ATP Awards 2019, tutte le nomination: ci sono anche Berrettini e Sinner

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ATP Awards 2019, tutte le nomination: ci sono anche Berrettini e Sinner

Matteo tra i giocatori più migliorati insieme a Medvedev, Tsitsipas e Auger-Aliassime. Jannik candidato al premio di ‘newcomer of the year’. Roger Federer sarà ancora una volta il preferito dei tifosi?

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Matteo Berrettini - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Come la WTA (di cui vi abbiamo parlato ieri), anche l’ATP si prepara ad assegnare i tradizionali “Oscar” di fine stagione. A differenza del circuito femminile, dove a votare sono esclusivamente i media, il tour maschile suddivide i propri premi tra quelli assegnati dai giocatori, dai tifosi, dagli allenatori e dalla stessa ATP. Due gli azzurri presenti, si tratta di Matteo Berrettini, inserito tra i giocatori più migliorati, e Jannik Sinner, candidato al premio di ‘Next Gen’ dell’anno. Passiamo adesso in rassegna le varie nomination (i vincitori saranno comunicati dall’ATP a dicembre).

PREMI SCELTI DAI GIOCATORI

Most improved player of the year
Il giocatore che più di ogni altro è migliorato nel corso della stagione, in termini di prestazioni e ranking. Nel 2018 vinse Stefanos Tsitsipas, anche quest’anno tra i quattro candidati.

1. Daniil Medvedev: da n. 16 al 7/1/2019 a n. 5 di fine anno
23 anni, 4 titoli (Sofia, Cincinnati, S. Pietroburgo, Shanghai), W/L 59/21
2. Stefanos Tsitsipas: da n. 15 al 7/1/2019 a n. 6 di fine anno
21 anni, 3 titoli (Marsiglia, Estoril, ATP Finals), W/L 54/25
3. Matteo Berrettini: da n. 52 al 7/1/2019 a n. 8 di fine anno
23 anni, 2 titoli (Budapest, Stoccarda), W/L 43/25
4. Felix Auger-Aliassime: da n. 106 al 7/1/2019 a n. 21 di fine anno
19 anni, 3 finali (Rio de Janeiro, Lione, Stoccarda), W/L 33/23

Newcomer of the year
Il Next Gen che oltre ad essere entrato per la prima volta in top 100, ha avuto il maggior impatto sul circuito ATP. Ad aggiudicarsi il premio lo scorso anno fu Alex de Minaur.

1. Felix Auger-Aliassime: da n. 106 al 7/1/2019 a n. 21 di fine anno
19 anni, 3 finali (Rio de Janeiro, Lione, Stoccarda), W/L 33/23
2. Casper Ruud: da n. 111 al 7/1/2019 a n. 54 di fine anno
20 anni, 1 finale (Houston), W/L 23/19
3. Miomir Kecmanovic: da n. 126 al 7/1/2019 a n. 59 di fine anno
20 anni, 1 finale (Antalya), W/L 24/22
4. Mikael Ymer: da n. 196 al 7/1/2019 a n. 74 di fine anno
21 anni, 4 titoli a livello Challenger, W/L 6/7
5. Jannik Sinner: da n. 553 al 7/1/2019 a n. 78 di fine anno
18 anni, semi ad Anversa, 3 Challenger, campione NextGen, W/L 11/10
6. Corentin Moutet: da n. 152 al 7/1/2019 a n. 83 di fine anno
20 anni, 2 titoli Challenger, terzo turno al Roland Garros, W/L 5/10
7. Alejandro Davidovich Fokina: da n. 241 al 7/1/2019 a n. 87 di fine anno
20 anni, semi a Estoril, 2 titoli a livello Challenger, W/L 3/10
8. Alexei Popyrin: da n. 149 al 7/1/2019 a n. 97 di fine anno
20 anni, terzo turno all’Australian Open e allo US Open, W/L 12/19

Comeback player of the year
Il ritorno dell’anno, premio assegnato al giocatore che più di ogni altro è stato in grado di riaffermarsi sul circuito al rientro da un infortunio. Nel 2018 vinse Novak Djokovic, mentre i candidati di quest’anno sono Andy Murray, Andrey Rublev, Jo-Wilfried Tsonga e Stan Wawrinka.

