È il giorno del matrimonio di Rafael Nadal

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È il giorno del matrimonio di Rafael Nadal

Rafa sposerà oggi a Maiorca la storica fidanzata Maria Francisca Perello. Location esclusiva e blindata: no a cellulari e macchine fotografiche. Tra gli invitati, l’ex Re Juan Carlos, Ferrer e Lopez. Non dovrebbe esserci Federer

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Tra un numero uno da riagguantare e una forma fisica da riconquistare, questo sabato 19 ottobre c’è un affare discretamente importante che riguarda Rafael Nadal Parera: è il giorno del suo matrimonio con Maria Francisca Perello.

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La relazione tra la riservata Xisca (raccontata in questo articolo dal direttore) e il fenomeno spagnolo è iniziata nel 2005 ma le prime indiscrezioni sul matrimonio sono trapelate soltanto a gennaio di quest’anno, prima che in agosto venisse confermata la data autunnale. Per certificare l’unione che dura da ben 14 anni, Nadal non poteva che scegliere una location estremamente esclusiva. La cerimonia si svolge infatti a La Fortaleza, situata nel comune spagnolo di Pollença che occupa la parte nord-orientale dell’isola di Maiorca. Una sorta di ‘fortezza’ con accesso privato – percorribile solo con un permesso – che secondo il Mundo Deportivo può essere concessa per eventi mondani soltanto alla cifra di 40000 euro al giorno. Prima di Nadal, in questo angolo di paradiso si è sposato il calciatore del Real Madrid Gareth Bale.

L’ADDIO AL CELIBATO – Nadal lo avrebbe festeggiato lo scorso sabato in una discoteca di Maiorca, il Social Club, così come testimoniato dalla foto pubblicata su Instagram dal responsabile delle pubbliche relazioni del locale. Musica reggeaton e pochi invitati, probabilmente una decina, per omaggiare il campione maiorchino.

GLI INVITATI – Saranno in numero compreso tra trecentocinquanta e cinquecento, questo è dato sapere. Le prime foto comparse su diariodemallorca.es, che riguardano il giorno precedente alla cerimonia, ritraggono il creatore dell’orologio di Rafa da circa 800.000 euro Richard Mille, il ricco imprenditore Gil-Delgado (amico dell’ex Re Juan Carlos che ovviamente figura nella lista degli invitati), Juan Monaco con la sua compagna, David Ferrer con sua moglie Marta, Feliciano Lopez, Carlos e Albert Costa, il medico della federazione spagnola Cotorro, Marc Lopez – con cui Rafa ha vinto l’oro di Rio nel 2016 – e Jordi Robert, contatto fidato in Nike. Nessuna traccia di Federer, per il momento, il che conferma le prime indiscrezioni secondo cui lo svizzero – che tra pochi giorni scenderà in campo a Basilea – non sarebbe stato invitato.

CERIMONIA TOP SECRET – Location esclusiva chiama codice di comportamento rigido. Tutti gli addetti ai lavori hanno dovuto firmare un accordo di riservatezza e non potranno divulgare alcuna informazione sulla cerimonia, così come non saranno permessi – ovviamente – cellulari e macchine fotografiche. Previste multe salate anche per chi dovesse provare a gettare un occhio ‘aereo’ sulla cerimonia con l’utilizzo di droni: un’ammenda che va da 30000 a 50000 euro spegnerebbe presto il sorriso del temerario.

Nonostante l’approssimarsi dell’evento, comunque, Rafael Nadal non sembra aver interrotto la routine degli allenamenti. Subito dopo i festeggiamenti riprenderà il programma di recupero dall’infortunio alla mano destra che gli ha impedito di scendere in campo dopo la vittoria dello US Open. L’esito di questo tentativo sarà probabilmente cruciale per definire se Rafa riuscirà o meno a rimanere in vetta al ranking anche a fine stagione: tra due settimane, in ogni caso, il maiorchino è già sicuro di tornare leader della classifica.

Auguri a Rafa e Maria Francisca da tutta la redazione di Ubitennis.

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ATP

L’ATP conferma il nuovo calendario “provvisorio”. Djokovic, Nadal e Thiem già alle Finals

Gaudenzi conferma il nuovo assetto previsto per l’autunno con la consapevolezza che tutto può ancora cambiare. Il calendario resta un Work in Progress

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L’avevamo anticipato nella serata di giovedì ed ora è ufficiale. L’ATP ha creato un nuovo calendario per l’autunno del tennis nella travagliata stagione 2020. Ha inoltre confermato l’intenzione di riportare il pubblico, seppur in maniera contingentata alla O2 Arena di Londra per le Finals se la situazione sanitaria lo permettera in UK a metà novembre:

Il tennis sta cominciando a prendere la via del ritorno e sebbene dobbiamo prima di tutto salvaguardare la salute e la sicurezza di tutti coloro che sono coinvolti, abbiamo la speranza di poter mantenere queste possibilità di gioco così da offrire un grande finale di stagione. Vorrei elogiare i tornei per il loro continuo impegno, la loro flessibilità e il loro dispiego di forze per trovare soluzioni adatte a lavorare in circostanze impegnative come queste”
Queste le parole di Andrea Gaudenzi, presidente ATP nel comunicato ufficiale.

