Asics Gel-Resolution™8, la scarpa da tennis high-tech per chi gioca da fondocampo

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Asics Gel-Resolution™8, la scarpa da tennis high-tech per chi gioca da fondocampo

L’ultima evoluzione Asics della serie GEL-RESOLUTION ™ progettata con il contributo di uno tra i migliori tennisti ATP: Gaël Monfils

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Nell’ottica dell’evoluzione dell’iconica serie di scarpe da tennis GEL-RESOLUTION, ASICS annuncia il lancio del nuovo modello GEL-RESOLUTION 8. Realizzata con tecnologie avanzate e seguendo lo human-centric science approach dell’ASICS Institute of Sports Science (ISS), la GEL-RESOLUTION 8 è progettata pensando al moderno tennista da fondocampo, offrendo ai giocatori che sfruttano colpi potenti il vantaggio di cui hanno bisogno per vincere partite lunghe.

Sviluppata grazie ai consigli del vincitore di  otto tornei ATP e attuale top 10, Gaël Monfils, la GEL-RESOLUTION 8 vanta caratteristiche ASICS uniche come la tecnologia DYNAWALL ™, che garantisce un equilibrio superiore tra stabilità e flessibilità, la tecnologia DYNAWRAP ™, un sistema di inserti che culla il piede e utilizza lo slancio del giocatore per mantenere una calzata eccellente, e un design unico della suola che massimizza l’area di contatto in zone cruciali per la frenata, riducendo l’attrito durante lo scivolamento. In base ai test svolti presso l’Institute of Sport Science, la GEL-RESOLUTION 8 offre una forza frenante dinamica più performante del 7,2% rispetto al modello precedente, la GEL-RESOLUTION 7, consentendo un recupero più rapido e maggior stabilità.

Le scarpe sono molto importanti, devo fidarmi di loro e la prima cosa che cerco nelle scarpe da tennis è la stabilità – stabilità e comfort“, afferma Gaël Monfils.Non è un segreto che io sia un tipo di giocatore che ricorre spesso a movimenti estremi sul campo e con queste scarpe mi sento sicuro ed in equilibrio per rispondere a qualsiasi colpo. Ho già provato le GEL-RESOLUTION 8 e la stabilità e l’aderenza che garantiscono sono quasi irreali, senza dubbio ASICS ha superato ancora una volta le mie aspettative.”

 
Gael Monfils con la nuova GEL Resolution 8

Tatsuya Ishikawa, Lead Researcher nel team ISS Footwear Function Development ha aggiunto: “In definitiva la scarpa da tennis GEL-RESOLUTION 8 riflette l’impegno di ASICS nello studio della meccanica del tennis. Contrariamente alla corsa, il cui movimento è principalmente in linea retta, il tennis comporta una serie movimenti tutti diversi tra loro. È nostro compito concentrarci su quelli e con ogni nuova versione delle nostre scarpe raggiungere un livello successivo. Vendiamo scarpe da tennis dal 1952, e poiché gli stili di gioco si sono evoluti e sono diventati più fisici – dal livello professionistico fino al tennis giovanile – le nostre scarpe si sono adattate per soddisfare tali requisiti“.

L’obiettivo finale delle nostre scarpe da tennis è quello di dare più tempo a chi le indossa“, aggiunge Isamu Ochi, General Manager presso l’ASICS CPS Footwear Division’s Product Management Department. “Ciò significa che il giocatore avrà possibilità di arrivare prima in posizione e rispondere meglio, prepararsi con anticipo per la risposta successiva, e avere la possibilità di prendere il sopravvento sullo scambio. Essere in grado di fermarsi e cambiare direzione rapidamente è fondamentale per questo motivo, ed è qui che entra in gioco il nostro nuovo modello GEL-RESOLUTION ™ 8”.

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TenX Pro XCALIBRE, qualità e comfort al servizio del braccio

Recensione e test della XCALIBRE di TenX, una racchetta di qualità pro con il comfort di gioco per tutti

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Nel corso degli ultimi anni ci sono sempre più racchette sul mercato che offrono la possibilità di scegliere livelli di rigidità più bassi. I produttori hanno riposto molta attenzione nel coniugare la qualità e le prestazioni dei telai più rigidi, quelli di solito riservati agli agonisti, con il comfort e il controllo di palla propri delle racchette più morbide. Non far male al braccio sembra essere diventato il mantra di ogni prodotto, corda o telaio che sia, ed ecco quindi che oggi è difficile che sia il giocatore intermedio che l’agonista scelgano un modello altamente rigido.

