida con la Bulgaria nel primo turno di United Cup per 4-1. La Bulgaria rispetta il pronostico nella sfida tra Dimitar Kuzmanov, n. 196 del ranking, e Michail Pervolakis, n. 504. Il doppio 6-1 dà coraggio ai bulgari che riaprono il computo complessivo della sfida. Ma poi ci pensano i rispettivi n. 1 ellenici del maschile e femminile a dare la sterzata decisiva alla sfida. Vince Maria Sakkari agevolmente in due set su Viktorya Tomova, 6-3, 6-2. Poi in coppia con Strefanos Tsitsipas, la greca dà spettacolo e con un doppio 6-4 si pensa al turno successivo. Debole nelle seconde linee, con Sakkari e Tsitsipas la Grecia può dir la sua nella competizione.

USA – Repubblica Ceca 4-1

Kvitova – Pegula 7-6, 6-4

Tiafoe – Machac 6-3, 2-4 ret Machac

Pegula/Taylor Pegula – Bouzkova – Lehecka 2-6, 6-3, 10-7

Ottimo il debutto nella competizione per gli statunitensi. La sconfitta in due set di Pegula contro Kvitova alla fine risulterà ininfluente. Decisivo il tie-break del primo set, in cui Petra annulla ben tre set point alla sua avversaria. Machac è costretto sul più bello al ritiro nella sfida con Tiafoe. Sotto di un set, ma avanti di un break, il ceco è costretto al forfait per una distorsione alla caviglia destra. Il doppio se l’aggiudica la coppia composta da Jessica e Taylor Pegula.

Francia – Argentina 4-0

Garcia – Podoska 6-2, 6-0

Mannarino – Coria 6-1, 6-0

La vittoria della Francia sa di rivincita mondiale nei confronti dell’Argentina. Dal campo di calcio a quello di tennis, dal Qatar all’Australia, stavolta sono i transalpini a gioire e anche abbastanza nettamente lasciando soli tre game ai singolari odierni. Rullo compressore Caroline Garcia, n. 4, supera Nadia Podoska, n. 195, per 6-2, 6-0. Adrian Mannarino, n. 46, la imita battendo Federico Coria, n. 75, 6-1, 6-0, il tutto in 2he10’ complessivi.

Australia Gran Bretagna 1-3

Dart – Inglis 6-4, 6-4

Kubler – Evans 6-3, 7-6(3)

Momento decisamente sfortunato per l’Australia, data da molti per favorita nella competizione. Il forfait di Kyrgios e successivamente quello di Tomljanovic, per un problema al ginocchio sinistro, hanno cambiato l’inerzia del confronto con la Gran Bretagna. In svantaggio 0-2, è toccato a Maddison Inglis, n. 180 del mondo, affrontare Harriet Dart, n. 98 del ranking Wta. Doppio 6-4 e semaforo verde per i britannici. Inutile ma comunque rocambolesca la sconfitta di Evans contro Kubler. Sotto di un set, nel secondo parziale il britannico si è fatto rimontare da 5-0, perdendo in malo modo al tie-break.

Svizzera – Kazakhistan 4-0

Teichmann – Kulambayeva 6-3, 6-2

Wawrinka vs Bublik 6-3, 7-6(3)

Tutto facile per la Svizzera. Stan Wawrinka (n. 148) soffre nel secondo set contro il talentuoso Alexander Bublik, n. 37. Ricambio generazionale? Non ditelo al buon vecchio Stan che porta a casa il punto decisivo per il passaggio del turno dei rossocrociati. Bene anche Jil Teichmann, n. 35, nel singolare femminile contro Zhibek Kulambayeva, n. 441, che viene sconfitta 6-3, 6-2.

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Il fallimento di FTX costa caro a Naomi Osaka

Grave perdita economica per la tennista giapponese Osaka, che aveva investito nella criptovaluta FTX

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Non un gran momento per la ex numero 1 al mondo Naomi Osaka. Oltre alle sconfitte sul campo di gioco, per la pluricampionessa Slam i problemi provengono anche dalle finanze. È, infatti, una delle azioniste di FTX, un’azienda per lo scambio di criptovalute che ha dichiarato bancarotta l’11 novembre.

Non solo Osaka, ma sono tanti gli sportivi che hanno visto andare in fumo i propri proventi dal fallimento di FTX. L’azienda era riuscita ad acquistare così tanta credibilità da riuscire a mettere il proprio logo sulle vetture e le divise di Lewis Hamilton e George Russel, piloti della Mercedes in Formula 1; e anche a vedersi intitolato lo stadio NBA dei Miami Heats.

Il valore di mercato di FTX ha subìto un grave crollo negli ultimi sette giorni, passando da $22 a $1.40. Il CEO di FTX Sam Bankman-Fried – ora sotto investigazione per come ha gestito l’azienda fondata nel 2019 – ha già dichiarato fallimento a seguito dell’enorme svalutazione della criptovaluta.

 

Osaka aveva firmato l’accordo con FTX nel marzo 2022 mentre era negli Stati Uniti impegnata per l’Indian Wells e il Miami Open. La tennista ha acquistato delle azioni di FTX e nell’accordo era previsto che la tennista giapponese fosse ambasciatrice nel mondo dell’azienda, per influenzare quante più persone possibili a credere in loro. L’accordo di Naomi Osaka includeva anche la sua partecipazione nella creazione di contenuti multimediali per promuovere la criptovaluta. Non sono state ufficializzate le cifre riguardanti la perdita subita dalla tennista.

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