Bercy, il programma di venerdì: Berrettini attende il match delle 19:30 di Monfils

Senza categoria

Bercy, il programma di venerdì: Berrettini attende il match delle 19:30 di Monfils

È il giorno della verità: Monfils deve battere Shapovalov per superare Matteo nella Race e andare alle Finals di Londra. Djokovic contro Tsitsipas alle 16, Nadal-Tsonga ultimo match. Alle WTA Finals di Shenzhen spareggio Pliskova-Halep

Pubblicato

il

Matteo Berrettini e Gael Monfils - US Open (via Twitter, @usopen)

Il primo novembre 2019 potrebbe diventare un giorno storico per il tennis italiano. Tutto dipenderà dall’esito del primo match serale del Masters 1000 di Parigi-Bercy tra Gael Monfils e Denis Shapovalov (in campo alle 19:30). Se il francese riuscirà a raggiungere la semifinale avrà garantito l’accesso alle ATP Finals di Londra a scapito di Matteo Berrettini, che ci andrà solo come riserva. Nell’unico precedente, a Flushing Meadows due mesi fa, ha vinto Berrettini in cinque set.

Apriranno il programma dei quarti alle ore 14 Garin e Dimitrov, a seguire Nole Djokovic tenterà di vendicare la sconfitta subita a Shanghai contro Stefanos Tsitsipas. Dopo il match tra Monfils e Shapovalov chiuderà il programma la diciassettesima sfida tra Rafael Nadal e Jo-Wilfried Tsonga.

Court Central  dalle 14
C. Garin vs G. Dimitrov
[1] N. Djokovic vs [7] S. Tsitsipas
non prima delle 19.30
D. Shapovalov vs [13] G. Monfils
non prima delle 20.30
[WC] J.W. Tsonga vs [2] R. Nadal


In Cina si chiude la fase a gironi delle prime WTA Finals giocate a Shenzhen. Dopo che Barty e Bencic si sono guadagnate l’accesso alle semifinali nel gruppo rosso, c’è un ultimo posto disponibile per le contendenti del gruppo viola. Elina Svitolina è già sicura del primo posto, mentre Halep e Karolina Pliskova battaglieranno per passare il turno e sfidare Ashleigh Barty non prima delle 13 italiane. Aprirà il programma del singolare il match tra Sofia Kenin (che sostituisce l’infortunata Andreescu) ed Elina Svitolina alle 11:30.

Centre Court ore 11.30
[Alt] S. Kenin vs [8] E. Svitolina
non prima delle 13
[2] K. Pliskova vs [5] S. Halep

Il tabellone di Bercy
La situazione dei gruppi alle WTA Finals
La Race to London

 

Continua a leggere
Commenti

Flash

Berdych lascia ufficialmente: “Sono fiero di essere rimasto ciò che ero sin da bambino”

LONDRA – Il ceco partecipa alla cerimonia che l’ATP ha dedicato ad alcuni giocatori che si sono ritirati negli ultimi mesi e anni. Presenti anche Ferrer, Almagro, Baghdatis, Youzhny e Stepanek

Pubblicato

il

da Londra, il nostro inviato

Sul campo della O2 Arena uno dei giocatori più vincenti, eleganti e rispettati fuori e dentro dal campo ha annunciato – anche se la notizia era già trapelata – il suo ritiro per problemi fisici: Tomas Berdych, all’età di 34 anni. In carriera il campione ceco ha raggiunto la quarta posizione mondiale nel maggio del 2015 e conquistato 13 tornei, tra i quali il Masters 1000 di Bercy nel 2005. Ha giocato la semifinale degli Australian Open nel 2014 e nel 2015, la semifinale del Roland Garros e la finale di Wimbledon nel 2010 e la semifinale degli US Open nel 2012. È il nono giocatore ATP di tutti i tempi nel totale dei premi guadagnati: 29.491.328 dollari.

Accolto da un caloroso applauso tributatagli dall’intera sala stampa, Tomas dopo l’annuncio ha risposto ad alcune domande.