Gli australiani di TenX Pro hanno provato con questa XCALIBRE ad aggiungere un altro tassello al mosaico, e cioè quello di usare grafite di qualità pro-stock, per offrire quindi la massima qualità possibile, alle prestazioni di cui sopra. A livello tecnologico, per assicurare una flessione del telaio morbida ma performante, TenX ha implementato una tecnologia di nome Uniflex. Si tratta di una flessione della racchetta dal primo all’ultimo centimetro della stessa, e non per una parte del telaio come avviene altrimenti. Ne consegue, oltre all’incremento del comfort di gioco, anche un aumento della stabilità del telaio e quindi del controllo di palla. Il peso di questa XCALIBRE è distribuito in maniera tale da rendere molto solida la struttura.

Lo spessore molto fino consente quindi swing molto flessibili, un taglio dell’aria molto buono e quindi un’inerzia ridotta, e poi una resa estetica davvero eccezionale. Colorata di nero opaco in tutta la sua lunghezza, la XCALIBRE presenta solo una serigrafia in bianco del brand e il nome del modello ricalcato sull’altro lato del telaio. Anche il buttcapp, con la X bene in evidenza, è un ulteriore tocco di classe. Eleganza infatti è la parola chiave per descrivere questo modello, esteticamente bellissimo. Come sappiamo, la racchetta deve anche piacere, soprattutto al giocatore intermedio. La vasta gamma di pesi disponibile consente poi customizzazioni per trovare la perfezione in questo telaio di qualità pro-stock.

 

Modelli XCALIBRE

XCALIBRE 285 grammi (98 pollici, schema d’incordatura 16×19)
XCALIBRE 290 (98, 16×19)
XCALIBRE 303 (98, 16×19)
XCALIBRE 315 (98, 16×19)

In campo

Abbiamo testato le versioni da 303 grammi e 315 grammi. I due modelli, chiaramente, si assomigliano molto anche nella resa. Dodici grammi di differenza si sentono soprattutto in termini di maneggevolezza, ma possono soddisfare quei giocatori che non amano sentire un telaio troppo leggero e che non hanno problemi nel generare velocità di palla e che hanno bisogno di un peso maggiore. Impressiona da subito la morbidezza degli impatti, il telaio flette molto bene, si percepisce proprio dopo ogni impatto la flessione del corpo racchetta che si traduce in un tempo prolungato di contatto con la palla.

A dispetto dei 66 punti di rigidità dichiarati, tutte e due le versioni della XCALIBRE sembrano molto più flessibili. Dev’essere probabilmente merito della tecnologia Uniflex, che riesce quindi a farci apprezzare il comfort e i vantaggi di una flessione più morbida del telaio senza penalizzarne però le prestazioni. C’è potenza, la palla esce veloce e se il movimento è deciso la XCALIBRE asseconderà con eccezionale fermezza, merito della struttura del telaio, molto ben equilibrato. Il 16×19 del piatto corde è oramai una garanzia in termini di generazione di spin. Anche questi due modelli non ne sono esenti: dopo diverse ore di gioco la sensazione è quella di avere fra le mani un telaio che più di altri con il medesimo schema 16×19 riesce a produrre spin. Il top spin esce molto bene, profondo, merito anche del bilanciamento un po’ pronunciato verso la testa della racchetta per consentire chiusure di swing molto efficaci. Anche nei colpi di volo, a rete o sopra la testa, le soluzioni piatte sono quelle che risultano più efficaci. Al servizio serve tempo per prendere dimestichezza con il kick e lo slice, ma al termine di un inevitabile periodo di rodaggio le sensazioni saranno le stesse del gioco da fondocampo, settore nel quale la XCALIBRE eccelle.

C’è poi la lunghezza del telaio, 1,25 centimetri in più rispetto ai tradizionali 68,5 delle racchette comuni. Esteticamente, non si nota neanche: la forma della racchetta è simile a quella di una Head Prestige, il centimetro o poco più extra è distribuito molto bene e non si ha la sensazione di un piatto corde molto più grande. In campo, si apprezza soprattutto in fase di difesa: sembra niente ma poco più di un centimetro può significare un recupero di palla che può tramutarsi in un punto vinto. Un punto, nel tennis, può decidere la partita.