La bozza del nuovo calendario, ora ufficiale

ATP che continua in ogni caso a tenersi aperta ogni strada, inclusa quella di offrire licenze limitate a un anno per aggiungere altri tornei per quel che resta di questa stagione 2020. Ciò ovviamente indica che il calendario sia al momento da considerarsi puramente indicativo in quanto sarà poi soggetto alla situazione sanitaria, e alle normative di viaggio internazionale in vigore in ciascuno dei Paesi dove si dovrà giocare in quel momento

 

La nuova bozza conferma anche la cancellazione sicura delle Next Gen ATP Finals in programma a Milano, come d’altronde era apparso subito prevedibile già nei mesi passati.

Ci saranno invece le Finals dei “grandi” quelle in programma a Londra e a causa della riforma del ranking che tiene conto dei risultati degli ultimi 22 mesi (esclusi i punti delle Finals 2019), tre giocatori sono già fin da ora certi di parteciparvi: Novak Djokovic, Rafael Nadal e Dominic Thiem ovvero i primi tre della classifica mondiale.

Sarà l’ultimo anno alla O2 Arena, dove si gioca dal 2009. Dal 2021 al 2025 la grande kermesse si sposterà a Torino: sarà la prima volta che si giocherà in Italia.

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WTA

WTA Praga: Halep facile, Mertens soffre con Bouchard

Due game lasciati alla Lucky Loser Frech per Simona. Sfortunata Bogdan che si ritira avanti nel punteggio contro Krystina Pliskova

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I quarti di finale del torneo di Praga registrano la conferma del loro status di favorite da parte delle sole due teste di serie rimaste dopo l’uscita della n. 2 Petra Martic che, già in non ottimali condizioni fisiche in quel di Palermo, ci saremmo aspettati aggiungersi alla lista dei forfait. Halep passeggia mentre Mertens fatica anche per la diversa caratura delle avversarie, Begu e Kung impiegano due ore e mezza per terminare il loro ottavo di finale sospeso giovedì con somma gioia (vedremo se giustificata) di Sorribes Tormo che attendeva la vincitrice e la Pliskova mancina “rompe” la… dirompente avversaria (involontariamente).

HALEP SENZA PROBLEMI – Dopo le battaglie dei primi due turni, Simona Halep non fatica più del previsto contro la lucky loser Magdalena Frech, n. 174 WTA, e guadagna la semifinale in poco più di un’ora. Dopo lo scambio di break in apertura, entrambi da ascrivere ad Halep, la numero 2 del mondo impone il suo ritmo indubbiamente superiore e procede veloce verso la conquista del primo parziale. Un moto d’orgoglio di Frech rallenta in extremis la corsa rumena, ma il 6-2 è inevitabile. Quel vago equilibrio del finale di set continua all’inizio del secondo grazie alla generosità in difesa della ventiduenne polacca; gli sforzi non pagano in termini di punteggio e allora l’incontro fugge via in un attimo verso il 6-0. Un’ora di allenamento agonistico per una Halep forse fin troppo soddisfatta di quanto espresso in questa occasione non certo irta di difficoltà. In ogni caso, la favorita si prende un posto fra le prime quattro al torneo del rientro, aspettando la vincitrice fra Sorribes Tormo e Begu.

MERTENS PER SBAGLIO – Questa settimana, Eugenie Bouchard sembra aver ritrovato una qualche parvenza del suo miglior gioco, ma cede a Elise Mertens un incontro che era decisamente girato in suo favore. Vinto un primo parziale ben giocato da entrambe, infatti, la belga si assopisce vistosamente, ma è “costretta” ad approfittare dell’improvvida sveglia suonata suo malgrado da Genie. La canadese, attualmente n. 330 della classifica, era alla ricerca della terza vittoria consecutiva in un torneo, evento che non si verifica dall’ottobre 2018 in Lussemburgo (ne vinse addirittura sei in quell’occasione, arrivando in semifinale partendo dalle qualificazioni). D’altra parte, non è facile rimanere concentrati sul tennis dopo la causa contro la USTA durata oltre due anni e l’attività sui social media, quindi non aveva meravigliato la striscia di 13 incontri persi dello scorso anno. Se invece riuscirà a mantenere viva la fiamma riaccesa in questi giorni, potrà tornare a togliersi delle soddisfazioni anche sul rettangolo di gioco.