 

In quale momento hai capito che era giunta l’ora di smettere e per quale ragione?
Non so indicare il giorno e l’ora, ma direi subito dopo lo US Open. Sentivo che stavo per disputare il mio ultimo incontro (contro Jenson Brooksby, ndt). Ho fatto di tutto per recuperare la condizione fisica ma non ci sono riuscito. Passare da essere uno dei migliori a dover lottare in ogni match contro te stesso e solo in un secondo momento contro il tuo avversario era divenuto insopportabile. Mi sono detto: “ok. Basta. E’ finita”. Il mio corpo non mi permetteva di fare ciò che volevo. Mi allenavo e poi una volta in partita dopo tre game tornava il problema. Quindi, cosa potevo fare? Così era troppo dura. Metti da parte la negatività per cercare di giocare e di vincere e poi capisci che non ce la puoi fare. Non aveva senso insistere.

Se un giorno avrai figli e vorrai con una sola frase fare loro capire che cosa sei stato, quale sceglieresti tra: ho disputato una finale a Wimbledon contro Nadal dopo avere battuto Federer e Djokovic; ho vinto due volte la coppa Davis; ho vinto il Masters 1000 di Bercy?
Può sembrare strano dato che ho perso ma credo che citerei la finale di Wimbledon. Fu un momento molto, molto speciale per me.

A tuo avviso chi è attualmente il miglior tennista della NextGeneration?
Difficile dirlo perché non si può giudicare qualcuno su un lasso di tempo breve. Attualmente trovo che Tsitsipas giochi molto bene, ma quest’estate ha giocato meno bene a mio parere. Se uno gioca bene per l’intera stagione, allora sì che merita un plauso. Ad ogni modo ritengo che Stefanos sia davvero in grado di iniziare a vincere degli Slam.

Di cosa vai più fiero nella tua carriera e quale è il rimpianto più grande che hai?
Sono fiero di essere rimasto ciò che ero sin da bambino. La carriera e il successo non mi hanno cambiato dentro. Certamente le vittorie, le sconfitte, la fama e tutto il resto mi hanno forgiato. Ma mi sento di potere dire ora che tutto è finito che sono rimasto la stessa persona che ero all’inizio dell’avventura professionistica. Per quanto riguarda i rimpianti confesso di non averne. Le esperienze negative e positive che ho vissuto hanno avuto la loro ragione d’essere e senza di esse non sarei diventato il giocatore che sono stato. Anche le esperienze negative a mio parere hanno quindi avuto la loro ragione d’essere.

Quale è l’eredità che ritieni di lasciare al tennis?
Non dovrei essere io a dirlo. Ho cercato sempre di dare il massimo e questo è qualche cosa che ottieni con i successi e con il comportamento. Ho il 100% di me stesso in ogni partita. Così vorrei essere ricordato.


La conferenza di Berdych ha fatto seguito alla celebrazione che si è svolta sul campo appena dopo la vittoria di Tsitsipas su Federer. Sul campo hanno figurato, per ricevere gli onori del pubblico, anche altri giocatori che hanno abbandonato l’attività agonistica di recente, quasi tutti nel 2019 ad eccezione di Radek Stepanek – ritiratosi nel novembre 2017 – e del doppista bielorusso Max Mirnyi che ha appesa la racchetta al chiodo dodici mesi dopo. Parliamo degli spagnoli David Ferrer e Nicolas Almagro, del dominicano Victor Estrella Burgos, del doppista polacco Marcin Matkowski (17 titoli e una finale allo US Open), di Mikhail Youzhny (attuale allenatore di Shapovalov) e di Marcos Baghdatische proprio a Londra ha iniziato una carriera da commentatore televisivo per l’emittente greca CosmoteTV.

Da sinistra a destra: Berdych, Ferrer, Estrella Burgos, Stepanek, Mirnyi, Matkowski, Almagro, Youzhny e Baghdatis (foto Roberto Zanettin)

Continua a leggere

Senza categoria

ATP Finals, le semifinali LIVE: Thiem supera Zverev in due set

La diretta della settima giornata del Masters di Londra. Alle 15 Tsitsipas lancia la sfida al sei volte campione Federer. Alle 21, Thiem va all’assalto di Zverev, detentore del titolo

Pubblicato

il

O2 Arena (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

Il programma di sabato
Gironi e tabellone (conserva il link: lo aggiorneremo quotidianamente)
La guida completa: il sorteggio, il calendario, i precedenti

per visualizzare gli ultimi aggiornamenti premi F5 (desktop) oppure scrolla la pagina verso il basso (mobile)

22:47 – È Dominic Thiem il secondo finalista delle Nitto ATP Finals. Sconfigge il campione uscente Alexander Zverev per 7-5 6-3 in 1 ora e 34 minuti. Affronterà Stefanos Tsitsipas nell’ultimo atto della stagione 2019 (Coppa Davis esclusa, ovviamente) domenica sera alle ore 19 italiane.

