Verso il 2020, l'entry list di Doha: ci sono Wawrinka e Sonego, torna Dolgopolov

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Verso il 2020, l’entry list di Doha: ci sono Wawrinka e Sonego, torna Dolgopolov

Jannik Sinner tra gli alternates insieme a Seppi e Cecchinato, ma dovrebbe ottenere una wild card. Si rivede l’ucraino dopo venti mesi di stop

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Lorenzo Sonego - Kitzbuhel 2019 (foto Felice Calabrò)

La stagione si è appena conclusa sul centrale della Caja Magica, con il trionfo della Spagna nella finale della discussa nuova Davis di Gerard Piqué. Nel tennis, come tutti sanno, chi si ferma è tuttavia perduto, e occorre dare il primo sguardo a ciò che accadrà già in coda alle festività natalizie in arrivo. Il sei gennaio scatta il torneo 250 di Doha, storico evento d’apertura stagionale in procinto di affrontare un’edizione complicata.

Unico torneo previsto nella prima settimana agonistica del 2020, la kermesse qatariota dovrà subire la temibile concorrenza della famigerata ATP Cup, che negli stessi giorni, qualche migliaio di chilometri a sud-est, inaugurerà la propria storia. Le ricadute sul Golfo Persico sono evidenti appena si butta un occhio all’entry list: un solo top 20 in gara (Stan Wawrinka) e poche altre stelle o ex stelle, tra le quali si fanno notare Andrey Rublev, Milos Raonic, Jo-Wilfried Tsonga, Frances Tiafoe, Miomir Kecmanovic e Richard Gasquet.

(clicca qui per leggere l’entry list completa)

Unico italiano certo di un posto nel tabellone principale è Lorenzo Sonego, mentre nella ricca lista degli alternates sperano Andreas Seppi, Marco Cecchinato e Jannik Sinner: assecondando i rumors che circolano nell’ambiente, il teenager altoatesino avrebbe comunque ottime probabilità di beneficiare di una wild card.

Dulcis in fundo, perché crediamo che così sia giusto, val la pena di segnalare il ritorno alle competizioni di Alex Dolgopolov, ai nastri di partenza in Qatar grazie al ranking protetto. Tormentato da un complicatissimo infortunio al polso, l’istrione da Kiev ha disputato l’ultimo match ufficiale nel maggio 2018 agli Internazionali di Roma, dove ha perso all’esordio contro Novak Djokovic.

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Australian Open, la delusione di Millman: “Ho dato tutto”

Stavolta l’impresa l’ha solo sfiorata e John Millman mastica amaro: “Avrei preferito perderlo 10-5 il super tie-break”

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John Millman - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

John Millman ci è andato vicino davvero, un’altra volta. A un passo dall’essere nel ristretto club dei tennisti capaci di battere Federer per due volte in uno Slam. Ed è mancato davvero poco, contando che l’australiano si trovava 8-4 nel super tie-break decisivo, dove però il campione svizzero ha alzato il livello, infilando 6 punti in fila dal 4-8 e portando a casa la partita.

L’inesperienza di Millman ha pagato, anche se l’australiano respinge le critiche di ‘braccino’. “Per arrivare sull’8-4 ho dovuto fare un grande punto e dopo abbiamo avuto scambi molto lunghi dove lui ha avuto la meglio. Anche sull’otto pari e sul match point ho giocato bene, ma specie sull’ultimo lui ha scelto la direzione giusta e cosa puoi farci?”. Anche a New York c’era stata una grande partita ma con un risultato differente : “Penso che sia stata una grande partita come New York, ma se sia stata meglio non so proprio dirlo“.

Soddisfazione amara per il tennista australiano che ha lasciato tutto quello che aveva in campo: “Avrei quasi preferito perdere 10-5 o qualcosa del genere. Ho fatto tanto nel quarto set per arrivare a quel momento e non ci sono riuscito. Sarebbe stato bello mettere un ace e portarla a casa”. Sicuramente è stata un’altra grande partita per Millman, e chissà se sarà decisiva per il prosieguo del torneo di Federer, viste le oltre 4 ore di gioco.

C’è spazio anche per qualche polemica finale, sia sul pubblico di casa (“Dietro di me avevo un disturbatore che mi insultava durante i punti”), che sul calendario: “Penso che noi australiani siamo svantaggiati dal fatto di giocare poco in Australia… ma appena sono qui provo sempre a fare il massimo”

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Australian Open, Wawrinka: “Ho vomitato due volte nel corso del match contro Seppi”

Lo svizzero ha prevalso al quinto contro Andreas, nonostante le sue precarie condizioni fisiche: “Sono stato a letto due giorni… Sono felice, la partita sarebbe potuta girare in qualsiasi modo”. Al prossimo turno sfiderà Isner

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Stan The Man è stato ad un passo dall’eliminazione contro il nostro Andreas Seppi, con il tennista italiano che si era portato un break avanti nel quinto set. Wawrinka è però riuscito ad annullare una palla game che sapeva di match point e a breakare l’azzurro due volte, regalandosi il terzo turno contro John Isner. Il tennista svizzero ha però rivelato nel post-partita le sue sofferenze fisiche, durante un’intervista concessa a RTS Sport: “Sono stato a letto due giorni, ieri mi sentivo meglio ma sono dovuto andare a vomitare per ben due volte durante la partita.

Grande merito va a Wawrinka per la sua capacità di essere sempre rimasto in partita, come lui stesso ha detto: Ho lottato e ho provato ad essere aggressivo quando ho potuto. Sono felice di essere al terzo round, questa partita sarebbe potuta girare in qualsiasi modo”. In una conferenza stampa molto breve viste le sue condizioni, c’è stato comunque spazio per un commento sul suo prossimo avversario, Isner, contro cui ha giocato solo una volta negli ultimi 8 anni. “Sappiamo tutti che serve benissimo e ti concede poche opportunità. Penso che dovrò provare ad essere aggressivo e a farlo giocare il più possibile.

Appuntamento a sabato per testare le condizioni di Wawrinka, che giocherà non prima delle 07:30 del mattino italiane sul campo 3.

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Barilla, l’eccellenza italiana per il terzo anno all’Australian Open

Barilla si conferma partner ufficiale dello Slam australiano. Presente un ristorante esclusivo all’interno di Melbourne Park con 100 posti a sedere e cucina a vista

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Per il terzo anno consecutivo, la qualità della pasta italiana è di casa nel primo Slam dell’anno. Barilla si conferma infatti partner ufficiale dell’Australian Open, con il suo ristorante esclusivo allestito all’interno di Melbourne Park. “Siamo lieti di dare continuità alla collaborazione con Barilla – ha dichiarato Richard Heaselgrave di Tennis Australia -, è una partnership che ha avuto un incredibile successo negli scorsi anni. L’obiettivo è migliorare ulteriormente l’esperienza dei fan, che hanno a disposizione nel ristorante Barilla un altissimo livello di scelta e di qualità dei prodotti”.

Ritornare all’Australian Open anche nel 2020 e continuare a celebrare la nostra collaborazione con un campione come Roger Federer è incredibilmente emozionante – le parole di Terry Ryan, amministratore delegato di Barilla Australia -, non vediamo l’ora di condividere il nostro autentico ristorante italiano con la tantissima gente che in questi giorni frequenterà l’area dell’Open. Lo chef Andrea Tranchero ha preparato un eccellente menù garantendo per la prima volta anche la possibilità di prendere primi da asporto“. Il ristorante Barilla, con 100 posti a sedere, ha la cucina a vista per consentire di ammirare la preparazione dei piatti.

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