 

Dotata di un’intelligenza tattica fastidiosa (per l’avversaria), Elise non ha punti deboli nel suo arsenale a cui ricorre non per sfoggio bensì per scelta puntuale. Bouchard spinge come sa nel tentativo, spesso fruttuoso, di sfondare da entrambi i lati; si salva con il servizio al quarto gioco e sorpassa in quello successivo grazie anche a un paio di disattenzioni di Mertens, che tuttavia alza prontamente il livello e rimette a posto il punteggio. Come nei giorni precedenti, il timing sui colpi a rimbalzo di Eugenie è davvero ottimo, ma svanisce nel momento meno opportuno, vale a dire quando serve per restare nel set, e il parziale va alla numero 3 del seeding. L’equilibrio è dimostrato non solo dalle percentuali simili delle due (con la canadese che ha ovviamente numeri più alti sia nei vincenti sia negli unforced), bensì anche da quanto poco basti alla favorita, in termini di imperfezioni, per andare sotto nel punteggio. A differenza di quanto accaduto in precedenza, però, la maggiore aggressività belga per tentare di riprendersi subito il break in apertura non si concretizza anche per meriti canadesi e Genie vola sul 4-0 inaspettatamente indisturbata per poi chiudere 6-1 di fronte al fantasma di Mertens.

Elise scompare dal campo anche in senso letterale prima dell’inizio della partita finale, mentre l’avversaria scalpita, preoccupata che non svanisca pure l’inerzia a lei favorevole; e, in effetti, non appare più così centrata alla ripresa delle ostilità. Ma la ventiquattrenne di Leuven è ancora poco lucida, come dimostrano gli inusuali errori in manovra e le indecisioni a rete, eppure si tiene attaccata nel punteggio e, dal nulla, allunga al quinto game – o, meglio, le lascia gratuitamente strada Bouchard che incassa anche un warning, perché subire un break quando l’avversaria quasi non la butta di là merita almeno una palla scagliata fuori dal circolo. Mertens si affida al servizio per tenere il vantaggio, annulla una palla del 4 pari e raggiunge in semifinale Kristyna Pliskova, che non ha certo faticato per superare Ana Bogdan

LA SFORTUNA DI ANA – Il colpo che fa la differenza è il rovescio con cui Ana Bogdan potrebbe chiudere un primo set dominato contro Kristyna Pliskova; la palla finisce in corridoio e, un minuto dopo, invece di essere seduta sotto la sedia di Marija Cicak in attesa di riprendere da dove aveva terminato, si ritrova a correre cercando di raggiungere la smorzata giocata dall’avversaria in risposta alla seconda di servizio. Un attimo prima di raggiungerla, si tocca la parte posteriore della coscia sinistra già protetta da una fasciatura: impossibilitata a riprendere il gioco, il suo quarto di finale finisce lì.

Risultati:

quarti di finale

K. Pliskova b. A. Bogdan 2-5 rit.
[3] E. Mertens b. [WC] E. Bouchard 6-4 1-6 6-4
[1] S. Halep b. [LL] M. Frech 6-2 6-0
S. Sorribes Tormo v. I. Begu

ottavi di finale
I. Begu b. [LL] L. Kung 6-7(3) 7-5 7-6(7)

Il tabellone completo

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ATP

Il nuovo calendario ATP 2020: Amburgo prima di Parigi, si chiude con le Finals

San Pietroburgo promosso ad ATP 500, il Masters a Londra dal 15 novembre

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O2 Arena - Londra, ATP Finals 2019 (foto Roberto Zanettin)

Non c’è ancora l’ufficialità ma l’ATP sembra aver pronto il calendario per l’autunno 2020 che dovrebbe portare fino alle Finals di Londra a metà novembre. Le indiscrezioni raccolte parlano dell’inserimento del torneo ATP 500 Amburgo nella settimana antecedente al Roland Garros, dopo l’anticipo di Roma al 14 settembre. Saltato completamente lo swing cinese, si giocherà indoor in Europa con San Pietroburgo che viene promosso ad ATP 500 dopo la cancellazione di Basilea.

Questo il calendario nel dettaglio:

22/08: ATP Masters 1000 Western&Southern Open (New York)
31/08: US Open
07/09: ATP 250 Kitzbuhel
14/09: ATP Masters 1000 Roma
21/09: ATP 500 Amburgo
27/09: Roland Garros
12/10: ATP 500 San Pietroburgo
19/10: ATP 250 Anversa e ATP 250 Mosca
26/10: ATP 500 Vienna
02/11: ATP Masters 1000 Parigi-Bercy
09/11: ATP 250 Sofia
15/11: ATP Finals (Londra)

 

La classifica ATP al momento ancora congelata, tornerà a muoversi lunedì 31 agosto dopo la conclusione del Masters 1000 di Cincinnati che si giocherà a Flushing Meadows.

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