WTA Ranking: Halep e Andreescu alle Finals

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WTA Ranking: Halep e Andreescu alle Finals

Halep e Andreescu staccano il biglietto per le Finals a Shenzhen. Per Barty nona settinana al n.1.

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Simona Halep risale di un posto ed estromette dalla top5  la fresca vincitrice del titolo a New York, Bianca Andreescu (-1, n.6). Nonostante siano rimaste ferme ai box settimana scorsa (e Halep sia già fuori da Pechino), entrambe centrano la qualificazione alle Finals e raggiungono Barty e Pliskova. Restano ancora disponibili 4 posti. Le posizioni nella RACE dalla n.4 alla n.10 sono:

5 Naomi Osaka 4246
6 Petra Kvitova 4186
7 Serena Williams 3935
8 Elina Svitolina 3781
9 Belinda Bencic 3615
10 Kiki Bertens 3585

Osaka e Kvitova dovrebbero, verosimilmente, avere un piede a Shenzhen, mentre Serena e Svitolina dovranno faticare un po’ di più per tenere a bada le velleità di Bencic e Bertens. Per il momento, invece,  Konta, n.11  a 2880 punti, e Sabalenka, n.12 a 2610 dovrebbero ambire solo al ruolo di riserve (anche se la storia ci racconta che è davvero tutto possibile).

Per quanto riguarda le altre giocatrici in top10, non è riuscito il sorpasso di Pliskova ai danni di Barty, che si conferma al n.1. L’uscita al primo turno di Karolina a Pechino mette al riparo anche per questa settimana la leadership dell’australiana, che supera proprio Pliskova per numero di settimane in vetta (9 a 8 per Barty) e ha nel mirino le 11 di Venus Williams.

 

Dall’11° al 20° posto, vediamo un bel recupero di Stephens (+3, n. 12), l’ingresso in top20 di Martic (+5, n.20), i crolli di Wang (-4, n.20), che fino a poche settimane fa si godeva il best ranking al n.12, e di Kontaveit (-5, n.25),  finalista a Wuhan un anno fa.

Al torneo di Wuhan si conferma Aryna Sabalenka, che evidentemente su questi campi riesce a ritrovare la forma e le motivazioni che le sono mancate durante questa stagione. La vittoria in Cina le evita di precipitare fuori dalla top20: la bielorussa resta quindi stabile al n.14 del ranking. A mio avviso è una magra consolazione in confronto alle aspettative che gli addetti nutrivano su di lei a inizio anno. Sabalenka era una giocatrice in ascesa dopo le vittorie a New Haven e Wuhan nel 2018 e quella a Shenzhen a gennaio. Il suo ingresso in top10 a inizio anno lasciava ben sperare per il prosieguo della stagione, ma Aryna non è riuscita a mantenere le promesse, soprattutto nei tornei importanti dove non è riuscita ad andare oltre il 3° turno agli Australian Open e il 4° nei Mandatory (a Indian Wells). Dalla sua parte c’è la giovane età (21 anni) e sicuramente saprà rifarsi, ma dubito che possa chiudere la stagione in una posizione migliore di quella che ricopriva a fine 2018 (n.11).

Quali sono le proiezioni per la prossima settimana? Le tenniste che hanno più punti in scadenza sono Wozniacki, campionessa uscente a Pechino (-900 punti), che potrebbe ritrovarsi oltre la 30a posizione, Sevastova, finalista (-650 punti), uscirebbe dalla top20, Wang, semifinalista (-390), anche lei potenzialmente fuori dalla 20.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Ashleigh Barty 6446 15
2 0 Karolina Pliskova 6125 21
3 0 Elina Svitolina 5320 22
4 0 Naomi Osaka 5011 17
5 1 Simona Halep 4907 17
6 -1 Bianca Andreescu 4835 16
7 0 Petra Kvitova 4571 17
8 0 Kiki Bertens 4225 27
9 0 Serena Williams 3935 11
10 0 Belinda Bencic 3738 25
11 0 Johanna Konta 3073 18
12 3 Sloane Stephens 2873 21
13 -1 Angelique Kerber 2830 22
14 0 Aryna Sabalenka 2785 25
15 -2 Madison Keys 2767 15
16 1 Sofia Kenin 2600 24
17 5 Petra Martic 2572 18
18 1 Anastasija Sevastova 2517 24
19 -1 Caroline Wozniacki 2493 17
20 -4 Qiang Wang 2423 21

