Mubadala in vista: Tsitsipas e Medvedev puntano a Djokovic e Nadal

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Mubadala in vista: Tsitsipas e Medvedev puntano a Djokovic e Nadal

Tutto pronto per l’edizione 2019 della ormai storica esibizione di Abu Dhabi. Il serbo e il maiorchino sono già in semifinale, Tsitsipas sfida Monfils, Chung per Medvedev. Interessante la sfida femminile tra Tomljanovic e Sharapova

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Mubadala World Tennis Championship (via Twitter, @MubadalaWTC)

Qualcosa si muove nel torpore dell’off season tennistica. In Medio Oriente, ma anche in Cina, dicembre è infatti il mese delle esibizioni, nelle quali si possono ammirare all’opera i migliori tennisti del mondo, pronti a sgranchirsi un po’ le gambe in vista della “vera” stagione agonistica. Tra i vari torneini, un posto di rilievo lo ha, da una dozzina d’anni, il Mubadala World Tennis Champioship, che si disputa ad Abu Dhabi. L’evento inizierà il 19 dicembre per concludersi un paio di giorni dopo, il 21.

Anche quest’anno, gli organizzatori dell’esibizione si sono assicurati un campo partecipanti stellare. Oltre ai soliti Novak Djokovic, campione della passata edizione, e Rafael Nadal, calcheranno i campi dello Zayed Sports City’s International Tennis Centre anche Stefanos Tsitsipas, Daniil Medvedev, Gael Monfils e Hyeon Chung.

Come accade dal 2017, l’evento ospiterà anche un singolo incontro femminile: le protagoniste di quest’anno sono Maria Sharapova e Ajla Tomljanovic, che ha sostituito all’ultimo minuto Amanda Anisimova. La statunitense, alle prese con un infortunio si è scusata per l’assenza: “Sono molto dispiaciuta di dovermi ritirare dal Mubadala World Tennis Championship. Non vedevo l’ora di venire ad Abu Dhabi e spero di poter compiere questo viaggio in futuro“. Sharapova e Tomljanovic saranno dunque la quarta e quinta donna a prendere parte all’esibizione, dopo Jelena Ostapenko (2017), Serena Williams (2017 e 2018) e Venus Williams (2018).

Già diramato l’ordine di gioco per tutte e tre le giornate. Si parte giovedì 19 dicembre con i due quarti di finale maschili: Tsitsipas-Monfils (13, ora italiana) e Medvedev-Chung (non prima delle 15, ora italiana). I vincitori affronteranno rispettivamente Djokovic e Nadal, fruitori di un bye e dunque già in semifinale. Non prima delle 17 di giovedì, si potrà assistere anche alla sfida femminile. La finale per il primo posto è prevista per sabato 21 dicembre alle 16 circa.

Il programma completo (orari italiani)

Giovedì 19 dicembre
ore 13: Stefanos Tsitsipas vs Gael Monfils
non prima delle 15: Daniil Medvedev vs Hyeon Chung
non prima delle 17: Maria Sharapova vs Ajla Tomljanovic

Venerdì 20 dicembre
ore 12
: finale 5°/6° posto
non prima delle 14: Novak Djokovic vs Stefanos Tsitsipas o Gael Monfils
non prima delle 16: Rafael Nadal vs Daniil Medvedev vs Hyeon Chung

Sabato 21 dicembre
ore 14
: finale 3°/4° posto
non prima delle 16: finale 1°/2° posto

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Australian Open, la delusione di Millman: “Ho dato tutto”

Stavolta l’impresa l’ha solo sfiorata e John Millman mastica amaro: “Avrei preferito perderlo 10-5 il super tie-break”

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John Millman - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

John Millman ci è andato vicino davvero, un’altra volta. A un passo dall’essere nel ristretto club dei tennisti capaci di battere Federer per due volte in uno Slam. Ed è mancato davvero poco, contando che l’australiano si trovava 8-4 nel super tie-break decisivo, dove però il campione svizzero ha alzato il livello, infilando 6 punti in fila dal 4-8 e portando a casa la partita.

L’inesperienza di Millman ha pagato, anche se l’australiano respinge le critiche di ‘braccino’. “Per arrivare sull’8-4 ho dovuto fare un grande punto e dopo abbiamo avuto scambi molto lunghi dove lui ha avuto la meglio. Anche sull’otto pari e sul match point ho giocato bene, ma specie sull’ultimo lui ha scelto la direzione giusta e cosa puoi farci?”. Anche a New York c’era stata una grande partita ma con un risultato differente : “Penso che sia stata una grande partita come New York, ma se sia stata meglio non so proprio dirlo“.

Soddisfazione amara per il tennista australiano che ha lasciato tutto quello che aveva in campo: “Avrei quasi preferito perdere 10-5 o qualcosa del genere. Ho fatto tanto nel quarto set per arrivare a quel momento e non ci sono riuscito. Sarebbe stato bello mettere un ace e portarla a casa”. Sicuramente è stata un’altra grande partita per Millman, e chissà se sarà decisiva per il prosieguo del torneo di Federer, viste le oltre 4 ore di gioco.

C’è spazio anche per qualche polemica finale, sia sul pubblico di casa (“Dietro di me avevo un disturbatore che mi insultava durante i punti”), che sul calendario: “Penso che noi australiani siamo svantaggiati dal fatto di giocare poco in Australia… ma appena sono qui provo sempre a fare il massimo”

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Australian Open, Wawrinka: “Ho vomitato due volte nel corso del match contro Seppi”

Lo svizzero ha prevalso al quinto contro Andreas, nonostante le sue precarie condizioni fisiche: “Sono stato a letto due giorni… Sono felice, la partita sarebbe potuta girare in qualsiasi modo”. Al prossimo turno sfiderà Isner

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Stan The Man è stato ad un passo dall’eliminazione contro il nostro Andreas Seppi, con il tennista italiano che si era portato un break avanti nel quinto set. Wawrinka è però riuscito ad annullare una palla game che sapeva di match point e a breakare l’azzurro due volte, regalandosi il terzo turno contro John Isner. Il tennista svizzero ha però rivelato nel post-partita le sue sofferenze fisiche, durante un’intervista concessa a RTS Sport: “Sono stato a letto due giorni, ieri mi sentivo meglio ma sono dovuto andare a vomitare per ben due volte durante la partita.

Grande merito va a Wawrinka per la sua capacità di essere sempre rimasto in partita, come lui stesso ha detto: Ho lottato e ho provato ad essere aggressivo quando ho potuto. Sono felice di essere al terzo round, questa partita sarebbe potuta girare in qualsiasi modo”. In una conferenza stampa molto breve viste le sue condizioni, c’è stato comunque spazio per un commento sul suo prossimo avversario, Isner, contro cui ha giocato solo una volta negli ultimi 8 anni. “Sappiamo tutti che serve benissimo e ti concede poche opportunità. Penso che dovrò provare ad essere aggressivo e a farlo giocare il più possibile.

Appuntamento a sabato per testare le condizioni di Wawrinka, che giocherà non prima delle 07:30 del mattino italiane sul campo 3.

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Barilla, l’eccellenza italiana per il terzo anno all’Australian Open

Barilla si conferma partner ufficiale dello Slam australiano. Presente un ristorante esclusivo all’interno di Melbourne Park con 100 posti a sedere e cucina a vista

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Per il terzo anno consecutivo, la qualità della pasta italiana è di casa nel primo Slam dell’anno. Barilla si conferma infatti partner ufficiale dell’Australian Open, con il suo ristorante esclusivo allestito all’interno di Melbourne Park. “Siamo lieti di dare continuità alla collaborazione con Barilla – ha dichiarato Richard Heaselgrave di Tennis Australia -, è una partnership che ha avuto un incredibile successo negli scorsi anni. L’obiettivo è migliorare ulteriormente l’esperienza dei fan, che hanno a disposizione nel ristorante Barilla un altissimo livello di scelta e di qualità dei prodotti”.

Ritornare all’Australian Open anche nel 2020 e continuare a celebrare la nostra collaborazione con un campione come Roger Federer è incredibilmente emozionante – le parole di Terry Ryan, amministratore delegato di Barilla Australia -, non vediamo l’ora di condividere il nostro autentico ristorante italiano con la tantissima gente che in questi giorni frequenterà l’area dell’Open. Lo chef Andrea Tranchero ha preparato un eccellente menù garantendo per la prima volta anche la possibilità di prendere primi da asporto“. Il ristorante Barilla, con 100 posti a sedere, ha la cucina a vista per consentire di ammirare la preparazione dei piatti.

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