Conclusioni

La XCALIBRE è una racchetta che si presta in maniera eccezionale per i giocatori di attacco da fondocampo. Comfort di gioco ai massimi livelli e risposta ottimale sia in termini di potenza che di controllo di palla, una piacevole novità nel panorama delle racchette che si rivolgono sia al giocatore intermedio che all’agonista puro.

Le racchette si possono acquistare direttamente sul sito Tenx Pro.

Corde usate per la recensione:
TenX Strike Fury 1,23 mm
String Project Armour Soft 1,24 mm (22×23)

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String Project Armour Soft, prestazioni da agonistica ma con ottimo comfort

Recensione e test della String Project Armour Soft, una corda che abbina prestazioni di livello a un comfort di gioco elevato

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String Project è il nome di un brand italiano che negli ultimi anni si sta facendo conoscere per la qualità dei suoi materiali. Scopo del marchio è quello di creare prodotti di qualità e che però non risultino dannosi per il braccio. L’azienda, che ha sperimentato molto prima di immettere sul mercato i primi modelli, ha in Jasmine Paolini la testimonial più famosa.

String Project è presente sul mercato con sei modelli di corde monofilamento:

  • Magic, che unisce il comfort del multifilamento alle prestazioni del monofilamento
  • Rocket, come dice il nome votata decisamente a facilitare potenza e spin
  • Hexa Pro, che esalta lo spin
  • Keen, sottile (1,18mm), tutta feeling e spin
  • Armour, votata al controllo di palla
  • Armour Soft, che abbina le prestazioni della Armour ma con maggior morbidezza e quindi comfort

Proprio la Armour Soft è l’oggetto di questa prova, una corda che si rivolge agli agonisti cercando di mantenere le prestazioni di una corda più dura con una elasticità maggiore, per non affaticare il braccio.

 

Caratteristiche tecniche

Composizione: Copoliestere
Forma: rotonda
Calibri: 1,24 – 1,29 mm
Durata media: 8-12 ore

La confezione singola della Armour Soft

Test in campo

Il comfort dei primi impatti è il primo dato positivo che rileviamo dal test: la palla esce con ottime sensazione di gioco dal piatto corde, l’impatto è “pastoso”, una derivazione proprio della morbidezza della corda. Con il passare delle ore di gioco cresce la sensazione di avere un buon contatto con la palla. Gli impatti sono morbidi e potenti, si sente che è una corda che può aiutare nella generazione di potenza a patto di manovrare con decisione il telaio. Lo stesso vale anche per la generazione di spin: non c’è n’è di gratuito, serve saperlo generare, questo perché la corda fornisce una risposta molto lineare al gesto tecnico compiuto, senza effetti collaterali di sorta. E questo vale per tutti i telai oggetto del test, sia con rigidità basse che medie.

La resilienza del monofilamento e la sua stessa forma, rotonda e molto liscia, facilità lo snapback, e cioè il ritorno delle corde nel loro stato iniziale dopo la sollecitazione. Questo sia quando si genera topspin che backsping, infatti abbiamo ottime sensazioni anche sui rovesci in back, che escono molto bene dopo aver avuto la sensazione di una palla trattenuta per un attimo sul piatto corde. Ma è sugli impatti piatti che il feeling con la corda raggiunge il livello massimo. Non solo da fondocampo, anche a rete le soluzioni eseguite con impatti piatti hanno una resa ottimale sia a livello di risultato che di comfort.

Abbiamo testato corde più dure e giocando dopo diverse ore con la Armour Soft la sensazione è quella di avere le stesse prestazioni di una corda più rigida ma con un feeling di gioco più morbido, e quindi “arm-friendly”, come dichiarato. Da sottolineare poi la durata, che risulta ottima: alla decima ora di gioco la corda registra un calo di tensione minimo, risulta ancora ampiamente rispondente alle caratteristiche iniziali.

Conclusioni

La String Project Armour Soft calibro 1,24 ha nella versatilità il suo punto di forza. Difficile giocarci male, sia per il tennista intermedio che per quello avanzato. Su telai molto agonistici può rappresentare un complemento molto valido per bilanciare eccessive rigidità con la morbidezza, il tutto con prestazioni che durano almeno 10 ore e ad un prezzo molto interessante.

Le corde sono state testate su:

  • Donnay Pro One (16×19), tensione 22/23Kg
  • TenX Calibre (16×19), tensione 21/22Kg
  • Yonex Vcore Pro 97 (16×19), tensione 23/24Kg

www.stringproject.it

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Diadem Nova 100 Lite, una racchetta a tutto campo e zero stress

Recensione e test della versione lite della Diadem Nova, un’ottima racchetta all-court per il giocatore intermedio

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Diadem è un’azienda americana fondata nel 2015 con lo scopo di creare prodotti di qualità che abbiano nell’innovazione il segno distintivo. Diadem ha creato un team di tennisti giovani e allenatori allo scopo di progettare e realizzare prodotti innovativi, cercando di inserire qualcosa di nuovo in un mercato delle racchette che l’azienda americana definisce “stagnante”.  

Di base in Florida, Diadem conta oltre 100 anni di esperienza combinata fra il team operativo. Le due linee di racchette principali sono la Elevate, destinata a giocatori più esperti e la Nova, destinata a quei giocatori che chiedono un aiuto vero al telaio. Difatti, la Elevate è disponibile in due versioni, entrambe con piatto ampio 98 pollici, il formato in voga fra la maggior parte degli agonisti.

La serie Nova, invece, propone un piatto ampio 100 pollici, 645 centimetri quadrati, che anche solo foneticamente è un segnale di racchetta più alla portata di tutti. Nova è disponibile in versione Nova Plus (305 grammi di peso, 16×19 schema d’incordatura e lunghezza del telaio extra a 70 centimetri), in versione Nova 100 (300 grammi, 16×19) e in versione Nova Lite, oggetto di questa recensione, pesante 285 grammi con schema d’incordatura sempre 16×19 e profilo costante di circa 23,5 millimetri. Le Diadem sono costruite con la grafite e incorporano la Impact Shield Technology, che irrobustisce il telaio con l’inserto di una schiuma che contribuisce a rendere più morbidi gli shock da impatto riducendone le vibrazioni. Questo, promette Diadem, non solo riduce lo stress per il braccio, ma assicura anche un buon ritorno di energia e un’altrettanto buona sensazione di feeling agli impatti.

 

Esteticamente, la serie Nova si presenta in maniera molto sobria, colorata com’è di un blu abbastanza spento. Il profilo, una sezione profilata con struttura tubolare, presenta delle serigrafie ben in evidenza.

In campo

L’impressione dopo qualche ora di gioco con la Nova Lite è quella di avere fra le mani un telaio capace di assicurare buone sensazioni in qualsiasi zona di campo. Da fondocampo, spinge con decisione quando gli swing sono bene assestati, riuscendo a generare buona potenza per un telaio che pesa solamente 285 grammi. La rigidità, dichiarata a 69RA (ma a noi è sembrata meno di questo valore molto alto) non si fa sentire sul braccio dopo gli impatti, che sono morbidi e piacevoli; man mano che si gioca con la Nova infatti, la sensazione di avere un feeling di contatto con la palla diventa sempre maggiore. Il telaio generoso in termini di ampiezza riesce a diventare premiante anche in fase difensiva, se pressati e costretti a colpire in maniera precaria cercando ogni centimetro utile del piatto corde. Ma gli impatti nello sweet-pot, la zona di resa d’eccellenza di ogni racchetta, assicura un colpo che esce pulito, con un impatto morbido e un’uscita di palla molto decisa. Proviamo anche ad esasperare le rotazioni, e la combinazione delle caratteristiche di piatto 16×19 assieme a una testa della racchetta leggera, e che quindi si muove rapidamente durante lo swing, assicura una buona resa, pur tenendo conto che si tratta di una profilata.

 Rimane però la sensazione che i colpi con effetto esasperato non siano fra le cose migliori della Nova Lite, che infatti rimane un telaio indirizzato più a quei giocatori che chiedono un attrezzo maneggevole (e questo lo è di certo) e che consenta un ottimo equilibrio fra uscita di palla e shock da impatti. Nei colpi di volo, il piatto generoso si traduce in ottima resa su palle non perfettamente centrate, anche sulle palle sopra la testa la sensazione di aver un telaio super leggero si percepisce poco, merito del bilanciamento. Questo assicura una buona uscita di palla sempre tenendo presente che a livello di vibrazioni la Diadem ha fatto veramente un buon lavoro per ridurle.

Conclusioni

La versione più giocabile della serie Nova è quella indirizzata al giocatore di club a tutto campo, quello che non gioca troppo di frequente ma, quando lo fa, vuole un telaio che possa aiutarlo in tutte le zone del campo e che non gli procuri dolore al termine della partita.

Il telaio è stato provato con corde Diadem.

Diadem è distribuita in Italia da HMA Sport.

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