Alle spalle delle migliori i movimenti più grossi in salita riguardano le atlete che hanno ben figurato a Wuhan e a Tashkent: Alison Riske (+11, n.24), splendida finalista in Cina, agguanta il suo best ranking, Alison Van Uytvanck (+17, n.44), vincitrice del trofeo in Uzbekistan, rientra in top50, Svetlana Kuznetsova (+13, n.56), si riavvicina alle 50 a poche settimane dal torneo di Mosca, Kristyna Pliskova (+9, n.71), Bernarda Pera (+9, n.72), Sorana Cirstea (+21, n.75), finalista a Tashkent, Christina Mchale (+14, n.90) e Anna Kalinskaya (+16, n.100).

Chi invece perde terreno, dopo l’uscita dei punti di un anno fa? Sono Katerina Siniakova (-6, n.47), Aliaksandra Sasnovich (-9, n.60), Margarita Gasparyan (-24, n.79), Monica Puig (-12, n.83), Kateryna Kozlova (-8, n.85) e Anastasia Potapova (-16, n.89).

CASA ITALIA

Camila Giorgi guadagna un posto in più. Ma è a Linz, dove è campionessa uscente, che è attesa. Come abbiamo già anticipato la scorsa settimana, se Camila non si dovesse riconfermare, scenderà di molti posti, intorno al n.90 od oltre. Oggi perdono 10 posti Gatto-Monticone (n.168) e Grymalska (n.354), 11 posizioni Turati (n.352), mentre sono in forte discesa Martina Caregaro (-33, n.338) e Claudia Giovine (-30, n.451). Ottima settimana invece per Martina Trevisan (+25, n.180), Sara Errani (+12, n.239), Camilla Scala (+30, n.393) e Camilla Rosatello (+14, n.457).

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
63 1 Camila Giorgi 959 17
117 -3 Jasmine Paolini 554 28
168 -10 Giulia Gatto-Monticone 366 26
180 25 Martina Trevisan 342 25
183 -3 Martina Di Giuseppe 340 27
239 12 Sara Errani 250 19
296 5 Elisabetta Cocciaretto 185 14
308 3 Stefania Rubini 173 21
338 -33 Martina Caregaro 148 15
342 10 Jessica Pieri 145 25
352 -11 Bianca Turati 139 16
354 -10 Anastasia Grymalska 137 25
359 4 Cristiana Ferrando 129 21
361 6 Lucia Bronzetti 128 25
369 2 Deborah Chiesa 124 25
393 30 Camilla Scala 115 18
398 -6 Gaia Sanesi 114 21
429 -2 Lucrezia Stefanini 95 21
451 -30 Claudia Giovine 88 15
457 14 Camilla Rosatello 85 15

NEXT GEN RANKING

Anche questa settimana sono tutte stazionarie le posizioni delle prime dieci giocatrici under 20. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 6
2 0 Marketa Vondrousova 1999 21
3 0 Dayana Yastremska 2000 26
4 0 Amanda Anisimova 2001 29
5 0 Elena Rybakina 2000 43
6 0 Iga Swiatek 2001 61
7 0 Anastasia Potapova 2001 89
8 0 Catherine McNally 2001 109
9 0 Cori Gauff 2004 111
10 0 Whitney Osuigwe 2001 112

NATION RANKINGI 9 posti in meno di Aliaksandra Sasnovich in classifica generale pesano sulla posizione della Bielorussia nella classifica per Nazioni: Sabalenka & Co cedono due posizioni e si stabiliscono al n.7. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Repubblica Ceca 30
2 0 Stati Uniti 36
3 0 Cina 94
4 0 Ucraina 97
5 1 Germania 118
6 1 Russia 120
7 -2 Bielorussia 124
8 0 Francia 135
9 0 Australia 144
10 0 Svizzera 149
LE TOP 50
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [AUS] Ashleigh Barty 23 6446 15
2 0 [CZE] Karolina Pliskova 27 6125 21
3 0 [UKR] Elina Svitolina 25 5320 22
4 0 [JPN] Naomi Osaka 21 5011 17
5 1 [ROU] Simona Halep 28 4907 17
6 -1 [CAN] Bianca Andreescu 19 4835 16
7 0 [CZE] Petra Kvitova 29 4571 17
8 0 [NED] Kiki Bertens 27 4225 27
9 0 [USA] Serena Williams 38 3935 11
10 0 [SUI] Belinda Bencic 22 3738 25
11 0 [GBR] Johanna Konta 28 3073 18
12 3 [USA] Sloane Stephens 26 2873 21
13 -1 [GER] Angelique Kerber 31 2830 22
14 0 [BLR] Aryna Sabalenka 21 2785 25
15 -2 [USA] Madison Keys 24 2767 15
16 1 [USA] Sofia Kenin 20 2600 24
17 5 [CRO] Petra Martic 28 2572 18
18 1 [LAT] Anastasija Sevastova 29 2517 24
19 -1 [DEN] Caroline Wozniacki 29 2493 17
20 -4 [CHN] Qiang Wang 27 2423 21
21 0 [CZE] Marketa Vondrousova 20 2390 10
22 1 [CRO] Donna Vekic 23 2295 22
23 1 [BEL] Elise Mertens 23 2235 27
24 11 [USA] Alison Riske 29 2080 24
25 -5 [EST] Anett Kontaveit 23 1970 20
26 1 [UKR] Dayana Yastremska 19 1960 23
27 -2 [GER] Julia Goerges 30 1950 22
28 -2 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 1815 19
29 0 [USA] Amanda Anisimova 18 1786 16
30 -2 [GRE] Maria Sakkari 24 1751 23
31 -1 [FRA] Caroline Garcia 25 1725 26
32 1 [USA] Danielle Collins 25 1613 19
33 -1 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1560 25
34 0 [CZE] Barbora Strycova 33 1550 21
35 -4 [CHN] Shuai Zhang 30 1530 26
36 1 [CZE] Karolina Muchova 23 1439 13
37 1 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1420 25
38 1 [RUS] Ekaterina Alexandrova 24 1383 26
39 1 [CHN] Saisai Zheng 25 1380 26
40 -4 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 28 1330 22
41 1 [POL] Magda Linette 27 1280 27
42 3 [RUS] Veronika Kudermetova 22 1264 27
43 7 [KAZ] Elena Rybakina 20 1259 28
44 17 [BEL] Alison Van Uytvanck 25 1235 25
45 -2 [RUS] Daria Kasatkina 22 1220 22
46 -2 [FRA] Kristina Mladenovic 26 1180 27
47 -6 [CZE] Katerina Siniakova 23 1150 28
48 -2 [ESP] Carla Suárez Navarro 31 1142 20
49 -1 [CHN] Yafan Wang 25 1130 26
50 -3 [BLR] Victoria Azarenka 30 1116 17
RACE TO SHENZHEN         
Posizione Variazione Nazionalità Giocatrice Punti
1 0 [AUS] Ashleigh Barty 5826
2 0 [CZE] Karolina Pliskova 5360
3 0 [ROU] Simona Halep 4897
4 0 [CAN] Bianca Andreescu 4727
5 0 [JPN] Naomi Osaka 4246
6 1 [CZE] Petra Kvitova 4186
7 -1 [USA] Serena Williams 3935
8 1 [UKR] Elina Svitolina 3781
9 -1 [SUI] Belinda Bencic 3615
10 0 [NED] Kiki Bertens 3585
11 0 [GBR] Johanna Konta 2880
12 7 [BLR] Aryna Sabalenka 2610
13 -1 [USA] Sofia Kenin 2600
14 -1 [USA] Madison Keys 2542
15 1 [CRO] Petra Martic 2449

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I record dell’Italia e il braccio di ferro generazionale: curiosità sul ranking ATP

Analizziamo la classifica definitiva della stagione maschile appena conclusa. In alto continua la lotta tra i Big Three e i giovani

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Roger Federer e Stefanos Tsitsipas - Australian Open 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

La stagione 2019 si è chiusa nel segno di Rafael Nadal. Dopo i due Slam conquistati si è assicurato anche la prima piazza del ranking ATP a fine stagione e la sesta Coppa Davis della storia per la sua Spagna. Tuttavia la stagione 2019 non è stata completamente dominata dai Big Three, anzi, diversi nomi nuovi hanno spesso rovinato i loro piani nel corso dell’anno. Infatti nel ranking definitivo del 2019 la top 10 è piuttosto diversa rispetto a quella dello scorso anno. Soprattutto è interamente europea, come l’ultima edizione delle ATP Finals.

TOP 10 ATP 2019TOP 10 ATP 2018
Rafael NadalNovak Djokovic
Novak DjokovicRafael Nadal
Roger Federer Roger Federer
Dominic Thiem Alexander Zverev
Daniil MedvedevJuan Martin del Potro
Stefanos TsitsipasKevin Anderson
Alexander ZverevMarin Cilic
Matteo BerrettiniDominic Thiem
Roberto Bautista AgutKei Nishikori
Gael MonfilsJohn Isner


ARIA NUOVA – Per quattro giocatori è la prima volta: Medvedev, Tsitsipas, Berrettini e Bautista Agut sono i volti nuovi nella top 10 finale di questa stagione, mentre Gael Monfils aveva chiuso l’anno nei primi dieci anche nel 2016. Per i cinque giocatori che quest’anno non hanno confermato i risultati del 2018, ci sono stati tanti problemi fisici: del Potro e Anderson al ginocchio, Nishikori al gomito, Isner al piede. Anche Marin Cilic ha dovuto gestire un fastidioso problema al ginocchio e ha chiuso l’anno addirittura alla 39esima posizione.

C’era però bisogno di vedere giocatori emergenti ai piani alti. Assieme a Zverev e Thiem, giovani già affermati ma ancora in attesa del grande balzo in avanti, Medvedev (classe ’96), Tsitsipas (’98) e Berrettini (’96) rappresentano il futuro del tennis. Tsitsipas ha già messo in bacheca un grande trofeo a Londra, a Medvedev è mancato un set sull’Arthur Ashe contro Nadal, mentre Matteo si è fermato in semifinale.

VENTO RIVOLUZIONARIO? – È un fuoco di paglia? Federer, Nadal e Djokovic avranno il monopolio sui grandi tornei ancora per un paio di stagioni? I segnali di una possibile “rivoluzione” ci sono. Era infatti da sette anni che non si vedevano quattro giocatori under 23 nei primi dieci. Tsitsipas è il più giovane, 21 anni, Zverev ne ha compiuti 22, Medvedev e Berrettini 23. Nel 2009 avevamo Nadal numero due (23 anni), Djokovic al terzo posto (22), Murray al quarto (22) e del Potro al quinto posto (21 anni), tutti campioni Slam.

REY RAFAEL – Quei tre là sopra non cederanno facilmente ai continui spintoni della nuova generazione. Per l’ottava volta hanno occupato tutto il podio a fine stagione (record), la seconda consecutiva, un evento che non accadeva dal 2011 (allora era addirittura la quinta consecutiva). Nelle ultime settimane si è parlato tanto del duello Nadal-Djokovic per la prima posizione: oltre ad essere il più anziano di sempre a chiudere l’anno in vetta, Rafa ha stabilito il record di stagioni intercorse tra il primo anno chiuso al numero uno e l’ultimo (2008-2019, undici anni!).

ROGER COME IL VINO – Parlando di longevità, è obbligatorio aprire il capitolo Roger Federer. A 38 anni, compiuti in agosto, lo svizzero è diventato il secondo giocatore più vecchio a chiudere la stagione in top 10 dietro Ken Rosewall (41). Per la quindicesima volta ha finito l’anno nei primi 3 (record) e ha ritoccato quindi il primato, stabilito dodici mesi fa, di giocatore più anziano in assoluto ad aver chiuso la stagione sul podio in classifica generale. Per la prima volta dal 1992 inoltre, un quarantenne ha chiuso l’anno in top 100. Si tratta di Ivo Karlovic, il primo a ripetere quanto fatto da Jimmy Connors quasi trent’anni fa.

L’ITALIA S’È DESTA – Dopo aver fatto la noiosa (ma doverosa) conta dei record collezionati dagli dei dell’Olimpo, ci sono altre osservazioni da fare sul ranking definitivo del 2019. Partiamo dagli azzurri. Grazie al recente exploit di Jannik Sinner sono diventati otto gli italiani nelle prime cento posizioni del ranking a fine anno, un dato mai registrato prima d’ora. È record anche per Berrettini e Fognini: per la prima volta due giocatori italiani hanno chiuso l’anno nei primi quindici.

L’Italia è quarta per numero di giocatori tra i primi cento. A guidare questa (sotto)classifica è la Francia, che ha eguagliato il record personale del 2016 mettendo dodici giocatori in top 100. È francese anche l’atleta che (nella top 50) ha guadagnato più posizioni nell’anno solare. Jo-Wilfried Tsonga (candidato al premio Comeback player of the year) è passato dal n. 259 al n. 29, scalando 230 posizioni. Il balzo in classifica più grande in assoluto è però quello di Jannik Sinner, che è passato dalla 763esima posizione del dicembre 2018 all’attuale 78esima, guadagnando ben 685 posizioni.

Anche gli Stati Uniti hanno otto top 100, ma sembra che a livello maschile il futuro del tennis a stelle e strisce non sia così roseo. Almeno non quanto quello femminile, dove Kenin, Anisimova e Gauff si preparano a giocarsi qualcosa di importante. John Isner si è confermato il numero uno nazionale (come in sette delle otto stagioni precedenti), al diciannovesimo posto, facendo segnare un record significativo. Ha chiuso l’anno nei primi venti per la decima stagione consecutiva e solo in tre fanno meglio di lui (ovviamente Federer, 19, Nadal, 15, e Djokovic, 14).

Nonostante abbiano raggiunto il loro best ranking, l’anno prossimo ci si aspetterà un ulteriore passo in avanti dai giovani canadesi Felix Auger-Aliassime (n. 21) e Denis Shapovalov (n. 15), i più giovani a chiudere nella top 30 assieme ad Alex de Minaur. Shapovalov inoltre condivide una delle statistiche più curiose assieme al numero uno argentino Schwartzman. I due sono gli unici ad aver finito la stagione nella top 50 sia in singolare che in doppio: Shapo è 15esimo in singolare e 50esimo in doppio, Diego 14esimo e 50esimo.

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Focus

Classifica ATP: il nuovo avanza ma sul podio i soliti tre. Anno da record per l’Italia

Rafa Nadal chiude il 2019 da numero 1 del mondo per la quinta volta in carriera, davanti a Novak Djokovic e Roger Federer. 15 gli italiani in top 200, guidati da Berrettini (8) e Fognini (12). Sinner finisce l’anno da numero 78 del mondo

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Rafa Nadal con il trofeo di numero 1 del mondo di fine anno (via Twitter, @atptour)

La stagione del tennis maschile non è terminata con le Finals vinte da Stefanos Tsitsipas. Questa settimana a Madrid si disputa infatti la prima edizione della Coppa Davis firmata Kosmos (che non è iniziata bene per l’Italia). È invece sostanzialmente conclusa ai fini della classifica ATP. Abbiamo usato l’avverbio modale perché in Portogallo si sta disputando l’ultimo torneo Challenger dell’anno ma, di fatto, è finita. È stato un anno eccezionale per il tennis maschile italiano ed è quindi da qui che partiamo con l’ultima puntata del 2019 di questa rubrica.

CASA ITALIA – Il 2019 termina con 15 italiani tra i primi 200 giocatori del mondo. Il giocatore italiano più progredito da inizio anno è Matteo Berrettini: +44 posti. Marco Cecchinato il più regredito: – 53 posizioni.

Berrettini 8
Fognini 12
Sonego 52
Cecchinato 71
Seppi 72
Sinner 78
Travaglia 84
Caruso 96
Fabbiano 116
Mager 119
Lorenzi 120
Giannessi 149
Gaio 152
Giustino 153
Marcora 182

GLI HIGHLIGHTS DELLA STAGIONE AZZURRA – Parlare di stagione eccezionale è poco. Se è un sogno non svegliateci:

 
  • due top 10 (Fognini e Berrettini)           
  • trionfo in un Masters 1000 (Fognini a Montecarlo)
  • un giocatore alle Finals (Berrettini)
  • una semifinale Slam (Berrettini allo US Open)
  • il migliore 2001 del mondo (Jannik Sinner)
  • vittoria delle Next Gen Finals (Jannik Sinner)
  • miglior 2002 al mondo (Lorenzo Musetti, n. 364)
  • un italiano alla guida dell’ATP (Andrea Gaudenzi dal 1 gennaio 2020)
  • ATP Finals a Torino dal 2021 al 2025               
Jannik Sinner – Next Gen ATP Finals 2019 (foto Cristina Criswald)

I PRIMI DELLA CLASSE – Ecco i primi 20 giocatori del mondo a fine anno:

Nazione Giocatore Punti 18/11/2019 01/01/2019 Differenza
Spagna Nadal 9985 1 2 1
Serbia Djokovic 9145 2 1 -1
Svizzera Federer 6590 3 3 =
Austria Thiem 5825 4 8 4
Russia Medvedev 5705 5 16 11
Grecia Tsitsipas 5300 6 15 9
Germania Zverev 3345 7 4 -3
Italia Berrettini 2870 8 52 44
Spagna Bautista Agut 2540 9 23 14
Francia Monfils 2530 10 32 22
Belgio Goffin 2335 11 22 11
Italia Fognini 2290 12 13 1
Giappone Nishikori 2180 13 9 -4
Argentina Schwartzman 2125 14 19 5
Canada Shapovalov 2050 15 27 12
Svizzera Wawrinka 2000 16 59 43
Russia Khachanov 1840 17 11 -6
Australia de Minaur 1775 18 29 11
USA Isner 1770 19 10 -9
Bulgaria Dimitrov 1747 20 21 1


OSSERVAZIONI FINALI – Il ricambio generazionale è in atto: quattro dei primi dieci giocatori del pianeta sono nati nella seconda metà degli anni ’90. Per il momento però il podio resta saldamente in mano ai tre soliti noti, che già lo occupavano a inizio anno. Nove giocatori su venti sono nati negli anni ’80 (Nadal, Djokovic, Federer, Bautista Agut, Monfils, Fognini, Nishikori, Wawrinka, Isner). Top ten interamente presidiata da tennisti europei. Berrettini è il giocatore di vertice più progredito dell’anno in termini di classifica seguito a una incollatura da Wawrinka. Medvedev, Tsitsipas, Berrettini e Bautista Agut concludono la stagione all’interno della top ten per la prima volta in carriera.

Prima di salutarvi e darvi appuntamento a gennaio, diamo spazio a una vecchia conoscenza e al figlio del detentore di un titolo Slam. Il primo è il decano dei tennisti – Ivo Karlovic – che a 40 anni suonati con un colpo di reni ha riacciuffato all’ultimo istante la top 100 grazie alla finale giocata (e persa) al Challenger di Houston, che gli permette di chiudere così l’anno al 95esimo posto. La prima apparizione di Karlovic tra i primi 100 del mondo risale al settembre del 2003. Il secondo è un ragazzo del 2000 a sua volta giunto alla finale di un Challenger, Sebastian Korda, il cui padre Petr vinse nel ‘98 gli Australian Open. Sebastian è passato dalla posizione numero 293 alla 250

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Focus

Classifica ATP: Nadal torna in vetta per (almeno) due settimane, Berrettini è ottavo

Aggiornamento di classifica piuttosto importante, per l’Italia e per i due super-campioni che a Londra lotteranno per il numero 1. Riassumiamo tutti gli scenari

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Rafael Nadal - US Open 2019 (via Twitter, @usopen)

Novak Djokovic tolse a Rafael Nadal la prima posizione in classifica esattamente 52 settimane fa. Oggi gliela restituisce. Usiamo volutamente questo verbo perché è viva in noi l’impressione che il cambio al vertice in questo preciso momento non sia frutto della superiorità dello spagnolo sul serbo, bensì dei meccanismi aritmetici che definiscono le posizioni nel ranking. Meccanismi che – a differenza di chi ha avuto modo di vedere all’opera Djokovic a Bercy – non tengono conto delle reali forze in campo.

La prima posizione mondiale a nostro parere è quindi un meritato premio alla stagione nel complesso straordinaria di Nadal; crediamo però che neanche i suoi più accesi sostenitori possano negare che in questo momento il più forte giocatore del mondo è Djokovic, l’uomo che nel Master 1000 di Parigi negli ultimi tre turni non ha mai perso un servizio, per tacere di un set.

Detto ciò, a beneficio degli amanti della statistica ricordiamo che la leadership di Djokovic si è fermata a 275 settimane, 11 in meno di Pete Sampras. Lo spagnolo è sicuro di tenere la vetta per le prossime due settimane (arriverà quindi a 198 complessive), ma per mantenere il numero uno anche al termine delle ATP Finals dovrà guardarsi dagli attacchi del serbo. Ecco tutti gli scenari nel dettaglio, già elencati da Lorenzo Colle nel suo articolo.

  • Se Nadal non vince nessuna partita nel round robin (o non partecipa al torneo): Djokovic è numero 1 arrivando in finale se ha vinto almeno due partite nel girone
  • Se Nadal vince una partita nel round robin: Djokovic è numero 1 arrivando in finale imbattuto
  • Se Nadal vince due o tre partite nel round robin: Djokovic è numero 1 se vince il titolo
  • Se Nadal arriva in finale con due sconfitte: Djokovic è numero 1 se lo batte in finale (anche se non è imbattuto)
  • Se Nadal arriva in finale con una sconfitta: Djokovic è numero 1 se lo batte in finale da imbattuto
  • Se Nadal arriva in finale imbattuto: Djokovic non può essere numero uno

TOP 20

Questo il nuovo dettaglio dei piani alti della classifica, che salvo subentri potrà modificarsi soltanto per quanto attiene alle prime otto posizioni di qui a fine stagione.

PosizioneNazioneGiocatoreNato nelPuntiVariazione
1SpagnaR. Nadal198695851
2SerbiaN. Djokovic19878945-1
3SvizzeraFederer19816190=
4RussiaMedvedev19965705=
5AustriaThiem19935025=
6GreciaTsitsipas199840001
7GermaniaZverev19972945-1
8ItaliaBerrettini199626701
9SpagnaBautista Agut198825401
10FranciaMonfils198625303
11BelgioGoffin199023353
12ItaliaFognini19872290=
13GiapponeNishikori19892180
14ArgentinaSchwartzman199221251
15CanadaShapovalov1999205013
16SvizzeraWawrinka19852000=
17RussiaKhachanov19961840-9
18Australiade Minaur19991775=
19USAIsner19851770-2
20BulgariaDimitrov199117477


Matteo Berrettini non solo non paga pegno per la precoce sconfitta rimediata in Francia contro Tsonga ma, al contrario, guadagna un posto da ottavo diventa il terzo italiano di sempre nella Classifica ATP alle spalle di Panatta e Barazzutti. A Londra Matteo avrà la possibilità di rendere ancora più memorabile un anno già straordinario: i punti che separano il tennista romano dalla settima posizione di Zverev non costituiscono infatti un fossato incolmabile. Comunque vadano le finali inglesi nulla potrà comunque impedire a Matteo di terminare l’anno tra i dieci migliori giocatori del mondo.

 

Insieme a Matteo guadagna una posizione lo spagnolo Roberto Bautista Agut. attualmente prima riserva alle Finals e – in caso di forfait da parte di Nadal – ottavo partecipante effettivo. A differenza di Berrettini, Khachanov paga pegno per la prematura uscita di scena dal torneo parigino che vinse nel 2018 ed esce dalla top 10. Shapovalov alla vigilia della finale contro Djokovic si era detto molto soddisfatto dei progressi fatti nella risposta di rovescio bloccata; alla luce di quanto abbiamo visto domenica crediamo che i margini di miglioramento in questo fondamentale siano ancora molto ampi. Nel frattempo può comunque rallegrarsi per le 13 posizioni guadagnate nel corso degli ultimi 7 giorni che lo riportano all’interno della top 20 dopo 6 mesi di assenza.

ATP FINALS

Di seguito gli otto partecipanti al torneo che conclude la stagione, con il dettaglio dei punteggi stagionali.

Dopo oltre 40 anni nel torneo riservato agli otto migliori giocatori dell’anno di singolare ammireremo un tennista italiano: Matteo Berrettini. Speriamo che le due settimane di riposo consentano al nostro connazionale di riuscire dove Panatta e Barazzutti fallirono: vincere almeno un incontro. Se poi le vittorie diventassero 5 non credo che i due campioni citati se ne risentirebbero.

Prima partecipazione assoluta per Stefanos Tsitsipas, il più giovane tra gli otto contendenti e per Daniil Medvedev. Diciassettesima per Roger Federer che dal 2002 ad oggi è mancato solo nel 2016 per infortunio. Qualora Nadal fosse costretto a dare forfait a causa dell’infortunio patito a Parigi poco prima di affrontare Shapovalov in semifinale, il suo posto verrebbe preso da un altro spagnolo: Roberto Bautista Agut.

NEXT GEN

Partiranno martedì le finali riservate ai migliori under 21 del 2019 all’Allianz Cloud di Milano. Oggettivamente le assenze di Tsitsipas, Aliassime e Shapovalov faranno notevolmente scendere l’appeal dell’evento. Tuttavia sarà possibile ammirare un giocatore di cui tutti in Italia  parlano e che pochi hanno effettivamente visto dal vivo, ovvero Jannik Sinner e, insieme a lui, giocatori molto interessanti e in rampa di lancio come Mikael Ymer e Alejandro Davidovich Fokina, subentrato a Shapovalov, che in quanto a talento e personalità sembra secondo a pochi nella sua generazione. Il posto di riserva è stato conquistato da Giulio Zeppieri, vincitore del torneo disputato allo Sporting Milano 3 tra gli otto migliori under 21 italiani.

BEST RANKING

Questa settimana i complimenti vanno a:

Classifica GiocatoreNazione
8BerrettiniItalia
9Bautista AgutSpagna
15ShapovalovCanada
78UchiyamaGiappone
83KoepferGermania

CASA ITALIA

Gli italiani attualmente compresi tra i primi 200 del mondo sono i seguenti:

Classifica GiocatoreVariazione
8Berrettini1
12Fognini=
53Sonego1
72Cecchinato-1
74Seppi=
86Travaglia2
95Sinner-2
97Caruso-1
116Fabbiano-2
118Lorenzi-1
119Mager1
149Giustino-3
151Giannessi-2
154Gaio=
190Marcora2


L’ultimo italiano a chiudere la stagione in top ten prima di Berrettini fu Barazzutti nel 1978; prima di lui vi era riuscito Panatta nel ‘76. Attendiamo la conclusione dell’anno in corso per dare una panoramica esaustiva di questa stagione meravigliosa per il nostro movimento maschile.

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