Stefan Edberg sportsmanship award
Il premio assegnato al giocatore che non ha soltanto dimostrato professionalità, integrità e fair play, ma che ha anche promosso il gioco con le sue attività fuori dal campo. I candidati di quest’anno sono Diego Schwartzman, Dominic Thiem, Roger Federer e Rafa Nadal. Dal 2004, ad aggiudicarsi il premio sono sempre stati Roger e Rafa (Nadal ha vinto due volte, nel 2010 e nel 2018).

Tournaments of the year
Il miglior 1000, il miglior 500 e il miglior 250 secondo il giudizio dei giocatori. Nei Masters 1000 trionfa il torneo di Indian Wells dal 2014, mentre lo scorso anno Queen’s e Stoccolma si sono aggiudicati rispettivamente il premio di miglior 500 e miglior 250.

PREMI SCELTI DAI TIFOSI

ATP World Tour Fans’ favourite – Singolo
ATP World Tour Fans’ favourite – Doppio

Sono i premi riservati ai giocatori più amati dai tifosi, che hanno già espresso la propria preferenza sul sito ATP (le votazioni si sono chiuse il 18 novembre). Il premio (nato nel 2000 per il singolare e nel 2005 per il doppio) vede trionfare ininterrottamente Roger Federer dal 2003, mentre lo scorso anno ad aggiudicarselo nella categoria del doppio sono stati Mike Bryan e Jack Sock (nelle stagioni precedenti avevano sempre trionfato i fratelli Bryan).

 

PREMI SCELTI DALL’ATP

Arthur Ashe Humanitarian award: assegnato al giocatore che si è contraddistinto per le sue opere umanitarie. In passato sono stati premiati Arthur Ashe, Roger Federer, Novak Djokovic, Rafa Nadal e lo scorso anno Tommy Robredo.

Ron Bookman Media Excellence Award: premio riservato al giornalista che ha fornito il contributo più significativo al gioco del tennis. Ad aggiudicarselo lo scorso anno fu Sue Barker.

PREMIO SCELTO DAGLI ALLENATORI

ATP Coach of the year: il riconoscimento per il miglior allenatore dell’anno, vinto lo scorso anno da Marian Vajda.

PREMI DETERMINATI DAL RANKING ATP

ATP World Tour N.1: assegnato al giocatore che conclude la stagione al numero 1 del mondo, quest’anno Rafa Nadal.

ATP World Tour N.1 Doubles Team: il premio per la coppia che conclude l’anno al vertice della classifica di doppio, quest’anno Juan Sebastian Cabal e Robert Farah.


ALBO D’ORO

ATP World Tour No. 1
2018 Novak Djokovic
2017 Rafael Nadal
2016 Andy Murray
2014-15 Novak Djokovic
2013 Rafael Nadal
2011-12 Novak Djokovic
2010 Rafael Nadal
2009 Roger Federer
2008 Rafael Nadal
2004-07 Roger Federer
2003 Andy Roddick
2001-02 Lleyton Hewitt
2000 Gustavo Kuerten
1999 Andre Agassi
1993-98 Pete Sampras
1992 Jim Courier
1990-91 Stefan Edberg
1989 Boris Becker
1988 Mats Wilander
1985-87 Ivan Lendl
1983-84 John McEnroe
1982 Jimmy Connors
1981 John McEnroe
1976-80 Bjorn Borg
1975 Arthur Ashe

ATP World Tour No. 1 Doubles Team
2018 Oliver Marach e Mate Pavic
2017 Lukasz Kubot e Marcelo Melo
2016 Jamie Murray e Bruno Soares
2015 Jean-Julien Rojer e Horia Tecau
2009-14 Bob Bryan e Mike Bryan
2008 Daniel Nestor e Nenad Zimonjic
2005-07 Bob Bryan e Mike Bryan
2004 Mark Knowles e Daniel Nestor
2003 Bob Bryan e Mike Bryan
2002 Mark Knowles e Daniel Nestor
2001 Jonas Bjorkman e Todd Woodbridge
2000 Todd Woodbridge e Mark Woodforde
1999 Mahesh Bhupathi e Leander Paes
1998 Jacco Eltingh e Paul Haarhuis
1995-97 Todd Woodbridge e Mark Woodforde
1994 Jacco Eltingh e Paul Haarhuis
1993 Grant Connell e Patrick Galbraith
1992 Todd Woodbridge e Mark Woodforde
1991 John Fitzgerald e Anders Jarryd
1990 Pieter Aldrich e Danie Visser
1988-89 Rick Leach e Jim Pugh
1987 Stefan Edberg e Anders Jarryd
1986 Hans Gildemeister e Andres Gomez
1985 Ken Flach e Robert Seguso
1983-84 Peter Fleming e John McEnroe
1982 Sherwood Stewart e Ferdi Taygan
1981 Peter Fleming e John McEnroe
1980 Bob Lutz e Stan Smith
1979 Peter Fleming e John McEnroe
1977-78 Bob Hewitt e Frew McMillan
1975-76 Brian Gottfried e Raul Ramirez

Most Improved Player of the Year
2018 Stefanos Tsitsipas
2017 Denis Shapovalov
2016 Lucas Pouille
2015 Hyeon Chung
2014 Roberto Bautista Agut
2013 Pablo Carreno Busta
2012 Marinko Matosevic
2011 Alex Bogomolov Jr.
2010 Andrey Golubev
2009 John Isner
2008 Jo-Wilfried Tsonga
2006-07 Novak Djokovic
2005 Rafael Nadal
2004 Joachim Johansson
2003 Rainer Schuettler
2002 Paradorn Srichaphan
2001 Goran Ivanisevic
2000 Marat Safin
1999 Nicolas Lapentti
1998 Andre Agassi
1997 Patrick Rafter
1996 Tim Henman
1995 Thomas Enqvist
1994 Yevgeny Kafelnikov
1993 Todd Martin
1992 Henrik Holm
1991 Jim Courier
1990 Pete Sampras
1989 Michael Chang
1988 Andre Agassi
1987 Peter Lundgren
1986 Mikael Pernfors
1985 Boris Becker
1984 Non assegnato
1983 Jimmy Arias
1982 Peter McNamara
1981 Ivan Lendl
1980 Non assegnato
1979 Victor Pecci
1978 John McEnroe
1977 Brian Gottfried
1976 Wojtek Fibak
1975 Vitas Gerulaitis
1974 Guillermo Vilas
1973 Vijay Amritraj

Newcomer of the year
2018 Alex de Minaur
2017 Denis Shapovalov
2016 Taylor Fritz
2015 Alexander Zverev
2014 Borna Coric
2013 Jiri Vesely
2012 Martin Klizan
2011 Milos Raonic
2010 Tobias Kamke
2009 Horacio Zeballos
2008 Kei Nishikori
2007 Jo-Wilfried Tsonga
2006 Benjamin Becker
2005 Gael Monfils
2004 Florian Mayer
2003 Rafael Nadal
2002 Paul-Henri Mathieu
2001 Andy Roddick
2000 Olivier Rochus
1999 Juan Carlos Ferrero
1998 Marat Safin
1997 Julian Alonso
1996 Dominik Hrbaty
1995 Mark Philippoussis
1994 Albert Costa
1993 Patrick Rafter
1992 Andrei Medvedev
1991 Byron Black
1990 Fabrice Santoro
1989 Sergi Bruguera
1988 Michael Chang
1987 Richey Reneberg
1986 Ulf Stenlund
1985 Jaime Yzaga
1984 Bob Green
1983 Scott Davis
1982 Chip Hooper
1981 Tim Mayotte
1980 Mel Purcell
1979 Vincent Van Patten
1978 John McEnroe
1977 Tim Gullikson
1976 Wojtek Fibak
1975 Vitas Gerulaitis

Stefan Edberg Sportsmanship Award 
2018 Rafael Nadal
2011-17 Roger Federer
2010 Rafael Nadal
2004-09 Roger Federer
2002-03 Paradorn Srichaphan
1999-01 Patrick Rafter
1998 Alex Corretja
1997 Patrick Rafter
1996 Alex Corretja
1995 Stefan Edberg
1993-94 Todd Martin
1992 Stefan Edberg
1991 John Fitzgerald
1988-90 Stefan Edberg
1987 Miloslav Mecir
1986 Yannick Noah
1985 Mats Wilander
1984 Brian Gottfried
1983 Jose Higueras
1982 Steve Denton
1981 Jose-Luis Clerc
1980 Jaime Fillol
1979 Stan Smith
1978 Non assegnato
1977 Arthur Ashe

Comeback Player of the Year
2018 Novak Djokovic
2017 Roger Federer
2016 Juan Martin del Potro
2015 Benoit Paire
2014 David Goffin
2013 Rafael Nadal
2012 Tommy Haas
2011 Juan Martin del Potro
2010 Robin Haase
2009 Marco Chiudinelli
2008 Rainer Schuettler
2007 Igor Andreev
2006 Mardy Fish
2005 James Blake
2004 Tommy Haas
2003 Mark Philippoussis
2002 Richard Krajicek
2001 Guillermo Canas
2000 Sergi Bruguera
1999 Chris Woodruff
1998 Younes El Aynaoui
1997 Sergi Bruguera
1996 Stephane Simian
1995 Derrick Rostagno
1994 Guy Forget
1993 Mikael Pernfors
1992 Henri Leconte
1991 Jimmy Connors
1990 Thomas Muster
1989 Goran Prpic
1984-88 Non assegnato
1983 Butch Walts
1982 Jeff Borowiak
1981 Bob Lutz
1980 Non assegnato
1979 Arthur Ashe

Arthur Ashe Humanitarian Award
2018 Tommy Robredo
2017 Horia Tecau
2016 Marin Cilic
2015 Bob Bryan e Mike Bryan
2014 Andy Murray
2013 Roger Federer
2012 Novak Djokovic
2011 Rafael Nadal
2010 Rohan Bopanna e Aisam-Ul-Haq Qureshi
2009 MaliVai Washington
2008 James Blake
2007 Ivan Ljubicic
2006 Roger Federer
2005 Carlos Moya
2004 Andy Roddick
2003 Gustavo Kuerten
2002 Amir Hadad e Aisam-Ul-Haq Qureshi
2001 Andre Agassi
2000 Richard Krajicek
1999 Mac Winker
1998 Patrick Rafter
1997 Nelson Mandela
1996 Paul Flory
1995 Andre Agassi
1994 Paul McNamee
1993 Orville Brown
1992 Arthur Ashe
1991 John O’Shea
1990 Marie-Claire Noah
1988-89 Non assegnato
1987 Rob Finkelstein
1986 Kay McEnroe
1985 Stan e Margie Smith
1984 Alan King
1983 John McEnroe

Ron Bookman Media Excellence Award 
2018 Sue Barker
2017 Guillermo Salatino
2016 Mike Dickson
2015 Linda Pearce
2014 Douglas Robson
2013 Bendou Zhang
2012 Paul Newman
2011 Juan Jose Mateo
2010 L’Equipe
2009 Vincenzo Martucci
2008 Alan Trengove
2007 Bud Collins
2006 John Barrett
2005 Neil Harman
2004 The Tennis Channel
2003 John Parsons
2002 Pedro Hernandez
2001 Christopher Clarey
2000 Iain Carter
1999 L’Equipe
1998 Gerd Szepanski
1997 John Parsons
1996 Brett Haber
1995 Gianni Ciaccia
1994 European Tennis Press
1993 Rino Tommasi
1992 Dan Maskell
1991 Russ Adams
1990 Philippe Bouin
1987-89 Non assegnato
1986 Richard Evans
1985 Robert Briner
1984 Russ Adams

Torneo 1000 dell’anno
2014-18 Indian Wells
2009-13 Shanghai
2008 Miami
2007 Montecarlo
2002-06 Miami
2001 Montecarlo

Torneo 500 dell’anno
2018 Queen’s Club
2017 Acapulco
2015-16 Queen’s Club
2008-14 Dubai
2007 Acapulco
2003-06 Dubai
2002 Kitzbühel
2001 Indianapolis
1998-00 Miami
1988-97 Indianapolis
1987 Stratton Mountain
1986 Cincinnati

Torneo 250 dell’anno
2018 Stockholm
2017 Doha
2016 Stockholm/Winston-Salem
2015 Doha/St. Petersburg
2013-14 Queen’s Club
2005-12 Bastad
2003-04 Bastad/Houston
2002 Bastad
2001 Shanghai
2000 Halle
1999 Lyon/Scottsdale
1998 Dubai
1997 Kitzbuhel
1996 Gstaad
1995 Tel Aviv
1994 Sun City
1992-93 Scottsdale
1991 Gstaad
1990 Memphis
1986-89 Stuttgart

ATPTour.com Fans’ Favourite (Singolo)
2003-18 Roger Federer
2001-02 Marat Safin
2000 Gustavo Kuerten

ATPTour.com Fans’ Favourite (Doppio)
2018 Mike Bryan e Jack Sock
2005-17 Bob Bryan e Mike Bryan

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Area test

La prova della Lotto Raptor Hyperpulse 100

Recensione e test in campo della scarpa Lotto Raptor Hyperpulse 100: stabilità e leggerezza con l’innovativa suola Vibram®

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Da oltre 45 anni Lotto Sport risponde alle esigenze di atleti professionisti e amatori per offrire loro
il meglio in termini di stile e funzionalità. Per questo la collezione Performance autunno inverno
2021 vede il ritorno di Raptor nella sua naturale evoluzione: la Raptor Hyperpulse 100. La nuova
scarpa da uomo rispetta il passato per proiettarsi verso il futuro. Alle caratteristiche che l’hanno resa
celebre – supporto e stabilità – si aggiungono leggerezza e confort fin dalla prima calzata.
Tante le innovazioni, a partire dalla tomaia in mesh ultra sottile in poliestere a doppio strato, che
garantisce leggerezza e traspirabilità, alla trama in Kurim degli inserti posizionati nella parte alta
della scarpa. Questi inserti rinforzano l’area dell’avampiede e, grazie al taglio aereodinamico
consentono di fendere l’aria con meno attrito. Lo stesso materiale avvolge la punta della scarpa,
l’area soggetta a maggior sfregamento con il terreno. L’altezza del tacco si assesta a circa 2,8
centimetri, è massiva ma, come vedremo in seguito, assicura un’ammortizzazione eccellente
garantita dal sistema Hyperpulse. Questa innovativa tecnologia, realizzata in una combinazione di
ETPU ed EVA, presenta uno speciale design lamellare che assorbe l’impatto e restituisce energia. A
questo sistema di ammortizzazione, si aggiunge la soletta estraibile spessa 8 millimetri, circa il
doppio delle solette delle scarpe concorrenti, e realizzata in materiale Ortholite per un ulteriore
confort. L’intersuola garantisce maggiore leggerezza e, grazie alla sua struttura specifica, stabilità
media e laterale. La tecnologia BFC, realizzata in materiale TPU e posizionata nell’area centrale del
piede, determina un controllo perfetto in torsione e maggiore stabilità. Infine, va menzionata la
suola della scarpa studiata da Vibram® in collaborazione con Lotto Sport, e realizzata in una
speciale mescola, differenziata per superfici in terra e cemento, la quale assicura trazione e
resistenza elevate.

TEST IN CAMPO

La scarpa non si calza con estrema facilità, ma, una volta indossata ed effettuato i primi movimenti
in campo, sentirete subito una sensazione di naturale protezione. L’allacciatura è molto robusta e
trattiene saldamente la linguetta. Si percepisce subito la stabilità, soprattutto nei movimenti laterali,
molto esplosivi. La scarpa pesa circa 360 grammi (in taglia 42) e quindi risulta abbastanza leggera;
si sente quando si flette l’avampiede per la ricerca della massima velocità in avanti. Il pregio più
grande della scarpa è però l’ammortizzazione, l’azione della soletta che, grazie al sistema
Hyperpulse, assicura un buon assorbimento dell’impatto e ottimo confort quando il piede tocca
terra, soprattutto sul cemento ma anche sulla terra battuta. L’abbiamo testata su entrambe le
superfici e, nonostante la scarpa avesse la suola per cemento, il grip è risultato ottimo anche sulla
terra battuta. Riservandoci di verificare col passare del tempo l’efficacia del lavoro sviluppato da
Vibram® in termini di durabilità e resistenza, ci limitiamo a dire che la suola è molto robusta e che
il grip sul terreno è eccellente. Dopo diverse ore di gioco emerge che la Raptor Hyperpulse 100 si
può adattare benissimo a diversi tipi di giocatori: il peso contenuto piacerà ai tennisti che cercano
velocità e reattività, mentre la robustezza della costruzione incontrerà le esigenze di coloro che
necessitano stabilità e controllo.

Scopri di più su Raptor Hyperpulse 100

 

CONCLUSIONI

La Raptor Hyperpulse 100 è un modello che potrà soddisfare un’ampia gamma di giocatori, un
ottimo compromesso per chi cerca in una scarpa velocità, reattività ma anche robustezza. Le
competitor di questo prodotto sono tutte di fascia alta: Solecourt Boost di Adidas, Vapor di Nike e Eclipsion di Yonex. La Raptor è una scarpa solida, all-round, un altro ottimo prodotto che dimostra
l’eccellenza italiana nella progettazione delle calzature tecniche e sportive.

Scopri di più su Raptor Hyperpulse 100

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Coppa Davis, Kukuskin: “Con il nuovo formato tutti possono battere tutti”

Mikhail Kukushkin dopo la vittoria su Miomir Kecmanovic alla Davis Cup by Rakuten Finals: “Per me la Davis è la priorità numero uno”

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Mikhail Kukushkin - Finale Coppa Davis Madrid 2021 (Photo by Manuel Queimadelos / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Mikhail Kukushkin è probabilmente l’uomo-Davis per eccellenza. Best ranking di n. 39 un solo titolo e tre finali in quindici anni di carriera, il trentatreenne russo di nascita ma kazako di passaporto è uno di quei tennisti che quando sente odore di Coppa Davis diventa di un altro livello. Il suo record parla chiaro: 27 vittorie e 16 sconfitte, su tutte le superfici, compresa quest’ultima impresa contro Kecmanovic nella quale è rimasto in campo per 198 minuti annullando quattro match point.

Sono molto contento per la vittoria, è stato un match davvero drammatico. D’altra parte, è la Coppa Davis, sempre un ottovolante”.

Ho cominciato bene la partita, ero un break sopra nel secondo set, e poi non so cosa è successo. Credo di aver perso sette giochi di fila. Il terzo set è stato folle. Ero sotto 2-5, ho salvato un sacco di match point. Poi la fine della partita, davvero indescrivibile”.

 

È la Coppa Davis, grande pubblico, è stato molto importante vincere questo punto. La cosa più difficile è stato continuare a credere in me stesso. Devo ringraziare la mia squadra, il pubblico, mi hanno dato tanta energia. Sarà una partita che ricorderò per sempre”.

La Coppa Davis è davvero speciale – continua Kukushkin – è la mia quattordicesima partecipazione, e negli ultimi 10 anni abbiamo raggiunto i quarti sei volte. Un grande successo per una nazione che non ha tradizione tennistica, e spero che i nostri risultati possano servire per la prossima generazione di giocatori in Kazakistan. È un grande onore giocare per la nostra nazione, per questo lottiamo fino alla fine. Non si gioca per i punti o per i soldi, si gioca per arrivare a competere in questo tipo di partite, sui grandi palcoscenici, in diretta TV. È questa la mia motivazione più grande, e per me la Davis sarà sempre la priorità numero uno”.

Il direttore Ubaldo Scanagatta chiede a Kukushkin di fare un paragone tra le partite da lui giocate e vinte nel 2015 ad Astana contro Seppi e Bolelli, quando l’Italia fu sconfitta al singolare decisivo.

Ricordo molto bene quelle partite. Fu una bella vittoria per la nostra squadra. Giocavamo in casa, e di solito vinciamo quando giochiamo in casa. Con il vecchio formato per noi giocare in casa era un grande vantaggio. Ora le cose sono diverse: i ricordi della Coppa Davis sono tutti legati alla vecchia formula, quando in casa tutto il pubblico era dalla tua parte mentre in trasferta c’erano soltanto pochi tifosi che ti sostenevano. Difficile dire se è meglio la formula vecchia o quella nuova, ora come ora non saprei scegliere. Con la nuova formula però, due singolari e un doppio, può accadere di tutto, nella giornata si può battere qualunque squadra. Credo ci saranno più sorprese in Davis con questo formato.

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Caso Peng Shuai: la WTA sospende tutti i tornei in Cina ed a Hong Kong

Il CEO della WTA annuncia la decisione in risposta all’atteggiamento censorio del Governo cinese. Cosa faranno l’ATP e le altre organizzazioni del tennis?

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Optics Valley International Tennis Center, Wuhan Open (via Twitter, @wuhanopentennis)

Decisione storica della WTA, che per gli strascichi della vicenda di Shuai Peng ha deciso di sospendere a tempo indeterminato tutti i tornei del circuito femminile in programma tra la Cina e Hong Kong. Una decisione sicuramente forte e di profonda rottura con la Cina, uno dei principali finanziatori della WTA negli scorsi anni e sede nel 2019 delle WTA Finals a Shenzhen, non disputate quest’anno a causa della pandemia ma che ancora sarebbero state in programma nella città cinese fino al 2030.

Poco più di una settimana fa la tennista cinese aveva effettuato una videochiamata con il Presidente del Comitato Olimpico Thomas Bach nella quale avrebbe rassicurato sul suo stato di salute e avrebbe chiesto che la sua privacy fosse rispettata. La WTA, tuttavia, non ha ritenuto questa videochiamata una risposta sufficiente alle sue richieste che includevano la possibilità di parlare direttamente con Peng Shuai fuori dalla Cina oppure in videoconferenza senza altre persone, e una investigazione trasparente delle accuse avanzate dalla giocatrice all’ex vicepremier Zhang Gaoli.

“Ciò è totalmente inaccettabile – ha detto il CEO della WTA Steve Simon – Se persone potenti sono in grado di soffocare la voce delle donne e nascondere sotto il tappeto accuse di violenza sessuale, le basi su cui si fonda la WTA, ovvero l’uguaglianza per le donne, ne sarebbero scosse fin dalle fondamenta. Non posso permettere che ciò accada, Di conseguenza, con il pieno supporto del Consiglio di Amministrazione della WTA, annuncio l’immediata sospensione di tutti i tornei WTA in Cina, inclusa Hong Kong. Non vedo come potremmo chiedere alle nostre atlete di competere in Cina se Peng Shuai non è libera di parlare e se è pure stata costretta a contraddire le sue accuse di violenza sessuale. Vista la situazione, non posso nascondere la mia preoccupazione per il nostro staff e per le nostre atlete se dovessimo tenere tornei in Cina”.

 

Parole durissime, quelle di Simon, che sembrano lasciare poco spazio ad una mediazione, anche perchè è molto difficile pensare ad un cambiamento di rotta da parte della Cina che ha fatto nelle tecniche censorie un pilastro del proprio regime.

Mi dispiace molto che si sia dovuti arrivare a questi. La Cina e Hong Kong sono piene di persone meravigliose con le quali abbiamo lavorato per molti anni. […] Tuttavia, a meno che la Cina non soddisfi le nostre domande, non possiamo mettere le nostre giocatrici e il nostro staff in pericolo disputando tornei in Cina. I leader cinesi non ci hanno lasciato alternativa. Spero ancora che le nostre richieste siano accolte e che le autorità cinesi gestiscano in maniera appropriata la situazione“.

Ora rimane da vedere cosa succederà a seguito di questa presa di posizione che è probabilmente la più importante dalla creazione della WTA. Il circuito femminile perde così 11 tornei, tra cui un Premier 1000 Mandatory (Pechino), un altro Premier 1000 (Wuhan) e soprattutto le Finals di Shenzhen con il loro decennale contratto principesco che aveva portato il montepremi sopra ai 14 milioni di dollari e aveva assicurato un investimento vicino al miliardo di dollari comprendente la costruzione di un’arena dedicata.

Chi si trova in una posizione sicuramente delicata è l‘ATP, che dovrà prendere una decisione a proposito dei suoi tornei in Cina. L’associazione che governa il tour maschile non aveva una presenza massiccia in Cina come la WTA, ma nel suo calendario erano tuttavia presenti diversi tornei ‘250’ a Shenzhen e Chengdu, un ‘500’ a Pechino e il Masters 1000 di Shanghai che costituiva la colonna portante dell’Asian swing. Anche l’ITF e i tornei del Grande Slam dovranno decidere “da che parte stare”, in particolare l’Australian Open si trova in una posizione piuttosto scomoda, considerando che mancano poco più di sei settimane all’edizione 2022 e uno degli sponsor principali è Luzhou Laojiao, produttore di alcolici cinese che dà anche il nome a uno dei campi laterali con uno dei suoi marchi (1573).

Il Comitato Olimpico Internazionale è poi in una situazione ancora più scomoda, perchè con le Olimpiadi Invernali di Pechino sulla rampa di lancio (l’inaugurazione è prevista per il prossimo 4 febbraio) e il coinvolgimento in prima persona del presidente con la videoconferenza che avrebbe dovuto sopire la questione sembra che siano schierati più dalla parte del Governo cinese che da quella della WTA. E la situazione probabilmente non migliorerà nemmeno dopo le Olimpiadi, dato che l’esposizione del CIO a sponsor cinesi, in primis il gigante dell’e-commerce Alibaba, è consistente.

L’impressione è che siamo soltanto all’inizio e le prossime settimane saranno decisive per stabilire il rapporto tra tennis (e sport in generale) e Cina per gli anni a venire.

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