 

22:05 – Con il terzo doppio fallo del set Alexander Zverev cede la prima partita per 7-5 dopo 52 minuti

20:55 – Manca poco all’inizio della seconda semifinale: Dominic Thiem e Alexander Zverev si batteranno per decidere chi affronterà Stefanos Tsitsipas nel match decisivo delle Nitto ATP Finals 2019.

17:20Tsitsipas gioca un grande match e batte Federer per 6-3 6-4. Lo svizzero come a Melbourne è allergico alle palle break (1 su 12). Il greco attende il vincente di Thiem vs Zverev

16:27: Tsitsipas avanti un set su Federer grazie a un break in apertura. Fantastico il nono e decisivo game durato quasi 15 minuti che Tsitsipas ha chiuso al settimo set point

15:30 – È il giorno delle semifinali alle ATP Finals di Londra. Si parte con la quarta sfida in carriera tra Roger Federer e Stefanos Tsitsipas (2-1 per lo svizzero nei precedenti). Non prima delle 21 la seconda semifinale, quella tra Sascha Zverev e Dominic Thiem, che ha vinto cinque delle sette sfide giocate contro il tedesco

COSA È SUCCESSO NEL DAY 6 (Gruppo Agassi)

APPROFONDIMENTI E INTERVISTE

Continua a leggere

Senza categoria

ATP Finals, doppio: Herbert\Mahut a caccia del titolo, sarà finale contro Cabal\Farah?

La coppia francese, ancora imbattuta, cerca il primo titolo al Masters. I colombiani non vogliono sfigurare da numeri 1 del mondo. In semifinale anche Klaasen/Venus e Kubot/Melo

Pubblicato

il

Juan Sebastian Cabal e Robert Farah - ATP Finals 2019 (foto via Twitter, @atptour)

Uno dei meriti che si può attribuire alle ATP Finals di fine anno è quello di dare risalto al doppio, una categoria sempre più in difficoltà che a Londra occupa lo stesso palcoscenico riservato ai singolaristi, pur non ricevendo la stessa attenzione da parte del pubblico. Anche in questa edizione tra i semifinalisti si leggono nomi di spicco e non mancano i campioni Slam. Il gruppo intitolato a Max Mirnyi è stato vinto dal duo francese Herbert\Mahut – senza che questi perdessero neanche una partita – e insieme a loro sono passati anche i numeri 1 Cabal\Farah. Il gruppo Jonas Bjorkman invece è stato superato da Klaasen\Venus e Kubot\Melo.

Con la vittoria di ieri per 6-3 7-6(4) su Tecau e Rojer, i due francesi hanno conquistato la testa del girone e allungato la striscia di vittorie consecutive a 14 (tra le quali c’è il titolo a Bercy), ma i loro prossimi avversari non si faranno impressionare da questi numeri dato che sono stati loro gli artefici della loro più recente sconfitta. Abbiamo una grande prova e una grande partita in semifinale contro Lukasz Kubot e Marcelo Melo. Ci hanno battuto tre settimane fa (a Vienna), quindi è una bella sfida e proveremo a vendicarci ha ammesso Pierre-Hugues Herbert.

Ad approfittare del risultato di ieri sono stati i due colombiani Juan Sebastian Cabal (in armonia sia col suo team che con i suoi dottori) e Robert Farah, numeri 1 della categoria, che hanno passato il turno insieme ai francesi. Mahut ci ha scherzato sopra: Forse se giocheremo contro di loro in finale se lo ricorderanno(Il risultato) è buono per loro, è buono per la Colombia ed è buono per noi”. Intanto loro si preparano a sfidare la coppia formata dal sudafricano Raven Klaasen (finalista nel 2016) e il neozelandese Michael Venus, alla sua terza partecipazione.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement