ATP Awards 2019, tutte le nomination: ci sono anche Berrettini e Sinner

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ATP Awards 2019, tutte le nomination: ci sono anche Berrettini e Sinner

Matteo tra i giocatori più migliorati insieme a Medvedev, Tsitsipas e Auger-Aliassime. Jannik candidato al premio di ‘newcomer of the year’. Roger Federer sarà ancora una volta il preferito dei tifosi?

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Matteo Berrettini - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Come la WTA (di cui vi abbiamo parlato ieri), anche l’ATP si prepara ad assegnare i tradizionali “Oscar” di fine stagione. A differenza del circuito femminile, dove a votare sono esclusivamente i media, il tour maschile suddivide i propri premi tra quelli assegnati dai giocatori, dai tifosi, dagli allenatori e dalla stessa ATP. Due gli azzurri presenti, si tratta di Matteo Berrettini, inserito tra i giocatori più migliorati, e Jannik Sinner, candidato al premio di ‘Next Gen’ dell’anno. Passiamo adesso in rassegna le varie nomination (i vincitori saranno comunicati dall’ATP a dicembre).

PREMI SCELTI DAI GIOCATORI

Most improved player of the year
Il giocatore che più di ogni altro è migliorato nel corso della stagione, in termini di prestazioni e ranking. Nel 2018 vinse Stefanos Tsitsipas, anche quest’anno tra i quattro candidati.

1. Daniil Medvedev: da n. 16 al 7/1/2019 a n. 5 di fine anno
23 anni, 4 titoli (Sofia, Cincinnati, S. Pietroburgo, Shanghai), W/L 59/21
2. Stefanos Tsitsipas: da n. 15 al 7/1/2019 a n. 6 di fine anno
21 anni, 3 titoli (Marsiglia, Estoril, ATP Finals), W/L 54/25
3. Matteo Berrettini: da n. 52 al 7/1/2019 a n. 8 di fine anno
23 anni, 2 titoli (Budapest, Stoccarda), W/L 43/25
4. Felix Auger-Aliassime: da n. 106 al 7/1/2019 a n. 21 di fine anno
19 anni, 3 finali (Rio de Janeiro, Lione, Stoccarda), W/L 33/23

Newcomer of the year
Il Next Gen che oltre ad essere entrato per la prima volta in top 100, ha avuto il maggior impatto sul circuito ATP. Ad aggiudicarsi il premio lo scorso anno fu Alex de Minaur.

1. Felix Auger-Aliassime: da n. 106 al 7/1/2019 a n. 21 di fine anno
19 anni, 3 finali (Rio de Janeiro, Lione, Stoccarda), W/L 33/23
2. Casper Ruud: da n. 111 al 7/1/2019 a n. 54 di fine anno
20 anni, 1 finale (Houston), W/L 23/19
3. Miomir Kecmanovic: da n. 126 al 7/1/2019 a n. 59 di fine anno
20 anni, 1 finale (Antalya), W/L 24/22
4. Mikael Ymer: da n. 196 al 7/1/2019 a n. 74 di fine anno
21 anni, 4 titoli a livello Challenger, W/L 6/7
5. Jannik Sinner: da n. 553 al 7/1/2019 a n. 78 di fine anno
18 anni, semi ad Anversa, 3 Challenger, campione NextGen, W/L 11/10
6. Corentin Moutet: da n. 152 al 7/1/2019 a n. 83 di fine anno
20 anni, 2 titoli Challenger, terzo turno al Roland Garros, W/L 5/10
7. Alejandro Davidovich Fokina: da n. 241 al 7/1/2019 a n. 87 di fine anno
20 anni, semi a Estoril, 2 titoli a livello Challenger, W/L 3/10
8. Alexei Popyrin: da n. 149 al 7/1/2019 a n. 97 di fine anno
20 anni, terzo turno all’Australian Open e allo US Open, W/L 12/19

Comeback player of the year
Il ritorno dell’anno, premio assegnato al giocatore che più di ogni altro è stato in grado di riaffermarsi sul circuito al rientro da un infortunio. Nel 2018 vinse Novak Djokovic, mentre i candidati di quest’anno sono Andy Murray, Andrey Rublev, Jo-Wilfried Tsonga e Stan Wawrinka.

Stefan Edberg sportsmanship award
Il premio assegnato al giocatore che non ha soltanto dimostrato professionalità, integrità e fair play, ma che ha anche promosso il gioco con le sue attività fuori dal campo. I candidati di quest’anno sono Diego Schwartzman, Dominic Thiem, Roger Federer e Rafa Nadal. Dal 2004, ad aggiudicarsi il premio sono sempre stati Roger e Rafa (Nadal ha vinto due volte, nel 2010 e nel 2018).

Tournaments of the year
Il miglior 1000, il miglior 500 e il miglior 250 secondo il giudizio dei giocatori. Nei Masters 1000 trionfa il torneo di Indian Wells dal 2014, mentre lo scorso anno Queen’s e Stoccolma si sono aggiudicati rispettivamente il premio di miglior 500 e miglior 250.

PREMI SCELTI DAI TIFOSI

ATP World Tour Fans’ favourite – Singolo
ATP World Tour Fans’ favourite – Doppio

Sono i premi riservati ai giocatori più amati dai tifosi, che hanno già espresso la propria preferenza sul sito ATP (le votazioni si sono chiuse il 18 novembre). Il premio (nato nel 2000 per il singolare e nel 2005 per il doppio) vede trionfare ininterrottamente Roger Federer dal 2003, mentre lo scorso anno ad aggiudicarselo nella categoria del doppio sono stati Mike Bryan e Jack Sock (nelle stagioni precedenti avevano sempre trionfato i fratelli Bryan).

 

PREMI SCELTI DALL’ATP

Arthur Ashe Humanitarian award: assegnato al giocatore che si è contraddistinto per le sue opere umanitarie. In passato sono stati premiati Arthur Ashe, Roger Federer, Novak Djokovic, Rafa Nadal e lo scorso anno Tommy Robredo.

Ron Bookman Media Excellence Award: premio riservato al giornalista che ha fornito il contributo più significativo al gioco del tennis. Ad aggiudicarselo lo scorso anno fu Sue Barker.

PREMIO SCELTO DAGLI ALLENATORI

ATP Coach of the year: il riconoscimento per il miglior allenatore dell’anno, vinto lo scorso anno da Marian Vajda.

PREMI DETERMINATI DAL RANKING ATP

ATP World Tour N.1: assegnato al giocatore che conclude la stagione al numero 1 del mondo, quest’anno Rafa Nadal.

ATP World Tour N.1 Doubles Team: il premio per la coppia che conclude l’anno al vertice della classifica di doppio, quest’anno Juan Sebastian Cabal e Robert Farah.


ALBO D’ORO

ATP World Tour No. 1
2018 Novak Djokovic
2017 Rafael Nadal
2016 Andy Murray
2014-15 Novak Djokovic
2013 Rafael Nadal
2011-12 Novak Djokovic
2010 Rafael Nadal
2009 Roger Federer
2008 Rafael Nadal
2004-07 Roger Federer
2003 Andy Roddick
2001-02 Lleyton Hewitt
2000 Gustavo Kuerten
1999 Andre Agassi
1993-98 Pete Sampras
1992 Jim Courier
1990-91 Stefan Edberg
1989 Boris Becker
1988 Mats Wilander
1985-87 Ivan Lendl
1983-84 John McEnroe
1982 Jimmy Connors
1981 John McEnroe
1976-80 Bjorn Borg
1975 Arthur Ashe

ATP World Tour No. 1 Doubles Team
2018 Oliver Marach e Mate Pavic
2017 Lukasz Kubot e Marcelo Melo
2016 Jamie Murray e Bruno Soares
2015 Jean-Julien Rojer e Horia Tecau
2009-14 Bob Bryan e Mike Bryan
2008 Daniel Nestor e Nenad Zimonjic
2005-07 Bob Bryan e Mike Bryan
2004 Mark Knowles e Daniel Nestor
2003 Bob Bryan e Mike Bryan
2002 Mark Knowles e Daniel Nestor
2001 Jonas Bjorkman e Todd Woodbridge
2000 Todd Woodbridge e Mark Woodforde
1999 Mahesh Bhupathi e Leander Paes
1998 Jacco Eltingh e Paul Haarhuis
1995-97 Todd Woodbridge e Mark Woodforde
1994 Jacco Eltingh e Paul Haarhuis
1993 Grant Connell e Patrick Galbraith
1992 Todd Woodbridge e Mark Woodforde
1991 John Fitzgerald e Anders Jarryd
1990 Pieter Aldrich e Danie Visser
1988-89 Rick Leach e Jim Pugh
1987 Stefan Edberg e Anders Jarryd
1986 Hans Gildemeister e Andres Gomez
1985 Ken Flach e Robert Seguso
1983-84 Peter Fleming e John McEnroe
1982 Sherwood Stewart e Ferdi Taygan
1981 Peter Fleming e John McEnroe
1980 Bob Lutz e Stan Smith
1979 Peter Fleming e John McEnroe
1977-78 Bob Hewitt e Frew McMillan
1975-76 Brian Gottfried e Raul Ramirez

Most Improved Player of the Year
2018 Stefanos Tsitsipas
2017 Denis Shapovalov
2016 Lucas Pouille
2015 Hyeon Chung
2014 Roberto Bautista Agut
2013 Pablo Carreno Busta
2012 Marinko Matosevic
2011 Alex Bogomolov Jr.
2010 Andrey Golubev
2009 John Isner
2008 Jo-Wilfried Tsonga
2006-07 Novak Djokovic
2005 Rafael Nadal
2004 Joachim Johansson
2003 Rainer Schuettler
2002 Paradorn Srichaphan
2001 Goran Ivanisevic
2000 Marat Safin
1999 Nicolas Lapentti
1998 Andre Agassi
1997 Patrick Rafter
1996 Tim Henman
1995 Thomas Enqvist
1994 Yevgeny Kafelnikov
1993 Todd Martin
1992 Henrik Holm
1991 Jim Courier
1990 Pete Sampras
1989 Michael Chang
1988 Andre Agassi
1987 Peter Lundgren
1986 Mikael Pernfors
1985 Boris Becker
1984 Non assegnato
1983 Jimmy Arias
1982 Peter McNamara
1981 Ivan Lendl
1980 Non assegnato
1979 Victor Pecci
1978 John McEnroe
1977 Brian Gottfried
1976 Wojtek Fibak
1975 Vitas Gerulaitis
1974 Guillermo Vilas
1973 Vijay Amritraj

Newcomer of the year
2018 Alex de Minaur
2017 Denis Shapovalov
2016 Taylor Fritz
2015 Alexander Zverev
2014 Borna Coric
2013 Jiri Vesely
2012 Martin Klizan
2011 Milos Raonic
2010 Tobias Kamke
2009 Horacio Zeballos
2008 Kei Nishikori
2007 Jo-Wilfried Tsonga
2006 Benjamin Becker
2005 Gael Monfils
2004 Florian Mayer
2003 Rafael Nadal
2002 Paul-Henri Mathieu
2001 Andy Roddick
2000 Olivier Rochus
1999 Juan Carlos Ferrero
1998 Marat Safin
1997 Julian Alonso
1996 Dominik Hrbaty
1995 Mark Philippoussis
1994 Albert Costa
1993 Patrick Rafter
1992 Andrei Medvedev
1991 Byron Black
1990 Fabrice Santoro
1989 Sergi Bruguera
1988 Michael Chang
1987 Richey Reneberg
1986 Ulf Stenlund
1985 Jaime Yzaga
1984 Bob Green
1983 Scott Davis
1982 Chip Hooper
1981 Tim Mayotte
1980 Mel Purcell
1979 Vincent Van Patten
1978 John McEnroe
1977 Tim Gullikson
1976 Wojtek Fibak
1975 Vitas Gerulaitis

Stefan Edberg Sportsmanship Award 
2018 Rafael Nadal
2011-17 Roger Federer
2010 Rafael Nadal
2004-09 Roger Federer
2002-03 Paradorn Srichaphan
1999-01 Patrick Rafter
1998 Alex Corretja
1997 Patrick Rafter
1996 Alex Corretja
1995 Stefan Edberg
1993-94 Todd Martin
1992 Stefan Edberg
1991 John Fitzgerald
1988-90 Stefan Edberg
1987 Miloslav Mecir
1986 Yannick Noah
1985 Mats Wilander
1984 Brian Gottfried
1983 Jose Higueras
1982 Steve Denton
1981 Jose-Luis Clerc
1980 Jaime Fillol
1979 Stan Smith
1978 Non assegnato
1977 Arthur Ashe

Comeback Player of the Year
2018 Novak Djokovic
2017 Roger Federer
2016 Juan Martin del Potro
2015 Benoit Paire
2014 David Goffin
2013 Rafael Nadal
2012 Tommy Haas
2011 Juan Martin del Potro
2010 Robin Haase
2009 Marco Chiudinelli
2008 Rainer Schuettler
2007 Igor Andreev
2006 Mardy Fish
2005 James Blake
2004 Tommy Haas
2003 Mark Philippoussis
2002 Richard Krajicek
2001 Guillermo Canas
2000 Sergi Bruguera
1999 Chris Woodruff
1998 Younes El Aynaoui
1997 Sergi Bruguera
1996 Stephane Simian
1995 Derrick Rostagno
1994 Guy Forget
1993 Mikael Pernfors
1992 Henri Leconte
1991 Jimmy Connors
1990 Thomas Muster
1989 Goran Prpic
1984-88 Non assegnato
1983 Butch Walts
1982 Jeff Borowiak
1981 Bob Lutz
1980 Non assegnato
1979 Arthur Ashe

Arthur Ashe Humanitarian Award
2018 Tommy Robredo
2017 Horia Tecau
2016 Marin Cilic
2015 Bob Bryan e Mike Bryan
2014 Andy Murray
2013 Roger Federer
2012 Novak Djokovic
2011 Rafael Nadal
2010 Rohan Bopanna e Aisam-Ul-Haq Qureshi
2009 MaliVai Washington
2008 James Blake
2007 Ivan Ljubicic
2006 Roger Federer
2005 Carlos Moya
2004 Andy Roddick
2003 Gustavo Kuerten
2002 Amir Hadad e Aisam-Ul-Haq Qureshi
2001 Andre Agassi
2000 Richard Krajicek
1999 Mac Winker
1998 Patrick Rafter
1997 Nelson Mandela
1996 Paul Flory
1995 Andre Agassi
1994 Paul McNamee
1993 Orville Brown
1992 Arthur Ashe
1991 John O’Shea
1990 Marie-Claire Noah
1988-89 Non assegnato
1987 Rob Finkelstein
1986 Kay McEnroe
1985 Stan e Margie Smith
1984 Alan King
1983 John McEnroe

Ron Bookman Media Excellence Award 
2018 Sue Barker
2017 Guillermo Salatino
2016 Mike Dickson
2015 Linda Pearce
2014 Douglas Robson
2013 Bendou Zhang
2012 Paul Newman
2011 Juan Jose Mateo
2010 L’Equipe
2009 Vincenzo Martucci
2008 Alan Trengove
2007 Bud Collins
2006 John Barrett
2005 Neil Harman
2004 The Tennis Channel
2003 John Parsons
2002 Pedro Hernandez
2001 Christopher Clarey
2000 Iain Carter
1999 L’Equipe
1998 Gerd Szepanski
1997 John Parsons
1996 Brett Haber
1995 Gianni Ciaccia
1994 European Tennis Press
1993 Rino Tommasi
1992 Dan Maskell
1991 Russ Adams
1990 Philippe Bouin
1987-89 Non assegnato
1986 Richard Evans
1985 Robert Briner
1984 Russ Adams

Torneo 1000 dell’anno
2014-18 Indian Wells
2009-13 Shanghai
2008 Miami
2007 Montecarlo
2002-06 Miami
2001 Montecarlo

Torneo 500 dell’anno
2018 Queen’s Club
2017 Acapulco
2015-16 Queen’s Club
2008-14 Dubai
2007 Acapulco
2003-06 Dubai
2002 Kitzbühel
2001 Indianapolis
1998-00 Miami
1988-97 Indianapolis
1987 Stratton Mountain
1986 Cincinnati

Torneo 250 dell’anno
2018 Stockholm
2017 Doha
2016 Stockholm/Winston-Salem
2015 Doha/St. Petersburg
2013-14 Queen’s Club
2005-12 Bastad
2003-04 Bastad/Houston
2002 Bastad
2001 Shanghai
2000 Halle
1999 Lyon/Scottsdale
1998 Dubai
1997 Kitzbuhel
1996 Gstaad
1995 Tel Aviv
1994 Sun City
1992-93 Scottsdale
1991 Gstaad
1990 Memphis
1986-89 Stuttgart

ATPTour.com Fans’ Favourite (Singolo)
2003-18 Roger Federer
2001-02 Marat Safin
2000 Gustavo Kuerten

ATPTour.com Fans’ Favourite (Doppio)
2018 Mike Bryan e Jack Sock
2005-17 Bob Bryan e Mike Bryan

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ATP

Evans ha il vento in poppa, a Dubai sfiderà Tsitsipas in semifinale

La prima semifinale opporrà il britannico, che ha sorpreso Rublev ed entrerà in Top 30 per la prima volta, al secondo favorito del torneo, che ha battuto Struff in volata

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Dan Evans - Dubai 2020 (via Twitter, @DDFTennis)

Il vento l’ha fatta da padrone anche oggi in quel di Dubai, premiando chi si è saputo adattare meglio. Vediamo come sono andati i primi due quarti di finale, che hanno promosso l’atteso Stefanos Tsitsipas (finalista in carica) e il meno atteso Dan Evans.

D. Evans b. [6] A. Rublev 6-2 7-6 (9)

Le emozioni di sicuro non mancano quando Dan Evans scende in campo, come si è visto oggi nel successo su Andrey Rublev, ottenuto in due ore e 12 minuti vendicando la sconfitta del mese scorso ad Adelaide.

 

Reduce da due match durissimi contro Fognini ed Herbert, l’aspettativa era che il britannico avesse bisogno di colpire subito per non trovarsi coinvolto in un’altra maratona. In realtà solo il primo dei due assunti si è rivelato corretto: Evans ha colpito subito, concretizzando la terza chance avuta nel primo gioco, ed è scappato sul 4-1 pesante da cui Rublev non è riuscito a rientrare.Ammirevole il piano tattico dell’una volta tracagnotto albionico, il cui riadattamento tattico post-ban ricorda un po’ quello di Mardy Fish all’inizio dello scorso decennio – nato come giocatore di rete, Evans si è costruito un gioco difensivo di prim’ordine, l’apparente passività della sua posizione in campo compensata dalla straordinaria consistenza del suo back e dalla sua bravura nel cambiare lungolinea, e non è che si sia dimenticato come chiudere nei pressi del net, tutt’altro.

Il vento ha chiaramente determinato l’alto numero di break di questa settimana, influenzando per prima cosa il lancio di palla, e Rublev è forse il giocatore che ne ha fatto più le spese. Fra i giocatori di vertice, il russo è quello che perde più velocità fra prima e seconda, risultando perciò dipendente da alte percentuali con la prima, che non sono arrivate – solo 58% di prime in campo nel primo set, con un magro 57% di punti realizzati, 50 e 64 nel secondo.

Più di tutto, però, è stato lo zero su sei nelle palle break a condannarlo nel primo parziale (problema già avuto ieri con Krajinovic), in cui si è trovato immediatamente con le spalle al muro, implicitamente rendendo molto più pesante ogni eventuale chance avuta e sprecata. Furioso, e spesso coinvolto in una sticomitia con sé stesso, il russo ha dato la sensazione di poterla ribaltare all’inizio del secondo, quando ha salvato tre palle break immediate per poi passare nel quarto gioco, iniziando a muovere l’avversario, costretto a colpire tanti dritti in corsa.

Invece, Evans ha ritrovato le gambe, e ha iniziato a spingere lo slice per prendersi il punto a rete (19 discese nel secondo contro le 10 del primo), completando il capolavoro tattico che l’ha portato a servire per il match sul 5-4. Proprio al momento di chiudere, però, Evans si è irrigidito, commettendo un doppio fallo e un gratuito di dritto che hanno offerto due palle break a un avversario che era parso rassegnato alla sconfitta, trascinando il set al tie-break.

Come successo ieri con Herbert, Evans ha sfruttato il vento per spingere un’altalena di emozioni: si è portato avanti 3-1 con un altro punto di grande acume, chiamando l’avversario avanti due volte per poi passarlo con un rovescio lungolinea:

5/17 a rete per il russo, che però ha continuato il forcing da fondo recuperando immediatamente. L’equilibrio si è rotto con un doppio fallo esiziale del britannico sul 5-5, ma Rublev ha sotterrato il set point in rete in maniera desolante, ed Evans non si è fatto pregare, attaccando la seconda successiva a rete per salire a match point. Rublev è stato molto bravo, però, e ha giocato uno scambio attentissimo in cui Evans non ha mai potuto spingere. Il britannico è salito di nuovo a match point con uno slice lungolinea che ha sorpreso il russo, ancora bravo a salvarsi nello scambio. Un altro contropiede gliene ha dato un terzo sul 10-9, e stavolta il passante di Rublev è finito lungo, dandogli il più importante risultato della carriera a livello 500.

Ho fatto un casino sui match point, soprattutto quando ho servito per il match“, ha detto, sempre candido. “Sembra un clichè, ma alla fine conta rimanere lì con la testa e resistere, perché sapevo che le chance sarebbero arrivate. La calma e la freddezza sono gli aspetti di cui sono più contento al momento“.

Ho ancora benzina, è per questo che mi alleno, per durare cinque match in questo tipo di tornei“, ha risposto alla domanda su quanto i lunghi match giocati finora l’abbiano prosciugato. “Sarò pronto per domani“. In questo momento Evans salirebbe al N.27 delle classifiche mondiali, una rinascita incredibile per un giocatore soggetto a una squalifica per abuso di sostanze illegali – il parallelo con il fresco ritiro di Sharapova non può che sovvenire, con i dovuti distinguo. Per il tipo di gioco che ha è difficile che possa salire ancora molto, ma non può che far piacere vedere un giocatore che non solo possiede una grande varietà, ma anche una garra insospettabile.

Dan Evans – Dubai 2020 (via Twitter, @DDFTennis)

[2] S. Tsitsipas b. J.-L. Struff 4-6 6-4 6-4

Decisamente diverso ma persino più combattutto il match fra due giocatori con un servizio molto più pesante quali il finalista 2019, Stefanos Tsitsipas, e Jan-Lennard Struff, con il greco che ha prevalso in due ore e 22 minuti, pareggiando gli scontri diretti sul 2-2.

La prima opportunità l’ha avuta proprio il teutonico (spesso vincente nel braccio di ferro), nel quinto game, ma una buona prima al centro di Tsitsipas gli ha fatto scentrare la risposta. Il greco è calato con la prima, però, scendendo dall’oltre 80% di inizio match al 59, concedendo lo 0-40 nel decimo gioco, tre set point. La tds N.2 ha salvato le prime due chance, ma sulla terza Struff ha spinto alla grande, esibendosi in due parate a rete che hanno portato l’avversario a steccare il passante in controbalzo, consegnandogli il parziale.

Tsitsipas non è certo tipo da uscire dal match, ed è passato subito nel secondo, dettando sapientemente e giocando sul tennis erratico del tedesco e crescendo con il rovescio, con cui è riuscito ad opporsi con più vigore alle prime e alle botte semi-piatte dell’avversario. La lentezza del campo ha continuato a favorire il peso di Struff, che si è procurato la palla del contro-break nel quarto gioco, fallita mettendo largo un dritto su una palla bassa. Nel quinto gioco ha steccato un dritto che avrebbe di fatto chiuso il set, rischiando di pagarlo quando Struff si è portato 15-40 nel momento in cui stava servendo per il set. Il servizio l’ha però cavato d’impaccio, permettendogli di andare al terzo.

Il set decisivo si è aperto come il precedente, con due palle break Tsitsipas, ma stavolta Struff si è salvato, grazie anche a un avversario un po’ incerto sugli appoggi, tenendo la battuta dopo due ulteriori chance avute dal greco e divenendo ancora più aggressivo. Al momento del dunque, però, Tsitsipas ha messo i pattini rimontando da 40-0 sotto nel nono game, procurandosi la palla per servire per il match con due recuperi clamorosi. Un’altra stecca l’ha inizialmente fermato, ma una risposta profonda ha nuovamente aperto la strada, e stavolta Struff ha regalato, mettendo lungo un dritto che ha chiuso la partita.

Stefanos Tsitsipas – Dubai 2020 (via Twitter, @DDFTennis)

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Il Roland Garros si mette in proprio: auto prodotte le immagini tv dal 2021

L’accordo è stato siglato tra la FFT e HBS. I contenuti verranno diffusi sul territorio francese dalla tv di Stato e da Amazon, in attesa del nuovo bando per i diritti europei (Eurosport li ha fino al 2022)

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A partire dal prossimo anno, il Roland Garros verrà trasmesso con immagini televisive auto prodotte. La federazione francese (FFT) ha infatti sottoscritto un accordo triennale dal 2021 fino al 2023 con la società HBS France Production, con l’obiettivo di diffondere un prodotto tv finito (a livello di immagini e di regia )alle oltre 150 emittenti titolari dei diritti a livello globale. “Verranno soddisfatti alti requisiti di qualità – si legge nella nota ufficiale – diffondendo contenuti che si adatteranno perfettamente alle esigenze delle emittenti e dei telespettatori, con un occhio particolare all’innovazione“. La novità va letta anche anche alla luce della nuova organizzazione del torneo, che già dall’edizione di quest’anno sdoganerà le sessioni serali (molto attraenti televisivamente) in presenza del tetto retraibile sul Philippe Chatrier. Il campo centrale ospiterà l’intero programma dei quarti di finale.

La FFT ha fatto sapere come la nuova organizzazione viaggi anche in parallelo con l’assegnazione – avvenuta in estate – dei diritti tv in Francia proprio per il triennio 2021-2023. Il lotto 1 è stato assegnato a France Télévisions (servizio pubblico in chiaro, come da tradizione) e non comprende i match di singolare disputati sul nuovo campo Simonne-Mathieu e quelli delle sessioni serali. La copertura totale verrà garantita invece da Amazon Prime in OTT, con semifinali e finali che saranno invece trasmesse in contemporanea. I diritti internazionali per l’Europa (e per l’Italia) appartengono a Eurosport fino al 2021, in attesa di un nuovo bando. Per l’edizione dell’anno prossimo, a questo punto, anche i canali del gruppo Discovery dovrebbero fare affidamento sulla produzione congiunta FFT-HBS.

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Kim Clijsters, in arrivo un documentario sul ritorno in campo

La campionessa belga sarà seguita da una troupe televisiva a partire dal torneo di Monterrey dalla prossima settimana

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Fin dall’annuncio del suo comeback, Kim Clijsters ha mostrato di voler gestire la narrativa di questo tentativo quasi senza precedenti. A riprova di tutto ciò, e probabilmente rincuorata dalla buona prestazione offerta a Dubai contro Muguruza, la ex numero uno WTA ha deciso fare da soggetto per un documentario della compagnia fiamminga De Mensen, stando a quanto riportato dal sito dell’Abierto GNP Seguros, il torneo di Monterrey dove Clijsters sarà di scena la prossima settimana, titolare di una wildcard.

L’annuncio del torneo messicano riporta che la compagnia televisiva, di comune accordo con la giocatrice, la seguirà in tutte le sue attività con una troupe di quattro membri dal suo arrivo a Monterrey, previsto per giovedì verso le 18:00 locali. Hanne Baeyens, la produttrice del documentario, ha dichiarato che il focus principale sarà sulle attività quotidiane, gli allenamenti, le conferenze stampa, e i minuti antecedenti a ogni match.

A differenza di quello di Amazon sulla riabilitazione di Andy Murray, dunque, lo speciale seguirà l’effettivo percorso in campo di Clijsters, anche se non ci sono conferme su quanto materiale sia già stato filmato, e quindi non è da escludere che anche il percorso di preparazione con Sam Verslegers possa avere un ruolo di rilievo.

 

Ricordiamo che la trentaseienne belga si era ritirata per la seconda volta nel 2012 e ha avuto altri due figli (su tre totali) da allora, e certamente il bilanciamento della vita familiare e professionistica sarà uno degli snodi fondamentali del progetto. Non resta che aspettare e vedere.

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