Finali Serie A1: Samsonova risponde a Stefanini, Prato-Genova sull'1-1

Flash

Finali Serie A1: Samsonova risponde a Stefanini, Prato-Genova sull’1-1

LUCCA – In apertura la giovane toscana batte 7-5 al terzo l’espertissima Brianti, successivamente Samsonova pareggia i conti per il TC Genova

Pubblicato

il

Liudmila Samsonova - Palermo 2019 (foto ufficio stampa Palermo Ladies Open)

dal Palatagliate di Lucca, il nostro inviato

Sui rapidissimi campi del Palatagliate di Lucca finisce 1-1 la prima giornata della finalissima di A1 femminile tra TC Prato e TC Genova 1893. Più pratesi che genovesi sugli spalti, si deciderà tutto nella giornata di sabato.

STEFANINI, CUORE E GRINTA – Nel match di apertura è stata la toscana Lucrezia Stefanini ad avere la meglio dopo una lunga battaglia di due ore e mezza su Alberta Brianti: Lucrezia, classe 1998, nonostante fosse un po’ tesa ad inizio partita ha sbagliato decisamente meno della sua avversaria che sin dall’inizio ha commesso qualche doppio fallo di troppo (saranno ben 13 a fine match). Dopo aver chiuso il primo parziale per 6-3, nel secondo ha avuto un calo di rendimento che non è stato perdonato da Brianti che con i suoi cambi di ritmo col rovescio ha iniziato a dare parecchio fastidio alla presa bimane da ambo i lati di Stefanini: 6-2 Brianti nel secondo set. Nel terzo set si è arrivati punto a punto, sul 5-4 e servizio la giocatrice del TC Prato ha avuto l’occasione di servire per il match ma ha commesso qualche errore tattico e sulla seconda chance di contro-break ha rotto le corde, non riuscendo quindi a impattare bene il colpo successivo che ha permesso a Brianti di rientrare. Nell’undicesimo game è stato ancora il servizio a tradire la giocatrice del TC Genova, impotente di fronte alle accelerazioni della giovane toscana che nel game successivo ha chiuso i conti, giocando un bellissimo punto sul 30-0 e poi approfittando di un rovescio steccato da Brianti per alzare le braccia al cielo e portare il primo punto della contesa a Prato. 

 

SAMSONOVA RISPONDE – Il secondo match in programma è stato quello tra le due numero 1 dei rispettivi team, ossia Liudmilla Samsonova del TC Genova e Kristina Kucova del TC Prato. Sin da subito la russa, che è cresciuta in Italia e ha rappresentato l’Italia sino a metà 2018, ha dimostrato di trovarsi molto a suo agio su un campo così rapido e ha fatto la  differenza giocando in modo estremamente solido tutti i suoi turni di battuta nei quali praticamente ogni game ha tirato un paio di servizi vincenti, non perdendo mai la battuta nel primo parziale incamerato con lo score di 6-4. Anche nel secondo parziale è stata Samsonova a partire con il piede sull’acceleratore, strappando immediatamente la battuta alla sua avversaria grazie ai colpi di inizio gioco, decisamente più penetranti. Sopra di set e break, Liudmilla è stata brava ad amministrare il vantaggio concedendo le briciole alla sua avversaria, che non è stata in grado di variare abbastanza il gioco, mettendola totalmente in palla; non è bastato un lottatissimo game tenuto sull’1-3 dalla slovacca che nel gioco successivo ha avuto anche una chance di 3-3 annullata prontamente dall’ace della rappresentante del team ligure. 6-4 6-2 finale per una partita che non è mai sembrata realmente in discussione in virtù di una performance davvero ottima della giovane russa. 

Domani aprirá il programma la sfida tra Martina Trevisan (Prato) e Lucia Bronzetti (Genova), al termine della quale si giocherà il primo incontro della finale maschile tra TC Selva Alta (Vigevano) e CT Vela Messina; successivamente ci sarà il doppio femminile, poi un altro singolare maschile e – nel caso le squadre vadano sul 2-2 – a seguire il doppio di spareggio femminile.

Continua a leggere
Commenti

Flash

WTA Lexington, Serena: “Non faccio programmi, giocherò i tornei che si disputeranno”

Ritorno del circuito WTA negli USA e ritorno in campo di Serena Williams. Potenziale scontro al secondo turno con Venus o con Azarenka

Pubblicato

il

Serena Williams - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

Si è finalmente consumato sabato a Lexington, Kentucky il primo atto della stagione agonistica WTA sul suolo statunitense. Il Top Seed Open presented by Bluegrass Orthopaedics, torneo International da $202.250 nato dallo “spin off” della versione femminile del Citi Open di Washington, ha iniziato i primi turni di qualificazione e alcune delle giocatrici più blasonate in tabellone hanno incontrato (via teleconferemza) i rappresentanti della stampa.

Tra queste c’è stata anche la 23-volte campionessa Slam Serena Williams, che si è insolitamente iscritta a un torneo di livello International per ritrovare le sensazioni agonistiche dopo i lunghi mesi di stop ed essere al meglio per l’assalto al record di vittorie nei tornei del Grande Slam che da due anni le sfugge.

Non avrei mai pensato di giocare in condizioni come queste, ma forse il futuro va in questa direzione, con distanziamento sociale e telecomunicazioni – ha detto la campionessa americana, che ha trascorso tutto il periodo del confinamento nella sua abitazione di West Palm Beach con la propria famiglia – La pandemia mi ha insegnato a non programmare, perché le cose possono cambiare molto velocemente. Penso di giocare i tornei che riusciranno ad andare in scena, senza pormi degli obiettivi a priori”.

 

Il problema più complicato da risolvere per Serena al fine di poter continuare la preparazione durante la pandemia è stato quello di trovare un nuovo gruppo di fisioterapisti, dato che il suo team “titolare” è basato in Europa e non poteva arrivare in Florida a causa delle restrizioni ai viaggi. “Risolto quel problema – ha spiegato Williams – non è stato tutto troppo diverso dal solito, anche se ovviamente non sono potuta andare in palestra, e forse non ci andrò per parecchio tempo. Fortunatamente non faccio pesi, i miei bicipiti me li ha forniti direttamente la mia mamma, ma mio marito mi ha aiutato a costruire una palestra in casa, così come un campo da tennis. Il campo è una specie di rifugio per me, avrei dovuto pensarci 20 anni fa, ho cercato di chiamare quanti più giocatori possibile ad allenarmi con me, con la scusa che la superficie era esattamente quella dello US Open”.

L’aver trascorso questo periodo in Florida, dove l’epidemia si sta diffondendo in maniera molto rapida, ha costretto Serena a non lasciare nulla al caso per quel che riguarda le precauzioni: “Viaggio con circa 50 maschere, non vado da nessuna parte senza, tutti quelli che sono nella ‘Serena bubble’ sono estremamente prudenti, si parla della vita di ognuno”. L’embolismo polmonare che la tennista americana ha subito subito dopo il parto le ha compromesso la capacita dei suoi polmoni, quindi anche per questo motivo è preferibile evitare di contrarre il CoV-SARS-2. “Fisicamente mi sento in forma, ma la forma partita è un’altra cosa. Non mi sento ancora in piena forma, i match mi diranno a che punto sono”.

Il tabellone ha accoppiato Serena Williams, testa di serie n.1, alla connazionale Bernarda Pera (n. 60 ATP) al primo turno per poi eventualmente riservarle un impegno da scintille al secondo contro la vincente della sfida tra sua sorella Venus Williams e l’ex n.1 del mondo Victoria Azarenka.
Impegno potenzialmente complicato al secondo turno anche per la seconda del seeding, la bielorussa Aryna Sabalenka, che dopo Madison Brengle all’esordio potrebbe trovare la sedicenne Coco Gauff (n. 52).

Questi i quarti teorici:

[1] S. Williams – [7] S. Stephens
[4] A. Anisimova – [5] Y. Putintseva
[6] M. Linette – [3] J. Konta
[8] O. Jabeur – [2] A. Sabalenka

Continua a leggere

Flash

Il tabellone di Praga: Giorgi e Paolini possono incontrarsi al secondo turno. C’è Halep

In Repubblica Ceca torna in campo la numero 2 del mondo, che esordirà contro Polona Hercog. Giorgi sceglierà di partecipare?

Pubblicato

il

Simona Halep - Roland Garros 2018 (foto @Gianni Ciaccia)

Il Prague Open, secondo torneo femminile di questa ‘nuova’ fase della stagione, è pronto a cominciare in una settimana che vedrà lo svolgimento di un altro WTA International – il Top Seed Open di Lexington.

A Praga rivedremo in campo Simona Halep oltre ad alcune giocatrici che hanno già esordito a Palermo, tra cui Martic, Yastremska, Siegemund e le italiane Jasmine Paolini e Camila Giorgi; quest’ultima è ancora in gioco nel torneo siciliano e in semifinale è opposta a Fiona Ferro (anche lei è iscritta al torneo di Praga). Nel primo pomeriggio è stato sorteggiato il tabellone principale ed è iniziato il torneo di qualificazione, dal quale è stata eliminata l’unica italiana presente, Giulia Gatto-Monticone.

Di seguito gli accoppiamenti del main draw:

 

Giorgi e Paolini, rientrate nel taglio a seguito di alcune defezioni, cominceranno il torneo rispettivamente contro una qualificata e contro Elise Mertens; per Jasmine si tratta chiaramente di un incrocio molto complicato, poiché la belga è la terza testa di serie del torneo, ma in caso di doppia vittoria le italiane si incontrerebbero al secondo turno.

Simona Halep indosserà la casacca di favorita e inizierà contro Polona Hercog, per poi affrontare eventualmente una tra la connazionale Tig e Krejcikova. Dalla parte opposta del tabellone c’è Petra Martic, eliminata in semifinale a Palermo in una partita durante la quale ha accusato un fastidio alla coscia che potrebbe anche compromettere la sua presenza in Repubblica Ceca. Qualche dubbio pende anche dalla parte di Camila Giorgi, che come detto è ancora in gioco a Palermo.

Quattro le giocatrici di casa presente in tabellone, tra cui la giovanissima Linda Fruhvirtova, che di recente abbiamo visto in campo da Mouratoglou. La quindicenne affronterà la connazionale Krystina Pliskova.

Continua a leggere

Flash

Spadafora punge Binaghi (senza nominarlo): “Furbetto chi convoca le elezioni prima della nuova legge…”

In un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’, il ministro difende il suo Testo Unico, ancora in attesa di approvazione: “La legge è assediata da chi teme di perdere potere. Finalmente si cambia un sistema fermo da decenni”

Pubblicato

il

Il sesto mandato di Angelo Binaghi è ormai solo una formalità, poiché sarà l’unico candidato presidente dell’assemblea elettiva del 12 settembre che si terrà presso il Parco del Foro Italico. Sarà così soprattutto in virtù dei colloqui piuttosto infruttuosi del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora con le parti politiche, che stanno ostacolando il processo di approvazione del suo Testo Unico per lo Sport. Un testo che avrebbe dovuto inserire un limite rigido di tre mandati per i presidenti federali, e che invece con ogni probabilità non verrà approvato prima della rielezione di Binaghi.

Una scelta, quella di convocare in tutta fretta l’assemblea elettiva, che Vincenzo Spadafora ha velatamente criticato in un intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. Quando gli viene fatto notare che il suo tentativo di inserire il limite dei tre mandati (che non sarebbe retroattivo) sembra di fatto un mero sfoggio muscolare, risponde così: “La prova muscolare, anzi furbetta, è di chi convoca le elezioni prima che la legge entri in vigore per evitare la fine del proprio regno“. Non c’è il nome di Angelo Binaghi accanto all’accusa, ma chiaramente è uno dei destinatari.

La legge è assediata da chi teme di perdere potere, accerchiata da chi pensa alla propria poltrona. Invece che agli aggettivi, penso ad un avverbio: finalmente. Finalmente stiamo per dare al mondo dello sport una governance chiara, finalmente si cambia un sistema fermo da decenni” si difende Spadafora, che deve fare i conti anche con un problema di carattere temporale. La delega del Governo per riordinare le competenze di CONI e Sport e Salute, e più in generale per procedere con il riassetto dello sport italiano, scade il 31 agosto – dodici mesi dopo l’entrata in vigore della legge che ha stabilito questa finestra temporale. Da settembre si entrerebbe in un territorio inesplorato, e con ogni probabilità servirebbe un nuovo intervento legislativo per giustificare l’esigenza di una riforma dello Sport.

 

Spadafora ha ammesso di aver tentato di ‘restituire’ questa delega ricevendo il diniego del Premier Conte. Ma il percorso di approvazione del suo Testo Unico è assai dissestato: i presidenti federali costituiscono una opposizione compatta e Malagò, presidente del CONI, continua ad agitare lo spauracchio dell’intervento del CIO: “Si sta scherzando con il fuoco. Se dovesse cadere la legge delega sulla riforma dello sport, le conseguenze con il CIO in termini di sanzioni saranno sicure e immediate“. I rischi, già paventati negli scorsi mesi, potrebbero riguardare la partecipazione del contingente italiano alle Olimpiadi di Tokyo e l’organizzazione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

Per Spadafora questo rischio non esiste: “A parte che onoreremo gli impegni presi, ma a lei sembra credibile che all’Italia venga tolta la bandiera, come è successo in passato solo in situazioni estreme? A me, onestamente no“.

Oltre al tempo che corre, l’altro punto critico della riforma di Spadafora sembra essere la difficoltà di trovare il giusto equilibrio tra le competenze di CONI, Sport e Salute e del nuovo Dipartimento Sport del ministero, che per qualcuno potrebbe finire per rappresentare una ingerenza eccessiva della politica nel mondo dello sport. All’interno di questa linea di pensiero avversa all’operato del governo, trova spazio anche la critica per la candidatura della sindacata di Torino, Chiara Appendino, al consiglio della Federtennis. “La sindaca Appendino non si candida alla presidenza, le incompatibilità valgono per i presidenti” si difende Spadafora.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement